• 2018,  Antoine Lienhardt,  AOC,  BOURGOGNE,  Coteaux Bourguignons,  FRANCIA,  ROSSI

    2018 Gamay du Pierrot Gamayoptère, Antoine Lienhardt

    Rimane la sensazione di bere Gamay 2018 che pagano qualcosa in termini di espressività del sapore rispetto ai 2017. Però che bel bere! Bottiglia che certo ci ha messo un buon 24 ore per aprirsi del tutto e lasciarsi alle spalle una certa riduzione. Un Gamay un po’ fuori zona – non Beaujolais ma piena Côte de Nuits, tra Beaune e Nuits-Saint-Georges- di sicuro spessore, scuro nel frutto ma fragrante nella struttura. Ribes e ciliegia con un richiamo alle radici, alla terra, che si ritrova anche alla fine del palato, a impreziosire di profondità un sorso dal piglio deciso, strutturato, piacevolissimo. Anche da aspettare qualche anno.

  • 2006,  AOC,  Bonnes Mares,  BOURGOGNE,  CHAMBOLLE-MUSIGNY,  Domaine Comte de Vogue,  FRANCIA,  ROSSI

    2006 Chambolle-Musigny Bonne Mares, Comte de Vogue

    Mi prendo la responsabilità di recensire il mio primo Borgogna, con un domaine che trasmette una classicità che risale al 1450. Francois Millet è da decenni al timone di una produzione in cui ho sempre trovato poco di “chambollesque” e tanta, troppa confezione. Ho sempre apprezzato i suoi grandi vini (grandi in tutte le dimensioni dello spazio), sia da botte che in bottiglia, ma nessuno mi ha mai emozionato e il Bonnes Mares è sempre stato per me, stranamente, uno dei suoi vini più fini, nonostante il carattere delle sue terre rosse da cui nasce.Parte ovattato, balsamico, ma poco mobile, un pochino greve e ritroso, nebbioleggia al naso. La bocca…

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  CHABLIS PREMIER CRU,  Domaine Guy Robin et Fils,  FRANCIA

    2015 Chablis Montée de Tonnerre VV, Domaine Guy Robin et Fils

    Se Montèe de Tonnerre non è uno dei sette Grand Cru dello Chablis poco ci manca. Tra i Premier Cru è la vigna alla quale sono più affezionato, non mi ha mai deluso.Parte con una sventagliata di agrumi spremuti sulla pietra focaia. Tipicità da Chablis che si ammorbidisce rivelando sentori di ricotta infornata al limone, di burro salato, di zucchero a velo. Mano a mano che il vino si riscalda nel calice i profumi si ricompongono, si aggregano. Lo zucchero comincia a filare, il burro si lega alla farina e, non so come dirvelo, ma il fatto è che a un certo punto nella mia testa stavo annusando quei dolcetti…

  • 2016,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  Domaine Leflaive,  FRANCIA,  PULIGNY-MONTRACHET

    2016 Puligny-Montrachet 1er cru Les Combettes, Domaine Leflaive

    Spesso dietro un grande vino c’è una grande donna. È stato questo il caso del Domaine Leflaive che ha visto, nel 1990, Anne-Claude Leflaive prendere per mano le fortunate sorti aziendali. La ricerca della qualità dei vini ma, soprattutto, della materia prima contraddistinguono da subito la nuova gestione; già dal ’97 infatti è la biodinamica a scandire i tempi e i modi di lavorazione della vigna.Purtroppo non è sempre agevole trovare le bottiglie del Domaine e se si dovesse avere la fortuna, molto spesso i prezzi sono proibitivi. Ma quando si apre una bottiglia di Leflaive la bevuta si trasforma in cerimonia.La prima gioia è per gli occhi: lo chardonnay…

  • 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Claude Nouveau,  FRANCIA,  MARANGES,  ROSSI

    2017 Maranges Premier Cru La Fussière, Claude Nouveau

    Chi segue i miei articoli su Intralcio dovrebbe ricordare che ho già parlato dell’impegno dell’abile vigneron Claude Nouveau, la sede della sua piccola cantina è in quel di Change, borgo situato nella parte più meridionale della Côte d’Or. Produzioni limitatissime perlopiù concentrate su piccole Aoc: terre un tempo famosissime, successivamente messe in ombra da denominazioni che hanno saputo imporsi maggiormente a livello commerciale. Tesi di questo genere stimolano la mia curiosità, anche perché poter bere un pinot noir di Borgogna senza dover ipotecare la propria casa è cosa buona e giusta. A tal proposito è la volta della denominazione Maranges, e non certo un’etichetta qualsiasi, trattasi di uno dei premier…

