• 2008,  ABRUZZO,  BIANCHI,  DOC,  Trebbiano d’Abruzzo,  Valentini

    2008 Trebbiano d’Abruzzo, Valentini

    Già da subito, dalla sua uscita nel 2011, il Trebbiano 2008 aveva mostrato un profilo aromatico più timido, meno esplosivo rispetto ad altre annate. Un riserbo non da leggersi come un limite, anzi, ma come un vero e proprio tratto distintivo che oggi, a distanza di 10 anni, appare più amplificato che mai. Al di là di ogni possibile riferimento olfattivo (la timbrica è quella valentiniana più classica: camomilla ed erba bagnata dalla pioggia, terra fluviale con un tocco di limone) è assaggio che fa della discrezione un vero e prorio leitmotiv, e per il quale si può forse scomodare un termine birrario piuttosto inusuale nel vino, watery. Così è:…

  • 2017,  BIANCHI,  DOC,  Lungarotti,  Torgiano,  UMBRIA

    2017 Torgiano Doc Torre di Giano Vigna Il Pino, Lungarotti

    Un blend di tre uve (trebbiano, vermentino e grechetto di Todi), vinificate in acciaio e in legno regalano un vino di grande intensità, che onora il nome del paese di Torgiano, in provincia di Perugia. Naso di frutta a polpa bianca, mela, pera e qualche ricordo tropicale. Si percepiscono note floreali e vegetali di ginestra e timo ed erbe mediterranee, accompagnate da un accenno agrumato molto delicato. Un ricordo alla frutta secca, in particolare di mandorla e nocciola termina con note boisé. L’attacco al palato è fresco e molto equilibrato, con sensazioni gustative che ricordano ancora il frutto e note mediterranee. Il finale è morbido e molto lungo. Questa versione…

  • 2019,  La Distesa,  MACERATI,  MARCHE,  VINO

    2019 Nur, La Distesa

    Sono quasi convinto che Corrado Dottori abbia vissuto più vite e un paio di secoli fa facesse già il vignaiolo, altrimenti non si spiega come mai il 22 marzo del 1832 Johann Wolfgang Goethe, poco prima di spirare chiedesse “Più luce!”. Forse all’epoca l’azienda non si chiamava ancora La Distesa e Corrado non aveva ancora deciso di battezzarlo Nur, l’equivalente arabo della parola luce, ma di certo lo aveva fatto assaggiare a quel poeta che era approdato a Cupramontana perdendosi per le campagne marchigiane durante uno dei Grand Tour per lo stivale. Un vino di luce questo blend ottenuto da diversi cloni di trebbiano e di malvasia, dall’immancabile verdicchio e…

  • 2019,  BIANCHI,  Cavaliere del Garda,  DOC,  LOMBARDIA,  Lugana

    2019 Lugana Lacus, Cavaliere del Garda

    Fabio Contato è tra gli inventori del miracolo del Lugana DOC che da comprimario vino bianco italiano è diventato protagonista dei mercati internazionali nonché vino apprezzatissimo sul Garda e dintorni. Dopo aver ceduto l’azienda che l’ha reso famoso, esce con una suo progetto insieme al figlio Oliver, progetto che punta all’eccellenza con numeri da cantina artigianale. Questo Lacus che omaggia nel nome il Lago e il suo microclima unico al mondo è un bella sintesi di cosa ha reso famoso il Lugana e di quali sono i punti di forza come vino sul palcoscenico mondiale. Note intense ammalianti e dolci di pesca susina e lato floreale spiccato tra tiglio, sambuco,…

  • 2019,  BIANCHI,  LAZIO,  Sete,  VINO

    2019 Tropicale, Sete

    Approccio naturale e biodinamico. Questo vino è un blend dell’immancabile ottonese (70%) unito a trebbiano (20%) e moscato (10%) passati in pressa diretta e vinificati in vetroresina.Di colore giallo dorato, si muove agilmente nel bicchiere, con un naso che alterna il sentore agrumato a quello aromatico del moscato.In bocca si ritrova la golosa freschezza del cedro a supporto di una beva che invita a raddoppiare ogni volta il sorso. Chiude su scorza di pompelmo.

