• 2016,  DOC,  ROSSI,  Tedeschi,  Valpolicella,  VENETO

    2016 Valpolicella Superiore Maternigo, Tedeschi

    La zona è quella della Valpolicella Orientale, tra i comuni di Tregnago e di Mezzane di Sotto, dove Tedeschi ha acquistato nel 2006 una proprietà di ben 84 ettari tra bosco (53 ettari), oliveto e vigneto. Marne bianche e gialle calcaree di origine morenica a circa 400 metri di altezza portano a un Valpolicella solido, decisamente giocato sul frutto in diverse tonalità, scure e compatte. Amarena, ciliegia, prugna delineano un profilo anche balsamico impreziosito da una nota di pepe nero. Potente, ricco, tutt’altro che grasso, colpisce per equilibrio nonostante un calore che non fa sconti, circa 15 i gradi indicati in etichetta. Si tratta però di fiato alcolico che non…

  • 2018,  BIANCHI,  Colli del Trasimeno,  DOC,  Duca della Corgna,  UMBRIA

    2018 Trasimeno Grechetto Poggio La Macchia, Duca della Corgna

    Appena 3.500 bottiglie per l’ambizioso progetto della cantina sociale di Castiglione del Lago, sul Trasimeno: la valorizzazione dell’umbrissimo Grechetto attraverso l’individuazione di un singolo vigneto particolarmente vocato, tra quelli dei soci. L’appezzamento scelto non è lontano dal centro abitato, a ridosso del lago e tra i 350 e i 400 metri d’altezza su terreni di origine sedimentaria, piuttosto sciolti, con presenza di sabbie gialle e calcare. Vinificato in acciaio, lasciato maturare in botte grande prima di un’ulteriore sosta in bottiglia di circa un anno. Ne è risultato un bianco di sicuro interesse, capace di restituire quella larghezza e quella densità che caratterizzano i migliori vini della zona. Paglierino netto, agrumi…

  • 2016,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  Gradis’ciutta

    2016 Collio Riserva, Gradis’ciutta

    Prima annata 2009 per il Collio Riserva di casa Princic, bianco vinificato esclusivamente con i vitigni storici della zona (ribolla gialla, malvasia e friulano) e lasciato fermentare in botti di legno da 10 ettolitri. Dal sito: “quel «vino bianco del Collio» detto “Coglianer” per il mercato austriaco che a Trieste, come ci ricorda Francesco Babudri in un suo libretto del 1931, «una volta era di prammatica accompagnare alle trippe fumanti dopo la mezzanotte, quando ormai la imposizione del digiuno natalizio era scaduta»“. 2016 annata equilibrata e potente, con una primavera piovosa e un’estate calda ma ben mitigata da frequenti piogge. Ne è nato un bianco di sicura ampiezza su note…

  • 2018,  Colli del Trasimeno,  DOC,  Madrevite,  ROSSI,  UMBRIA

    2018 Trasimeno Gamay C’osa, Madrevite

    Continua il grande lavoro di valorizzazione del Gamay del Trasimeno da parte di Madrevite, piccola e bella realtà non lontano da Castiglione del Lago, in Umbria. Il 2018 sembra infatti chiudere un cerchio in termini di finezza e di aderenza territoriale, ancor più del già buonissimo C’osa 2016. Il colore è quello delle Grenache più belle, rubino scuro ma tutt’altro che carico. Frutti di bosco ancor prima che ciliegie, sentori floreali ancor prima che leggermente speziati per un sorso di grande freschezza, della giusta densità al centro dell’assaggio, caratterizzato da bei ritorni di marasca prima di una chiusura di grande pulizia. Da non mancare.

