• 2019,  IGT,  ROSSI,  Tenuta di Valgiano,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Mazzapink, Tenuta di Valgiano

    La vigna del vicino di casa di Moreno di Valgiano cresce placida in biodinamica, da anni spesso finisce nei vini della Tenuta. In qualche annata, però, il carattere di questa vigna così fiera e decisa merita di essere imbottigliato a parte e così è stato nel 2019. Naso polposo di fragole, lampone, mirtillo e pepe; ribaldo e tumultuoso al naso e guizzante sinuoso al palato, con dolcezza di viole candite e arancia rossa succosa, garrigue e olive al forno, rabarbaro e tabacco dolce. Sorso divertente e fresco con tannino lieve, ma presente tanto quanto basta a smorzare mollezza. A pensarci bene un vino la cui etichetta dice già tutto, ovvero…

  • 2014,  DOC,  Mani di Luna,  ROSSI,  Torgiano,  UMBRIA

    2014 Torgiano Rosso La Cupa, Mani di Luna

    Quest’annata 2014 sarà anche stata difficile ma non finisce mai di sorprendere. Troppo spesso accade di trovarmi difronte a vini di grande intensità espressiva a dispetto di un millesimo con poca luce e tanta pioggia. Forse la regola che l’annata piccola induce ad una maggiore selezione vale davvero. Oppure dovremmo rivedere il concetto di annata piccola, o anche cancellarlo. In questo senso, La Cupa di Mani di Luna, un Torgiano Doc prodotto da uve coltivate in biologico e biodinamico, è un caso emblematico. Vino dal colore rosso rubino intenso. Sangiovese in purezza. Il naso è fruttato di frutta rossa, mirtilli, lamponi, prugna matura, ciliegia, rosa canina ma anche ginepro e…

  • 2012,  Ca' del Vent,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    2012 VSQ Metodo Classico Pas Operé, Ca’ del Vent

    Una realtà interessante quella di Ca’ del Vent. Tra i primi in area franciacortina a intendere lo spumante secondo una propria idea senza allinearsi a quello che era, ed è, il dettame della denominazione. Ne escono degli spumanti di grande personalità capaci di prendersi pure il rischio di non piacere. Questo Desire, la cui etichetta non lascia spazio ad interpretazioni rispetto all’oggetto del desiderio, si trova in armonia ed equilibrio e sembra aver goduto dell’affinamento in bottiglia. Naso intenso con note burrose e i segni di una vinificazione in legno che però si fondano bene con il resto della parte aromatica fatta di frutta bianca disidratata e agrumi canditi, e…

  • 2019,  Corte Sant'Alda,  IGT,  MACERATI,  VENETO,  Veneto

    2019 Inti, Corte Sant’Alda

    Lavorare con i bianchi macerati non è mai facile. Quel periodo di contatto con le bucce in fase di fermentazione è tanto affascinante quanto rischioso. È un terreno ancora inesplorato che sembra stimolare sempre più vignaioli. Serve esperienza, coraggio e sensibilità per riuscire a portare a casa, con la macerazione, il patrimonio organolettico del sottobuccia, quindi sapore e aromi, un po’ di tannino, senza però cadere nella trappola dell’ossidazione e soprattutto di quell’omologazione che annienta il varietale. Marinella Camerani è una donna del vino che di esperienza ne ha tanta quanto la sua determinazione e sensibilità. Con la sua Inti, la Garganega macerata esce allo scoperto prendendosi qualche rischio: esame che…

  • 2002,  AOC,  BIANCHI,  Coulée de Serrant,  FRANCIA,  LOIRE,  SAVENNIÈRES-COULÉE-DE-SERRANT

    2002 Clos de la Coulée de Serrant, Nicolas Joly

    Vino simbolo per Nicolas Joly, sicuramente tra le figure che più di tutti hanno contribuito alla divulgazione della biodinamica applicata alla viticoltura nel mondo. Questo millesimo della Coulée de Serrant è molto ricco in tutto, dal colore giallo oro intenso, luminoso ed energico, i profumi netti e leggibili di grande intensità e forza con note di frutta matura, sentori balsamici, frutta candita come il cedro e lo zenzero. Emergono poi le note floreali della camomilla, poi le spezie, pepe, cardamomo e i sentori più minerali dell’idrocarburo. L’attacco di bocca è sapido, pieno, avvolgente quasi adesivo, riesce a coprire ogni angolo del palato persistendo con forza e dinamismo e restituendo le…

