• 2018,  Antoine Lienhardt,  AOC,  BOURGOGNE,  Coteaux Bourguignons,  FRANCIA,  ROSSI

    2018 Gamay du Pierrot Gamayoptère, Antoine Lienhardt

    Rimane la sensazione di bere Gamay 2018 che pagano qualcosa in termini di espressività del sapore rispetto ai 2017. Però che bel bere! Bottiglia che certo ci ha messo un buon 24 ore per aprirsi del tutto e lasciarsi alle spalle una certa riduzione. Un Gamay un po’ fuori zona – non Beaujolais ma piena Côte de Nuits, tra Beaune e Nuits-Saint-Georges- di sicuro spessore, scuro nel frutto ma fragrante nella struttura. Ribes e ciliegia con un richiamo alle radici, alla terra, che si ritrova anche alla fine del palato, a impreziosire di profondità un sorso dal piglio deciso, strutturato, piacevolissimo. Anche da aspettare qualche anno.

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  La Contralta,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Cannonau di Sardegna L’Ora Grande, La Contralta

    Dei vini de La Contralta mi è piaciuto da subito come in maniera molto efficace riescono a coniugare un piglio molto contemporaneo con una chiara impronta territoriale. Questo Cannonau ne è esempio perfetto: saporito, appagante, non ruvido nel sorso ma neanche infiocchettato in una confezione solo bella da guardare: l’apporto del legno poi è magistrale, dà tessitura senza senza incidere in termini di peso, né al livello olfattivo che di sorso. Un rosso elegante ed esplosivo, caratterizzato da note molto precise di frutti rossi che poi virano verso una certa balsamicità dal carattere mediterraneo. Ricco non senza la giusta tensione, anche fresco al centro dell’assaggio, solare su richiami fruttati, anche…

  • 2011,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  IGT,  MACERATI,  Venezia Giulia,  Zidarich

    2011 Vitovska, Zidarich

    Sullo straordinario lavoro di Benjamin Zidarich credo ci sia poco da aggiungere, parte del successo della Vitovska e dei vini del Carso si deve a lui, al suo carattere sempre gioviale e al suo grande rigore produttivo. Questa Vitovska però merita qualche parola in più, vino di riferimento in annata di grazia che oggi, a distanza di 10 anni, sembra essere ancora ai vertici della sua espressività, condizione che dura ormai da anni e che la pone tra le migliori espressioni della tipologia, in assoluto, di sempre. Un vino senza esagerare pazzesco, fatto di luce e di vento non senza quella scia di sapore che caratterizza le migliori interpretazioni di…

  • 2017,  DOC,  Fonterenza,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2017 Rosso di Montalcino, Fonterenza

    Che Rosso di Montalcino fantastico! Sorso che accoglie e che scalda: carnale e al tempo stesso giocoso, capace di trovarsi a proprio agio tanto esprimendo ricche tonalità fruttate, energiche e croccanti, quanto richiami più sottili, quasi marini. È però l’intensità a farla da padrone per un sorso ampio, saporito, profondo soprattutto sul frutto, che è caldo senza eccedere nella scodata alcolica. È rigoroso e al tempo stesso solare, saporitissimo.

  • 2008,  ABRUZZO,  BIANCHI,  DOC,  Trebbiano d’Abruzzo,  Valentini

    2008 Trebbiano d’Abruzzo, Valentini

    Già da subito, dalla sua uscita nel 2011, il Trebbiano 2008 aveva mostrato un profilo aromatico più timido, meno esplosivo rispetto ad altre annate. Un riserbo non da leggersi come un limite, anzi, ma come un vero e proprio tratto distintivo che oggi, a distanza di 10 anni, appare più amplificato che mai. Al di là di ogni possibile riferimento olfattivo (la timbrica è quella valentiniana più classica: camomilla ed erba bagnata dalla pioggia, terra fluviale con un tocco di limone) è assaggio che fa della discrezione un vero e prorio leitmotiv, e per il quale si può forse scomodare un termine birrario piuttosto inusuale nel vino, watery. Così è:…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  Monte del Frà,  Provincia di Verona,  VENETO

