• 2001,  Bolgheri Sassicaia,  DOC,  ROSSI,  Tenuta San Guido,  TOSCANA

    2001 Sassicaia, Tenuta San Guido

    Ho amato molto Sassicaia 2001 all’uscita, al netto di piccole invadenze di affinamento giovanili, ci ho visto il disegno del Sassicaia giusto, che lavora più di eleganza che di peso. Dopo 19 anni il vino inizia ad uscire seriamente su un registro inizialmente vegetale di rabarbaro, per poi aprirsi progressivamente su un’ irreale nota di pesca, progressivamente si completata da frutto dolce e spezia fino a chiudere su cenni di macchia; tannini belli fusi, vino di tensione e nervo che non ha la pressione dei grandi Bordeaux (giustamente) ma dichiara la sua origine italiana su un registro elegante che si fa apprezzare per la classe; prevedo una bella strada, ma…

  • 2001,  Balghera,  DOCG,  LOMBARDIA,  ROSSI,  Valtellina Superiore

    2001 Valtellina Superiore Grumello Riserva, Balgera

    L’unghia aranciata non nasconde un colore vivo, trasparente, con riflessi rubino accesi. Le lievi note ematico – ferrose trasfigurano dopo alcuni minuti in uno zefiro di erbe di campo e sottobosco, spinto da toni di amarene e visciole e correnti più cupe di sottobosco e cuoio. Bocca calda e lievemente sapida, quasi bucciosa. La notevole acidità assicura salivazione e schiocco di labbra. Tenace, affilato, teso come la corda mi5 del violino innerva il cavo orale di vibrazioni. In deglutizione chiude con richiami di ferro battuto e roccia spaccata.

  • 2001,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2001 Barolo Cannubi S.Lorenzo – Ravera, Giuseppe Rinaldi

    Da quei due ettari e poco più rappresentati dalla sotto zona di Cannubi S. Lorenzo ecco qua il Barolo di Giuseppe Rinaldi 2001. Parto con il dire che questo vino dalla sua apertura all’ultima goccia contenuta nella bottiglia è cambiato costantemente, la sua evoluzione all’interno del bicchiere ha richiesto una buona dose di concentrazione per tutta la (breve) durata della degustazione. Già a naso partiamo con sensazioni molto intense e marcate. L’impronta iniziale è data da una decisa nota di frutti rossi: ciliegie, amarene e sottobosco che si accompagnano dinamicamente con cenni balsamici caldi che si intensificano man mano che il vino resta a contatto con l’ossigeno. L’intensità aumenta, presentando…

  • 2001,  AUSTRIA,  BURGENLAND,  Pretterebner,  QUALITÄTSWEIN,  ROSSI

    2001 St. Laurent, Pretterebner

    Il Saint Laurent è un vitigno autoctono austriaco che Rolf Pretterebner coltiva nel Burgenland. Questo 2001 si presenta rosso rubino scarico con riflessi granati, brillante e vivido. All’apertura presenta sensazioni terziarizzate come funghi secchi e cuoio, ma lascia già intravedere la possibilità di uno sviluppo in molteplici direzioni. Concedo tempo e spazio al vino senza violentarlo con eccessive roteazioni nel bicchiere. Rilascia sentori di ciliegia sotto spirito e crema chantilly, effetto caramella Rossana. L’intuizione avuta all’inizio risulta veritiera, il vino si concede lentamente e continuamente con note di arancia amara, tamarindo, fiori secchi. Col passare del tempo il vino sembra volere cedere da un punto di vista olfattivo; decido allora…

  • 2001,  Barbaresco,  Boito,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2001 Barbaresco Boito, Rizzi

    A pensarci bene qui dovremmo fare una categoria covid, relativa ai vini fermi da eoni in cantina che apriamo in ‘sti giorni. Eccone uno: colore bello scarico e però luminoso, come conviene a un nebbiolo maggiorenne. Naso, ecco, parliamone. Più ci stai su più trovi cose, la lista sarebbe un po’ menosa quindi vado rapido: terra, cuoio, pellame, goudron (ma poco poco, signora mia), fiori macerati, spezie soffuse e diffuse, note salmastre come di acciuga (su questo c’è stata discussione), comunque poi cose tra menta rabarbaro e poi la pianto che sennò si fa notte. In bocca il tannino è diventato setoso, la trama è sottile ma alle solite è…

  • 2001,  IGT,  Montevertine,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2001 Le Pergole Torte, Montevertine

