• 2015,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Fornacella,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Brunello di Montalcino, Fornacella

    Hey ma che bella scoperta questa piccola cantina che si trova un paio di chilometri prima di Montalcino se si arriva dalla Cassia, dalla parte opposta della vallata in cui si trova Biondi Santi e in particolare dove la toponomastica non è un’opinione: nel giro di 300 metri ci sono Fornacella, La Fornacina, La Fornace. Naso di rassicurante classicità, che se da una parte tradisce una certa maturità del frutto dall’altra lo declina con sicura finezza. Sorso pieno, evoluto su toni di agrumi e di tabacco dolce, c’è freschezza e reattività a fronte di una componente morbida che avvolge il palato prima di una chiusura che richiama la ciliegia.

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Marroneto,  ROSSI,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie, Il Marroneto

    Partire dal vino, per descrivere un vino, è un errore madornale. Come si fa a parlare di una bottiglia come è stata questa iniziando a parlare SOLO del colore, del gusto e stop?! Dai, sarebbe come guidare una Pagani Zonda e dire “sì dai è stato un bel giretto”. Follia. Ed ecco dunque il viaggio mentale che mi ha portato assieme a persone belle a bere questa bottiglia. Volevo carattere, tenacia, ma soprattutto eleganza. Avevo già avuto modo di assaggiare il Madonna delle Grazie in questa annata, ma detto sinceramente era stata una mancanza di pazienza, quasi una punta d’infanticidio. Andava atteso e l’ho fatto, anzi mi sento di dire…

  • 2010,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Fattoria dei Barbi,  ROSSI,  TOSCANA

    2010 Brunello di Montalcino Vigna del Fiore, Fattoria dei Barbi

    Ecco un assaggio che rende meditabondo il lavoro del recensore: che gli vuoi dire? Tutta questa grazia, questa letizia, questa specie di nobiltà distaccata che esce dal bicchiere, come la descrivi? Forse hanno ragione quelli che “meglio bere e zitti”, quelli che dicono che le schede descrittive sono desuete, che bisogna smaterializzare l’assaggio. Ma siccome qui facciamo schede descrittive, orsù, proviamoci, ostinati. Al naso apre una specie di bouquet garni in cui uno chef creativo ha infilato un po’ di liquirizia, in mezzo alle spezie. È soave, finto tenue e vero complesso, si distende tra la dolcezza del tostato, la frutta nera e la terra, tutto sembra sussurrato e però…

  • 2013,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Le Potazzine,  ROSSI,  TOSCANA

    2013 Brunello di Montalcino, Le Potazzine

    Saltata fuori in una pazza serata di vino, chiacchiere e risate insieme a produttori e distributori campani, nella straordinaria cornice della costiera amalfitana questa bella bottiglia di sangiovese ha sottolineato il fatto che il mio cordone ombelicale con la mia amata Toscana mi seguirà sempre e ovunque io vada. Si presenta di un colore rosso rubino molto carico, con evidenti sfumature tendenti al granato. Al naso è molto complesso e questa complessità si compone di note di frutti rossi e frutti di bosco, mora, prugna frutta appassita e in confettura. La si esprime in un caldo sottobosco e sensazioni floreali di lavanda, radici e vegetale caldo per terminare con intense…

  • 2015,  Brunello di Montalcino,  Caparzo,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Brunello di Montalcino La Casa, Caparzo

    Circa 5 ettari a Montosoli, a nord di Montalcino, a metà della strada che porta a Buonconvento per uno dei vigneti che appartengono alla storia della denominazione. Prima annata prodotta 1977, il nome deriva dal fatto che in passato questo era uno dei poderi dove abitavano alcuni contadini alle dipendenze dei proprietari di Palazzo Montosoli, a poche centinaia di metri. Lucente e invitante. Naso di grande puntualità prima ancora che di grande stoffa. Tutti i riferimenti olfattivi sono lì, sembra di poterli toccare con mano: fiori rossi scaldati dal sole, lamponi e ciliegie, cannella e tabacco con un sottofondo che ricorda gli agrumi. È teso, caratterizzato da un tannino di…

