• 2003,  DOC,  DOLCI,  Isole e Olena,  TOSCANA,  Vin Santo del Chianti Classico

    2003 Vin Santo del Chianti Classico, Isole & Olena

    Ho un debole per i vini dolci. Ne compero in quantità che eccedono di molto il mio modesto consumo. Evito gli sciropponi zuccherosi: che siano dolci o secchi, i vini hanno da essere tutti bevibili. Freschezza, dunque, in quantità sufficiente (e necessaria) a tenere a bada il residuo zuccherino. Nei casi più fortunati, al vero fedele può manifestarsi la sacra trinità: acidità, dolcezza, ossidazione. Miracolo che si perpetua con frequenza tradizionale in alcune cantine della Toscana.Profumi da drogheria, con una noce che ti si piazza davanti e non si toglie più. Poi albicocca, mandorla dolce, cannella, dattero, mela annurca, legno di cedro, tabacco da pipa e, insomma, lo sapete come…

  • 2017,  DOLCI,  IGT,  Panizzi,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Passito, Panizzi

    Dorato e avvolgente, dolce, incantevole naso frutto dell’assemblaggio di semillon, traminer e sauvignon dai vigneti di Panizzi a Seggiano nel Montecucco. La vendemmia a fine agosto permette di preservare freschezza e insospettabile acidità, anche se ovviamente la cifra aromatica punta su note candite tra albicocca, lytchees, datteri e miele di corbezzolo. Chiude il naso un tocco di rosa di traminer che dura a lungo aiutando la beva ad essere agile e fragrante nonostante l’arrembaggio continuo della nota dolce passita. In questa stagione dovrebbe essere bevuto in un giardino di rose in fiore abbinato ad una cheesecake alla frutta ma anche da solo, a suggello di una serata tra amici, sa…

  • 2016,  Colli Orientali del Friuli Picolit,  DOCG,  DOLCI,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Vignaioli Specogna

    2016 Picolit, Vignaioli Specogna

    Voglia insana di testare una bottiglia giovane di questo vino che in passato ho venerato e che si pone fuori dagli schemi dei passiti tout court, complice la stanchezza della settimana e la voglia di relax… Giustamente chiaro, parte molto sussurrato, una nota di testa da foglia di tè, quasi da lieve tostatura aromatica, che però si apre con moderata pazienza su pappa reale, un lieve tratto di uva spina, fiori bianchi e cedro candito; in bocca la cifra stilistica del naso si ripropone…molto fresco, finto magro, entra delicato ma allunga molto e, senza saturare per zuccheri, stimola per strati, reattivo, ha pure un bel tratto sapido a dare un…

  • 2004,  AOC,  COTES DU JURA,  DOLCI,  Domaine Labet,  FRANCIA,  JURA

    2004 Côtes du Jura Vin de Paille, Julien Labet

    Il Vin de Paille rappresenta parte della tradizione dei vini dello Jura, area quanto mai affascinante, che da qualche anno sta riemergendo dopo essere rimasta per anni nella penombra del palco francese. La Jura è tutta da scoprire con vini ricchi di originalità spesso fuori dagli schemi, tanto da farli risultare unici. Labet è tra gli interpreti che più mi intrigano, per il gioco elegante e sottile di equilibri che riesce a conferire ai suoi vini. Uno stile funambolico, l’equilibrio sopra la follia come direbbe Vasco Rossi, pur avendo la netta sensazione che non ci sia mai il rischio di cadere. Il suo è un Vin de Paille eccelso, prodotto…

  • 2015,  DOLCI,  IGT,  Isola dei Nuraghi,  Pala,  SARDEGNA

    2015 Assoluto, Pala

    Luminoso e dorato con riverberi rosati da uve nasco 80% e vermentino 20%, questo passito nasce da vigneti in Serdiana e Ussana. Note di dattero e albicocca, esplosivo nelle note tropicali e candite, più evanescente al palato; deciso all’inizio poi evapora su floreale giallo e agrumi. Ha un centro bocca molto delicato e un finale che torna su note candite piacevoli, ma non molto ben contrastate da sapidità. Molto iodato e marino e interessante come sensazione vaporosa; lievi note ossidative che richiamano alcuni stilemi sardi.