  • 2019,  ABRUZZO,  Cerasuolo d’Abruzzo,  DOC,  ROSATI,  Valentini

    2019 Cerasuolo d’Abruzzo, Valentini

    Poco da dire: il Cerasuolo 2019 è rosato enorme per statura, tra i più buoni tra quelli recenti di Valentini. È raffinatissimo ed energico, già straordinariamente bello da bere e al tempo stesso capace di tradire un’idea di longevità tutt’altro che banale. È questo che colpisce: da una parte la bellezza e la fragranza del frutto, dall’altra la profondità di note più terrose che ne delineano lo spessore. Non è potente, anzi. Attacca delicato sull’agrume, continua su toni appena più mediterranei per poi lasciare spazio a un delizioso profumo di budello, marchio di fabbrica in quel di Loreto Aprutino. Il sorso è fresco, salino, appagante, in grado di svelarsi con…

  • 2019,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  Gradis’ciutta

    2019 Collio Friulano, Gradis’ciutta

    Bella annata la 2019 per l’azienda di Robert Princic, caratterizzata da abbondanti piogge primaverili seguite da una stagione estiva che ha portato a una vendemmia “classica” nei tempi e nelle quantità. Paglierino chiaro, naso di invitante bellezza tra note di fiori di acacia e pesca bianca, di ananas e di mandorle. Assaggio fresco, snello, saporito soprattutto al centro dell’assaggio, che sfuma su note piacevolmente vegetali prima di una chiusura appena agrumata. Un Friulano solido, snello, che invita all’assaggio e che immagino da bere al tramonto, bell’aperitivo.

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Guy Breton,  MORGON,  ROSSI

    2018 Morgon Vielles Vignes, Guy Breton

    Naso molto classico, profilo olfattivo che richiama i vini di Morgon tutto sul frutto fresco, invitante, tra polpa di ciliegia e violetta non senza una sfumatura più scura, di liquirizia, che fa da preludio a un leggero sbuffo alcolico. Calore che si ritrova anche in bocca e che delinea l’assaggio specie sul finale, tono appena bruciante che ne limita l’allungo. Rimane assaggio straordinariamente piacevole, capace di stupire per sapore e al tempo stesso stesso per assenza di peso, una leggiadria che fa da filo conduttore fino alla chiusura, leggermente più amara. Buono ma non squillante.

  • 2017,  Badia di Morrona,  DOC,  ROSSI,  Terre di Pisa,  TOSCANA

    2017 Terre di Pisa Sangiovese Vigna Alta, Badia di Morrona

    Colore concentrato e invitante, tutt’altro che statico. Amarena e ciliegia molto mature, note ricche e profonde che tradiscono il calore dell’annata in un contesto che invita all’assaggio. Spezie orientali e liquirizia, cioccolato fondente e un lontano fiato di tabacco per un Sangiovese di razza, caldo e trascinante, caratterizzato da una trama tannica setosa in un contesto di equilibrata potenza in cui il fiato alcolico è ben presente specie in chiusura, appena amarognola.

  • 2019,  Badia di Morrona,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Rosato Vivaja, Badia di Morrona

    Colore invitante, leggero ma non sfumato che trova conferma nel piglio dei profumi che è in grado di esprimere: pompelmo, uva, fragolina di bosco, violetta. È leggero, 12,5 i gradi indicati in etichetta, ma capace di lasciare il segno grazie a un tratto fruttato di particolare spessore. Saporito quindi, ovviamente fresco ma al tempo stesso non banale in termini di struttura. Un rosato molto centrato, da bere d’estate e non solo.

  • 2008,  Cantina La Spina,  IGT,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2008 Rosso Spina, Cantina La Spina

    Moreno Peccia è il decano dei vignaioli che negli ultimi anni hanno ridisegnato la geografia del vino intorno alla città di Perugia. È infatti il 2003 quando decide di affiancare alla sua attività lavorativa quella di produttore, iniziando così un impiego parallelo che lo accompagnerà per molti anni e fino ad oggi. Il piccolo borgo è quello di Spina, pochi chilometri a sud della città e nel cuore della misconosciuta DOC Colli Perugini: qui Cantina La Spina interpreta con personalità varietà tipiche della zona e non solo con risultati sempre rassicuranti. Il Rosso Spina nasce da un blend la cui parte del leone è fatta da montepulciano, con una piccola…