• 2016,  Azelia,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barolo San Rocco, Azelia

    A Castiglione Falletto, nel 2020, l’azienda della famiglia Scavino festeggia il centesimo anniversario, anniversario che troviamo celebrato anche nell’etichetta del San Rocco 2016. Un vino che dal primo assaggio ha certamente conquistato il mio palato. Potente e pronto, incuriosisce pensare a quella che sarà la sua evoluzione. Per adesso, da questa anteprima, ritroviamo un vino che al naso ricorda la frutta rossa matura, con una nota ematica molto marcata, intenso richiamo alla terra, al pepe, alla liquirizia e al vegetale caldo, quasi sottobosco. Un vino che non lascia spazio a nessun accorgimento olfattivo che ne sottolinei la giovane età. Al palato ripropone le stesse sensazioni che portava al naso, sostenute…

  • 2016,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Vietti

    2016 Barolo Castiglione, Vietti

    Dalla storicissima azienda di Castiglione Falletto, questo Barolo si veste di grande eleganza e si presenta come perfetta testimonianza dell’annata 2016, che già porta le lodi di molti che la dichiarano un’annata indimenticabile. Frutti rossi e una spiccata nota floreale la fanno da padrone con note di viola, rosa e vegetale fresco, ricordo terroso. Nota balsamica abbastanza marcata che ricorda le erbe officinali e il sottobosco. Al palato si presenta già pronto, nonostante la giovane età. Tannino morbido, composto, accompagnato da una nota sapida che ne completa la struttura. Un vino elegante, appagante che prenderà certamente forza e potenza negli anni a venire. Finale lungo, succoso. Molto molto buono.

  • 2016,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  Poderi Luigi Eianudi,  ROSSI

    2016 Barolo Cannubi, Poderi Luigi Einaudi

    Già dal bicchiere si presenta di un colore profondo e intenso che suscita importanza e prepara il palato ad un gioco armonico e vivace. Al naso elargisce sentori di frutta rossa matura, ciliegia, prugna, fino a note più pungenti di pesca fresca e in confettura, seguite da note calde di tabacco, pepe, legno tostato e cacao. E’ ricco e incredibilmente pronto e presenta al palato tannini fini e composti, note sapide e balsamiche che lo rendono ancora più elegante. La struttura è ampia, avvolgente e molto appagante. Sorprendente: questa 2016 regala già grandi gioie.

  • 2016,  Barolo,  DOCG,  Michele Chiarlo,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barolo Cerequio, Michele Chiarlo

    Cerequio è uno dei cru più celebri dell’azienda Chiarlo, prodotto solo nelle annate migliori e in numero limitato. Si presenta di un colore seducente, un rosso granato intenso e brillante; al naso spiccano da subito note di frutti rossi maturi e frutta rossa in confettura, seguite da note di terra, sottobosco e legno tostato. L’analisi olfattiva è per tutto il tempo accompagnata da note fresche mentolate, che smorzano le precedenti note più scure, rendendo tutto più ritmato. Il gusto è pieno e deciso, con tannini fini e fitti. Esprime a piccoli passi quello che sarà la potenza di questo cru, che va atteso ancora un po’.

  • 2016,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  Pio Cesare,  ROSSI

    2016 Barolo, Pio Cesare

    Please, don’t call it, Regular! Giustamente direi, visto che di regular in questo Barolo 2016 c’è ben poco, grazie ad una trama olfattiva e gustativa che già al primo sorso, anche se di giovane età, presenta la sua eleganza e potenza tutta da assaporare. Al naso dal frutto rosso, ciliegia, lampone, fragola e agrume, fino al floreale che ricorda la viola e il vegetale caldo, accompagnati da una nota balsamica che chiude e completa il tutto, si costruisce un vino di grande struttura che si fa portavoce della potenza della 2016. Succoso, vivo e molto elegante al palato, una corrispondenza gusto olfattiva splendida che ritma perfettamente ogni sorso. Tannino soffice…

