• 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Lefort,  FRANCIA,  ROSSI

    2017 Bourgogne, Domaine Lefort

    Con una laurea in medicina conseguita all’Università di Digione e studi in filosofia a La Sorbonne, cosa puoi farci? Tante cose. Ma se ti chiami David Lefort, hai l’anima del vigneron e talento da vendere non puoi che finire a lavorare la vigna nella natia Côte Chalonnaise e fare vini sublimi. E non solo quelli di punta. E infatti dalle viti che hanno circa 40 anni di età situate in una piccola parcella sita a Mercurey (dove possiede vigne nei due prestigiosi Premier Cru Champs Martin e Clos l’Évêque), allevate seguendo i dettami dell’agricoltura biologica e alcune pratiche biodinamiche, David Lefort ricava le uve di pinot noir che utilizza per…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Robert Denogent,  FRANCIA,  MÂCON-VILLAGES

    2017 Mâcon Villages Les Sardines, Domaine Robert-Denogent

    Chardonnay al 100% con etichetta che riproduce un’opera di Denis Pesnot. Il nome del vino non ha niente a che vedere né con una vigna (è il frutto dell’assemblaggio di più vigneti) né con il mare: i produttori lo hanno chiamato così perché gli piaceva quel quadro. In effetti è bello.Siamo nel Maconnais del sud, zona piuttosto calda della Borgogna. Il Domaine segue pratiche artigianali sia in vigna che in cantina. Qualcuno le direbbe naturali, immagino. Per questo vino è anche previsto un lungo affinamento sulle fecce fini. Appena stappato fatica ad esprimersi, restando piuttosto sulle sue. Dirò pertanto che, riaperta la bottiglia il giorno dopo, il vino si è…

  • 2008,  AOC,  BÂTARD-MONTRACHET,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Olivier Leflaive

    2008 Bâtard-Montrachet Grand cru, Olivier Leflaive

    Una magnum rara preziosa e decisamente sfolgorante questa di Olivier Leflaive. Un vino dorato con un tocco lunare, naso di pera cotogna, lampone di bosco poi sbuffo balsamico timo e canfora, panax e pepe bianco e foglie di olivo e man mano che i minuti passano, svela un agrumato multicolore. In bocca ha gioventù e freschezza molto maggiore rispetto alla sua età grazie anche al formato magnum, l’acidità è ritmata e gli spiragli mielati e burrosi si esaltano sul picio alla Chianina le cui note agrumate e pepate fanno da contrappeso alla delicata grassezza della preparazione . OLIVIER LEFLAIVEPlace du Monument21190 PULIGNY-MONTRACHET(FRANCE) +33 3 80 21 37 65contact@olivier-leflaive.com

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  La Soufrandière,  SAINT-VÉRAN

    2017 Saint-Véran Climat “La Bonnode”, La Soufrandière

    Cose brevi: avrei potuto sedermi e, con un po’ di fortuna, scrivere rapidamente e farcela. Raymond Carver  Ho sempre considerato la brevità di un testo un traguardo. Scrivere in poche righe de La Bonnode significa passare dalla spada alla scure e dalla scure alla mannaia.  Un’elegante e pratica etichetta, in un unico blocco, riporta per intero la scheda tecnica del vino. Riporto di seguito alcuni dati salienti: parcella di 2 ettari, esposti a est a 250 mt. s.l.m. ai piedi de la Roche de Vergisson, vitigno Chardonnay (manco a dirlo) età media delle vigne 35 anni, suolo argillo-calcareo, vendemmia manuale, fermentazione con lieviti indigeni, vinificazione e affinamento en fûts et…

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Sarnin-Berrux,  SAVIGNY-LES-BEAUNE

    2014 Savigny les Beaune Savigny-Les-Savigny, Sarnin-Berrux

    Il négoce pare ormai affare consolidato in terra francese. Devo farmi ancora un’idea chiara sul legame vino naturale/négoce e su quanto il primo possa definirsi tale se le uve vengono acquistate, ma poi rimando la risposta definitiva al calice, il giudice ultimo. Jean-Pascal SARNIN e Jean-Marie BERRUX, che fanno base a Saint Romain, Côte de Beaune, hanno nel loro portfolio 9 tipologie di vini di cui 7 con appellation village, tutti prodotti da uve coltivate in biologico.In questo Savigny les Beaune a base chardonnay i descrittori si sprecano, a partire da quelli donati da un legno ancor presente ma ben calibrato per utilizzo e tostatura. Ci sono venature che ricordano il…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Lefort,  FRANCIA,  RULLY