  • 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Céline & Laurent Tripoz,  FRANCIA,  MÂCON,  ROSSI

    2017 Mâcon Rouge Les Perrieres, Céline & Laurent Tripoz

    Sopravvissuto alla battaglia di Poitiers e alla Guerra dei Cent’Anni, probabilmente Filippo l’Ardito avrà rischiato di strozzarsi bevendo un calice di vino ottenuto da gamay al suo matrimonio combinato con Marguerite di Male. Altrimenti non ci si spiega come il Duca di Borgogna sia arrivato al punto da far espiantare nel 1395 tutte le vigne di gamay dalla regione per favorire il più elegante pinot noir. La trasgressione di qualcuno ha consentito al gamay di sopravvivere nonostante nei secoli in troppi abbiano provato a costruirgli attorno una pessima fama (Beaujolais Nouveau). Certo è stato costretto a rintanarsi in zone meno nobili e meno vocate della regione, ma nonostante tutto ce…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  CHABLIS PREMIER CRU,  Domaine William Fevre,  FRANCIA

    2017 Chablis 1er Cru Vaillons, Domaine William Fevre

    La nascita del Domaine William Fevre è attestata nel 1959, in corrispondenza della prima vendemmia dichiarata dall’omonimo proprietario, discendente da una famiglia che commerciava uve a Chablis già da 250 anni. Attualmente la superficie vitata, che si estende per 78 ettari (tra cui 15,9 di Premier Cru e 15,2 di Grand Cru), fa di questa cantina una delle più grandi dell’intera Chablisienne. Le piante sono allevate secondo i principi della coltivazione sostenibile e nel 2015 il Domaine ha ottenuto il più alto livello di certificazione ambientale in Francia: l’High Environmental Value (HVE).Il Premier Cru Vaillons nasce in un lieu-dit della Côte des Vaillons, esposto a sud-est su terreno argillo-calcareo, dove…

  • 2018,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Fourrier,  FRANCIA,  ROSSI

    2018 Bourgogne Pinot Noir, Domaine Fourrier

    È un Bourgogne e non uno Gevrey-Chambertin, fatto sulle argille alla base del paese, firmato dal vignaiolo Jean-Marie Fourrier. Non può rivendicare la denominazione Village essendone fuori. E infatti non sa di Borgogna, sa di Pinot Noir: sfacciatamente. Non si può dire complesso di questo vino e non vuole neanche esserlo. Invece possiamo dire che è delizioso. Quando pensate a una delizia, che faccia avete? Serena. Fronte rilassata e angoli della bocca all’insù. Ecco: lamponi e roselline fresche, ricordi appena campestri e speziati. Sorso gentile e scorrevole, saporito di piccoli frutti rossi e succosi. C’è di che far schioccare la lingua!

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  Domaine Tessier,  FRANCIA

    2015 Bourgogne Champ Perrier, Domaine Tessier

    In Italia troppe persone son ancora convinte che per bere un buon bianco borgognone occorra ipotecare la propria casa; non è così, basta avere un po’ di curiosità e andare oltre i soliti nomi noti a 360°: produttore, AOC, premier o grand cru. Questo Bourgogne di Arnaud Tessier, ad esempio, deriva da una vecchia e piccola parcella nel noto borgo di Puligny-Montrachet, la vigna è situata a Sud-Est del centro abitato ed è condotta in regime biologico. 100 % chardonnay vinificato in solo acciaio, affina successivamente per 12 mesi in piccoli botti usate, più qualche altro mese in bottiglia prima della vendita. La cantina si trova a Meursault, altro celebre…

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  Buisson-Charles,  FRANCIA,  MEURSAULT

    2015 Meursault 1er Cru Bouches Chères, Buisson-Charles

    Una lieve affumicatura e il consueto soffio vagamente sulfureo soffondono un quadro sontuoso di scorza di cedro, albicocca fresca, vaniglia e petali bianchi. Bocca soave, cremosa ma pur sempre tesa, viva; infatti il sorso è energico, succulento, piacevolmente sapido, quasi salato e la corrente alcolica ne espande il respiro.