• 2016,  AOC,  BORDEAUX,  Château Batailley,  FRANCIA,  PAUILLAC,  ROSSI

    2016 Pauillac, Château Batailley

    Secondo la documentazione storica, lo Château Batailley deve il suo nome ad una battaglia (in Francese bataille) svoltasi nei pressi di questo castello intorno al 1452. Si trattò di uno scontro di importanza storica poichè, in quell’occasione, le truppe francesi riuscirono a reimpossessarsi del vicino Château Latour e, da quel punto nevralgico, cominciarono a gettare le basi, nella celebre Guerra dei Cent’Anni, per la cacciata delle truppe inglesi, dopo 300 anni di dominio, dall’Aquitania. Anche la viticoltura a Château Batailley è un’attività piuttosto antica, visto che sempre la documentazione ufficiale testimonia la presenza di vigneti già nel 1500.Per parlare di una viticoltura di alta qualità bisogna però fare un salto…

  • 1974,  AOC,  Château Mouton Rothschild,  FRANCIA,  PAUILLAC,  ROSSI

    1974 Château Mouton Rothschild 1er Cru Classé, Château Mouton Rothschild

    Millenovecentosettantaquattro? A guardarlo pensi che lo abbiano colorato apposta. Inizi ad avvicinarlo seriamente e dopo una partenza leggermente zoppicante, con un vegetale che insiste, tutto cambia in modo repentino. Esce il frutto bello prugnoso, il cedro, un tratto mentolato, la parte vegetale diventa tamarindo ed ecco la spezia netta, con reminiscenze quasi da vecchi Cos, spinge al naso e cambia spesso ma sempre su un registro di tratti ben connotati. Il cambio di passo avviene in bocca, rispetto al resto della tavola. Perché lì sì che si balla, con polpa inadeguata per il millesimo: grasso, pieno, acidità e tannini lavorano su tutto quel ben di Dio ed il mix si…

  • 1989,  AOC,  BORDEAUX,  Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande,  FRANCIA,  PAUILLAC,  ROSSI

    1989 Pauillac, Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande

    Comtesse de Lalande 1989 è una bellezza. Una brezza di incenso, pelle bagnata, bacche rosse sotto spirito, pomodori essiccati e infine cuoio e  scatola di sigari. Ha un tatto irresistibile: seducente, serico, rinfrescato da una corrente balsamica che ricorda la nepitella. Qui c’è grazia, misura, equilibrio. Qui c’è cervello, cuore e metodo. Un vademecum della riva sinistra.

  • 2000,  AOC,  Château Lynch-Bages,  FRANCIA,  PAUILLAC,  ROSSI

    2000, Château Lynch-Bages Pauillac

    Il millesimo delle meraviglie fortemente voluto e infine graziato dal clima si trova in uno stato di grazia per molte bottiglie tanto che stappature come queste non possono essere criticate per la troppa fretta. Note di marasca, senape, tartufo bianco, humus e bergamotto, arancio rosso, chiodo di garofano , grafite, tabacco inglese da pipa, legno di cedro fanno da preludio ad un sorso di eleganza rara fatto di tannino di grana finissima che alterna ancora graffi a languide carezze. Chiude su tartufo (nero e bianco a seconda della temperatura che raggiunge nel calice) e mirto, pepe nero e cannella, si rivela dolce eppure fresco come un succo di ciliegia: un…