• 2016,  Cantine Neri,  METODO CLASSICO,  UMBRIA,  VSQ

    2016 Spumante Metodo Classico Barrage, Enrico Neri

    La vocazione bianchista del territorio orvietano, da qualche anno appannatasi, potrebbe trovare una sua nuova strada nella spumantistica. Una testimonianza vincente è data da questo metodo classico della cantina Enrico Neri: un extra-brut millesimato, da uve grechetto, vitigno protagonista della doc Orvieto, raccolte nell’annata 2016, fermentate in vasche di acciaio, a temperatura controllata, e poste in bottiglia nel mese di aprile per effettuare il “tiraggio”; dopo trenta mesi di affinamento sui lieviti in grotte etrusche, avviene il dégorgement e il dosaggio con 3 g/litro di zuccheri.I profumi si stagliano con estrema finezza e circolarità, a partire dalla crosta di pane che lascia subito il posto a fiori bianchi delicati e…

  • La Costaiola,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    s. a. Nové Pinot Nero Metodo Classico, La Costaiola

    Anto’, fa caldo. Mica possiamo aprire sempre Clos Du Mesnil (che è uno Champagne di qualche impegno, diciamo). Quindi, anche per un fatto di censo, uno potrebbe aprire volentieri un metodo classico proveniente dall’area Oltrepo’ Pavese, a base pinot nero, con una presa di spuma particolarmente breve, solo nove mesi (e per questo si chiama Novè, ecco). Cristallino alla vista, profumi fragranti e ben pettinati di pane e agrume, bocca sottile, veloce, per una volta la leggerezza si rivela necessaria. Versatile e godurioso, aperitivo ideale, bevuta molto spensierata: finisce presto e non fai a tempo a prendere appunti. Però lo ricordi.

  • 2014,  La Marca di San Michele,  MARCHE,  METODO CLASSICO,  VSQ

    2014 Spumante Metodo Classico Col Fondo Numero Uno, La Marca di San Michele

    La primissima volta che l’ho assaggiato ero in cantina e mi era sembrato fin troppo crudo, come avesse bisogno di un po’ di tempo per tirare fuori tutta quella raffinata complessità che caratterizza i vini e in particolare i Verdicchio della Marca. Non potevo sapere se fosse vero o meno, certo è che il primo metodo classico prodotto da Alessandro Bonci da subito sembrava avere stoffa, forza, tenacia, tutte peculiarità che nel tempo trovano spesso un fedele alleato. A distanza di qualche anno quella prima intuizione mi è sembrata particolarmente vera: stappato oggi si dimostra spumante tanto goloso quanto articolato, immediatamente riconoscibile nel dna – il varietale non si nasconde…

  • 2016,  Giovanni Cenci,  METODO CLASSICO,  UMBRIA,  VSQ

    2016 Spumante Pas Dosé, Giovanni Cenci

    Un metodo classico a base trebbiano, tirato con l’aggiunta di mosto di grechetto. In bottiglia a novembre 2017, affinamento di 30 mesi sui lieviti, sboccatura a marzo 2020. Tutte operazioni svolte artigianalmente in cantina. Raramente mi è capitato di vedere tanta distanza tra vignaiolo e vino: tanto è scapigliato, energico, esuberante ed entusiasta Giovanni Cenci, quanto sembrano controllati e composti i suoi vini. Non fa eccezione questa sua nuova uscita: il Pas Dosé consegna innanzitutto profumi di pasticceria, di cornetto alla crema insomma, ben amalgamati con profumi di fiorellini bianchi freschi ed un erbaceo sottile, da fieno e camomille più che da sfalcio. All’assaggio è cremosissimo, un bigné, perlage molto…

  • Alessio Brandolini,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    s.a. Spumante Extra Brut Note d’Agosto, Alessio Brandolini

    Bottiglia finita in mezz’ora, cenando in una serata piovosa di quasi estate. Elegante rosa corallo tenue e brillante e delicati sentori di rose e freschi piccoli frutti, ribes rosso, lampone, fragola di bosco.  Il sorso è deciso, fresco e al tempo stesso setoso e avvolgente. Fragranza e vibrante persistenza agrumata nel finale. L’avevo assaggiato lo scorso anno un po’ di corsa al Mercato dei Vignaioli di Piacenza, incontrando per la prima volta Alessio Brandolini, giovane vignaiolo molto determinato e dalle idee chiare.  Confermo: questo Rosé Metodo Classico con 36 mesi di sosta sui lieviti racconta l’Oltrepò con stile, piacevolezza, eleganza e autenticità. Note d’agosto dice il nome e, guardando l’etichetta, si può…