    2017 Rully La Chaume, Domaine Lefort

    La denominazione Rully, in Côte Chalonnaise, non rientra tra quelle nobili della Borgogna, quelle che fa fico avere in cantina. Ha però il pregio di consentire sia al povero bevitore che al bevitore povero di imbattersi in vini come questo, ben caratterizzato dall’uva di partenza (a scuola lo avrebbero definito franco), grazie al limitato esborso monetario che il suo acquisto prevede. Dall’omonima parcella, il La Chaume di David Lefort è uno chardonnay agile e sapido, nel quale il transito in legno non ha lasciato strascichi. Mela acidula, limone, salvia, fiori di campo e di acacia sono i profumi più nitidi. La bevuta è scattante e minerale, con una luminosa scia…

  • 2013,  AOC,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Georges Nöellat,  NUITS-SAINT-GEORGES,  ROSSI

    2013 Nuits-Saint-Georges 1er Cru Aux Cras, Georges Noëllat

    Maxime Cheurlin possiede una piccola parcella nella parte del cru dove più facilmente affiora la crosta calcarea. In questa area i vini sono maggiormente caratterizzati da toni minerali e Aux Cras 2013 non li nasconde. Ai primi sorsi sa di roccia spaccata, terra bagnata, goudron, gomma bruciata; poi gradualmente si fa largo la parte fruttata con richiami di mora e bacche rosse cui fanno da contraltare toni lievemente erbacei che rimandano alla menta, al graspo e al rabarbaro. In bocca è ancora tenace, ma decisamente più sciolto rispetto a due anni fa; il tessuto è più rilassato e il succo salta fuori con una buccia matura, coriacea ma saporita. Schiocca,…

  • 2018,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Bart,  FRANCIA,  MARSANNAY,  ROSSI

    2018 Marsannay Les Finottes, Domaine Bart

    Naso intricato di cuoio, affumicato, lamponi e mirto, sorso di ampiezza e rose, lunghezza di slancio, ribes nero, tannino e franchezza, sapido e fine di un salino quasi ferroso. La beva ha bella dinamica e piacevolezza, il finale è lungo, consistente e passionale, ma ci mette quasi un nottata ad aprirsi. Sempre un bel segno, ma siate avvisati di avere la giusta pazienza.

  • 2012,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Jean Chartron,  FRANCIA,  PULIGNY-MONTRACHET,  ROSSI

    2012 Puligny-Montrachet 1er Cru Folatières, Domaine Jean Chartron

    La famiglia Chartron ha radici storicamente intrecciate con quelle del villaggio di Puligny e può contare su un carnet di parcelle dal posizionamento molto alto (tra le quali spiccano celebri “monopole”) che sono alla base di una curatissima gamma aziendale. Il Domaine, sin dagli anni 80, segue un regime agricolo orientato alla sostenibilità ed in cantina lo stile è classico: pressature soffici, brevi pre-fermentazioni a freddo, calibrato utilizzo di batonnage e legni nuovi. I vini sono generalmente caratterizzati da un tessitura setosa, mai carenti di sostanza, eppure capaci di dialogare mirabilmente con il terroir, mostrando quella tensione verso l’alto che è il marchio di fabbrica di tutta l’area produttiva. Les…

  • 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHARMES-CHAMBERTIN,  Dugat-Py,  FRANCIA

    2011 Charmes-Chambertin Gran Cru, Dugat-Py

    Le due difficoltà alla cieca quando incontri un vino di Dugat-Py stanno sostanzialmente nel fatto che: A) se ne bevono ormai pochissimi; B) dà a mio avviso, in fascia giovanile, il meglio di sé in annate minori. Anche in questo caso taaaack un 2011 assassino che chiama assolutamente Borgogna con una dinamica assolutamente spiazzante, certo non da 2011. Più tensione, più articolazione in tutto; ha una spezia che tende a fregarti per intensità (vorrei vedere i legni che usa oggi per scrupolo), ma ha pure una integrità di frutto che esce fuori dal bicchiere cristallina; proprio grazie al fatto di essere annata minore si disperde quella sua struttura estrattiva importante,…