• 2014,  IGT,  Montecalvi,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2014 San Piero, Montecalvi

    San Piero proviene da una piccola vigna di Cabernet Sauvignon a ridosso della cantina. Appena aperto seduce con un deciso sentore ematico, che presto lascia spazio a note di cera d’api, cuoio bagnato e afrore di terra umida, smossi da un soffio lieve di affumicato; con l’aria si apre su note di muschio fresco e sottobosco, di conifera e rosmarino. Al palato è vitale, energico, fragrante, succoso e garbatamente buccioso. Inonda il cavo orale ampio e vellutato e si allunga in deglutizione profondo e pieno di sapore. Cabernet chiantigianissimo. 

  • 2015,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Il Colle,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Brunello di Montalcino, Il Colle

    L’annata è di quelle salutare con tanto entusiasmo, ma da prendere con le pinze perché è stata calda e dirompente. Ciononostante, nelle mani giuste tanta abbondanza di materia e maturità di sangiovese si può trasformare in prodotti straordinari. Il Colle di Caterina Carli, 2015, ha note splendide e lascive di sottobosco, more e mirtilli, confettura di arancio e canditi, ginepro, olive tostate, lavanda e alloro. Si presenta ricco maturo intenso; impegnativo il sorso sulle prime, con una impressione di larghezza: sembra quasi debordare. Poi l’acidità e il turgore del frutto emergono in tutta la loro sconfinata dolcezza e sapidità restituendo, insieme al balsamico, un finale dal ritmo spedito e incalzante…

  • 2009,  Colline Lucchesi,  DOC,  Fabbrica di San Martino,  ROSSI,  TOSCANA

    2009 Colline Lucchesi Rosso, Fabbrica di San Martino

    Il Sangiovese di Beppe Ferrua proviene da una vigna messa a dimora nel 2000 in San Martino in Vignale, sulle colline a ridosso della città di Lucca, coltivata secondo i dettami della agricoltura biodinamica. All’occhio appare velato di un rosso quasi pompeiano. Ha un respiro caldo di cera d’api, visciole sotto spirito e sottobosco, ma una corrente di mentuccia ed erbe officinali rinfresca il quadro donandogli articolazione e piacevolezza. Il profumo chiama la bevuta che è saporita, piena, con le note mentose che regalano freschezza e un tatto irresistibile che posso solo definire felpato, soffice. Ha succo e compostezza, è rilassato ed appagante.

  • 2016,  IGT,  La Pevera,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2016 La Pevera, Geografico

    Vino quasi di altri tempi come concezione ma nei fatti molto più moderno ed esplosivo. Colore rubino fitto, nitido e pepato, frutto scuro di ribes, cassis, cayenna, tabacco kentucky, tostatura fine, torrefazione caffè arabica e legno di cedro, una lieve nota di peperone verde abbrustolito si inserisce in amarene, confettura di frutta di bosco, mela rossa, agrumi canditi e mallo di noce. Al palato ha tannino che spinge e raffresca bene il grande estratto insieme alla bellissima acidità che fa da contraltare ad ogni eccesso di intensità fruttata. L’annata lieve lo aiuta a mantenersi fine snello e slanciato capace di chiamare anche il secondo sorso e quelli successivi. Chiusura in…

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Isole e Olena,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico DOCG, Isole e Olena

    Se dovessimo – o volessimo – fare una lista delle aziende che nel corso degli anni hanno contribuito ad elevare il Chianti Classico a terroir di assoluto valore, non potremmo non menzionare Isole e Olena. Azienda di Barberino Val d’Elsa diretta dalla mente illuminata di Paolo De Marchi, capace come poche nella denominazione di esprimere nei vini i caratteri identitari del territorio da cui essi si originano. Come nel caso di questo Chianti Classico, che complice l’annata a dir poco eccellente, ha sfoggiato una versione sontuosa. Un rosso da uve sangiovese con l’aggiunta di canaiolo e syrah, provenienti da terreni prevalentemente galestrosi situati a circa 450 metri di altitudine. Affinamento…

