• 2010,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Didier Dagueneau,  FRANCIA,  POUILLY-FUMÉ

    2010 Pur Sang, Domaine Didier Dagueneau

    Esiste un pre e post Didier ma esiste anche una annata di raccordo tra le 2 gestioni e questa è la 2010 che, grazie a condizioni climatiche strepitose, permette ai vini di questo domaine di avere un plus inarrivabile nonostante la fase di transizione tra padre e figlio. Freschezza assoluta dichiarata già subito da un colore quasi impalpabile e da una nota linfatica vivace, che dà una lieve connotazione vegetale spiazzante quasi più da chenin blanc giovane che da sauvignon di 10 anni; poi ingrana di lime e pompelmo, di erbe fresche tagliate e sambuco, balla tra tratti floreali e frutta gialla fresca. In bocca il primo ingresso introduce salinità…

  • 2013,  AOC,  BIANCHI,  Domaine de la Moussière,  FRANCIA,  LOIRE,  SANCERRE

    2013 Generation Dix-Neuf, Alphonse Mellot

    Da anni ormai in spinta Alphonese Mellot secondo me realizza dei sauvignon di haut couture che fanno dell’eleganza la matrice cardine. Qualcuno storce il naso ma poi i vini dicono che non si può piacere a tutti i puristi. Té netto, pompelmo maturo, frutta tropicale, verbena, rosmarino, un lievissimo senso di botrite per la sfumatura speziata che sembra anche richiamare una maturazione piena; aspetto questo confermato dalla bocca, più morbida che tesa, che recupera a fine sorso grazie ad una sensazione tattile lievemente fumè e ad un gran bel sale che spinge. Bel vino, diciamolo chiaramente, che sarà una specie di kryptonite per i vataniani, troppo grasso per i cotatiani,…

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  Damien Laureau,  FRANCIA,  LOIRE,  SAVENNIÈRES

    2014 Les Genêtes, Damien Laureau

    Chenin blanc da vigne su sabbie e scisto, piccante di erbe aromatiche, dolce mandorla, caseico, tracce sulfuree, finale poco marcato in frutto e tutto su floreale , affumicato, ginestra e fieno secco in seconda battuta. La bocca rivela piccantezza e sapidità, pera e pepe bianco, struttura pienezza sapidità delicata, canfora e sapone Marsiglia. Apre floreale e chiude carnoso camaleontico e cangiante, fascinoso davvero nella sua apparente semplicità.

  • AOC,  Château de la Trochoire,  FRANCIA,  LOIRE,  MÉTHODE TRADITIONNELLE

    s.a. La Trochoire, Château de la Trochoire

    La Loira è una regione vinicola lunga lunga. Seguendo il corso dell’omonimo fiume, copre circa 500 km, dal Massiccio Centrale fino ad arrivare al Golfo di Biscaglia. Negli anni tutti i Loiresi, montestri come atlantici, hanno avuto la lungimiranza di concentrare i loro sforzi su pochi vitigni. I quali, qui sta il bello, danno risultati diversissimi nelle varie zone. Uno dei principali vitigni bianchi di Loira è lo chenin blanc, che da un paio d’anni il giovane (anagraficamente e di esperienza) Bastien Rocour vinifica dalle parti di Saumur. Tra le varie versioni prodotte c’è questo extra-brut teso, nitido ed equilibrato, con sentori di scorza di lime e zenzero fresco. Molto…

  • AOC,  CHINON,  Domaine Grosbois,  FRANCIA,  LOIRE,  ROSSI

    2018 Chinon La Cuisine de ma Mere, Domaine Grosbois

    L’etichetta ultramegasupernaif non prometteva affatto bene. E invece abbiamo l’ennesimo, ottimo cabernet franc della Loira capace di didascalizzare il bevitore corrucciato con pregiudizi sul vitigno e timoroso di bersi un centrifugato di peperoni verdi.Siamo a Chinon, gioiellino paesaggistico, con tanto di fortezza reale, sulla riva sinistra della Loira e sicuramente non nei posti (teoricamente) elettivi del vitigno. Grosbois ci tira fuori un bel rosso dritto e squillante, tenendo a freno il varietale e valorizzandone il frutto croccante e la coda sapida. Bevuto qualche grado sotto la temperatura di servizio classica, da Nebbia, ha mostrato versatilità da vendere. E grandissima bevibilità.Cosa chiedere di più a un rosso d’inizio estate?