  • 1999,  AOC,  BIANCHI,  BORDEAUX,  Château Rieussec,  DOLCI,  FRANCIA,  SAUTERNES

    1999 Sauternes, Château Rieussec

    Il mio rapporto con i vini dolci è assolutamente speciale: li adoro, spesso permettono una situazione assolutamente intimistica e rilassante, che permette di godersi il proprio tempo lentamente, senza cadere nella abusata meditazione; una coccola glicerica facendo assolutamente nulla, spesso in tarda serata…una pacchia. Questo 1999 si proietta tra i Rieussec “moderni” nei quali lo Château pare aver cercato in controtendenza, di dare un’ impronta più piena rispetto al passato; anche in una annata tutto sommato media come la 1999, il vino è abbastanza fitto, anche se chiaramente non ha la complessità dei vini di 30/40/50 anni. Lo zafferano è ancora in spinta ma non invade per fortuna, poca botrytis…

  • 2016,  Antonio Gabriele,  DOC,  DOLCI,  Pantelleria,  SICILIA

    2016 Passito di Pantelleria Bagghiu, Antonio Gabriele

    Vino travolgente, e la questione si potrebbe chiudere qui. Strepitoso per forza espressiva, tutto sole e mare, carrube e capperi, marmellata di arance e miele di zagara. Dolcissimo, splendidamente giocato sul filo dell’ossidazione e sostenuto da una spalla acida piuttosto incisiva. Il calore è contenuto e la densità assicurata, tutte piccole cose che messe insieme portano a una specie di bomba aromatica. Wow.

  • 2003,  BIANCHI,  DOLCI,  Josko Rencel,  KRAS,  SLOVENIA

    2003 Malvasia Passita Zlate Solzice, Josko Rencel

    Quando sono andato a trovare Josko Rencel 3 anni fa, mentre lo vedevo armeggiare in cantina tra vecchie barrique e recipienti di ogni forma e dimensione, ho avuto l’impressione di essere entrato nell’opificio di un alchimista. Ovvero qualcuno capace di realizzare, per caso, per azzardo o per volontà, qualcosa in più della semplice trasformazione di uva in vino. In questo modo mi sono spiegato i risultati che ho trovato nelle sue bottiglie: alcuni discutibili, altri veramente molto buoni. Nella stragrande maggioranza dei casi vini ‘originali’. Come appunto questa malvasia passita annata 2003: Zlate Solzice (Lacrime d’oro). Uno dei vini passiti dolci che preferisco, capace come è di tenere insieme e…

  • 2011,  DOLCI,  EMILIA ROMAGNA,  Marta Valpiani,  ROSSI,  VINO D'ANNATA

    2011 Vino Rosso da uve stramature EL, Marta Valpiani

    EL non è soltanto the sound of Joy come nel celebre pezzo jazz di Sun Ra and the Arkestra ma anche l’ultima annata prodotta di un passito davvero spaziale (70% malbo gentile 30%, cabernet sauvignon) che entra di diritto nella mia sacra triade personale dei passiti rossi prediletti: precisamente dopo il Ratafià di Praesidium e prima del Ciauru j passula di Viteadovest. Ho scelto la musica perché qui si parla di un passito di cui è difficile rendere la godibilità a parole e in generale qualunque vino mi evochi suggestioni musicali – magari soffro di qualche forma di sinestesia – rimane impresso molto più a lungo nella mia memoria. Potevo…

  • 2008,  Colli Piacentini,  DOC,  DOLCI,  EMILIA ROMAGNA,  La Stoppa

    2008 Colli Piacentini Malvasia Passito Vigna del Volta, La Stoppa

    Domenica di Pasqua di un lungo lockdown da coronavirus. Non la dimenticheremo. Dopo una bottiglia stappata durante un pranzo arrabattato per non andare a fare file al supermercato, nel pomeriggio l’umore risale. Sarà stato il pollo alla brace con miso, salsa di soia, lime e bla bla bla a mettere da parte l’apatia? Non proprio. Dopo aver familiarizzato con i vicini di casa, scatta l’invito a oltrepassare il cancello e a sederci con loro in giardino. E, ovviamente, a bere. Gli uomini sfoggiano la propria virilità con una serie di whisky presi ai confini dell’Europa e del mondo. Fiera, sfodero l’antidoto all’inedia. Il vino passito Vigna del volta della cantina…