  • 2016,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  Prunotto,  ROSSI

    2016 Barolo Bussia, Prunotto

    Un gioco di spezie e dolcezza per questo stile moderno della 2016, che si presenta già pronto alla beva. Rosso rubino granato per questo Barolo nato dall’attenta selezione di uve del celebre cru Bussia. Sprigiona un intensa e ampia struttura olfattiva di frutti rossi maturi, ciliegia fresca e in confettura, lampone, fragola, note di spezie dolci, cannella e cardamomo. Al palato presenta un’intensità molto importante con tannini giovani, vivaci ma avvolgenti. La chiusura del sorso è piena e persistente. Si unisce con eleganza a una serie di assaggi barolisti dell’annata 2016, annata estremamente promettente.

  • 2016,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  Poderi Gianni Gagliardo,  ROSSI

    2016 Barolo Castelletto, Poderi Gianni Gagliardo

    Ricco e carico fin dal primo colpo di naso, con piccoli frutti rossi maturi, lampone, ciliegia e fragola, spiccano poi note più calde e balsamiche di erbe officinali, timo, ginepro. Qualche accenno alla spezia con pepe nero e alla frutta secca con la noce e la nocciola. Al palato è di buona intensità e struttura, si ripropone anche al gusto la nota balsamica, presentando nell’insieme un vino netto e vivace. Il tannino è leggermente spigoloso, ma piacevole, vista l’età. Un vino da attendere ancora un po’ ma con un buon potenziale.

  • 2016,  Barolo,  Cordero di Montezemolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barolo Monfalletto, Cordero di Montezemolo

    Esclusivamente prodotta con uve provenienti dai vigneti di Monfalletto – La Morra, questo 2016 parte con un ventaglio di sensazioni olfattive molto ampio; si percepiscono infatti note che vanno da piccoli frutti rossi e neri, fino a note più calde di terriccio, vegetale caldo e sottobosco. Confortanti le sensazioni più chiuse, ma di piacevole intensità di tabacco da pipa, caffè e cacao. Accenni di spezie che ravvivano l’analisi. Al gusto è complesso e molto ricco, coinvolge il palato a 360° con un tannino deciso e austero che ne concretizza l’eleganza. Persistenza e retrogusto molto piacevoli.

  • 2012,  DOC,  Giuseppe Rinaldi,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

    2012 Langhe Nebbiolo, Giuseppe Rinaldi

    Arrivo sempre ultimo. Il mio primo ricordo consapevole dei vini di Beppe Rinaldi è il Barolo Brunate-Le Coste 1999, bevuto in epiche dosi una sedicina di anni fa a Barbaresco. Eppure più del vino, che gli è sopravvissuto, a me manca la sua intelligenza, sperimentata quelle poche volte in cui lo incontrai (con il rammarico di non essere mai stato nella sua cantina). Adesso perciò mi devo concentrare. Metto da parte i ricordi da psicolabile, che sono roba mia e non fregano a nessuno, e provo a fare una recensione oggettiva.Ha colore granato brillante e scintille aranciate. Versandolo in controluce ho visto con i miei occhi delle sfumatore rosa. Giuro.…

  • 2018,  Conterno Fantino,  DOC,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Langhe Nebbiolo Ginestrino, Conterno Fantino

    Realtà vitivinicola da sempre stimata in quel di Monforte d’Alba e fondata nel 1982 da Claudio Conterno e Guido Fantino, oggi dispone di 27 ettari di vigneto coltivati interamente in regime di agricoltura biologica (certificata da CCPB) dove gli autoctoni piemontesi per eccellenza, nebbiolo, barbera e dolcetto la fanno da padrone. Il Ginestrino 2018, nebbiolo in purezza allevato su terreni argillosi (esposti a sud, sud-ovest e sud-est), ad un’altitudine che varia tra i 200 e 450 meri d’altitudine, è frutto di fermentazioni spontanee, utilizzo di lieviti indigeni e una presenza minima di solfiti. Per Claudio e Diego il concetto di sostenibilità ambientale, e soprattutto la salvaguardia della biodiversità, sono temi…