• 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Rocca delle Macìe,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Riserva Sergioveto, Rocca delle Macìe

    Sergioveto è una crasi tra il nome dell’attuale proprietario di Rocca delle Macìe, Sergio Zingarelli, e il sangioveto, uno dei tanti nomi del sangiovese. Le uve, 100% sangiovese (o sangioveto) crescono felici nel vigneto Pian della Casina della tenuta Le Macìe, su terreno franco, piuttosto sabbioso e ricco di alberese.L’affinamento del Sergioveto prevede, dopo la fermentazione, 24 mesi in botti da 25-35 hl di rovere francese, più almeno 12 mesi in bottiglia.Rosso rubino con qualche leggera sfumatura granata, al naso una inequivocabile nota di boero (Mon Cherì, se volete spiegarlo a zio Callisto), bella balsamicità, cenni di lampone, sottobosco e violetta appassita. La speziatura sciorina tenui vaniglia e noce di…

  • 2016,  Aglianico del Vulture,  BASILICATA,  Basilisco,  DOC,  ROSSI

    2016 Aglianico del Vulture Doc Teodosio, Basilisco

    Non ho mai capito perché un vino, per acquisire blasoni e stelline, debba prendere a prestito il nome di un altro vino, per poi declinarlo in salsa geo-referenziata: “barolo del sud”. Mi ricorda un po’ il modo con cui i Veneziani parlano del leone di Chioggia: “el gato de Ciòsa”. L’aglianico del Vulture forse un tempo aveva bisogno di presentazioni. Oggi non più e non ha certo bisogno di parallelismi che ne rivendichino un’importanza di rimando. “Teodosio” nasce a guyot nelle vicinanze di Barile, in un terreno vulcanico, tufaceo e argilloso (Kocsis-Hidegkuti-Puskas) ad una altitudine di circa 500 metri e guardando il mare: fermenta in acciaio e macera (dai 15…

  • 2016,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Terre del Faet

    2016 Collio Malvasia, Terre del Faet

    Malvasia di Andrea Drius. Un ragazzo che ne sa e tanto. Persona perbene, giovane che riesce a fare vini colti. Un ragazzo che esprime e interpreta al meglio sia il vitigno che il territorio in cui vivono le sue vigne: il Collio. Questa Malvasia di Terre del Faet proviene dalla località Pradis, il versante più esposto, l’ultima propaggine del Collio, al di là della strada inizia la DOC Isonzo. Vigne vecchiotte, di circa 50 anni, che stanno dando il meglio. Già il colore ti ricorda un topazio lucente. Naso terziarizzato con la ponka (nome locale del terreno di marne e arenarie) e idrocarburi, ananas e papaia molto matura, alloro, camomilla e curcuma, il…

  • 2016,  Del Rèbene,  IGT,  ROSSI,  VENETO,  Veneto

    2016 Del Rèbene Rosso, Del Rèbene

    Per più di 150 anni nei Colli Berici è stato prodotto un vino chiamato Bordeaux nero, fatto con uva creduta parente del cabernet franc. Nel ‘900 lo chiamavano bordeaux nero, cabernet franc italiano, cabernet vecchio e anche cabernet del Veneto. In realtà tutti questi nomi nascondevano un unico vitigno: il carmenére, che in effetti ha una parentela stretta con il cabernet franc. Che poi a guardar bene sto cabernet franc è padre, con varie madri – qualcuna conosciuta e altre ignote – del cabernet sauvignon, del merlot e appunto del carmenére. Perché vi racconto tutto ciò? Perché nei Colli Berici si sta riscoprendo questa varietà con ottimi risultati. Eccoci allora da…

  • 2016,  Colli Berici,  DOC,  ROSSI,  Tenuta Cicogna Cavazza,  VENETO

    2016 Colli Berici Merlot, Tenuta Cicogna Cavazza

    Conosco molte persone che in autunno vanno in giro per il mondo a vedere la magia del  “foliage” termine anglosassone di origine francese che indica la variazione autunnale del colore delle foglie degli alberi, dal verde al giallo fino alle diverse gradazioni del rosso. Ecco, penso che andare dai Cavazza, ad Alonte, nella Tenuta Cicogna dalla metà di ottobre fino alle prime nebbie novembrine, sia una splendore e che un “foliage” eccezionale si possa vedere anche lì. Avendo più tipologie di viti si potranno vedere le diversità di colorazioni. Ma ora mi concentro sul loro Colli Berici Rosso 2016. Merlot in purezza, un vitigno internazionale che ben si è ambientato…

  • 2016,  Barbaresco,  Castello di Verduno,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barbaresco, Castello di Verduno

    Bere Nebbiolo per me non è mai stata la fissa del momento, una moda o una fase del gusto, ma un amore fedele, quasi incontrollabile. Ancora oggi, che per esigenze lavorative e conoscitive devo avere una visione trasversale su zone e tipologie e provare davvero di tutto, non c’è settimana che non ne stappi uno. A complicare lo stato del mio fegato c’è lo splendore dell’annata 2016, apprezzata un paio di anni fa sui “base”, confermata dai Barbaresco e dall’Alto Piemonte, in attesa di passare ai Barolo, di cui ho fatto pochissimi assaggi. Castello di Verduno non è azienda che bevo con frequenza o ricca di sottolineature miei quaderni di…

  • 2016,  Barolo,  Comm. G.B. Burlotto,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barolo Monvigliero, Burlotto

    Prima scheda caricata su Intralcio. Ho deciso di partire piano, timidamente, quasi a volermi nascondere (sottofondo allegro ironico): Barolo ‘Monvigliero’ 2016 Burlotto. Boom! Vino miliare (si, come la pietra), ovvero quei vini che fissano una lunghezza, nello spazio ma anche nel tempo. L’etichetta con l’annata taroccata* è una tipica caratteristica dell’anteprima che si svolge nell’ufficio del distributore di New York a fine gennaio**. Dagli appunti: sorso sontuoso dal respiro tra il lungo e l’infinito. Appagante e stimolante con un tannino che morde, tenuto a stento da un’acidità che lascia presagire lunghe evoluzioni. More non mature, croccanti, condite con spezie pepose. Tabacco facilmente prevedibile da qui a qualche anno. Non flagellatevi…

  • 2016,  BIANCHI,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  IGT,  Skerk

    2016 Malvasia, Skerk

    Le poesie, anche quelle più vibranti, sulla vite, le grotte, i volti e i suadenti vini del Carso, hanno troppi illustri cantori per ritornarci sopra. Passiamo allora subito alla prosa, bevendo la Malvasia 2016 di Skerk. Rispetto ad altri territori, il millesimo non mi pare esprimere un carattere di unicità quasi decennale a Duino, ma per ora si assesta nel novero delle tante riuscite annate di casa Skerk. Sottolineo “per ora” perché la Malvasia di Sandi, al pari della Vitovska, va sempre letta in filigrana e dubito sia attualmente al massimo della sua cifra espressiva. Un filo seduta in apertura, dove la grassezza e il timbro aromatico del vitigno fanno…

  • 2016,  DOC,  Grignolino del Monferrato Casalese,  Marco Canato,  Piemonte,  ROSSI

    2016 Grignolino del Monferrato Celio, Marco Canato

    Naso molto intenso con molte ciliegie, fragole e lamponi, che si ritroveranno pienamente in bocca. Fresco e brillante come il suo colore rubino, come le rose e i gerani da poco colti e come quell’accenno piccante ed estremamente intrigante di pepe bianco. Tannini importanti superbamente integrati e mitigati dal frutto. Finale bello e anche lungo.