  • EMILIA ROMAGNA,  METODO CLASSICO,  Romagnoli,  ROSATI,  VSQ

    Il Pigro Rosè Brut, Romagnoli

    Dai Colli Piacentina un rosa che strizza l’occhio al vicino Oltrepo’ ma sa anche rilanciare oltre. Note di ciclamino, rose e violetta candita, appena rosato come un velo di cipolle, ha bocca contrastata e saporita con pompelmo rosa e melograno che emergono piano piano con eleganza e stile. Chiude gastronomico ma riconoscibile, appuntito e da abbinamenti corposi. 70% pinot nero 30% chardonnay su terreno medio argilloso con presenza di limo.

  • 2013,  Grilli,  METODO ANCESTRALE,  UMBRIA,  VSQ

    2013 Grand Cuveé Brut, La Palazzola

    Cuvée di pinot nero, prevalente, e chardonnay. Sboccatura 2017.Il naso sembrava una buona promessa-premessa: note burrose, erbe di campo, salvia, remoti fiori bianchi, anice ed effluvi fumées; il tutto si palesa con poca persistenza anche a causa di un’effervescenza non durevole. L’assaggio delude: esordisce come sensazione tattile di pastosità, ma non si espande in direzione del gusto. Dall’inizio alla fine domina la sensazione di ammandorlato mescolata a sapidità, due sensazioni che si accentuano l’una con l’altra con un esito squilibrato e manchevole. E l’amaro dilaga nel retrogusto. Non lo ravvivano nemmeno le bollicine, poco persistenti (ma a tre anni dalla sboccatura, ci può stare). Peccato. Forse ho beccato l’annata sfortunata.…

  • EMILIA ROMAGNA,  METODO CLASSICO,  Romagnoli,  VSQ

    Spumante Brut Cuvée Il Pigro, Romagnoli

    La cantina guidata oggi dal talento di Alessandro Perini è stata tra le prime in Italia a immaginare un metodo classico di qualità. Oggi il brut millesimato (non dichiarato) della casa è vino spigliato diretto e saporito, con bella dolcezza di frutto giallo e rosso, arancio e pepe al naso, mentre la bella energia delle vigne giovani si fa sentire bene, sottesa a un sorso nel quale nocciole, mela cotogna e tocchi di miele di corbezzolo contribuiscono alla riuscita e alla complessità. Abbinatelo ad una bella dose di fette di coppa piacentina. 70% chardonnay e 30% pinot nero.

  • 2015,  Le Masche,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE,  VSQ

    2015 VSQ 1474, Le Masche

    Già altrove ho provato ad esemplificare il concetto di “terre di confine“. E in questo caso resto sul confine, con un’azienda giovanissima, nata nel 2014, che in quel lembo di terra che divide canavese da ciriacese (o meglio: divide valle Orco da Valle Stura), ha deciso di mettersi a fare vino, con addirittura 6.5 ha vittati. E che, qui nasce la mia personale incazzatura, abdica vitigni territoriali come l’erbaluce a favore di pinot noir e cortese perché il confine della DOC è troppo in prossimità ma non raggiungibile. Non raggiungibile per incapacità di comuni, sindaci, consorzi, regione: ma alla fine dei conti non rientra nei crismi per entrare/appropriarsi di una…

  • 2016,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  METODO CLASSICO,  Rodaro,  VSQ

    2016 Brut Nature, Rodaro

    Siete mai stati a Cividale? No? Male, andateci, ne val la pena. Anche perché per arrivarci si può percorrere una strada panoramica meravigliosa. Da Cormons a Cividale si attraversa tutto il Collio e gran parte dei Colli Orientali del Friuli Venezia Giulia.  A ¾ di strada, in un quadrivio in località Spessa, vi conviene fare una sosta e andare a trovare Paolo Rodaro. Fatevi offrire un calice del suo nuovo nato: il Brut Nature. Sara Martelos, la sua enologa, mi ha detto di aspettare a degustarlo, l’ha sboccato solamente nel novembre del 2019. Dovrebbe maturare ancora un bel po’, ma, essendo io una dispettosa, non le ho dato ascolto. Avete…