• 2017,  DOCG,  Franchino,  Gattinara,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Gattinara, Azienda Franchino

    Tra gli enoappassionati d’Alto Piemonte vitivinicolo un verso è scolpito nella roccia, anzi nel sottosuolo d’origine vulcanica che caratterizza enormemente queste colline vercellesi: “Un sorso di Gattinara. Purché vero, s’intende. Non chiedo di più”. Fu il grande Mario Soldati a rendere onore al nobile vino piemontese, in uno dei suoi racconti dedicati in parte al territorio che dà i natali alla storica Doc tale dal 1967, Docg dal 1990. Amo pensare che stesse bevendo proprio il Gattinara di Mauro Franchino, a mio avviso uno tra i protagonisti indiscussi della denominazione. La sua famiglia, da oltre settant’anni, è custode di un tradizione immutata e particolarmente fedele ai canoni classici che hanno…

  • 2017,  Barbera d'Asti,  DOCG,  La Vernetta,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbera d’Asti docg Diamante, La Vernetta

    Sotto il “Ducale”, in piazza Matteotti a Genova, due sabati al mese, arancione più e rosso meno, si tengono dei banchetti di cibarie agricole di qualità. Ogni tanto fanno la loro comparsa dei produttori di vino. Giracchio sfaccendato e mi imbatto nella cantina “La Vernetta”, di cui non so nulla. E la cosa mi piace. Mi piace, ogni tanto, non avere riferimenti, punteggi, valutazioni, recensioni, considerazioni e fabulazioni. E viceversa. Parlo con un signore che ha i guanti da cui spuntano dita ruvide come la terra. Gli faccio brevi domande di rito e poi compro due bottiglie. Quella di cui dico è il barbera “Diamante”. Fa acciaio e bottiglia. A…

  • 2016,  DOCG,  LOMBARDIA,  ROSSI,  Sandro Fay,  Valtellina Superiore

    2016 Valtellina Superiore Valgella Costa Bassa, Sandro Fay

    Vogliamo ripetere tutti insieme le cinque sottozone della Valtellina? Sassella, Grumello, Inferno, Maroggia e Valgella. Bravissimi.È proprio da quest’ultima sottozona, la più orientale delle cinque, che proviene il Costa Bassa di Sandro Fay. Le uve chiavennasca (nebbiolo per i non autoctoni) dedicate alla produzione di questo Valtellina Superiore fruiscono del magro e sabbioso terreno a partire dal fondovalle fino ad arrivare attorno ai 450 m slm. Sapendo ciò potremmo già aspettarci un vino che punti più sulla levità che sulla potenza, anche a fronte dei 12 mesi in botte che seguono la fase di fermentazione in acciaio. Vi rovino il film dicendo che le aspettative sono rispettate, ma ciò non…

  • 2016,  Alta Langa,  DOCG,  Ferdinando Principiano,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE

    2016 Alta Langa Leonardo, Ferdinando Principiano

    Da qualche anno alcuni produttori, sopratutto quelli molto rispettosi della terra (qualcuno li chiama naturali), hanno iniziato a produrre i loro metodo classico con una variante. Inducono infatti la seconda fermentazione non con la alchemica miscela di zuccheri (e dio sa che altro: penitentiagite) denominata liqueur de tirage, bensì con l’aggiunta di semplice mosto d’uva. Il metodo si chiama Solouva e la pratica vale anche per la successiva fase del dosaggio. Pionieri del metodo in Italia, a quanto mi risulta, furono i franciacortini Arcari e Danesi. Oggi gli adepti sono diversi e si trovano un po’ ovunque.La strada è seguita, tra gli altri, da Ferdinando Principiano, per questo suo Alta…

  • 2012,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Sesti,  TOSCANA

    2012 Brunello di Montalcino Riserva Phenomena, Sesti

    Caso raro in cui il velo del brett ( sempre più comune alle nostre latitudini ) non pregiudica un quadro olfattivo davvero molto piacevole, addirittura lo integra e lo sostiene con una lieve nota affumicata: il Phenomena 2012 è lievemente fumé, profuma di corbezzolo, bacche rosse selvatiche, cuoio bagnato e scorza di mandarino; la trama delicata di seta regala un tatto “dolce” e morbido ma, lungi dall’essere fiacco, intride il sorso di un succo fragrante e reattivo, sapido e infiltrante a bilanciare la cospicua corrente alcolica. Un vino che rasserena.

