• 2016,  DOC,  Roberto Cipresso,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2016 Rosso di Montalcino Doc, Roberto Cipresso

    Da una vigna nei pressi dell’Abbazia di S.Antimo, il Rosso di Montalcino 2016 di Roberto Cipresso è un torrente di drupe fresche appena colte; amarena, ciliegia, susina che si staccano vivide come rinfrescate da un velo di rugiada, su di un sottofondo di spezie e macchia mediterranea. Al sorso è pieno, succoso e vellutato; scorre energico e saporito, sapientemente contrastato fra la dolcezza del frutto e la grana del tannino che innerva un liquido sapido ed avvolgente. Bevuto da magnum.

  • 2019,  BIANCHI,  Deperi,  DOC,  LIGURIA,  Riviera Ligure di Ponente

    2019 Riviera Ligure di Ponente Pigato Superiore Cremen, Deperi

    Sulle prime una nube sulfurea offusca il panorama olfattivo, ma il bevitore rilassato, poco incline ai giudizi affrettati e alle puntualizzazioni, saprà aspettare qualche minuto e godrà di  rimandi vagamente erbacei, di un soffio tenue di grano maturo, di zenzero e fiori di tiglio. Senza perdere troppo tempo ad annusare, lo porterà alle labbra e troverà un vino gustoso, sapido, energico, con un piacevole guizzo amarognolo che ricorda la scorza di mandarino a illuminare la deglutizione.

  • 2014,  IGT,  Montecalvi,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2014 San Piero, Montecalvi

    San Piero proviene da una piccola vigna di Cabernet Sauvignon a ridosso della cantina. Appena aperto seduce con un deciso sentore ematico, che presto lascia spazio a note di cera d’api, cuoio bagnato e afrore di terra umida, smossi da un soffio lieve di affumicato; con l’aria si apre su note di muschio fresco e sottobosco, di conifera e rosmarino. Al palato è vitale, energico, fragrante, succoso e garbatamente buccioso. Inonda il cavo orale ampio e vellutato e si allunga in deglutizione profondo e pieno di sapore. Cabernet chiantigianissimo. 

  • 2016,  2017,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Etna Rosso Contrada Santo Spirito, Parcella 464, Palmento Costanzo

    Il tono ferroso è appena accennato per cui le note fruttate e floreali librano più agevolmente e lasciano intravedere in sottofondo una sequenza assai piacevole di erbe di campo, rosmarino e corteccia di pino. Al palato è sapido, coriaceo e piacevolmente buccioso; nel passaggio in bocca incede deciso ma con grazia e la grana dei tannini dà contrasto e profondità. Rappresento i vini di Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2009,  Colline Lucchesi,  DOC,  Fabbrica di San Martino,  ROSSI,  TOSCANA

    2009 Colline Lucchesi Rosso, Fabbrica di San Martino

    Il Sangiovese di Beppe Ferrua proviene da una vigna messa a dimora nel 2000 in San Martino in Vignale, sulle colline a ridosso della città di Lucca, coltivata secondo i dettami della agricoltura biodinamica. All’occhio appare velato di un rosso quasi pompeiano. Ha un respiro caldo di cera d’api, visciole sotto spirito e sottobosco, ma una corrente di mentuccia ed erbe officinali rinfresca il quadro donandogli articolazione e piacevolezza. Il profumo chiama la bevuta che è saporita, piena, con le note mentose che regalano freschezza e un tatto irresistibile che posso solo definire felpato, soffice. Ha succo e compostezza, è rilassato ed appagante.

