• 2019,  ANJOU,  AOC,  Benôit Courault,  FRANCIA,  LOIRE,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Les Tabeneaux Benoît Courault

    Nel vocabolario italiano la parola “sottile” ha due significati principali: il primo si rifà alle dimensioni o al diametro piuttosto ridotto di un oggetto; il secondo, in senso figurativo, rimanda a qualcosa di acuto, fine e penetrante. Troppo spesso in questi ultimi anni, nel mondo del vino naturale fatto di tanti liquidi che attirano per la loro colorazione accesa in vetro chiaro, “sottigliezza” è sinonimo di caducità, gracilità, evanescenza. Per fortuna ci vengono in soccorso vignaioli rimasti fedeli ad un modo di fare vino che non segue le mode del momento, ma che riescono nell’eccezionale intento di unire i due significati su menzionati, proponendo vini sottili e penetranti. Benoît Courault,…

  • 2018,  AOC,  BIANCHI,  FRANCIA,  LOIRE,  SANCERRE

    2018 Sancerre Calcaire, François le Saint

    Grande complessità per un sauvignon che presenta note vive, con ricordi di frutta fresca, mela, agrumi e qualche accenno ai fiori di sambuco che si accompagnano a note più pungenti di spezie. Determinanti e caratterizzanti sono le note tipicamente figlie di questo terroir, la pietra focaia, il salmastro. Al palato si ripresentano le sensazioni precedentemente percepite, sostenute da da una struttura avvolgente e tendenzialmente grassa ma resa estremamente piacevole da una rinfrescante nota acida. Finale e sapido che richiama ancora il mare. Un vino estremamente versatile e sincero. Figlio di quel pezzo magico di terra che è la Loira. Santé! Sauvignon Blanc François le Saint IreneForni

  • AOC,  FRANCIA,  LOIRE,  MÉTHODE TRADITIONNELLE,  Sébastien Brunet,  VOUVRAY

    Vouvray Brut La Rocherie, Sébastien Brunet

    Vino gustoso, quasi masticabile tanto è ricco: è un frutto salato di pesca bianca, croccante, quasi breccioso, che invade il cavo orale senza timidezza, senza curarsi della sua rusticità che pure è evidente. La deglutizione è l’immagine speculare della prima olfazione: lastra di ardesia spaccata, scorza di cedro, miele d’acacia, pelle bagnata. Gastronomico. 

  • 2018,  ANJOU,  AOC,  BIANCHI,  Thomas Batardiere

    2018 Esprit Libre, Thomas Batardiere

    François Morel, scrivendo della Loira nel bellissimo opuscolo edito da Possibilia Editore, afferma che bisognerebbe parlare di “Le Loire”, al plurale, tanti sono i terroirs che si succedono nella vallata di questo fiume, “diversi quanto è cangiante il suo corso”. Dal bianco di Nantes al gamay dell’Alvernia, dallo chenin secco di Anjou fino al sauvignon blanc del Berry, dai passiti dolci al franc di Amur o di Tours ecc. Anjou, denominazione in cui si trovano le vigne di Thomas Batardiere, è terra di vini dolci o moelleux a base chenin, chiamato localmente Pineau de la Loire. Piuttosto che ottenere uve naturalmente botritizzate, a causa di devastanti leggi di mercato si…

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Alexandre Bain,  FRANCIA,  LOIRE,  POUILLY-FUMÉ

    2015 Pouilly Fumé Pierre Précieuse, Domaine Alexandre Bain

    Colore arancio che tende all’ambra, un naso delicatamente vivo, con richiami di pesca, frutta gialla e albicocca matura. Lieve richiamo all’agrume con qualche accenno al vegetale e ai fiori di sambuco e di campo. Al palato è gentile e morbido, evoca il miele d’acacia, lo zucchero di canna. Fluidità eccellente, con acidità solo accennata ma che ne aiuta il profilo dissetante e la freschezza. Più nette le note di frutta ed erbacee che si ripropongono al naso dopo che passa del tempo nel calice. Questo vino ha presentato in modo eclatante la sua capacità evolutiva del tempo; con una punta di acidità in più forse (e dico solo forse) la…