  • 2015,  IGT,  Rocca di Montegrossi,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2015 Geremia, Rocca di Montegrossi

    La zona è Monti in Chianti, una frazione di Gaiole in Chianti. Dove siamo? Ma nel Chianti!In quel contesto, in quei terreni calcarei a medio impasto con più che discreta dotazione pietrosa, sono piantati i 20 ettari vitati di Rocca di Montegrossi. Della rocca vera e propria restano solo brandelli, da quando Carlo V nel 1570 decise di passarci sopra con una ruspa, ma l’azienda vive e prospera, tra le loro selezioni di Chianti Classico e questo magnifico Geremia.Si tratta di un taglio bordolese biologico certificato, 85% merlot e 15% cabernet sauvignon che, vendemmiati e vinificati separatamente, vengono uniti in matrimonio e fatti riposare per 24 mesi in barrique (70%)…

  • 2018,  Chianti Classico,  DOCG,  Montecalvi,  ROSSI,  TOSCANA

    2018 Chianti Classico DOCG, Montecalvi

    C’è aria nuova a Montecalvi: Jacqueline Bolli ha venduto l’azienda nel 2018 a James Drake, australiano e precedentemente produttore di pinot nero e chardonnay nell’azienda Collalto, sulle Adelaide Hills. Jacqueline è comunque rimasta a Montecalvi e si occupa della direzione commerciale. Dalla vendemmia 2018 Tim Manning segue la parte enologica e questo Chianti Classico segna uno stacco netto rispetto alle precedenti versioni. Profuma di ciliegia sottospirito, cera, frutti rossi ed erbe selvatiche; ha un tratto affumicato, quasi di speck e un soffio speziato che ricorda la senape. Al palato è tenace, sulle prime aspro e ruvido, quasi verde, ma a un giorno dall’apertura si distende e si articola, guadagnando in souplesse; il sorso…

  • 2016,  Cuna,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Cuna Brendino, Cuna

    La storia di Federico Staderini ha inizio nei primi anni 2000, quando cominciò a studiare le caratteristiche di un terreno a Pratovecchio, nei pressi della piana di Campaldino (Arezzo). La zona, a 500 metri di altitudine, circondata da monti di oltre 1000 metri, era caratterizzata da un micro-clima perfetto (eccellente esposizione solare bilanciata da notti fresche) e da un terreno di matrice argillo-calcarea, con un substrato roccioso già a 50-60 centimetri di profondità.In quell’areale, sui 4 ettari acquistati, Federico decise di impiantare il pinot nero, dopo una serie di studi approfonditi sulle condizioni ambientali, incluso l’incrocio tra i dati metereologici trentennali di Beaune e quelli di Poppi e Pratovecchio.Il suo…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  Panizzi,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Evoè, Panizzi

    Vernaccia di San Gimignano 100%, da un singolo vigneto che sfora l’ettaro poco più. Classificato però come IGT Toscana, perché questo vino segue un percorso diverso rispetto a quello indicato dal disciplinare di produzione del primo vino italiano “battezzato” DOCG nel 1966. Evoè di Panizzi vede per la prima volta la luce con la vendemmia 2006. Il significato del nome riprende l’esclamazione di saluto delle Baccanti in onore di Dioniso e si coniuga al costante interesse dell’azienda verso la sperimentazione, la ricerca e la voglia di osare, senza mai strafare. Realizzato solo nelle annate migliori (nel 2008 e 2009, per esempio, non è stato prodotto), di vendemmia in vendemmia si…

  • 2018,  Casanova di Neri,  DOC,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Giovanni Neri, Casanova di Neri

    Lui è come quegli uomini estremamente eleganti, che ti conquistano facendoti arrossire coi loro modi un po’ antichi, da gran cavaliere, eppure senza tempo. Ha tutto il carattere del sangiovese signorile e autentico, un profumo che sa di violette, ciliegia e chinotto, addolcito da leggera rosa e reso intenso da note di dattero, tabacco e sottobosco. Un giovanissimo uomo d’altri tempi. Gran vino.