2018,  Albugnano,  DOC,  Paolo Fasolo,  PIEMONTE,  ROSSI

2018 Albugnano La Risoluzione, Paolo Fasolo

I lettori più attenti di Intralcio ricorderanno Paolo Fasolo per la mia recensione della Barbera d’Asti Dominante 2018. Questo abile vignaiolo di Castagneto PO (To) è legato alle sue terre in maniera viscerale. Passione e cura maniacale della pianta rappresentano punti cardinali della sua filosofia che, lontana da etichette di ogni sorta, ama definire in due parole: “vini integri”. Un approccio di integrità che va ben oltre il biologico, comunque certificato, vini buoni da bere, estremamente godibili, testimoni di un angolo del Piemonte, il Monferrato, per certi versi ancora da esplorare. Sono soprattutto prodotti rispettosi dell’ambiente e della salute del consumatore, per Paolo due tra le cose più importanti del proprio lavoro. Le uve biologiche di nebbiolo de La Risoluzione 2018, allevate sulle cosiddette “terre bianche” del Monferrato ricche di calcare e suoli marnosi, vengono vendemmiate a settembre. Per l’esattezza ci troviamo a Pino d’Asti (AT) ad una altitudine di 400 metri sul livello del mare. Fermentazioni spontanee grazie alla presenza di lieviti indigeni, il nostro protagonista ama restituire fedelmente nel bicchiere ciò che il terreno è stato in grado di offrire, proprio per questo ha scelto di affinare questo nebbiolo in purezza per 12 mesi in vecchie tonneau di rovere esauste. Non effettua nessuna filtrazione, così da mantenere viva l’essenza e le proprietà naturali che la vigna, il sole e il terreno hanno donato. Il vino ha inoltre un bassissimo contenuto di solfiti che si assesta ben al di sotto dei minimi consentiti dal disciplinare, proprio per dare a tutti la possibilità di bere quel bicchiere in più che fa la differenza. Si presenta in veste granato di buona trasparenza, ricordi rubino sull’unghia mostrano ancora tanta gioventù, buon estratto. Un naso fine, elegante, rimanda ad un floreale leggermente acre di violetta e rosa rossa, tocchi speziati di pepe nero e cannella, il lampone si fa largo tra i sentori, anticipando una traccia balsamica di mentolo ed una netta mineralità che rimanda al terriccio bagnato, al sottobosco; liquirizia e grafite a chiudere. Palato succoso, tannino percettibile e di ottima fattura, dolce, un vino che stupisce per freschezza in linea con una sapidità che ne allunga notevolmente la persistenza. Alcol ben fuso alla materia, la stessa scivola con disinvoltura regalando una buona bevuta, impegnata ma al contempo leggiadra, godibile. Una gran bella scoperta, perfetto su un classico carrello di bolliti misti all’astigiana.

Foto di Danila Atzeni

Paolo Fasolo. Via delle Alpi, 16 – 10090 Castagneto Po (TO)
Cell.: +39 347 4108215
E-mail: paolo@paolofasolo.com

  • LI CALZI [25/05/21] - 9/10
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