• 2019,  LAZIO,  MACERATI,  Sete,  VINO

    2019 Sabbia, Sete

    Sete è una giovanissima realtà laziale, di appena 7 anni, che ha intrapreso fin da subito un approccio naturale e biodinamica.Questo Sabbia è un bianco macerato per due settimane, ottenuto da un blend di Ottonese (vero vitigno-icona della cantina) al 60% e Malvasia Puntinata al 40%, vinificate e affinate nell’inerte vetroresina.Di colore dorato lieve, con un pricipio di arancio, nel bicchiere mostra un’insospettabile consistenza visto gli appena 12°.Al naso emergono le note minerali dell’ottonese, con una punta di pietra focaia, seguite da un’accattivante aromaticità vegetale e fruttata della malvasia.Il sorso vira su toni sapidi, quasi marini, e minerali, fra i quali ritorna il naso di pietra focaia.Chiude su toni ammandorlati…

  • 2019,  Cesanese di Olevano Romano,  Damiano Ciolli,  DOC,  LAZIO,  ROSSI

    2019 Olevano Romano Cesanese Superiore Silene, Damiano Ciolli

    Il profumo del Silene 2019 è un fascio di erbe di campo e di bacche rosse selvatiche. Dopo qualche minuto nel bicchiere c’è un accenno di pepe bianco e una tenue allusione al ferro. Al palato è lieve, dissetante e saporito (servitelo a 12-13 °C), aiutato da una acidità vivace e succosa. In deglutizione i richiami speziati si fanno più accesi rendendo la beva molto appagante. Vino da frasca se ce n’è, allegro compagno della tavola senza per questo rinunciare a identità e distinzione. Composto per lo più da cesanese di Affile con un saldo di cesanese comune. Fermentato in acciaio e affinato in cemento. Aiuto Damiano Ciolli su alcuni…

  • 2017,  Cesanese di Olevano Romano,  Damiano Ciolli,  DOC,  LAZIO,  ROSSI

    2017 Cesanese di Olevano Romano Cirsium, Damiano Ciolli

    Il Cirsium proviene da una vigna messa a dimora negli anni ’50 del secolo scorso dal nonno di Damiano Ciolli. Allevata ad alberello in parete, a mia conoscenza costituisce un unicum nel panorama viticolo di Olevano. È un vino che ho sempre amato molto anche nelle versioni più ricche del primo decennio; le ultime annate puntano maggiormente verso l’acidità e la succosità, senza per questo perdere in profondità. Il 2017 non fa eccezione, sfoggia un naso complesso di bacche selvatiche rosse e nere, erbe di campo fresche, ardesia e polvere da sparo. Al palato è setoso, articolato e ottimamente tessuto; ritornano aromi di spezie, bacche nere e un tono lievemente…

  • 2018,  BIANCHI,  Fra i monti,  LAZIO,  VINO

    2018 Il Bianco di Civita, Fra i Monti

    L’azienda “Fra i monti” è una giovanissima realtà vitivinicola laziale situata a Terelle, in provincia di Frosinone, impegnata nel recupero di vigneti abbandonati situati a 1.000 metri sul livello del mare.Il bianco di Civita è maturano in prevalenza e fiano, vinificati in anfora senza aggiunta di solforosa. I proprietari sono convinti che il vino si faccia in vigna adottando un’approccio estremamente naturale, che prosegue in cantina con nessun intervento sul mosto.Al colore si presenta di un bel dorato delicato offrendo al naso sentori di litchies, pompelmo, erba appena tagliata, ananas in punta di maturazione.Al palato mostra un accenno di frizzantezza che accompagna piacevolmente buona sapidità e morbidezza, a fare da…

  • 1993,  BIANCHI,  Casal Pilozzo,  IGT,  LAZIO,  Lazio

    1993 Colli di Catone Malvasia, Casal Pilozzo

    Solo 8000 mila bottiglie prodotte da Antonio Pulcini (il “Valentini” della malvasia) per questa annata, come sempre senza malolattica per bilanciare la grande maturità con cui vendemmia la malvasia puntinata nei suoi peculiari vigneti a Monte Porzio Catone. Questo 1993 portatoci da Davide Teri (che sta cercando di ripristinarne una distribuzione migliore) è dorato cangiante, ricco e netto, mela renetta e golden, pera matura, pepe nero, zafferano, susina affumicata, finale tra sottobosco autunnale e risveglio primaverile di un campo fiorito. Bellissimo e decisamente un degno erede di tanti bianchi straordinari dalla lunga vita prodotti in questo luogo unico con vigne guyot a 1,20 m da terra su top soil con…