  • 2002,  AOC,  BIANCHI,  Coulée de Serrant,  FRANCIA,  LOIRE,  SAVENNIÈRES-COULÉE-DE-SERRANT

    2002 Clos de la Coulée de Serrant, Nicolas Joly

    Vino simbolo per Nicolas Joly, sicuramente tra le figure che più di tutti hanno contribuito alla divulgazione della biodinamica applicata alla viticoltura nel mondo. Questo millesimo della Coulée de Serrant è molto ricco in tutto, dal colore giallo oro intenso, luminoso ed energico, i profumi netti e leggibili di grande intensità e forza con note di frutta matura, sentori balsamici, frutta candita come il cedro e lo zenzero. Emergono poi le note floreali della camomilla, poi le spezie, pepe, cardamomo e i sentori più minerali dell’idrocarburo. L’attacco di bocca è sapido, pieno, avvolgente quasi adesivo, riesce a coprire ogni angolo del palato persistendo con forza e dinamismo e restituendo le…

  • 2011,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Des Roches Neuves,  FRANCIA,  LOIRE,  SAUMUR

    2011 Clos Romans Saumur, Domaine des Roches Neuves

    Nonostante l’annata, 2011, che poche gioie ha dato oltralpe, va detto che il prodotto di punta di Roches Neuves segna la differenza e si vede un tratto del disegno di Thierry Germain nel fare i suoi parcellari. Chenin, 533 bottiglie prodotte – possiamo quindi definirlo un vino di estrema nicchia – occhio bello pieno, seppure ancora chiaro, cera, tratto vegetale da siepe fiorita, erbe aromatiche sul timo limone, pompelmo giallo maturo e una bella sfumatura di miele di acacia di fondo. La bocca attacca morbida, la malolattica svolta in legno si sente, ma la tensione esce e pure la concentrazione si fa percepire anche nel millesimo; la mano, definizione ed…

  • 2019,  AOC,  BIANCHI,  Domaine du Carrou,  FRANCIA,  LOIRE,  SANCERRE

    2019 Sancerre Blanc, Domaine du Carrou

    In una serata qualsiasi, di un giorno qualsiasi, apro un vino qualsiasi che qualsiasi non è, come non lo sono nessuna giornata e nessuna serata. Un Sancerre, a base esclusiva sauvignon blanc, graziato da una lunga fermentazione promossa da lieviti indigeni, diversi mesi ‘sur lie’ et voilà: un magnifico ingresso si apre a freschi agrumi, pesca gialla, acacia per poi virare, quasi improvvisamente, a taglienti verticalità e ad una vibrante e corroborante salinità. A quel punto, sensazioni piacevolmente contrastanti si affastellano e si ricompongono in una tavola di colori armonica pronta per ampie e lunghe pennellate di godimento. Abbinabile, preferibilmente, con la tarda primavera o l’estate.

  • 2017,  ANJOU,  AOC,  FRANCIA,  LOIRE,  ROSSI

    2017 Anjou Le Roc, Domaine Delesvaux

    Loira: un tempo la associavo ai castelli, oggi al vino. Credo sia il segno di un’evoluzione, anzi di un innegabile ed evidente invecchiamento. Insomma, si passa da quello che dicono i libri di scuola alle bevute di amici che danno consigli e con cui si finisce per discorrere di terroir e macerazioni. Poi se con questi amici affronti il tema Loira ti stai infilando in un ginepraio: regione articolata e ricca se ce n’è una. Ma d’altronde anche i castelli erano un bel po’. Detto questo, qui abbiamo un Cabernet Franc che affina solo in acciaio, da produttore noto soprattutto per i suoi Chenin dolci e/o da uve botritizzate (lo…