  • 2018,  Carema,  DOC,  Monte Maletto,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Sole e Roccia Carema DOC, Monte Maletto

    Millenovecentonovanta bottiglie di liquido quintessenziale. Questo Carema è aggraziato e leggiadro; è rarefatto, quasi diafano, ma non per questo diluito. E’ luminoso e profumato, ma persiste in chiusura materico e roccioso. L’acidità perfettamente integrata dona succo ed energia e il tessuto è fitto ma leggero, con un tannino serico e di grana finissima. Profuma di legno di rosa, di bacche rosse selvatiche, di nepitella e sottobosco, mentre le classiche note ferrose scandiscono sottovoce un quadro aromatico arioso e rinfrescante. Rappresento i vini di Monte Maletto su alcuni mercati esteri. Monte Maletto, Carema (TO), info@montemaletto.it

  • 2016,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Prefillossera Etna rosso DOC, Palmento Costanzo

    Composta di fragole di bosco, nespole, erbe di campo, rosmarino, corteccia; il tutto sostenuto dal basso continuo del côté minerale, ferroso e di roccia lavica sbriciolata. È il più ricco fra i vini di Palmento Costanzo, ha un tessuto più fitto e più spesso, ma non per questo meno fine. È tenace e coriaceo, ma ha energia e articolazione. Ha portamento regale e in deglutizione allunga il passo con una sequenza avvincente di ritorni speziati, fruttati e minerali. Rappresento i vini di Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri. Cantine Palmento CostanzoC.da, 95012 Passopisciaro CT 0942 983239

  • 2018,  Chianti Classico,  DOCG,  Montecalvi,  ROSSI,  TOSCANA

    2018 Chianti Classico DOCG, Montecalvi

    C’è aria nuova a Montecalvi: Jacqueline Bolli ha venduto l’azienda nel 2018 a James Drake, australiano e precedentemente produttore di pinot nero e chardonnay nell’azienda Collalto, sulle Adelaide Hills. Jacqueline è comunque rimasta a Montecalvi e si occupa della direzione commerciale. Dalla vendemmia 2018 Tim Manning segue la parte enologica e questo Chianti Classico segna uno stacco netto rispetto alle precedenti versioni. Profuma di ciliegia sottospirito, cera, frutti rossi ed erbe selvatiche; ha un tratto affumicato, quasi di speck e un soffio speziato che ricorda la senape. Al palato è tenace, sulle prime aspro e ruvido, quasi verde, ma a un giorno dall’apertura si distende e si articola, guadagnando in souplesse; il sorso…

  • 2013,  AOC,  BOURGOGNE,  Bruno Clavelier,  FRANCIA,  GEVREY-CHAMBERTIN,  ROSSI

    2013 Gevrey-Chambertin 1er Cru Les Corbeaux, Domaine Bruno Clavelier

    Sulle prime è severo, quasi spento, ma dopo una decina di minuti si apre sulle classiche note di fragole selvatiche, lampone e spezie orientali, sottese da toni più scuri di bacche di sambuco, di te nero e radice di liquirizia. Al palato è tessuto magnificamente, compatto e croccante, sapido e pepato, quasi piccante; è potente non nel significato comunemente usato di peso estrattivo, quanto nella capacità di liberare energia durante il passaggio nel cavo orale. È proprio lì, nel passaggio in bocca, che si distingue: incede deciso, ma con grazia, ha portamento regale, infiltra e riempie di sapore. Domaine Bruno Clavelier21700 Vosne-RomanéeTél. 33 (3) 80 61 10 81domaine-clavelier@orange.fr

  • 2017,  Barbaresco,  Cascina delle Rose,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbaresco Tre Stelle Docg, Cascina delle Rose

    Che io sappia Cascina delle Rose è l’unico produttore che imbottiglia un Barbaresco Tre Stelle. Il Masnaghetti ci informa che le parcelle si trovano nella parte medio alta della menzione geografica a circa 300 m di elevazione, proprio sotto il caseggiato di Tre Stelle. Il 2017 sente l’annata calda con un colore già tendente al granato e aromi che vanno dall’ematico al ferro caldo, dal terroso alla corteccia di pino, sebbene una corrente di legno di rosa e bacche rosse selvatiche tenti di rinfrescare il quadro. Al sorso è ampio, largo, con un tatto lievemente gessoso; manca forse un po’ di slancio e di vibrancy e l’allungo finale è tutto…