• 1998,  DOCG,  Matteo Correggia,  PIEMONTE,  Roero,  ROSSI

    1998 Roero Ròche d’Ampsèj, Matteo Correggia

    Nel 1998 Roero era ancora una DOC e Matteo Correggia era il migliore dei produttori della sua terra. Morirà giovane, pochi anni dopo, lasciandoci con questo vino e con l’interrogativo di quello che avrebbe potuto essere (e finora non è stato) il Roero.Sa di mora di rovo, di prugna e di viola, con una speziatura come di legno dolce. Pochi minuti nel calice perché il tannino si risvegli, integrandosi nella massa scura. È una bevuta succosa, con la carezza di una tannicità vellutata ed il portamento sostenuto da una freschezza ancora vivida. Un paradigma per i nebbioli di questa sponda del Tanaro. Se lo avessi bevuto alla cieca gli avrei…

  • 2013,  Barolo,  DOCG,  Giovanni Rosso,  PIEMONTE,  ROSSI

    2013 Barolo Vigna Rionda Ester Canale, Giovanni Rosso

    È sempre difficile snocciolare profumi, sapori e percezioni tattili quando ci si trova al cospetto di tanta bontà. Si rischia sempre la figura barbina con un donchisciottesco tentativo di domare qualcosa di indomabile, di fermare con delle parole qualcosa di fuggevole ma nello stesso tempo monolitico. Ma come nei primati di Kubrick, che si destano sorpresi dall’imponente ombra del blocco di pietra, la curiosità ha la meglio sul timore. Il liquido riflette la luce evidenziando il contrasto tra un viola ed un color mattone che sembrano saltare fuori dal bicchiere per come sono vividi. Con il naso trovi confettura di ciliegia, con un rametto di mentuccia che rende il frutto…

  • 2018,  Conterno Fantino,  DOC,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Langhe Nebbiolo Ginestrino, Conterno Fantino

    Realtà vitivinicola da sempre stimata in quel di Monforte d’Alba e fondata nel 1982 da Claudio Conterno e Guido Fantino, oggi dispone di 27 ettari di vigneto coltivati interamente in regime di agricoltura biologica (certificata da CCPB) dove gli autoctoni piemontesi per eccellenza, nebbiolo, barbera e dolcetto la fanno da padrone. Il Ginestrino 2018, nebbiolo in purezza allevato su terreni argillosi (esposti a sud, sud-ovest e sud-est), ad un’altitudine che varia tra i 200 e 450 meri d’altitudine, è frutto di fermentazioni spontanee, utilizzo di lieviti indigeni e una presenza minima di solfiti. Per Claudio e Diego il concetto di sostenibilità ambientale, e soprattutto la salvaguardia della biodiversità, sono temi…

  • 2016,  Carema,  DOC,  PIEMONTE,  Produttori di Carema,  ROSSI

    2016 Carema Riserva, Cantina dei Produttori di Carema

    Il nebbiolo o picotendro di Carema, borgo pittoresco in provincia di Torino, nonostante un’altitudine che difficilmente supera i 400 metri s.l.d.m., è a tutti gli effetti un vero vino di montagna. I sentori che caratterizzano questo particolare clone, allevato in un ambiente pedoclimatico unico in tutto il Piemonte e confinante con la Valle d’Aosta, si moltiplicano palesando tutta la loro finezza. Un territorio costantemente ventilato in cui la vite, allevata a pergola, cresce e si sviluppa su muretti a secco sorretti da caratteristici tutori in pietra tronco-conici chiamati pilun. È proprio la presenza massiccia della pietra a caratterizzare il paesaggio e a fondersi magistralmente con la vegetazione circostante. La Cantina…

  • 2015,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  Roccheviberti

    2015 Bricco Boschis Barolo, Roccheviberti

    Un esempio di territorio e aderenza alla denominazione in una MGA dove il nome che tutti conoscono è un altro non è facile imbottigliare un “altro” Bricco Boschis. Siamo su sabbie e marne, sul crinale alto di Castiglion Falletto, note cupe di mora di rovo, ciliegia, pepe nero e salsedine, sagrestia ed ebano, sandalo e menta, tabacco, patchouli, tannino splendido succoso e ribaldo mai troppo importante e massiccio. Sostanza e finezza con un carattere solare e floreale sempre bilanciato da frutto sicuro e netto. ROCCHEVIBERTIVia Alba-Monforte, 55 – 12060 Castiglione Falletto (CN)Tel. +39.335.8185761 – +39.339.2422321 – +39.324.0785544Fax +39.0173.364159 – claudio@roccheviberti.it

