• 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHARMES-CHAMBERTIN,  Dugat-Py,  FRANCIA

    2011 Charmes-Chambertin Gran Cru, Dugat-Py

    Le due difficoltà alla cieca quando incontri un vino di Dugat-Py stanno sostanzialmente nel fatto che: A) se ne bevono ormai pochissimi; B) dà a mio avviso, in fascia giovanile, il meglio di sé in annate minori. Anche in questo caso taaaack un 2011 assassino che chiama assolutamente Borgogna con una dinamica assolutamente spiazzante, certo non da 2011. Più tensione, più articolazione in tutto; ha una spezia che tende a fregarti per intensità (vorrei vedere i legni che usa oggi per scrupolo), ma ha pure una integrità di frutto che esce fuori dal bicchiere cristallina; proprio grazie al fatto di essere annata minore si disperde quella sua struttura estrattiva importante,…

  • 1986,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  ROSSI,  Russiz

    1986 Collio Merlot, Russiz Superiore

    Sarò sintetico nella nota: vino buonissimo, naso estremamente delicato nella sua terziarizzazione fresca, quindi ancora frutto vivo, una prugna giusta, pepatina nera, un tratto vegetale (non erbaceo) sfumato più in carbone, carne affumicata, a tratti dei cenni di freschezza quasi floreale che dà ulteriore vigore all’idea di vino in piena forma; cosa assolutamente confermata dalla bocca: è succoso, elegante, tannino ovviamente ben sottile; il ritorno di carbone dà una sensazione di mineralità di fondo che crea una spina dorsale gustativa estremamente delineata; vino che non nasconde la sua età, ma te la fa godere appieno mostrandone i lati più belli, il fascino e la delicatezza della evoluzione portata avanti in…

  • 2018,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  Domaine Charvin,  FRANCIA,  RHÔNE,  ROSATI

    2018 Côtes-du-Rhône, Domaine Charvin

    Inizia l’estate iniziano i rosé; lo so, siete bombardati dalla proposta di rosé, i 10 migliori rosé per la pizza, i 10 migliori rosé per l’estate, i 10 migliori provenzali, i 10 rosé antifrancesi, i 10 ecc. ecc. Qua siamo in Francia, ça va sans dire, ma siamo un pochino più ad ovest della Provenza, siamo a Chataneauf du Pape dove, anche se nessuno li c… ahem… bada, ci sono dei signori rosé di carattere che escono dalla idea del rosatello froufrou. Grenache e cinsault quasi paritari, spolverata di mourvèdre, colore delicato, corallo tenue, mai vista una sua annata cromaticamente pesante. Naso che palleggia tra il melone ed il melograno…

  • 2014,  BIANCHI,  Domaine des Ardoisières,  FRANCIA,  IGP,  VIN DES ALLOBROGES

    2014 Quartz, Domaine des Ardoisières

    Andiamo dritti al punto: bottiglia straordinaria, una stratificazione rocciosa che esce mischiata a fiori bianchi tipo gelsomino. Con l’aria una nota di carbone che piano piano si espande e dà una profondità diversa, accompagnata da un tratto lievemente vegetale e, sulla chiusura, da un accattivante leggero sentore di frolla. Tutto molto fresco, anche se in alcuni tratti la parte carbone potrebbe suggerire il contrario, invece il risultato è sorprendente! Bocca che non perde tempo a dirti che viene da un suolo dove i minerali li devi scansare e che è fatto in Francia, quindi molto roccioso, ferro, acidità, sale, freschezza, ma anche un uso pazzesco del legno; profondità, questo è…

  • 2016,  Colli Orientali del Friuli Picolit,  DOCG,  DOLCI,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Vignaioli Specogna

    2016 Picolit, Vignaioli Specogna

    Voglia insana di testare una bottiglia giovane di questo vino che in passato ho venerato e che si pone fuori dagli schemi dei passiti tout court, complice la stanchezza della settimana e la voglia di relax… Giustamente chiaro, parte molto sussurrato, una nota di testa da foglia di tè, quasi da lieve tostatura aromatica, che però si apre con moderata pazienza su pappa reale, un lieve tratto di uva spina, fiori bianchi e cedro candito; in bocca la cifra stilistica del naso si ripropone…molto fresco, finto magro, entra delicato ma allunga molto e, senza saturare per zuccheri, stimola per strati, reattivo, ha pure un bel tratto sapido a dare un…