  • I Mandorli,  ROSATI,  TOSCANA,  VINO D'ANNATA

    2019 Aleato vino rosato, I Mandorli

    Sarà anche un rosato ma sarebbe meglio e più calzante chiamarlo chiaretto o cerasuolo questo blend di aleatico e sangiovese dalla Tenuta I Mandorli in quel di Suvereto. Naso di bergamotto, rose e tabasco, viole mammole , sorso di concentrazione e stile mediterraneo, anguria e senape, finale pepato e incalzante, disseta, stuzzica e appaga, ma non è certo un rosa da bordo vasca, è invece uno splendido compagno della tavola, estiva e non solo.

  • ALSACE,  ALSACE,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Zind-Humbrecht,  FRANCIA

    2012 Alsace Riesling Herrenweg de Turckheim, Domaine Zind-Humbrecht

    Per la serie “non tutti i gusti sono al sapore di menta”, ecco un riesling alsaziano sul quale avevo letto recensioni critiche molto buone e che a casa mia ha impiegato 36 ore per raggiungere una forma accettabile. Stappato sabato a pranzo, subito i profumi (fiore di camomilla, mandorla amara, mandarino candito, alchechengi, miele di castagno, cera depilatoria) si sono accompagnati a un’ipotesi di ossidazione, nonostante un tappo perfetto. Ohibò, mi sono detto, stiamo a vedere. Bocca slegata ma di struttura, amaricante e con acidità piatta. Il poco nerbo era conferito da una sapidità pietrosa.Lo ho finito la sera successiva. Le note amarognole si erano affievolite sia al naso che…

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  Paolo Marchionni,  TOSCANA,  Toscana

    2018 L’Erta, Paolo Marchionni

    Da un vigneto risalente al 1967, uno degli esempi più riusciti di trebbiano toscano che cerca di inserirsi sul filone dei grandi abruzzesi, senza rinunciare al racconto del territorio toscano e chiantigiano in bianco. Colore pulsante, netto, un gorgo arancio invitante e magnetico. Note floreali estive ed elicriso, camomilla e agrumi canditi, carrube poi in bocca intensità cremosa e quasi zabaione; ritorna su frutta a polpa gialla e tracce fumè sempre sottolineate da tanta sapidità. Davvero si possono sentire echi abruzzesi ma tradotti con il calore chiantigiano , una rusticità che nasconde eleganza e preziosità, sapore e fine lunghezza.

  • 2015,  AUSTRIA,  BIANCHI,  Maria & Sepp Muster,  TAFELWEIN

    2015 Graf Sauvignon, Weingut Maria & Sepp Muster

    Avevo assaggiato i vini di Maria e Sepp Muster solo in qualche fuggevole occasione tra amici; una di quelle serate in cui sei troppo distratta per ricordarne tutte le peculiarità, ma abbastanza vigile da accomodare il sorso tra i vini “WOW” della tua biblioteca mentale enoica. La cantina si trova nella regione austriaca della Stiria al confine meridionale con la Slovenia, 10 ettari di ripidi vigneti che dal 2000 sono lavorati in biodinamica. “Graf”, è il nome della linea dei vini dell’azienda provenienti dai vigneti più antichi (zweigelt, morillon e sauvignon blanc), posizionati nella fascia centrale tra Sgaminegg e Opok.Ricordavo bene: il naso è intenso, sulfureo, di pietra focaia, cerino, zolfo, e mineralità…

  • 2015,  Domaine de l'Ecu,  FRANCIA,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2015 Mephisto, Domaine de l’Écu

    Di questo non piccolo Domaine della Loira atlantica conoscevo solo i muscadet, e nemmeno tanto bene. Poi, a pranzo con amici, è capitata questa bottiglia. Un’etichetta improbabile, un demone fallocrate di gusto medievale, la mai troppo esecrata gommalacca. Guardo la bottiglia e penso: mi state coglionando? un’altra volta?– Potremmo stappare questo.– Che è?!– Cabernet franc della Loi..– Stappa subito!Naso di triglie (Ilaria docet), peperone crusco, ribes, ciliegia candita, composta di fragole, fiori rossi, erbe mediterranee, pepe rosa. Bocca educata e persino morbida in ingresso (l’anfora dell’affinamento ha fatto il suo), irruente e minerale nella beva vera e propria. Scorre, perché il franc deve scorrere, quando non correre o galoppare (possibilmente…