  • 2005,  Brunello di Montalcino,  Conti Costanti,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2005 Brunello di Montalcino, Conti Costanti

    Un produttore di cui amo l’austerità, in un’annata bizzarra e tardiva, come la 2005, è capace di far sfoderare al suo vino una dolcezza varietale strabiliante. Il lavoro del tempo ha cesellato aromi gentili di caramelle alla violetta e di confettura alle fragoline di bosco. Un velo ancora più gourmand è assicurato da profumi di pomodorini confit e caldarroste. Un refolo di erbe aromatiche e radici chiude la sniffata e bussa alla gola. Il passaggio gustativo non cambia tinta, regalando la consueta pienezza strutturale che, in questo assaggio, è resa accessibile dalla freschezza, ancora accesa per illuminare la retta via.

  • 2015,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Val di Suga

    2015 Vigna Spuntali Brunello di Montalcino, Val Di Suga

    Il sud ovest di Montalcino è un paesaggio caldo e mediterraneo con erbe e macchia, sole, illuminazione e calore tali da portare a maturazione le uve un mese prima del versante nord la vendemmia. Siamo su un mare ancestrale, ricco di conchiglie nel terreno argilloso rosso. Con un saggio uso del legno – ebbene si, anche barriques… – qui si può aggiungere quel tocco di struttura difficile da raggiungere in vigna e ottenere, in annate ottime per il versante sud come la 2015, risultati incredibili. Oggi questo cru Spuntali di Val di Suga è ricco di note di arancio e fiori rossi, lamponi e fragole, un’idea di calore e sensazioni…

  • 2013,  Brunello di Montalcino,  Casanova di Neri,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2013 Brunello di Montalcino Cerretalto, Casanova di Neri

    Ha un non so che di tratto da serial killer il mio stappo convulsivo in molti casi. Potrei anche pensare di rivolgermi a un bravo psicologo, così, giusto per sentirmi dire come classificherebbe Freud questo tipo di comportamenti… poi ci penso bene e mi ricordo di far parte dell’universo femminile, il che significa che a seconda delle varie fasi lunari mi trovo a dover combattere con i miei istinti, più ormonali che razionali. A volte… spesso… si va bene, praticamente 28 giorni su 28. Dalla mia cantina oggi ho scelto lui. Non ha bisogno di tantissime presentazioni, anche perché ne risulterebbe un poema epico pure noioso. Rubino, dai profumi che…

  • Brunello di Montalcino,  DOCG,  Mulinari,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Brunello di Montalcino L’Aietta, Mulinari

    Mai visto prima Francesco Mulinari, né mai assaggiato il suo Brunello. Non è un nome del tutto conosciuto ai nerd del vino. La sua storia – come viene raccontata – pare fatta apposta per fare breccia nel cuore degli anti-sistemisti. Una sera poi me lo ritrovo in un enoteca a Montalcino, invitato da amici di amici. Arriva trafelato e si scusa per l’abbigliamento da lavoro ancora su. 40 anni circa ma ne dimostra meno, ha un sorriso molto aperto, soprattutto ha gli occhi sorridenti. Credo si possa dire che Francesco Mulinari è un uomo felice. E vede i suoi prossimi anni in campagna. Non una qualunque, ma quella di Montalcino…

  • 2009,  Brunello di Montalcino,  Citille di Sopra,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2009 Brunello di Montalcino Citille di Sopra

    Ho una piccola lista mentale di vini, che ad ogni assaggio (o riassaggio) mi fanno tornare un po’ bambina. E mi sento in pochi secondi catapultata al tempo in cui portavo i pantaloncini corti e le codine e andavo a giro per i boschi di Nozzole con mio nonno. Ecco, anche se siamo in un altro straordinario pezzo di terra toscano, questo vino porta con sé i profumi di quel bosco, ed oggi sento di poterlo inserire in questa lista. Naso che inizialmente si pone incerto, recupera, dopo pochi minuti nel bicchiere, regalando inizialmente note di piccoli frutti rossi e neri, more, ciliegia, corbezzolo, mirtillo. Le sensazioni poi si fanno…