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  La Torretta,  LAZIO,  Lazio

    2018 Castagna, La Torretta

    Barnaba, Roma, esterno giorno, orario aperitivo, polentino salvifico. La lavagna bianchista dell’amico Fabrizio Pagliardi per una sera mi sembra eccessivamente aromatica. Devio allora sulle bottiglie e pesco nel territorio scoprendo La Torretta. Siamo a Grottaferrata, ma occhio che il web si incasina parecchio: esistono altre aziende di altre regioni con lo stesso nome (amen), ma soprattutto (qui la cosa si complica) il rimando automatico è alla cantina di Gabriele Magno, mentre qui parliamo del vino di un altro Magno, Riccardo, che lavora in biodinamica, fa una bolla e due fermi, tra cui questo Castagna. Uvaggio di trebbiano e malvasia di Candia, con breve macerazione sulle bucce che gli regala un’unghia…

  • 2019,  Cotarella,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  ROSATI

    2019 Sorè, Cotarella

    Da uve merlot e aleatico, la tradizione di Gradoli e del merlot di queste terre a confine tra Umbria e Lazio portano al Sorè un rosa ambizioso ma nitido dal colore fresco provenzale invitante e leggero ma che è come una trappola perché sotto c’è molta più energia e forza di quanto sembri. Tamarindo, lamponi e melograno d’ordinanza ma anche anguria, tabacco e frutta di bosco, cipria e zenzero, sorso di bella importanza, speziato ma soprattutto sapido e giustamente ricco con corpo non banale raffinato dall’aleatico non del tutto maturo che mantiene l’acidità su alti livelli. Finale ricco solare a tratti ma che si ricorda sempre di essere vino di…

  • 2017,  Cesanese di Olevano Romano,  Damiano Ciolli,  DOC,  LAZIO,  ROSSI

    2017 Cesanese di Olevano Romano Silene, Damiano Ciolli

    Disclaimer. Raccontare il Silene 2017 di Damiano Ciolli significa anche andare attraverso la mia storia. Non riesco ad innalzarmi a narratore onnisciente, con una visione dall’alto (effetto drone), ma sono tra i personaggi, i miei occhi inquadrano un campo limitato perché mi trovo sullo stesso piano dei protagonisti, mi muovo con loro. Damiano e Letizia (partner in crime) li conosco praticamente da sempre, Olevano Romano è il paese di mia madre, ho una vigna di Cesanese a pochi chilometri dai due vigneti dell’azienda Damiano Ciolli. Stilare fredde note è per me quindi compito assai arduo. Ma, allo stesso tempo, è l’unico modo per difendermi dalle bombe emozionali che questa bevuta…

  • 2014,  BIANCHI,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  Omina Romana

    2014 Viognier Ars Magna, Ômina Romana

    Una delle cose migliori di Intralcio, che lo rendono un posto arioso, libero dai mille condizionamenti che inevitabilmente accompagnano un atto critico mediato, condiviso, è che i punteggi vengono dati preservando, anzi enfatizzando il gusto e le preferenze dei singoli assaggiatori. Insomma in Intralcio non dobbiamo cercare di porci astrattamente di fronte al bicchiere, cercando di essere il più oggettivi possibile. Possiamo invece esibire la nostra personalità, il nostro gusto, raccontarvi quello che assaggiamo chiarendo cosa ci piace e cosa non ci piace. La sfida è spiegare perché, senza condizionamenti, con franchezza; spiegare perché questo bicchiere ci piace o non ci piace. E questo bicchiere a me non piace. Colore…

  • 1998,  Falesco,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  ROSSI

    1998 Montiano, Falesco

    Uno dei vini più spinti ai tempi dei miei corsi di sommellerie, quando le macchine Singer erano l’ultimo grido dell’evoluzione tecnologica e il Casale vinceva lo scudetto. L’aspetto è promettente: il colore è un rubino che vira a granato, di bella intensità. Promettente anche il naso, ampio e definito: cuoio, confetture di prugna e rose, karkadè, pomodoro confit, pozzolana e cacao. Chiude su tabacco e camino spento. Bocca distesa, risolta, di buona freschezza residua. In primo piano frutta in confettura (amarena, prugna) e sotto spirito (ciliegia), in coda note speziate (pepe, chiodo di garofano) e legnose (rosa) non invadenti. Finale in diminuendo e staccato: cede in tensione, segue pausa, tannino…