• 2019,  BIANCHI,  Colle Picchioni,  IGT,  LAZIO,  Lazio

    2019 Donna Paola, Colle Picchioni

    Adoro questo vino. Vi aspettate un maggiore distacco? La vita non è perfetta, al contrario dei gas (pV=nRT. Ripassate). Ed è talmente facile fare outing con questo vino che, sinceramente, ho assecondato l’istinto senza remore.Il fatto è che questo vino fa il micione, ma con garbo. Come Sean Connery/007 che, domandato da Fiona Volpe di passarle qualcosa da indossare per uscire dalla vasca da bagno, le porge un paio di sandali e poi si siede a guardarla. Ecco, quello sguardo è il Donna Paola.Blend 60% malvasia del Lazio e 40% semillon, le uve sono coltivate sulle falde del Vulcano Laziale, nel territorio di Marino. L’azienda è storica e nacque nel…

  • 2015,  Cesanese di Olevano Romano,  DOC,  LAZIO,  Marco Antonelli,  ROSSI

    2015 Olevano Romano Riserva Kósmos, Marco Antonelli

    Il vino di Olevano Romano non è più quello di decenni fa, l’antesignano della Romanella. Un manipolo di giovani viticoltori è oggi attivo in zona, ed ha fatto voto di qualità e di coesione. Tutto ciò fa di Olevano Romano un vivace parco giochi del vino laziale.Marco Antonelli è uno dei vignaioli in questione. Dei suoi tre ettari totali, quello che a noi qui interessa è l’ettaro scarso piantato a Cesanese in zona Morra Rossa, a 450 metri d’altitudine sul monte Scalambra. Terreno composto da marne argillose e calcare, ricco di scheletro; sistema di allevamento alla “arrangiati, cara la mia vite”; interventismo d Marco in vigna simile a quello della…

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  Paolo e Noemia D'Amico

    2018 Falesia, Paolo e Noemia D’Amico

    A giocare con lo chardonnay il rischio è di bruciarsi.  Con la barrique poi, capirai: si aggiunge l’azzardo di infilare in bottiglia un estratto di pop corn burro e vaniglia, indubbiamente poco attraente. Questo se un incapace come me si azzardasse a metterci le mani.  Poi, fortunatamente, ci sono vignaioli come Paolo e Noemia D’Amico, che quando decisero di vinificare uno chardonnay con affinamento in barrique, possedevano un’idea solida: uva e territorio dovevano valorizzarsi a vicenda. Le viti sono a dimora in quel di Vaiano, nell’alta valle del Tevere. Lì, nella Tuscia che sfiora l’Umbria, ci sono argille e sabbie, che qualche metro più a ovest dell’azienda danno origine ai…

  • 2019,  BIANCHI,  LAZIO,  Sete,  VINO

    2019 Tropicale, Sete

    Approccio naturale e biodinamico. Questo vino è un blend dell’immancabile ottonese (70%) unito a trebbiano (20%) e moscato (10%) passati in pressa diretta e vinificati in vetroresina.Di colore giallo dorato, si muove agilmente nel bicchiere, con un naso che alterna il sentore agrumato a quello aromatico del moscato.In bocca si ritrova la golosa freschezza del cedro a supporto di una beva che invita a raddoppiare ogni volta il sorso. Chiude su scorza di pompelmo.

  • BIANCHI,  LAZIO,  RIFERMENTATI,  Sete,  VINO

    2018 Vino Bianco Frizzante, Sete

    Nato appena nel 2013, il progetto Sete è un’interessante realtà laziale, che ha intrapreso fin da subito la strada naturale e biodinamica.Questo Bianco rifermentato è il primo tentativo di bollicina della cantina, ottenuto da uve ottonese in purezza da viti ultra-cinquantenarie site in località Gliò Lago, a Priverno.Il vino, giallo paglierino, si presenta nel bicchiere decisamente poco consistente, con una bolla sottile ma persistente.Al naso il sentore principe è il pompelmo, contornato da bergamotto, erba fresca tocchi di rosmarino e fieno.In bocca è davvero fresco, dissetante e di beva compulsiva, anche grazie al tenore alcolico molto contenuto (10%). Chiude su toni citrini e lievemente ammandorlati.

