• 2015,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  CHABLIS PREMIER CRU,  FRANCIA

    2015 Chablis 1er Cru Côte de Jouan, Garnier & Fils

    Goût de pierre a fusil, è il profumo della pietra focaia, è Chablis. Per gli amanti dei grandi bianchi è sinonimo di verticalità, ne è praticamente un archètipo. Sarebbe tuttavia riduttivo circoscrivere questo vino nella sua tipicità, che è comunque solidamente presente, attorniata da pesca sciroppata, bacca di vaniglia, scoglio e un battito di zafferano. Il mare qui ha lasciato il suo segno, milioni d’anni fa (Giurassico Superiore), l’evoluzione geologica di questo terroir la ritroviamo in bocca. Gestione sapiente della vigna, fermentazione spontanea e lunga sosta sui lieviti di fermentazione per circa un anno: pochi ma perfettamente funzionali accorgimenti si palesano in un sorso di innervata e sottile morbidezza che…

  • 2015,  BIANCHI,  KRAS,  Marko Fon,  SLOVENIA

    2015 Kras malvasjia, Marko Fon

    Dice Marko Fon -perdonate il tono laudativo- che la malvasia istriana non è un vitigno facile, non è la vitovska, in vigna si fa presto a squilibrarla. Se si ha verso questa pianta un approccio rozzo i risultati sono scarsi, la malvasia ha bisogno di pace, ha bisogno di essere capita, è una signora delicata, non è un vitigno primitivo e chiede al viticoltore di adeguarsi. Succede la stessa cosa in cantina: è una signora imprevedibile, va spesso in riduzione, potrebbe ossidarsi, ogni assaggio fatto dalla vasca è sempre una sorpresa, per questo non è semplice individuare il momento giusto per imbottigliarla. Arriva un giorno in cui si libera, è…

  • 2015,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Salima & Alain Cordeuil

    2015 Champagne Brut Nature Origines, Salima & Alain Cordeuil

    Quattro ettari in Côte des Bar, per questo Domaine guidato da Salima e Alain, moglie e marito che, nel corso degli anni, hanno cercato di incarnare nei loro Champagne tutta la potenza della loro terra, nel massimo rispetto dell’agricoltura biologica, dando il più possibile ai loro vini un’impronta naturale. Qui abbiamo uno dei loro tre champagne in produzione, Origines, un blend di chardonnay (65%) e pinot noir (35%), non dosato. Bolla fine, ordinata e persistente. Al naso parte deciso e molto avvolgente, spiccano note di pera, mela, noce, mandorla e un lieve ricordo speziato. Al palato ha una buona morbidezza e cremosità della bollicina che riempie e appaga. Gusti che…

  • 2015,  DOCG,  Jako Wine,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese Metodo Classico

    2015 Oltrepò Pavese DOCG Brut Collezione Severino Tributo, Jako Wine

    Ti arriva a casa un pacco contenente vini. Un’amica ti chiede cosa ne pensi? Cara Sissi ora te lo dico che cosa ne penso di questo Tributo di Jako Wine. Intanto bisogna dire che è un metodo classico, brut, blanc de noir da uve pinot noir dell’Oltrepò Pavese, e che è un 2015. Che questo vino non vede legno e che ne sono state prodotte solamente 1.000 bottiglie. Insomma un vino per amici e conoscenti e poco più. Dove la mano di Severino Barzan, con la sua liqueur de expedition segretissima e inviolabile, lo rende unico. Inutile e capzioso andare a cercare comunanze con vari Chablis, Pouilly Fumè, Champagne della…

  • 2015,  Barolo,  DOCG,  Oddero,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Barolo Villero, Oddero

    Mentre ero in cerca di qualcosa che potesse darmi una ‘scossa sensoriale’, dalla mia cantina è uscito lui. Mi si è presentato proprio di fronte come a volermi chiamare, a dirla tutta era da un po’ che stava tentando di farsi notare. Un Barolo di grande storia e tradizione, da un vigneto di 53 anni appartenente alla MGA Villero nel comune di Castiglione Falletto. Mi ha conquistata immediatamente, col suo rubino schietto, con quei profumi che si aprono su grandi note balsamiche, spezie verdi, delicate note vanigliate e di ciliegia sotto spirito per poi evolvere verso profondi frutti rossi, amarena e iris mantenendo il suo distintivo carattere balsamico. Non tradisce…

