• 2010,  ABRUZZO,  BIANCHI,  DOC,  Emidio Pepe,  Trebbiano d’Abruzzo

    2010 Trebbiano d’Abruzzo, Emidio Pepe

    Aspettative alte per una di quelle annate che sulla carta non dovrebbero mai tradire, o quasi. Non solo nel Centro Italia, non solo quando riferite ai bianchi della Costa Adriatica. E invece. Il tratto è inconfondibile, piacevolmente sulfureo quando non addirittura marino, affiancato da quella possenza di frutto che tratteggia il Trebbiano di Pepe. E poi note (leggere) di idrocarburi, di fieno, di erbe officinali. C’è da perdersi. È però in bocca che paga qualcosa in termini di presa, di tessitura, di profondità. Sorprende non solo per una leggerezza forse inaspettata ma anche per una certa esilità, come fosse vino che sta vivendo una particolare fase di evoluzione verso “altro”.…

  • 2016,  Giovanni Cenci,  METODO CLASSICO,  UMBRIA,  VSQ

    2016 Spumante Pas Dosé, Giovanni Cenci

    Un metodo classico a base trebbiano, tirato con l’aggiunta di mosto di grechetto. In bottiglia a novembre 2017, affinamento di 30 mesi sui lieviti, sboccatura a marzo 2020. Tutte operazioni svolte artigianalmente in cantina. Raramente mi è capitato di vedere tanta distanza tra vignaiolo e vino: tanto è scapigliato, energico, esuberante ed entusiasta Giovanni Cenci, quanto sembrano controllati e composti i suoi vini. Non fa eccezione questa sua nuova uscita: il Pas Dosé consegna innanzitutto profumi di pasticceria, di cornetto alla crema insomma, ben amalgamati con profumi di fiorellini bianchi freschi ed un erbaceo sottile, da fieno e camomille più che da sfalcio. All’assaggio è cremosissimo, un bigné, perlage molto…

  • 2013,  ABRUZZO,  BIANCHI,  DOC,  Trebbiano d’Abruzzo,  Valentini

    2013 Trebbiano d’Abruzzo, Valentini

    Devo essere fortunato con Valentini: mai riscontrata l’eccessiva variabilità da bottiglia a bottiglia di cui alcuni si lamentano. Non sono tutte bevute uguali, ovvio (e per fortuna), ma il mio spettro di assaggi rimane sempre dall’ottimo al clamoroso. Come il mio stupore per l’unicità della storia aziendale, capace di vette impressionanti in una zona ben lontana dalle mappe dello stordimento internazionale. Ribadisco l’aggettivo unico e ci aggiungo inconfondibile per raccontare il Trebbiano 2013, pescato dal mazzo di una degustazione ad alto tasso di enobullismo e trovato in assoluto stato di grazia. Il bianco abruzzese ha infatti gentilmente scodato, messo la freccia e salutato cortesemente inseguitori di strombazzato blasone. Visivamente giovanissimo,…

  • 2018,  BIANCHI,  La Distesa,  MARCHE,  VINO D'ANNATA

    2018 Nur, La Distesa

    Serve and volley: tecnica di gioco che prevede lo spostarsi subito a rete a chiudere il punto in volée dopo aver servito forte e preciso. Un vino senza troppi fronzoli che attacca deciso con potenza pur mantenendo l’eleganza: naso ricco di mela gialla matura ma con una spina dorsale acida ancora saldamente rigida. La bocca è schietta e il vino scivola in gola fluido, confermando la fragranza nasale e l’opulenza palatale. Il Nur 2018 resta ad ogni passaggio leggiadro fregandosene della sua struttura abbondante. Irradia il bicchiere e riscalda il bevitore (nomen omen), come Stefan Edberg accalorava il pubblico alla finale di Wimbledon nel ’90 con la sua costante eleganza,…

  • 2008,  BIANCHI,  IGT,  Perticaia,  UMBRIA,  Umbria

    2008 Trebbiano Spoletino, Perticaia

    Dovessi consigliare 3 Spoletino da bere d’annata o quasi quello di Perticaia non sarebbe tra questi. Probabilmente neanche tra i primi 5. Altro discorso è invece quando è il tempo a diventare protagonista, quando gli anni cominciano a passare e ci si inizia a confrontare con l’evoluzione di un vino bianco ogni volta in grado di stupire come fosse la prima. E quindi, Perticaia 2008: quello che colpisce non è solo la sua stupefacente integrità ma anche (e soprattutto) la tridimensionalità che nel tempo è riuscito ad acquisire senza cedere in stanchezza. Squillante su toni agrumati di lime, di limone, di bergamotto leggermente impreziositi da note di idrocarburi. Teso, tesissimo…

  • 2018,  Conestabile della Staffa,  IGT,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Bianco della Staffa, Conestabile della Staffa

    Il bianco Conestabile della Staffa è un vino da bere ad occhi chiusi e, per i fanatici, pure a temperatura ambiente (se non vi trovate nell’Africa sub-Sahariana). Ruvido e freschissimo. Se stappate l’annata 2018 anche alle 10 del mattino dura comunque il tempo di un cappuccino. È semplice ma non per questo sciatto. Il colore è lontano anni luce dalle mode del giallo-qualcosa-paglierino e dalle filtrazioni più violente. Non è né l’uno né l’altro (per fortuna) e ha il pregio di essere un amico schietto. Un gentile compagno di viaggio di bevute casalinghe. Non da abbinare al cornetto però, semmai a carni bianche.

  • 2019,  BIANCHI,  IGT,  Tiberi,  UMBRIA,  Umbria

    2019 ‘l Bianco, Tiberi

    “Giovanni, dammi un’ombra di bianco”. Avessi la mia osteria avrei bicchieri da “ombre” in cui versare vini come questo. E farei bei soldi perché ‘l Bianco scivolerebbe dal bicchiere alla gola con un gesto, e sarei contento, perché sentirei d’aver venduto vino buono, fatto per bene. “Da vitigni tradizionali del luogo” (trebbiano e grechetto), un vino semplice e godibilissimo. Profumi di pesca e melone senza caricature, dritti, sinceri, non state a pensarci; in bocca leggera astringenza: quel minimo di ruvido a cui si aggrappa un vino altrimenti troppo scivoloso per restare; bene così, scorra. “Giovanni, dammene un’ altra”.

  • 2016,  BIANCHI,  Costa Toscana,  Fabbrica di San Martino,  IGT,  MACERATI,  TOSCANA

    2016 Bianco, Fabbrica di San Martino

    Individuare il momento esatto nel quale stappare una bottiglia richiede un talento particolare che dopo anni di studio matto e disperatissimo possiamo certificare con una parola sola: culo. Miele di tiglio, arancia, mango disidratato, mimosa, nocciole fresche. Dal naso alla bocca tutto è giocato su note dolci senza essere dolce affatto. È un taglio di vermentino, trebbiano e malvasia che incredibilmente qui in Sabaudia non si inc… non incontra il gusto degli indigeni. Io invece lo amo. Fabbrica di San MartinoVia della Pieve Santo Stefano, 251155100 – Lucca (LU), italiaTel +39 0583 394284info@fabbricadisanmartino.it