• 2016,  Coste della Sesia,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI,  Villa Era

    2016 Coste della Sesia Nebbiolo, Villa Era

    Villa Era è una storica realtà vitivinicola di Vigliano Biellese (BI), con dimora in una delle più eleganti residenze di fine ‘800 ad opera dell’ingegnere Petitti di Torino; a mio avviso è una vera e propria chicca della sponda biellese dell’Alto Piemonte. Produzioni limitate e una storia antichissima, esistono bottiglie di fine Ottocento. Lotta integrata nel vigneto, interventi solo se necessari a tutelare il corretto sviluppo della pianta, sempre a seconda dei capricci della natura in relazione all’annata, tema ahimè sempre più sentito. Ricordo con piacere una degustazione dedicata alla stampa internazionale, di qualche anno fa, in cui venne data la possibilità a noi partecipanti di assaggiare un Villa Era…

  • 2015,  Coste della Sesia,  DOC,  La Prevostura,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Coste della Sesia Muntacc, La Prevostura

    Sono ancora in Alto Piemonte, ma questa volta anche in alto mare. Mi spiego. La bottiglia è un regalo: la mia conoscenza della cantina La Prevostura tocca lo zero. Quindi mi avvicino senza preconcetti e con una sostanziosa dose di curiosità al Muntacc Coste della Sesia 2015: l’unione nebbiolo e vespolina mi piace. Il colore è rosso acceso, la luce viene riflessa con forza ornando il bicchiere con un drappo rosso. Il naso è di prugna, mora e una leggera nota pepata. In bocca sa di nebbiolo (occhio che non è così scontato) con un ulteriore spinta della frutta e dei fiori rossi tipici della vespolina. Il legno è incastonato…

  • 2013,  Colombera & Garella,  Coste della Sesia,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2013 Coste della Sesia rosso, Colombera & Garella

    Da una delle denominazioni più sfigate e sottovalutate del pianeta vino, un rosso (e un’azienda) di cui mi innamorai dieci anni fa, in pieno trip Alto Piemonte. Riemerso dalla semestrale sistemazione nella mia confusa cantina, l’uvaggio di ingresso di nebbiolo (in ampia prevalenza), croatina e vespolina di casa Colombera ha trovato un lustro per esprimersi in modo sontuoso, sinceramente anche oltre le mie alte aspettative. Ancora del tutto integro il frutto rosso, molto goloso, che segna lo spettro olfattivo in apertura, prima di una rapida virata su note ferrose, poi di terra bagnata, funghi porcini secchi e grafite. Un’evoluzione continua e sorprendente, da vino di ben altra fascia e blasone.…