• 2015,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Il Colle,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Brunello di Montalcino, Il Colle

    L’annata è di quelle salutare con tanto entusiasmo, ma da prendere con le pinze perché è stata calda e dirompente. Ciononostante, nelle mani giuste tanta abbondanza di materia e maturità di sangiovese si può trasformare in prodotti straordinari. Il Colle di Caterina Carli, 2015, ha note splendide e lascive di sottobosco, more e mirtilli, confettura di arancio e canditi, ginepro, olive tostate, lavanda e alloro. Si presenta ricco maturo intenso; impegnativo il sorso sulle prime, con una impressione di larghezza: sembra quasi debordare. Poi l’acidità e il turgore del frutto emergono in tutta la loro sconfinata dolcezza e sapidità restituendo, insieme al balsamico, un finale dal ritmo spedito e incalzante…

  • 1999,  Baricci,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    1999 Brunello di Montalcino, Baricci

    Signori si nasce, l’età è un valore aggiunto, rende più eleganti, affascinanti, soprattutto quando l’animo sa mantenere la vivacità e la freschezza della gioventù. Capelli lucidi e scuri dai riflessi granati, ci offre amarene, datteri e more. Rose essiccate tra le pagine di un libro, il tabacco da pipa, l’acqua di colonia che sa di chiodi di garofano, eucalipto e scorza di arancia. La cravatta di seta. La sua fotografia. Chissà come era da bambino, chissà come sarà tra altri 20 anni.

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Tiezzi,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino Poggio Cerrino, Tiezzi

    Il Brunello secondo Enzo Tiezzi, produttore (ma anche agronomo ed enologo) tra i più conosciuti e stimati del panorama ilcinese: tradizionale, autorevole ed elegante. Sangiovese in purezza come disciplinare impone, proveniente da un singolo vigneto – Podere Cerrino – posto nel versante nord-est della denominazione. Viene vinificato in legni troncoconici per poi affinare in grandi botti di rovere di Slavonia per oltre tre anni. Un’etichetta nel solco di una vendemmia che ha dato vita a vini interessanti ed equilibrati fin da subito ma senza la longevità che contraddistingue la grande annata. Granato alla vista, leggermente aranciato sul bordo e con quella nobile lucentezza che riporta alle espressioni più classiche della…

  • 2012,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Sesti,  TOSCANA

    2012 Brunello di Montalcino Riserva Phenomena, Sesti

    Caso raro in cui il velo del brett ( sempre più comune alle nostre latitudini ) non pregiudica un quadro olfattivo davvero molto piacevole, addirittura lo integra e lo sostiene con una lieve nota affumicata: il Phenomena 2012 è lievemente fumé, profuma di corbezzolo, bacche rosse selvatiche, cuoio bagnato e scorza di mandarino; la trama delicata di seta regala un tatto “dolce” e morbido ma, lungi dall’essere fiacco, intride il sorso di un succo fragrante e reattivo, sapido e infiltrante a bilanciare la cospicua corrente alcolica. Un vino che rasserena.

  • 2007,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Tenuta Col D'Orcia,  TOSCANA

    2007 Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento, Tenuta Col d’Orcia

    Capita anche a voi di andare in cantina e sentire le voci?Prendi me, prendi me, prendi meee.A me capita spesso, ma di solito non ascolto, scendo con un’idea ben definita e quella seguo. Ieri è andata in modo diverso. Tanti pensieri, un unico obiettivo. Far felice un rossista goloso.E ho ascoltato la voce. Prendi me diceva il Brunello di Montalcino 2007 riserva di Poggio al vento. Il tempo ha smussato il carattere, lo ha reso accattivante, quasi sensuale.  Elegante con il suo vestito rosso granato, di velluto, con una trama finissima, senza sbavature. Ti fa entrare in una casa di campagna, con un caminetto grande e usato da poco, dove…

  • 2016,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Poggio Landi,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Brunello di Montalcino Chiuso del Lupo, Poggio Landi

