2006,  AOC,  Bonnes Mares,  BOURGOGNE,  CHAMBOLLE-MUSIGNY,  Domaine Comte de Vogue,  FRANCIA,  ROSSI

2006 Chambolle-Musigny Bonne Mares, Comte de Vogue

Mi prendo la responsabilità di recensire il mio primo Borgogna, con un domaine che trasmette una classicità che risale al 1450. Francois Millet è da decenni al timone di una produzione in cui ho sempre trovato poco di “chambollesque” e tanta, troppa confezione. Ho sempre apprezzato i suoi grandi vini (grandi in tutte le dimensioni dello spazio), sia da botte che in bottiglia, ma nessuno mi ha mai emozionato e il Bonnes Mares è sempre stato per me, stranamente, uno dei suoi vini più fini, nonostante il carattere delle sue terre rosse da cui nasce.
Parte ovattato, balsamico, ma poco mobile, un pochino greve e ritroso, nebbioleggia al naso. La bocca è grintosa: una bella partita tra la setosità ovattata della 2006 e la grana del Bonnes Mares. Il vino è grande, di spessore e struttura, inconfondibilmente Grand Cru, e accompagna a meraviglia piatti sostanziosi. Piace e conquista. Ma quindi cosa manca?
Manca la magia, la trasparenza, le carezze e pizzicotti del vero Chambolle, che scorre senza peso e fa salivare. E, mi spiace, se a un tavolo di degustatori esperti nessuno capisce che si tratta di un Pinot Noir, ahimé… manca l’ anima, manca la Borgogna.
E credo che sia lecito chiedere soprattutto questo a un vino per cui oggi non bastano 400 euro.

Comte Georges de Vogue – Chambolle-Musigny

  • VAUDAGNA [02/03/2020] - 8/10
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