  • 2008,  Cantina La Spina,  IGT,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2008 Rosso Spina, Cantina La Spina

    Moreno Peccia è il decano dei vignaioli che negli ultimi anni hanno ridisegnato la geografia del vino intorno alla città di Perugia. È infatti il 2003 quando decide di affiancare alla sua attività lavorativa quella di produttore, iniziando così un impiego parallelo che lo accompagnerà per molti anni e fino ad oggi. Il piccolo borgo è quello di Spina, pochi chilometri a sud della città e nel cuore della misconosciuta DOC Colli Perugini: qui Cantina La Spina interpreta con personalità varietà tipiche della zona e non solo con risultati sempre rassicuranti. Il Rosso Spina nasce da un blend la cui parte del leone è fatta da montepulciano, con una piccola…

  • 2003,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Mascarello,  PIEMONTE,  ROSSI

    2003 Barolo Monprivato, Giuseppe Mascarello

    Un mitico vigneto quasi monopole a Castiglione Falletto, ormai da anni protagonista dei migliori exploit in Langa. Anche in annata calda e tesa come la 2003, riesce ad esprimere un refolo di caldo sottobosco fruttato scuro, tabacco e sacrestia, incenso e lacca, vetiver. Al sorso è una dolce coccola ritmata tra cacao e caffè, lunghezza dinoccolata, corpo solido, tannino serico e soave capace benissimo di dire ancora la sua sulla Chateaubriand con foie gras scottato e spinaci saltati di Vito Mollica al Palagio nel Four Seasons Hotel a Firenze.

  • 2017,  Barbaresco,  DOCG,  PIEMONTE,  Rivetto,  ROSSI

    2017 Barbaresco Marcarini, Rivetto

    Di viola, di erbe fresche, di cornioli sotto spirito, di cuoio bagnato: così allude nel bicchiere il Barbaresco Marcarini 2017 di Enrico Rivetto. Il naso invitante è sostenuto da un palato ricco, generoso, pieno di sapore; pur essendo denso, quasi muscolare, incede con grazia, senza affaticare il sorso e lascia una sensazione generale di misura e compostezza.

  • 2015,  DOC,  Langhe,  PIEMONTE,  Poderi Colla,  ROSSI

    2015 Langhe Bricco del Drago, Poderi Colla

    In principio fu ‘vino da tavola’… ad averne di vini come questo in tavola ogni giorno. Lasciando (a malincuore) da parte quella che è la lunga e antichissima storia della famiglia Colla, non si può non chiedersi perché il Bricco del Drago sia così speciale da essere l’unico vino da tavola a meritare la delimitazione della zona di produzione con Decreto del Presidente della Repubblica nel 1987. Prodotto da vigne distese su questa collina dal nome ‘fantastico’, ci regala una bevuta difficile anche solo da immaginare. Il dolcetto, da bravo eroe protagonista, non ha avuto molta reticenza nel mostrarsi. Completo rosso intenso, camicia viola, giovane e bello, dolcemente profumato di…

  • 2015,  Coste della Sesia,  DOC,  La Prevostura,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Coste della Sesia Muntacc, La Prevostura

    Sono ancora in Alto Piemonte, ma questa volta anche in alto mare. Mi spiego. La bottiglia è un regalo: la mia conoscenza della cantina La Prevostura tocca lo zero. Quindi mi avvicino senza preconcetti e con una sostanziosa dose di curiosità al Muntacc Coste della Sesia 2015: l’unione nebbiolo e vespolina mi piace. Il colore è rosso acceso, la luce viene riflessa con forza ornando il bicchiere con un drappo rosso. Il naso è di prugna, mora e una leggera nota pepata. In bocca sa di nebbiolo (occhio che non è così scontato) con un ulteriore spinta della frutta e dei fiori rossi tipici della vespolina. Il legno è incastonato…