  • 2015,  IGT,  Podere Santa Felicita,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2015 Cuna, Podere Santa Felicita

    Di Federico Staderini e dei suoi vini, Pinot Nero in primis, è stato detto tanto da tanti, giustamente. Credo che sia uno di quei produttori di cui non ci si stanchi mai di leggere, parlare, assaggiare (soprattutto). A Pratovecchio in Casentino (AR), Federico ci ha piantato il pinot nero, comprando i cloni direttamente in Borgogna, dato che qui l’escursione termica è pressoché uguale – se non più importante – rispetto ai vigneti siti in Oltralpe. Altro dettaglio fondamentale da non trascurare: in questa area il terreno è calcareo-marnoso, grande contribuente in termini di qualità e finezza dei vini. Un fazzoletto di terra che si distacca e si distingue nettamente dal…

  • 2015,  De Stefani,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, De Stefani

    Borgo Malanotte, un piccolissimo borgo medievale a Tezze di Piave, frazione di Vazzola (TV), il cui nome si lega indissolubilmente a questa DOCG. Terra in passato dominio della nobile famiglia dei Malenotti, ha visto il secolo scorso la nascita di una nuova interpretazione del raboso. Infatti è dagli anni ’50 che i viticoltori iniziano a capire che val la pena di fare degli appassimenti. Nasce il “vin da viaio” (vino da viaggio) il vino che poteva viaggiare senza incorrere in problemi. Particolare è il comportamento del raboso in vigna che, grazie ad una buccia abbastanza spessa, può protrarre la sua maturazione anche nei mesi più freddi. È una delle ultime…

  • 2015,  DOCG,  Le Rive,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, Le Rive

    Ed ecco finalmente la degustazione di sei Malanotte del Piave DOCG “nella splendida cornice” del Brolo degli Scalzi dei Carmelitani Scalzi, a Venezia. Sono particolarmente curiosa perché proprio è la prima volta in assoluto che degusto questa tipologia. Prodotto da uve raboso con una percentuale delle stesse uve passite dal 15 al 30% e messo in commercio dopo tre anni dalla vendemmia con almeno un anno passato in legno. Queste, in poche parole, le fasi salienti della produzione estratte dal disciplinare della DOCG nata nel 2010. Coltivato su terreni di medio impasto con struttura calcarea, con i vigneti di circa 20 anni, questo “diamante nero del Piave” de Le Rive ha…

  • 2015,  Bonotto delle Tezze,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, Bonotto delle Tezze

    Di bottiglie di Malanotte del Piave DOCG ne vengono prodotte circa 100.000 all’anno, divise tra 15 produttori. Insomma un piccolo gioiello prezioso da custodire nelle cantine il più possibile. L’uva raboso è sempre arrabbiata, indomita e ribelle, ma capace di donare dei vini di grande longevità con note di tensione e giovinezza difficilmente riscontrabili in altre uve. Crea proprio un’identità territoriale. Certo è che l’appassimento ha dato una grossa mano a domare questo cavallo pazzo che salta da tutte le parti. Utilizza il 30% di uve passite anche l’azienda Bonotto delle Tezze, presente a Vazzola, sulla riva sinistra del Piave, dal 1420. I terreni sono per lo più ghiaiosi, le uve di raboso vengono…

  • 2015,  FRANCIA,  LANGUEDOC,  MÉTHODE TRADITIONNELLE,  San Eize

    2015 San Eize Nature, San Eize

    San Eize è uno spinoff di Beaufort. Che tradotto in parole umane, significa che l’azienda detiene vigneti di pinot nero nel sud della Francia, Languedoc, e dopo la vendemmia trasborda l’uva a nord, verso l’Aube, e lì spumantizza metodo classico, con il know how di quella maison di Champagne adorata, con qualche ragione, dallo scenario dei devoti del vino naturale. Non essendo Champagne costa pure molto meno, ma questa è solo una delle buone notizie. La sostanza si rivela già al colore, molto sui generis, avendo bizzarre e pallide nuance di buccia di cipolla pur essendo uno spumante bianco – e come mai? Chi beve vini naturali può lecitamente farsi…