• 2016,  Amalia Cascina in Langa,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barolo Bussia, Amalia Cascina in Langa

    La Bussia è una delle MGA del Barolo più estese, compresa nel territorio di Monforte d’Alba salvo per una porzione appartenente al comune di Barolo. Il suolo della Bussia è in linea di massima composto da arenarie di Diano e, per quanto formalmente in territorio Elveziano, si trova a cavallo del confine Tortoniano-Elveziano. E in effetti i vini della Bussia sono noti per l’esuberante carattere fruttato oltre che per il corpo e l’alcolicità pronunciata.Il vigneto Fantini, 0,63 ettari sulla sommità della collina Bussia, è la vigna dove il nebbiolo di Amalia Cascina in Langa comincia il suo percorso che lo porterà ad essere un Barolo. La vendemmia di questa 2016…

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Rocca delle Macìe,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Gran Selezione Riserva di Fizzano, Rocca delle Macìe

    Le uve del Chianti Classico Gran Selezione Riserva di Fizzano vengono alla luce su di un terreno prevalentemente sabbioso, con un 21% di argilla. Di queste uve il 90% è sangiovese, con un 10% di colorino a fare da accompagnatore. Affinamento post fermentativo, parte in botti di rovere francese da 25 e 35 hl e parte in barrique per 24 mesi, più 12 mesi in bottiglia a ripassare la lezione.Nel calice si presenta di un vivo rosso rubino, appena screziato di rosso granato. Al naso profuma di frutta a bacca nera matura, pepe nero e vaniglia, cacao amaro e note finali di pelle conciata e di gomma. La bocca è…

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Rocca delle Macìe,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli, Rocca delle Macìe

    La Gran Selezione è teoricamente il vertice della piramide qualitativa della DOCG Chianti Classico. A parere dello scrivente, la Gran Selezione Sergio Zingarelli è al vertice dei vini di Rocca delle Macìe.Interamente a base sangiovese proveniente dal vigneto le Terrazze in località Le Macìe: terreno ricco di argilla e limo, con componente minoritaria di sabbia. L’affinamento del vino prevede 20 mesi di botte da 25 hl di rovere francese (per metà nuove) e 20 mesi di bottiglia.Rosso rubino nel calice, con bordo granato, il profumo di questa Gran Selezione è delizioso: lamponi e ciliegie maturi; speziatura di vaniglia, noce moscata, pepe rosa e semi di coriandolo; geranio e rosa; humus…

  • 2018,  AOC,  BIANCHI,  CHABLIS,  Charly Nicolle,  FRANCIA

    2018 Chablis Per Aspera, Domaine Charly Nicolle

    Ogni ‘istruito’ associa alla parola Chablis le parole: chardonnay, freddo, suolo kimmeridgiano. Sulle prime due glisso, l’ultima descrive la tipologia di suolo che connota l’area: un impasto di marne grigie, calcare e gesso, ricco in molti punti di fossili di ostriche preistoriche (exogyra virgula per i più curiosi).Queste caratteristiche si ritrovano nel “Per Aspera” di Charly Nicolle. Prima di tutto dal colore, un giallo paglierino molto leggero. Poi al naso: lime, pesca bianca, biancospino, mandorla fresca, crema di latte (in luogo del classico burro degli chardonnay) e, soprattutto, una mineralità a metà tra la ghiaia bagnata e un sentore di conchiglie (sì, facile dirlo quando si sa che nel suolo…

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Rocca delle Macìe,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Riserva Sergioveto, Rocca delle Macìe

    Sergioveto è una crasi tra il nome dell’attuale proprietario di Rocca delle Macìe, Sergio Zingarelli, e il sangioveto, uno dei tanti nomi del sangiovese. Le uve, 100% sangiovese (o sangioveto) crescono felici nel vigneto Pian della Casina della tenuta Le Macìe, su terreno franco, piuttosto sabbioso e ricco di alberese.L’affinamento del Sergioveto prevede, dopo la fermentazione, 24 mesi in botti da 25-35 hl di rovere francese, più almeno 12 mesi in bottiglia.Rosso rubino con qualche leggera sfumatura granata, al naso una inequivocabile nota di boero (Mon Cherì, se volete spiegarlo a zio Callisto), bella balsamicità, cenni di lampone, sottobosco e violetta appassita. La speziatura sciorina tenui vaniglia e noce di…

  • 2011,  Adanti,  IGT,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2011 Arquata, Adanti