    L’annata delle meraviglie a Montalcino serve anche per molte aziende come occasione di sfoggiare cru e nuove etichette che vanno nel senso della maggiore zonazione, in controtendenza rispetto ai diktat del Consorzio. Da Poggio Landi (Gruppo Bulgheroni, proprietario anche di Dievole e Tenuta Meraviglia, a Bolgheri) ecco questo cru da vigneti in quota, ma comunque a Torrenieri; ecco una ambiziosa selezione dal prezzo rilevante, ma dalla sicura presa. Naso nitido, saporito, fresco e pimpante, ma lo spessore si manifesta subito con note salmastre e boscose che intrigano, mallo di noce, vetiver e musk, tannino agile, fresco e pimpante che come pochi regalano agilità e piacevolezza in un quadro di complessità…

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Le Ragnaie,  ROSSI,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino, Le Ragnaie

    I Campinoti con Le Ragnaie sono custodi di un terroir prezioso e unico; tradurre, in ogni vendemmia, questo patrimonio in vino è una notevole responsabilità, soprattutto in annate di difficile interpretazione. Un’estate molto calda, l’ombra lunga di un grande millesimo, il 2010. Non leggo mai la gradazione in etichetta prima di acquistare una bottiglia, questa l’ho guardata dopo il primo sorso: 15% vol. Il suo volume alcolico è parte di una muscolare plasticità che trova equilibrio in un gioco di pesi e contrappesi. Acidità e salinità danno slancio al sorso, il tannino lo nobilita, definisce la fisicità di un vino che, pur essendo abbondante, si muove con passo agile.  Il naso…

  • 2016,  Brunello di Montalcino,  Casanova di Neri,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Brunello di Montalcino Tenuta Nuova, Casanova di Neri

    Dal versante sud-est di Montalcino, uno dei precursori delle selezioni e zonazioni ilcinesi si presenta all’atteso appuntamento con la grandiosa 2016 in forma smagliante. Il naso è un arrembante mosaico di succoso ribes e ciliegia, vetiver, camemoro e alloro, vaniglia e tostatura lieve; sorso dolce e arioso con intensità carezzevole di entusiasmo giovanile, ma anche serioso come un esperto di grandi competizioni internazionali. Come un grande esperto gioca la carta 2016 in maniera attendista e sorprendente perché la dolcezza di altre annate è molto più nascosta, ma non per questo meno seducente. Lo troviamo in fase molto più giovanile e irrequieto di altre annate, ma altrettanto carismatico e ipnotico nel…

  • 2016,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Il Marroneto,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Brunello di Montalcino Docg Madonna delle Grazie, Il Marroneto

    Un’annata mirabile produce sempre capolavori assoluti e il Brunello di Montalcino di Alessandro Mori al Marroneto fa il bis di incredibile profondità e lucida precisione enoica della 2010 puntando addirittura ancora più avanti. Un colore ipnotico si riverbera in un naso caleidoscopio di bacche di bosco rosse e nere, mirtillo, ribes rosso, lamponi in confettura, resine e anice; un tocco di tabacco balsamico si unisce alla dolcezza sul finire della prima olfazione per poi tornare di sottofondo al resto del bagaglio aromatico davvero impressionante. Non è un vino che stordisce e che vuole mostrarsi massiccio e imponente; anzi, tutt’altro. Il tannino stuzzica, irride e gioca con il palato con una…

  • 2007,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Fattoria dei Barbi,  ROSSI,  TOSCANA

    2007 Brunello di Montalcino DOCG Vigna Del Fiore, Fattoria dei Barbi

    Note di degustazione in cui uso, a modo mio, alcune parole dell’antico dialetto di Montalcino e nel contempo rendo omaggio ad Alceste Angelini e al suo Saggio di lessico montalcinese. Un afrore meraviglioso, leggermente abbruscato e pungente, detto fatto, s’inerpica su per le narici dal bigonzino in cui l’avevo versato alcuni minuti prima. Non si tratta di uno zeppone qualsiasi al pari di quegli acquarelli abboccatini, fatti con zocche acerbe o di teneroni in punto, che mescono nelle taverne di secondo rango in quei piccini che fanno tutta ragia e niente succo. Questo era, ed è per chi ne avesse ancora, un signor vino: per l’età, saragie e sucine, seppur ben presenti, si armonizzano splendidamente nella trama affilata e setosa di un sangiovese assai golone e bello ciccio. Poi, se ci volete trovare altro, fate…