  • 2015,  AOC,  Domaine de La Romanée-Conti,  FRANCIA,  RICHEBOURG,  ROSSI

    2015 Richebourg, Domaine de la Romanée-Conti

    È sempre con estrema emozione che mi avvicino a quello che è per me il mio vino perfetto, la sintesi delle cose che amo e cerco in una bottiglia da sogno (potrei tradire solo per dei vecchi Bordeaux seri, per capirci) e quindi valutare l’annata 2015 in questa bottiglia mi mette una certa ansia da prestazione, lo ammetto.Poi avvicinandosi al bicchiere si capisce che non si deve andare a cercare nulla perché è tutto lì che aspetta. La 2015 è una versione caricata a molla.La partenza è lievemente mou, il bosco si spalanca con tutti i suoi toni floreali/muschiati/fruttati/mora scura; un cenno di agrume rosso, la traccia dell’incenso e del…

  • 2004,  Barbaresco,  DOCG,  Oddero,  PIEMONTE,  ROSSI

    2004 Barbaresco Gallina, Oddero

    A chiusura di una giornata di relax, sbocconcellando due pezzi di formaggio di quelli buoni (Asiago mediamente stagionato e Vezzena 36 mesi tosto), propendo per un rosso in relax che abbia comunque grip e classicità, stanco di rifermentazioni e stramberie (chi legge sa). Barbaresco abbastanza classico, buon frutto di fondo, freschezza ancora buona anche se la carruba in arrivo mi butta li una idea iniziale di evoluzione, alleggerita dalla presenza della viola che fa invaghire del bicchiere; in bocca un tannino lievemente ruvido che non penso si risolverà, non ha l’eleganza che amo e che connota altri vini della denominazione, ma per il resto la tensione è buona e il…

  • 2014,  AOC,  COTES DU JURA,  Domaine Labet,  FRANCIA,  JURA,  ROSSI

    2014 Côtes de Jura Pinot Noir Les Varrons, Domaine Labet

    Bello a partire dall’aspetto cromatico che ricorda il karkadè di metà pomeriggio ed un mazzo di rose antiche; naso che passa dalla rosa appassita alla cola, il frutto riporta al melograno non troppo maturo, un tratto di noce fresca e il tamarindo, un mix tra spezia e tratti freschi/scuri e sottili, abbiamo una rusticità ben presente, senza dubbio, ma non è sgradevole ed anzi direi che nel contesto ci sta anche. Bocca giustamente pètillant, non una effervescenza vigorosa, ma una sottile sollecitazione continua che fa danzare le microbolle sulla lingua, pure asservite da una acidità assolutamente vispa, un microgrammo di zucchero, ma quasi invisibile e una sensazione di leggerezza e…

  • 1996,  AOC,  BIANCHI,  CHABLIS GRAND CRU,  Domaine Laroche,  FRANCIA

    1996 Chablis Grand Cru Les Blanchots, Domaine Laroche

    Questa bottiglia mi fa ricordare sempre una serata a Padova, 1997 o 1998 circa, condotta da noto sommelier padovano nonché collaboratore all’epoca di Meregalli, ci servì un Montée de Tonnere 1986 del Domaine Laroche e ci disse, testuali parole che ricorderò sempre: gli Chablis maturi invecchiati li puoi scambiare per dei vini rossi. Sono le piccole cose che poi appunti in un angolo e tornano fuori ogni tanto, per questo motivo ogni tanto amo bere Laroche che nessuno fila ma che in qualche cru fa cose eccelse pur sempre col suo stile. Questo 1996 ricalca tutto ciò che mi aspetto, la coerenza messa in bottiglia, abbiamo la forza un filino…

  • 2011,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Des Roches Neuves,  FRANCIA,  LOIRE,  SAUMUR

    2011 Clos Romans Saumur, Domaine des Roches Neuves

    Nonostante l’annata, 2011, che poche gioie ha dato oltralpe, va detto che il prodotto di punta di Roches Neuves segna la differenza e si vede un tratto del disegno di Thierry Germain nel fare i suoi parcellari. Chenin, 533 bottiglie prodotte – possiamo quindi definirlo un vino di estrema nicchia – occhio bello pieno, seppure ancora chiaro, cera, tratto vegetale da siepe fiorita, erbe aromatiche sul timo limone, pompelmo giallo maturo e una bella sfumatura di miele di acacia di fondo. La bocca attacca morbida, la malolattica svolta in legno si sente, ma la tensione esce e pure la concentrazione si fa percepire anche nel millesimo; la mano, definizione ed…