  • 2005,  AOC,  BIANCHI,  de Ladoucette,  FRANCIA,  LOIRE,  POUILLY-FUMÉ

    2005 Pouilly Fumé Baron de L, Ladoucette

    Un vino che di certo scalda il cuore dei più nostalgici: di questo si parla quando si tira in ballo il Baron de L, vertice produttivo della Maison de Ladoucette.Importato in Italia da Sagna praticamente da sempre, questo vino ha fatto compagnia ai primi curiosi bevitori di bianchi francesi, essendo stato tra i primi ad essere commercializzato in Italia.La cantina appartiene alla famiglia dei Comtes Lafond che acquistò nel 1787, a Pouilly sul Loire, i terreni precedentemente posseduti dalla figlia illegittima di Re Luigi XV.Il vino, prodotto esclusivamente nelle grandi annate, è un’assemblaggio dei migliori sauvignon della tenuta, provenienti dalle viti più vecchie, sulla rive droite della Loira.Le uve, pressate…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  François Chidaine,  FRANCIA,  LOIRE,  MONTLOUIS

    2017 Montluois-Sur-Loire Les Choisilles, François Chidaine

    Torno sulla Valle della Loira, questa volta con il suo vitigno di elezione: lo chenin blanc. Vitigno camaleontico, capace di esprimersi con voci differenti a seconda del terreno sui cui cresce, della resa per ettaro, del clima e della sua permanenza in bottiglia. Da vini più taglienti a vini di calore alcolico, fino ai muffati, passando per gli spumanti, il range è assai esteso. L’esemplare di cui scrivo, vino secco, risente sicuramente del terreno argilloso da cui proviene (sebbene in compresenza con calcare): spicca, infatti per struttura e corposità che già all’olfatto si delinea con note di albicocca, pesca gialla e cera d’api, ingentilite da toni agrumati e fiori bianchi;…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Fouassier,  FRANCIA,  LOIRE,  SANCERRE

    2017 Sancerre Les Grands Champs, Domaine Fouassier

    Anteprima in una nuova scheda Questo vino mi ha portato in Francia, nella Valle della Loira, dove mi piacerebbe andare realmente, non solo per assaggiare i vini che lì si producono e che conosco poco, ma anche per ricompensarmi della monotonia del paesaggio che accompagnò la mia prima visita in Champagne. La Valle della Loira la immagino più viva, più ricca di storia, di bella architettura e di verde che non sia solo vigneti, più variegata nel paesaggio per il suo estendersi dal centro della Francia fino all’Oceano. Soprattutto la percepisco molto varia nelle proposte vitivinicole: nota per i suoi grandi vini bianchi, sono certa che anche i rossi riflettano…

  • Alain Robert,  AOC,  CRÉMANT DE LOIRE,  FRANCIA,  MÉTHODE TRADITIONNELLE

    Cremant de Loire Extra Brut, Alain Robert

    Cremant de Loire a base chenin blanc con 36 mesi di sosta sui lieviti. Ho poche notizie sul produttore. Il calice mi è stato presentato all’Osteria Dai Mazzeri di Follina prima dell’antipasto. Vino ben disposto e leggibile al naso, aperto, con note di frutta matura e qualche lieve tratto ossidativo e balsamico intrigante. Fragrante nell’aroma e accogliente. Al palato la bolla è delicata, supporta una base salina godibile che ben si intreccia con le sensazioni fruttate già anticipate dal naso. Scaldandosi rilascia note speziate di pepe bianco e poggia sulle note agrumate di arancia e pompelmo maturi. La sorsata è agile, fresca, facilitata da una bollicina leggiadra che invita alla…

  • 2018,  BIANCHI,  Domaine Nöella Morantin,  Domaine Noëlla Morantin,  FRANCIA,  LOIRE,  VIN DE FRANCE

    2018 Les Pichiaux, Domaine Nöella Morantin

    Figlio di agricoltura biodinamica, praticata su argilla e roccia calcarea, Les Pichiaux di Noëlla Morantin è un degno rappresentante dei grandi bianchi del tratto centrale della Loira (siamo a due passi da Tours) pur non appartenendo a nessuna denominazione per libera scelta di Noëlla, che in cantina ha bandito chimica e manipolazioni con l’obiettivo di produrre un vino quanto più naturale possibile. Ottenuto da uve 100% sauvignon blanc, fermenta spontaneamente in vasche di vetroresina e in fusti di rovere stagionati, dove svolge anche la malolattica. Il vino completa il suo affinamento rimanendo per 9 mesi a contatto con le fecce fini in fusti di rovere, per poi venire imbottigliato senza…