    2016 Garganega Veronese Colombara, Monte del Frà

    Vigneto interamente terrazzato in località Oliosi, piccola frazione del comune di Castelnuovo del Garda situata a sud-est del Lago di Garda. Terreno calcareo e argilloso. Al momento della completa maturazione dell’uva (normalmente nella prima decade di ottobre) si procede alla recisione del tralcio in surmaturazione e dopo aver atteso circa due settimane, si procede alla raccolta manuale. Una macerazione a freddo introduce una vinificazione classica, in acciaio, seguita da una sosta in bottiglia di circa 10 mesi. Paglierino carico con riflessi dorati. Naso sul frutto maturo, albicocca e mela golden, camomilla e litchi. Assaggio morbido, setoso, non così reattivo in termini di freschezza, caratterizzato da un’importate componente glicerica. Finale sul…

  • 2018,  BIANCHI,  Bianco di Custoza,  DOC,  Monte del Frà,  VENETO

    2019 Custoza Superiore Cà del Magro, Monte del Frà

    Il nome è quello di un vigneto di circa 30 anni caratterizzato da sassi e ghiaia (ma anche argilla) con esposizione a sud-est. Criomacerazione prefermentativa, pressatura soffice, fermentazione e affinamento “sur lies” in tini di acciaio e cemento per l’uva garganega da ottobre a maggio (per trebbiano toscano, cortese, incrocio manzoni solo acciaio). Segue poi la messa in bottiglia per almeno 6 mesi prima della vendita. Bianco di sicura eleganza, che nel bicchiere cresce con il passare dei minuti sia in termini di complessità che di finezza. Apre su toni di fiori bianchi e di camomilla, di agrumi e di pesca bianca per poi lasciare spazio a leggerissime note minerali,…

  • 2019,  BIANCHI,  Bianco di Custoza,  DOC,  Monte del Frà,  VENETO

    2019 Custoza, Monte del Frà

    Assaggio delicato che fa della semplicità e della freschezza di beva il proprio tratto più distintivo. Garganega, trebbiano toscano, cortese per un Custoza molto classico, ben delineato e assai piacevole, perfettamente aderente all’idea che il sottoscritto aveva della denominazione. Primo vino di Monte del Frà, vinificato per la prima volta e da allora ininterrottamente oltre 60 anni fa, oggi frutto di una pressatura soffice a basse temperature e successiva criomacerazione prefermentativa, seguite da una lunga fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Molto chiaro: albicocca, fiori bianchi e leggere nuances vegetali prima di un assaggio fresco, leggermente sapido, tratteggiato da una leggerissima sfumatura minerale. Grande beva.

  • DOC,  EMILIA ROMAGNA,  Lambrusco di Sorbara,  Paltrinieri,  RIFERMENTATI

    Lambrusco di Sorbara Giuseppe Giusti, Paltrinieri

    Per tutta la bella storia che si nasconde dietro a un’etichetta storica, riemersa da un cassetto solo l’anno scorso, rimando al lungo racconto che è possibile leggere sul sito di Paltrinieri. Da una parte uno dei produttori iconici di Sorbara, dall’altra una delle gastronomie storiche della città, Modena. In mezzo una bottiglia che nasce per celebrare 50 anni di amicizia nel solco del Lambrusco e di quanto di buono questo splendido spicchio di terra emiliana è in grado di offrire. Dentro il più classico dei Sorbara targati Paltrinieri, Lambrusco dritto e saporito, spaventoso per beva, capace di appagare tanto prima di inziare a cenare che a tutto pasto. Appena mille…

  • 2019,  Baccagnano,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  MACERATI,  Ravenna

    2019 Paglia, Baccagnano

    «Non fatevi spaventare dall’alcool perché l’acidità e il corpo di questa Albana, rimasta con le sue bucce per una settimana intera e poi vinificata in acciaio, ve lo faranno dimenticare sin dal primo sorso. Che fantastico vitigno che è l’Albana, se azzecchi quando vendemmiarlo e quanto macerarlo e quando svinarlo poi fa tutto lei». Colore bellissimo, denso e invitante sull’ambra chiara. Naso di immediata riconoscibilita varietale, impreziosito da toni caldi e trascinanti dati da una leggera macerazione. Morbido, glicerico, saporitissimo, finale che solo dopo il sorso tradisce il calore alcolico, con una scia appena bruciante.