• 2018,  DOC,  Montefalco,  ROSSI,  Tenuta Bellafonte,  UMBRIA

    2018 Montefalco Rosso Pomontino, Tenuta Bellafonte

    Il vino che vorresti trovare accanto a pane e salame e magari una lamella di tartufo nero nel piatto accanto. Naso di viole, succo di ciliegie, carrube e cassis, aneto e pepe nero, melograno, more di rovo che al sorso prendono la scena insieme a note più terrose ed ematiche, rugginose, prugne secche e amarena. Tannino piacevolissimo che gratta leggero e si fa ricordare rilanciando la piacevolezza insieme ad una bella acidità di sottofondo. Ricchezza e sapidità con sensazioni di vegetale che lo rende originale, ma sempre nel solco della piacevolezza da tavola innanzitutto. Da uve sangiovese 80% e sagrantino 20% coltivate a Bevagna, su argilla alternata a formazioni marnose…

  • 2015,  IGT,  ROSSI,  Sportoletti,  UMBRIA,  Umbria

    2015 Villa Fidelia, Sportoletti

    Il vino convenzionale, come il non convenzionale, persegue un modello gustativo che, piaccia o non piaccia la tipologia, ha lanciato, decenni fa, il vino italiano sul mercato interno ed estero. Il Villa Fidelia Rosso, vino di punta dell’azienda umbra Sportoletti (la prima annata è del 1990), rientra nella categoria dei vini convenzionali (Riccardo Cotarella è l’enologo aziendale dal 1998): un taglio bordolese che, alla maniera bordolese, affina in barrique di rovere francese poi in bottiglia. I profumi fruttati (frutto scuro, maturo) sono da manuale insieme ad un’impronta floreale anch’essa scura e appassita; terziari come sopra: classica nota tostata e venature dolci alla vaniglia.In bocca a me pare statico, senza slancio…

  • 2018,  IGT,  Raìna,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Rosso della Gobba, Raina

    Sangiovese, Montepulciano e “storico autoctono di Montefalco” recita il retroetichetta del Rosso della Gobba di Raina, quasi a voler poeticamente celare il piccolo saldo di Sagrantino che potrebbe indirizzare il bevitore verso quella sensazione tannica che si avverte soprattutto nel finale. Che è un po’ in contrasto con la freschezza del frutto e l’agilità di un giovane Sangiovese avvertita inizialmente, ma coerente con l’autenticità contadina di un rosso che vuole fortissimamente la tavola. In mezzo però c’è il Montepulciano che potrebbe giustificare entrambe le sensazioni, soprattutto quelle olfattive. Il naso, infatti, è davvero un manifesto di campagna. Inutile cercare finezze o eleganze, il rosso di Raina è selvaggio forte, quasi…

  • 2019,  Giovanni Cenci,  IGT,  ROSATI,  UMBRIA,  Umbria

    2019 Lastre Bianche, Cantina Cenci

    Rosato ottenuto da sangiovese proveniente da vigneti cresciuti su terreni ricchi di travertino e calcare, vere e proprie lastre bianche.Giovanni Cenci fa vini prudenti, ne è conferma anche il nuovo nato: un rosato dal colore tenue e timido, come piace a noi signore che facciamo di tutto per apparire sofisticate perché conosciamo un po’ di mondo, e riteniamo che il rosato sia un vino da bere quando se ne ha voglia, non solo nelle afose giornate estive. La forza di questo vino sta tutta nella precisa (e misurata) rispondenza tra ciò che si vede nel calice e il sapore che ci si aspetta di trovare: il sorso delicato nella fragranza…

  • 2016,  Giovanni Cenci,  METODO CLASSICO,  UMBRIA,  VSQ

    2016 Spumante Pas Dosé, Giovanni Cenci

    Un metodo classico a base trebbiano, tirato con l’aggiunta di mosto di grechetto. In bottiglia a novembre 2017, affinamento di 30 mesi sui lieviti, sboccatura a marzo 2020. Tutte operazioni svolte artigianalmente in cantina. Raramente mi è capitato di vedere tanta distanza tra vignaiolo e vino: tanto è scapigliato, energico, esuberante ed entusiasta Giovanni Cenci, quanto sembrano controllati e composti i suoi vini. Non fa eccezione questa sua nuova uscita: il Pas Dosé consegna innanzitutto profumi di pasticceria, di cornetto alla crema insomma, ben amalgamati con profumi di fiorellini bianchi freschi ed un erbaceo sottile, da fieno e camomille più che da sfalcio. All’assaggio è cremosissimo, un bigné, perlage molto…