    Parecchio tempo che non tornavo su un Pergole Torte abbastanza maturo, scelgo la 2001 potenzialmente grande annata. Vino cromaticamente accattivante, occhio luminoso tendente al riflesso scuro, partenza con note da lieve torrefazione buona, leggermente selvatico, tratto affumicato, il frutto arriva dopo ed è ancora fresco ma non esce molto, in bocca comanda piu il tratto carnoso/fumé/arancia arricchito da una quota lievemente vegetale da rabarbaro, spezia discreta, a tratti lievemente ematico a sottolineare una freschezza ancora molto viva, assolutamente minerale, tannino gentile, buona lunghezza. Bel vino, assolutamente bel vino, a mio avviso gli manca qualcosa per andare oltre ma resta una bottiglia estremamente elegante.

  • 2001,  Fattoria San Giusto a Rentennano,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2001 Percarlo, Fattoria San Giusto a Rentennano

    Le storie d’amore, come diceva mia nonna, fanno dei giri immensi e poi ritornano. A me, la verità, è sempre sembrata una stronzata, l’unica forse che mia nonna abbia mai detto: le storie d’amore andate per fortuna non ritornano mai. Del Percarlo invece sono innamorato fin dal primo bacio e non è mai finita. È il mio vino del cuore, quello che mi disse che c’era tanto, tantissimo da scoprire là, fuori dal Piemonte. (Non è tutta Langa quella che luccica). Stappo e sono sopraffatto dal nitore, dalla precisione di una ciliegia turgida e croccante, che deve essersi nascosta intatta nel vino per tuttti questi anni e vassapere come ha…

  • 2001,  AVA,  BIANCHI,  CALIFORNIA,  Littorai,  SONOMA COAST,  USA

    2001 Sonoma Coast Chardonnay Charles Heintz Vineyard, Littorai

    Partiamo da un nome: Ted Lemon. Ai più non dirà un granché, ma è stato, dopo essersi laureato in enologia all’Università di Digione nel 1981, il primo americano enologo in un’azienda in Borgogna (Domaine Guy Roulot). Dopo una serie di collaborazioni importanti in tutto il mondo, nel 1993, insieme alla moglie Heidi, inizia il progetto Littorai in California. Soltanto due vitigni: chardonnay e pinot noir (neanche a dirlo), con vinificazioni separate delle diverse vigne tra la Sonoma County e l’Anderson Valley. Quattro chardonnay e undici pinot noir single vineyard (più uno chardonnay e un pinot noir che ricadono nella denominazione Sonoma Coast). Oro brillante, aromi di miele di acacia, con…

  • 2001,  DOC,  DOCG,  I Botri di GhiaccioForte,  Morellino di Scansano,  ROSSI,  TOSCANA

    2001 Vigna I Botri Riserva, I Botri Di GhiaccioForte

    In forma smagliante. Ampio, mirabile bouquet evolutivo con terziari molto fini. Rose passe, cuoio, curry verde, borovnica, maraschino, vermouth, gelatina di ribes. Bocca leggiadra, agile e fresca, ariosa di piccoli frutti rossi in essenza per tutto il sorso, ornata d’acqua di rose, armelline, curcuma, chiodo di garofano e lavanda. Chiude brioso con kirsch, noce moscata e tè gunpowder, fresco, pungente di piccoli tannini. Morellino/sangiovese in prevalenza, saldo di prugnolo gentile/sangiovese, alicante e ciliegiolo.

  • 2001,  AR.PE.PE.,  DOCG,  LOMBARDIA,  ROSSI,  Valtellina Superiore

    2001 Valtellina Superiore Riserva Rocce Rosse, AR.PE.PE.

    Qualche giorno fa sono sceso in cantina alla ricerca di un vino che mi aiutasse a rimettere a fuoco un ricordo. Ogni tanto va così. La scelta doveva essere tra Lombardia e Sardegna. La gradazione alcolica più mite mi ha dirottato sulla prima.È un nebbiolo di montagna, che in Valtellina chiamano chiavennasca. In poco meno di diciannove anni ha preso le sembianze di un gentiluomo di campagna. Impettito, con voce stentorea dal tono controllato, giacca di tweed, baffoni, fresco di barba. Se il nebbiolo (la chiavennasca), stappato dopo adeguato riposo sotto vetro, ti spara subito nel naso il tamarindo, allora è come quando da bambino ti chiamavano a tavola: è…