  • 2019,  LAZIO,  MACERATI,  Sete,  VINO

    2019 Sabbia, Sete

    Sete è una giovanissima realtà laziale, di appena 7 anni, che ha intrapreso fin da subito un approccio naturale e biodinamica.Questo Sabbia è un bianco macerato per due settimane, ottenuto da un blend di Ottonese (vero vitigno-icona della cantina) al 60% e Malvasia Puntinata al 40%, vinificate e affinate nell’inerte vetroresina.Di colore dorato lieve, con un pricipio di arancio, nel bicchiere mostra un’insospettabile consistenza visto gli appena 12°.Al naso emergono le note minerali dell’ottonese, con una punta di pietra focaia, seguite da un’accattivante aromaticità vegetale e fruttata della malvasia.Il sorso vira su toni sapidi, quasi marini, e minerali, fra i quali ritorna il naso di pietra focaia.Chiude su toni ammandorlati…

  • 2019,  Cesanese di Olevano Romano,  Damiano Ciolli,  DOC,  LAZIO,  ROSSI

    2019 Olevano Romano Cesanese Superiore Silene, Damiano Ciolli

    Il profumo del Silene 2019 è un fascio di erbe di campo e di bacche rosse selvatiche. Dopo qualche minuto nel bicchiere c’è un accenno di pepe bianco e una tenue allusione al ferro. Al palato è lieve, dissetante e saporito (servitelo a 12-13 °C), aiutato da una acidità vivace e succosa. In deglutizione i richiami speziati si fanno più accesi rendendo la beva molto appagante. Vino da frasca se ce n’è, allegro compagno della tavola senza per questo rinunciare a identità e distinzione. Composto per lo più da cesanese di Affile con un saldo di cesanese comune. Fermentato in acciaio e affinato in cemento. Aiuto Damiano Ciolli su alcuni…

  • 2017,  Cesanese di Olevano Romano,  Damiano Ciolli,  DOC,  LAZIO,  ROSSI

    2017 Cesanese di Olevano Romano Cirsium, Damiano Ciolli

    Il Cirsium proviene da una vigna messa a dimora negli anni ’50 del secolo scorso dal nonno di Damiano Ciolli. Allevata ad alberello in parete, a mia conoscenza costituisce un unicum nel panorama viticolo di Olevano. È un vino che ho sempre amato molto anche nelle versioni più ricche del primo decennio; le ultime annate puntano maggiormente verso l’acidità e la succosità, senza per questo perdere in profondità. Il 2017 non fa eccezione, sfoggia un naso complesso di bacche selvatiche rosse e nere, erbe di campo fresche, ardesia e polvere da sparo. Al palato è setoso, articolato e ottimamente tessuto; ritornano aromi di spezie, bacche nere e un tono lievemente…

  • 2018,  BIANCHI,  Fra i monti,  LAZIO,  VINO

    2018 Il Bianco di Civita, Fra i Monti

    L’azienda “Fra i monti” è una giovanissima realtà vitivinicola laziale situata a Terelle, in provincia di Frosinone, impegnata nel recupero di vigneti abbandonati situati a 1.000 metri sul livello del mare.Il bianco di Civita è maturano in prevalenza e fiano, vinificati in anfora senza aggiunta di solforosa. I proprietari sono convinti che il vino si faccia in vigna adottando un’approccio estremamente naturale, che prosegue in cantina con nessun intervento sul mosto.Al colore si presenta di un bel dorato delicato offrendo al naso sentori di litchies, pompelmo, erba appena tagliata, ananas in punta di maturazione.Al palato mostra un accenno di frizzantezza che accompagna piacevolmente buona sapidità e morbidezza, a fare da…

  • 1993,  BIANCHI,  Casal Pilozzo,  IGT,  LAZIO,  Lazio

    1993 Colli di Catone Malvasia, Casal Pilozzo

    Solo 8000 mila bottiglie prodotte da Antonio Pulcini (il “Valentini” della malvasia) per questa annata, come sempre senza malolattica per bilanciare la grande maturità con cui vendemmia la malvasia puntinata nei suoi peculiari vigneti a Monte Porzio Catone. Questo 1993 portatoci da Davide Teri (che sta cercando di ripristinarne una distribuzione migliore) è dorato cangiante, ricco e netto, mela renetta e golden, pera matura, pepe nero, zafferano, susina affumicata, finale tra sottobosco autunnale e risveglio primaverile di un campo fiorito. Bellissimo e decisamente un degno erede di tanti bianchi straordinari dalla lunga vita prodotti in questo luogo unico con vigne guyot a 1,20 m da terra su top soil con…