  • 2019,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  Merotto,  METODO MARTINOTTI,  VENETO

    2019 Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut integral, Merotto

    È un prosecco che brilla per purezza olfattiva e classe. Note di pera, erbe aromatiche, mandorla, fiori bianchi e mineralità sono segnate da una bellissima pulizia e una definizione rara, perfettamente in sintonia con i caratteri della zona di provenienza (Farra di Soligo). In bocca è esemplare, riesce a esprimere intensità e profondità attraverso l’eleganza, divenendo più autorevole che gioioso, più rigoroso che spensierato. Di bellissima pienezza costitutiva e dal tessuto agrumato, vive di una gustosa armonia e chiude su un finale che brilla di pompelmo e sale. Integral è l’ultimo nato di casa Merotto, un vino ottenuto per sottrazione che risponde ad una nuova sfida: mantenere intatti struttura e…

  • 2015,  DOCG,  Ghemme,  PIEMONTE,  ROSSI,  Tiziano Mazzoni

    2015 Ghemme Ai Livelli, Tiziano Mazzoni

    Seduce il respiro di radice di  liquirizia e scorza di arancia brulée; dopo qualche minuto nel bicchiere si fanno più evidenti le note classiche di ferro battuto e sangue e, in deglutizione, un ritorno appena accennato di spezie orientali ricama un velo di legno di rosa e viole fresche.  La bocca è tenace, compatta, splendidamente tessuta; il succo di arancia rossa e melograno dilaga e il palato ringrazia. A un giorno dall’apertura è ancora più armonico e appagante: magnifico. Distribuisco i vini di Tiziano Mazzoni in Italia.

  • 2016,  Deltetto,  DOCG,  PIEMONTE,  Roero,  ROSSI

    2016 Roero Riserva Braja, Deltetto

    Il Roero ha fama di essere solo il cugino povero delle Langhe. Se ne sta fermo alla sinistra del Tanaro, dopo che questi decise centinaia di migliaia di anni fa di traslocare più a sud, portando con sé i suoi affluenti, che lasciarono traccia della migrazione nelle celebri Rocche. Sta lì con il suo terreno caratterizzato da grande presenza di sabbia e assenza di acqua, dove i roerini coltivano un gran nebbiolo.Il nebbiolo del Roero Riserva di Deltetto proviene dallo storico vigneto Braja in Santo Stefano Roero. La vinificazione prevede un contatto di 30 giorni tra bucce e vino a cappello sommerso, quindi maturazione in botti e barriques di rovere…

  • 2015,  DOCG,  PIEMONTE,  Poderi Moretti,  Roero,  ROSSI

    2015 Roero Riserva Benedet, Poderi Moretti

    Già presenti in Monteu Roero dal 1630, ciò che oggi è Poderi Moretti non è nient’altro che l’unione di due storiche famiglie del territorio: Occhetti e appunto Moretti. Oggi al timone troviamo Francesco, coadiuvato dai figli Alessandra e Riccardo.Circa 19 ettari di vigneti distribuiti in alcuni tra i comuni più vocati del territorio: Monteu Roero, Montaldo Roero, Santo Stefano Roero, Vezza d’Alba e Govone. La nota zona vitivinicola piemontese che risiede alla sinistra del Tanaro, sta attraversando a mio avviso una fase felice: interesse mediatico e curiosità dei mercati internazionali, d’altronde il potenziale c’è, eccome. Le famose sabbie del Roero prevalgono nettamente a livello morfologico, qua e là contornate da…

  • 2015,  DOCG,  Lungarotti,  ROSSI,  Torgiano Rosso Riserva,  UMBRIA

    2015 Torgiano Rosso Riserva Rubesco Vigna Monticchio, Lungarotti

    “Un vino innovativo negli anni 60’ una creatura creata da mio padre; ieri e oggi è sinonimo di Lungarotti” queste le parole di Chiara Lungarotti quando parla del Rubesco Vigna Monticchio. Vino di grande stile ed eleganza. Sentori floreali di rosa, visciola, viola lasciano spazio a note di ciliegia matura, cacao, caffè e tostatura del legno. Padroneggia sul finale una spezia viva di pepe, legno di ginepro e chiude con una dolce nota fumè. Tannino raffinato e avvolgente, incalza su un palato balsamico e ricco. Finale minerale, vivo e persistente. Questa 2015 è stata definita un’annata “paradigmatica”, che concentra in sé l’idea enologica e territoriale della famiglia Lungarotti, davvero l’ennesima…