    Il “vino matto”. Così lo aveva battezzato il suo ideatore, il vecchio cantiniere di Adanti, Alvaro Palini. Uno che da ragazzo prese ago e filo e da Bevagna se ne andò a Parigi a fare il sarto, contribuendo in seguito alla fondazione della Sisley. Uno che, sfidato dall’amico Domenico Adanti a fare un vino più buono del suo, riprese ago, filo ed esperienza in fatto di viticoltura francese e ritornò a Bevagna a fare il cantiniere, dando vita ad uno dei primi Sagrantino secchi della storia. E uno che, riscosso il giusto credito, volle creare un taglio bordolese atipico, un “vino matto” appunto, un vino tutto suo.L’Arquata Rosso è un…

  • 2016,  Casale della Ioria,  Cesanese del Piglio,  DOCG,  LAZIO,  ROSSI

    2016 Cesanese del Piglio Superiore Riserva Torre del Piano, Casale della Ioria

    Che il Cesanese del Piglio sia l’unica DOCG rossa del Lazio lo si apprende ai corsi sommelier. Poi la denominazione finisce nel dimenticatoio, assieme ad altre tipo il Bianchello del Metauro o il Lison Pramaggiore; denominazioni dal nome curioso, che però chi le beve mai?Il Cesanese del Piglio non è mai riuscito a sfruttare la “G” aggiuntiva per irrompere nelle enoteche nazionali. Ed è un peccato che un’uva dalle grandi potenzialità sia consumata praticamente solo nella propria Regione, e anche marginalmente, nonostante aziende come Casale della Ioria producano dei Cesanese di alta qualità da decenni. Oh, peggio per voi e meglio per me eh.Il Torre del Piano è il top…

  • 2014,  AOC,  Domaine du Cayron,  FRANCIA,  GIGONDAS,  ROSSI

    2014 Gigondas, Domaine du Cayron

    Porca miseria, che bella bevuta! Parto dalla conclusione, tipo il film “Sunset Boulevard”. Per i pochi che non conoscessero la denominazione, siamo nel Rodano del sud, dove il mistral si affaccia ogni tanto a mitigare il tepore del Mediterraneo. I suoli argilloso-calcarei ricchi di scheletro mostrano delle somiglianze con il più illustre vicino, lo Châteauneuf-du-Pape. Il vitigno principe è la grenache, cui si affianca la syrah, che sul Rodano comunque va a metterci becco, e in misura minoritaria cinsault e mourvédre. L’uvaggio del vino in questione è rispettivamente 78%-14%-6%-2%, uve provenienti da piante quarantenni (non mi azzarderei mai ad accostare l’aggettivo ‘vecchio’ a un quarantenne, neanche se si parla di…

  • 2017,  DOC,  ROSSI,  Santa Sofia,  Valpolicella Ripasso,  VENETO

    2017 Valpolicella Ripasso Superiore, Santa Sofia

    Cantina Santa Sofia, un’azienda che ha la propria sede a Pedemonte (VR) nella Villa Serego, che detta così può anche non dire niente; se non che questa villa è un patrimonio dell’umanità UNESCO, dato che a metterla nero su bianco ci ha pensato il buon Andrea Palladio. Ma qui l’architettura ci interessa il giusto: noi vogliamo bere. E della cantina Santa Sofia il qui scrivente ha assaggiato il Valpolicella Ripasso Superiore 2017. Non c’è che dire, è stato un bel bere, piacevole e gustoso. I profumi sono tipici del Valpolicella, con una ricca macinata di pepe nero a dare il benvenuto a tutti, seguito da altre spezie dolci, da frutti…

  • 2019,  BIANCHI,  Colle Picchioni,  IGT,  LAZIO,  Lazio

    2019 Donna Paola, Colle Picchioni

    Adoro questo vino. Vi aspettate un maggiore distacco? La vita non è perfetta, al contrario dei gas (pV=nRT. Ripassate). Ed è talmente facile fare outing con questo vino che, sinceramente, ho assecondato l’istinto senza remore.Il fatto è che questo vino fa il micione, ma con garbo. Come Sean Connery/007 che, domandato da Fiona Volpe di passarle qualcosa da indossare per uscire dalla vasca da bagno, le porge un paio di sandali e poi si siede a guardarla. Ecco, quello sguardo è il Donna Paola.Blend 60% malvasia del Lazio e 40% semillon, le uve sono coltivate sulle falde del Vulcano Laziale, nel territorio di Marino. L’azienda è storica e nacque nel…