  • 2019,  DOC,  MACERATI,  Raìna,  Spoleto,  UMBRIA

    2019 Trebbiano Spoletino, Raina

    Non ho grande dimestichezza con il Trebbiano Spoletino ma ogni volta che ne assaggio uno mi intriga, non mi lascia mai indifferente. Non avevo mai bevuto Raina di Francesco Mariani, con una macerazione sulle bucce di qualche giorno, giusto quel che basta per portarsi a casa il patrimonio gusto-olfattivo del varietale. Naso ricco, di frutta matura, la susina succulenta (io la chiamo goccia d’oro), alcune note tropical di passion fruit ma anche sfumature di eucalipto, timo salvia rosmarino un po’ di macchia mediterranea e anche qualche nota più speziata di pepe bianco. Al palato è dannatamente buono, immediato senza nulla da spiegare, vino da bere tornano le note fruttate, anche…

  • 2016,  IGT,  Mullin Estate Wines,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2016 Sangiovese lotto n. 15, Mullin Estate Wines

    Il clima è clemente e sete e fame non mi abbandonano un momento, perciò mi sono decisa a stappare la bottiglia N°15 del Sangiovese Mullin Estate Wines che conservavo da un paio di anni.Sono partita, come sempre, piena di dubbi e di incertezze per una bottiglia che non si trova nel mercato italiano ed è pensata proprio per altri scaffali oltre l’Atlantico, sebbene la produzione sia proprio a pochi km da casa mia, Todi per la precisione. Però mi sono dovuta ricredere.Sebbene a me il sangiovese piaccia un po’ imbizzarrito, devo ammettere che in cantina ci sanno fare e la mano di chi ci lavora è gentile e sa il…

  • 2013,  Grilli,  METODO ANCESTRALE,  UMBRIA,  VSQ

    2013 Grand Cuveé Brut, La Palazzola

    Cuvée di pinot nero, prevalente, e chardonnay. Sboccatura 2017.Il naso sembrava una buona promessa-premessa: note burrose, erbe di campo, salvia, remoti fiori bianchi, anice ed effluvi fumées; il tutto si palesa con poca persistenza anche a causa di un’effervescenza non durevole. L’assaggio delude: esordisce come sensazione tattile di pastosità, ma non si espande in direzione del gusto. Dall’inizio alla fine domina la sensazione di ammandorlato mescolata a sapidità, due sensazioni che si accentuano l’una con l’altra con un esito squilibrato e manchevole. E l’amaro dilaga nel retrogusto. Non lo ravvivano nemmeno le bollicine, poco persistenti (ma a tre anni dalla sboccatura, ci può stare). Peccato. Forse ho beccato l’annata sfortunata.…

  • 2008,  BIANCHI,  IGT,  Perticaia,  UMBRIA,  Umbria

    2008 Trebbiano Spoletino, Perticaia

    Dovessi consigliare 3 Spoletino da bere d’annata o quasi quello di Perticaia non sarebbe tra questi. Probabilmente neanche tra i primi 5. Altro discorso è invece quando è il tempo a diventare protagonista, quando gli anni cominciano a passare e ci si inizia a confrontare con l’evoluzione di un vino bianco ogni volta in grado di stupire come fosse la prima. E quindi, Perticaia 2008: quello che colpisce non è solo la sua stupefacente integrità ma anche (e soprattutto) la tridimensionalità che nel tempo è riuscito ad acquisire senza cedere in stanchezza. Squillante su toni agrumati di lime, di limone, di bergamotto leggermente impreziositi da note di idrocarburi. Teso, tesissimo…

  • 2018,  BIANCHI,  DOC,  Iacopo Paolucci,  Todi,  UMBRIA

    2018 Grechetto di Todi Iacopone, Iacopo Paolucci

    Ho scoperto Iacopo Paolucci grazie a un americano che vagava per l’Umbria alla ricerca del suo vino preferito: il Sagrantino. Invece siamo finiti nel tuderte e qui ci siamo fermati, come folgorati dai vini dell’umbro e umbratile Iacopo, che però riesce a catturare nei suoi bianchi tutta quella luce quasi mistica che investe Todi e le sue campagne. Dall’etichetta di questo Grechetto di Todi ci si aspetterebbe un vino pomposo, ricco, altisonante. Si rivela al contrario un vino essenziale, pulito, semplice e profondo come i versi del poeta a cui è dedicato: Jacopone da Todi. Ma più che alle laude medievali, l’assaggio mi fa pensare a un altro artista umbro…