• 2018,  Gabriele Mazzeschi,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Commendatore, Gabriele Mazzeschi

    Non siamo lontani da Cortona e infatti il Commendatore nasce da uve syrah 100% coltivate in Val Di Chiana, poi 14 mesi in barrique solo in parte nuove. Il colore evoca nei riflessi il peperone scuro ma il carattere è più rosso fuoco tra cassis, garrigue e balsamicità intrigante e mediterranea; appunti di anice e senape, bocca con bella freschezza e piacevolezza tannica da annata lieve, che sale alla distanza sorso dopo sorso. Uno di quei tannini forbiti, di fondate speranze di evoluzione, speziata e longeva.  Vino dal gusto dark, costante e uno stile che cresce anno dopo anno con fermezza e consapevolezza dei propri mezzi da parte di questo…

  • 2016,  Colle di Bordocheo,  Colline Lucchesi,  DOC,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Colline Lucchesi Sangiovese Picchio Rosso, Colle di Bordocheo

    Rubino trasparente ma deciso sui bordi, profuma di ciliegia marasca, viola mammola e tabacco Kentucky della vicina manifattura, si allarga su confettura di fragole e si rinfresca di menta. Il sorso è di quelli di presenza scenica: di frutto e pepe, ma soprattutto giocato in sottrazione. Un luogo del gusto dove non manca però la parte più importante ovvero l’eleganza del sangiovese di Lucca, fine e diafano sulle prime, che esce alla distanza in maniera dolce e fresca.

  • BIANCHI,  Meggiolaro,  VENETO,  VINO

    Bianco Mai, Meggiolaro

    Può capitare che io mi dimentichi di un vino bevuto mesi o anni prima, un vino che pure mi era piaciuto. Ritrovato per caso su consiglio di un amico, lo stesso non mi ricordavo. Bianco Mai? Non mi pare, no, quando mai. La memoria è tornata di colpo (come se fosse di Anton Ego) quando ho ficcato il naso nel calice. Durella, garganega e pinot bianco coltivati sui terreni vulcanici dei Monti Lessini danno vita a un vino pazzescamente minerale (esatto) che mantiene la linea zolfo-sale-pietra senza deviare nel misterioso mondo degli idrocarburi. Ne consegue una bella affumicatura che avvolge una grattugiata di bergamotto e sentori di caramella al miele,…

  • 2017,  Chianti Classico,  DOCG,  La Ranocchiaia,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Chianti Classico Luminare Riserva, La Ranocchiaia

    Prima annata per la riserva dell’azienda di San Casciano di Judyta Tyszkiewicz e Gian Luca Grandis. La Ranocchiaia è ancora poco conosciuta per il vino (molto più per l’olio) ma approda già ad una definizione stilistica originale che aggiunge al territorio una perla di valore notevole in stile locale ovvero dark ma con freschezza e bevibilità. Questa riserva è un 100% sangiovese con lieviti indigeni vinificato in cemento e poi affinato nello stesso materiale che si offre scuro ma agile alla vista, emergendo al naso profondamente fruttato: bergamotto e arancio tarocco, prugne e pepe nero, rosmarino e olive nere. Il sorso ha tannino bizzoso e caratteriale, con note di verbena…

  • 2015,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  METODO ANCESTRALE,  METODO CLASSICO,  Trebotti

    2015 L’Ancestrale, Trebotti

    Vino che comperai un paio di Piacenze fa, sponda FIVI, su indicazione di un vignaiolo che conosco. Azienda giovane, organic oriented e attenta al marketing (un po’ leziosa sulle etichette, che sono di cartoncino e non incollate al vetro). È un manzoni bianco spumante. Nella annata 2015 fu prodotto in sole 579 bottiglie, con metodi cosiddetti naturali e lungo affinamento nelle grotte dell’azienda. Viene dichiarato come metodo classico ancestrale. Il vino è ben fatto, limpido come se fosse sboccatura, ha un bel colore, peccato per la bollicina un po’ grossolana. Profuma di fiori gialli e di mango, con una punta di pietra focaia. Si lascia bere pur non possedendo quel…