• 2019,  Cotarella,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  ROSATI

    2019 Sorè, Cotarella

    Da uve merlot e aleatico, la tradizione di Gradoli e del merlot di queste terre a confine tra Umbria e Lazio portano al Sorè un rosa ambizioso ma nitido dal colore fresco provenzale invitante e leggero ma che è come una trappola perché sotto c’è molta più energia e forza di quanto sembri. Tamarindo, lamponi e melograno d’ordinanza ma anche anguria, tabacco e frutta di bosco, cipria e zenzero, sorso di bella importanza, speziato ma soprattutto sapido e giustamente ricco con corpo non banale raffinato dall’aleatico non del tutto maturo che mantiene l’acidità su alti livelli. Finale ricco solare a tratti ma che si ricorda sempre di essere vino di…

  • 2017,  Cesanese di Olevano Romano,  Damiano Ciolli,  DOC,  LAZIO,  ROSSI

    2017 Cesanese di Olevano Romano Silene, Damiano Ciolli

    Disclaimer. Raccontare il Silene 2017 di Damiano Ciolli significa anche andare attraverso la mia storia. Non riesco ad innalzarmi a narratore onnisciente, con una visione dall’alto (effetto drone), ma sono tra i personaggi, i miei occhi inquadrano un campo limitato perché mi trovo sullo stesso piano dei protagonisti, mi muovo con loro. Damiano e Letizia (partner in crime) li conosco praticamente da sempre, Olevano Romano è il paese di mia madre, ho una vigna di Cesanese a pochi chilometri dai due vigneti dell’azienda Damiano Ciolli. Stilare fredde note è per me quindi compito assai arduo. Ma, allo stesso tempo, è l’unico modo per difendermi dalle bombe emozionali che questa bevuta…

  • 2014,  BIANCHI,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  Omina Romana

    2014 Viognier Ars Magna, Ômina Romana

    Una delle cose migliori di Intralcio, che lo rendono un posto arioso, libero dai mille condizionamenti che inevitabilmente accompagnano un atto critico mediato, condiviso, è che i punteggi vengono dati preservando, anzi enfatizzando il gusto e le preferenze dei singoli assaggiatori. Insomma in Intralcio non dobbiamo cercare di porci astrattamente di fronte al bicchiere, cercando di essere il più oggettivi possibile. Possiamo invece esibire la nostra personalità, il nostro gusto, raccontarvi quello che assaggiamo chiarendo cosa ci piace e cosa non ci piace. La sfida è spiegare perché, senza condizionamenti, con franchezza; spiegare perché questo bicchiere ci piace o non ci piace. E questo bicchiere a me non piace. Colore…

  • 1998,  Falesco,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  ROSSI

    1998 Montiano, Falesco

    Uno dei vini più spinti ai tempi dei miei corsi di sommellerie, quando le macchine Singer erano l’ultimo grido dell’evoluzione tecnologica e il Casale vinceva lo scudetto. L’aspetto è promettente: il colore è un rubino che vira a granato, di bella intensità. Promettente anche il naso, ampio e definito: cuoio, confetture di prugna e rose, karkadè, pomodoro confit, pozzolana e cacao. Chiude su tabacco e camino spento. Bocca distesa, risolta, di buona freschezza residua. In primo piano frutta in confettura (amarena, prugna) e sotto spirito (ciliegia), in coda note speziate (pepe, chiodo di garofano) e legnose (rosa) non invadenti. Finale in diminuendo e staccato: cede in tensione, segue pausa, tannino…