  • 2018,  Bernardo Conticelli,  BIANCHI,  IGT,  TOSCANA,  TOSCANA

    2018 Acone, Conticelli Beligni Marchionni

    Da una vigna a 500 metri ad Acone, frazione di Pontassieve, risalendo il monte Giovi, arriva un vino che mette a frutto l’esperienza di tre amici che condividono la stessa grande passione. Oro zecchino e luminoso. Naso etereo, rifinito da profumi incalzanti di talco, olio di mandorla, nespola e latte di fico. Tutto in un contorno deliziosamente “buccioso”, timbro didascalico per un buon trebbiano. Serenità e rilassatezza al gusto per un vino che si pone con piena dignità nel filone che si è rivelato il più attendibile per il trebbiano in purezza nelle vigne toscane, basato su intensità, sapidità ed estratto.Per gli amanti delle procedure: leggera macerazione per 5 giorni,…

  • La Lupinella,  ROSSI,  TOSCANA,  VINO

    Lupinello, La Lupinella

    La moda dei vini da litro in Toscana dall’ottimo rapporto qualità prezzo non accenna a diminuire e si inserisce nel filone anche questo Lupinello si aggiunge alla gamma dei vini di questa giovane azienda dell’empolese della famiglia Bitossi, famosi per le ceramiche. Nasce da uve bianche e rosse alla maniera chiantigiana e il sorso rievoca certe dinamiche di vino beverino da tutti i giorni da bere rigorosamente a 12 gradi per goderselo appieno. Del resto il tannino è lieve e delicato e si presta bene alla bisogna mentre nel naso e nel retrogusto prendono campo note di viola ciliegia ribes e tanta sapidità. Eclettico a tavola, da provare anche su…

  • 2019,  IGT,  Lumiluna,  RIFERMENTATI,  UMBRIA,  Umbria

    2019 Rex Banner, Lumiluna

    Di questo dinamico duo di restauratori di vigne umbre, Luca Bigicchia e Giulio Rinaldi, apprezzo la caparbietà che hanno nel tirare fuori tutto l’animo scorbutico – tipico della zona – delle uve provenienti da questo territorio. Il Rex Banner – etichetta di simpsoniana memoria – è un rifermentato prodotto con uve di grechetto da raccolta tardiva, belle zuccherine, e trebbiano toscano. Bolla vivace e beva dal ritmo sostenuto, il Rex Banner è un vino da disimpegno che vira senza equivoci ai toni dell’agrume più citrino, quello che fa salivare alla grande. Nel sorso c’è una bella carrellata di agrumi gialli: buccia di cedro, limone, infuso di limone essiccato, mentuccia. Il…

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  La Lupinella,  TOSCANA,  Toscana

    2018 La Lupinella Bianco, La Lupinella

    Siamo tra le bellissime colline tra Vinci e Montespertoli e qui nasce questo nuovo bianco da uve trebbiano maturato in cocciopesto e anfora, modaiolo per piacere agli amanti del naturale ma preciso e rigoroso dal punto di vista enologico. Sorso e naso freschissimo e acido, agrumi menta ribes bianco, pepato, lieve ammandorlato, finale citrino e incalzante con una nota appena tannica da macerazione che ne aumenta spessore e complessità. Ottimo su crudi di pesce cui rimanda fin dall’etichetta.

  • 2019,  BIANCHI,  Colli di Faenza,  DOC,  EMILIA ROMAGNA,  Fondo San Giuseppe

    2019 Colli di Faenza Trebbiano Tera, Fondo San Giuseppe

    A 400 metri di altitudine, a Brisighella, sull’Appennino Romagnolo Stefano Bariani da vita nel 2008 a Fondo San Giuseppe.Approccio in vigna e cantina a basso impatto umano, interventi in vigna ridotti all’osso, rese molto basse e rifiuto di lieviti selezionati, sono alcune delle caratteristiche che lo contraddistinguono.Questo Tera 2019 si mostra al bicchiere di un bel giallo paglierino con riflessi dorati, naso raffinato di erba fresca tagliata, citrino e con spunti minerali.Al palato è decisamente fresco, scattante, con una bella persistenza che chiude su cenni di toni ammandorlati.