• 2007,  AOC,  BIANCHI,  BORDEAUX,  Chateau Pape Clément,  FRANCIA,  PESSAC-LÉOGNAN

    2007 Pessac-Léognan, Chateau Pape Clément

    Il grado alcolico (14,5%) e il colore oro caldo farebbero pensare a pesantezze e ossidazioni che fortunatamente non trovo nel bicchiere. Si presenta con note di fiori di acacia, buccia di mandarino, chicco di grano maturo, grasso di prosciutto, mela grattugiata, frutta esotica, cenere e idrocarburi. Il sorso, nonostante l’alcol, è suadente e  reattivo, mentre il tocco è “dolce” e in deglutizione rilascia sbuffi minerali di pietra focaia e cenere. 48,5% sémillon, 44,5% sauvignon blanc, 5,5% sauvignon gris, 1,5% muscadelle.

  • 2017,  BIANCHI,  Costa Toscana,  IGT,  Terenzuola,  TOSCANA

    2017 Vermentino Permano, Terenzuola

    Oro zecchino allo sguardo, brillante.  Floreale, appena speziato; chicco di grano maturo, burro d’alpeggio, lieve pietra focaia, quasi idrocarburo; poi nespole e albicocche appena colte e, con l’innalzamento della temperatura, un soffio di farina di castagne. Bocca piena, gustosa, sapida; ha tocco roccioso e coriaceo, ma riesce a rimanere succulento e quindi gustoso, gastronomico. 

  • 2001,  Balghera,  DOCG,  LOMBARDIA,  ROSSI,  Valtellina Superiore

    2001 Valtellina Superiore Grumello Riserva, Balgera

    L’unghia aranciata non nasconde un colore vivo, trasparente, con riflessi rubino accesi. Le lievi note ematico – ferrose trasfigurano dopo alcuni minuti in uno zefiro di erbe di campo e sottobosco, spinto da toni di amarene e visciole e correnti più cupe di sottobosco e cuoio. Bocca calda e lievemente sapida, quasi bucciosa. La notevole acidità assicura salivazione e schiocco di labbra. Tenace, affilato, teso come la corda mi5 del violino innerva il cavo orale di vibrazioni. In deglutizione chiude con richiami di ferro battuto e roccia spaccata.

  • 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHAMBOLLE-MUSIGNY,  FRANCIA,  Robert Groffier,  ROSSI

    2011, Chambolle-Musigny 1er Cru Les Sentiers, Robert Groffier

    Nella mia lunga, ma scarsa, esperienza dei vini di Borgogna – lunga nel senso che il primo Borgogna lo assaggiai più o meno trent’anni fa, scarsa perché ne ho bevuti troppo pochi e inoltre non ho ancora messo piede sul sacro suolo (vergogna!) – Robert Groffier occupa un posto particolare. Groffier è capace di raggiungere vertici che molto raramente ho trovato in altri produttori; forse tre o quattro, due dei quali sono ben noti ai più. La 2011 fu una annata complicata: precoce già dalla primavera, calda a giugno; la crescita fu rallentata considerevolmente dalle piogge di luglio che ingrossarono le bacche e crearono le condizioni per lo sviluppo della…

  • 2008,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Miani

    2008 Friuli Colli Orientali Filip, Miani

    Il Filip viene da una vigneto allevato a guyot di circa 60 anni, a Rosazzo, su suoli eocenici ( 50-30 ha) di marne calcaree. Enzo Pontoni è noto per avere una cura maniacale in vigna, derivante dall’essere lui praticamente in simbiosi con l’ecosistema. Qui le piante sono protette dalle patologie classiche della vite oltre che con i canonici rame e zolfo, utilizzati con grande parsimonia, anche da tisane di varie essenze, pare con risultati incoraggianti. Il Filip, assieme al suo fratello Buri (da vigne a Buttrio, con suoli più argillosi), rappresenta per me un vademecum dei Colli Orientali. Ad oggi non conosco friulano che mi appaghi di più. Questo 2008…

  • 2015,  DOCG,  Franchino,  Gattinara,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Gattinara, Franchino

    Mauro Franchino e il nipote Alberto Raviciotti vinificano in una piccola cantina al piano interrato di una vecchia abitazione nel centro di Gattinara. L’azienda produce circa 10.000 bottiglie l’anno. Il Gattinara proviene da 3 differenti parcelle di Nebbiolo nei cru Lurghe e Castelle, messe a dimora fra il 1960 e il 2000; un nuovo impianto di circa 7.000 mq è stato realizzato nel corso del 2017 in zona Guardia. I suoli, magri e a base acida (pH intorno a 4) derivano dalla decomposizione dei porfidi rosa del massiccio del Monte Rosa. La forte acidità dei suoli, la significativa presenza di minerali ferrosi e la loro struttura fisica determinano la modalità…