• 2015,  Di Majo Norante,  DOC,  MOLISE,  Molise,  ROSSI

    2015 Aglianico del Molise Riserva, Di Majo Norante

    2015 – Aglianico del Molise DOC Riserva- Molise – Rossi – Di Majo Norante L’aglianico è un bel diavoletto, che spesso dà origine a vini dalla trama tannica talmente fitta da rendere le gengive due strisce di morbido pile. Tuttavia ciò non vale per il Contado di Di Majo Norante, storica realtà del Molise enologico.L’Aglianico Riserva Contado, parto dal finale, ha una facilità di beva sbalorditiva se teniamo conto del vitigno in questione e dei 6 anni scarsi dalla vendemmia, un niente per quest’uva. I grappoli, una volta vendemmiati tra ottobre e novembre (ha maturazione tardiva l’aglianico), vengono vinificati mantenendo il contatto mosto-bucce per un mese. Quindi il vino passa…

  • 2020,  BIANCHI,  DOC,  Frescobaldi,  Pomino,  TOSCANA

    2020 Pomino Bianco, Frescobaldi

    2020 – Pomino Bianco DOC – Toscana – Bianchi – Frescobaldi 1932, San Francisco, Kezar Pavilion. Partita di high school basketball. Non ci interessano le squadre ma solo un giocatore: il quindicenne Angelo Luisetti, detto Hank. Il basket del 1932 era ancora agli albori: una sorta di corteggiamento delle api che durava dei minuti, finché non si passava la palla al lungo sotto canestro che tirava. In quel pomeriggio di gennaio, ad un certo punto della partita, Hank palleggiò verso il canestro avversario, si arrestò e, per la prima volta nella storia di quel giovane e meraviglioso sport, staccò entrambi i piedi da terra per tirare ad una sola mano.…

  • AOC,  CRÉMANT DU JURA,  Domaine de Montbourgeau,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Cremant du Jura Brut Zero, Domaine de Montbourgeau

    Davanti ad un metodo classico d’oltralpe, uno potrebbe essere portato a pensarlo come un distinto signore, dai modi affettati e anche leggermente supponenti. Del tipo che è lui a degustare voi, non viceversa. Ebbene, qui siamo di fronte ad un tizio simpatico, sorridente, con una camicia a quadri e i pantaloni al ginocchio con i tasconi. Di quelli che difficilmente non strappano una risata, il classico compagnone ma dai modi comunque gentili. Nel calice questo Cremant du Jura si esprime su toni di cedro e nespola, croissant, mallo di noce e frutta tostata. È in bocca che cambia marcia, mostrando una semplicità di beva impressionante, giocata su una freschezza accattivante…

  • 2020,  BIANCHI,  DOCG,  Masone Mannu,  SARDEGNA,  Vermentino di Gallura

    2020 Vermentino di Gallura Petrizza, Masone Mannu

    Che c’entra con il vermentino? Beh, anche qui i due luoghi dove il vermentino dà il meglio di sè sono separati da un tratto di mare e la retta che unisce i due luoghi segue la stessa direzione sud-ovest/nord-est. I luoghi? La Gallura e i Colli di Luni. Esistono altri vini a base vermentino molto gradevoli, ma a mio avviso nessuno raggiunge i picchi di questi due areali. Cosa hanno in comune il vermentino e la Giant’s Causeway? L’orientamento spaziale. Mi spiego: il selciato del gigante è un regalo che la natura ha fatto all’uomo, si trova in Irlanda del Nord ed è un meraviglioso pattern di colonne basaltiche di…

  • 2018,  BIANCHI,  PIEMONTE,  Vigneti Massa,  VINO

    2018 Derthona, Vigneti Massa

    Di Walter Massa si è detto tutto in tutte le salse. Che è stato un precursore, un talent scout, un visionario, genio, ribelle, nobile, disperato. Non ci dilungheremo dunque in ripetizioni con diverse parole di una storia già raccontata meglio non da altri, ma dallo stesso protagonista (YouTube vi sarà d’aiuto). Concentriamoci dunque sul vino, su quello che è l’esperimento riuscito di Massa, l’esordio al mondo in grande stile del timorasso: il Derthona, nome romano della città di Tortona, termine che Walter Massa vorrebbe fosse adottato come nome della DOC, dai confini più stretti e dalle caratteristiche peculiari. In assenza di ciò, Massa imbottiglia i suoi “Derthona” come semplice vino…

  • 2019,  Ca dei Frati,  DOC,  LOMBARDIA,  Riviera del Garda Classico,  ROSATI

    2019 Riviera del Garda Classico DOC Rosa dei Frati, Ca’ dei Frati

    Ecco un vino che “fa estate”. No, non seguo la corrente di pensiero che vuole i vini rosati relegati alla finestra temporale che va da giugno a settembre e consumati solo dal gentil sesso (nessuno sano di mente dovrebbe seguirla). Ma nel calice le sensazioni che questo vino suscita riportano tutte, immancabilmente, in riva al mare, cena di pesce e qualche zanzara a dar fastidio. Ok, blocchiamo il flusso fantasioso ed andiamo sul concreto.Il vino in questione è un mix composto per il 55% da uve groppello e per il restante da marzemino, barbera e sangiovese. Vendemmiate e pigiate, le uve restano in compagnia del mosto una notte e poi…

  • 2015,  IGT,  Rocca di Montegrossi,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2015 Geremia, Rocca di Montegrossi

    La zona è Monti in Chianti, una frazione di Gaiole in Chianti. Dove siamo? Ma nel Chianti!In quel contesto, in quei terreni calcarei a medio impasto con più che discreta dotazione pietrosa, sono piantati i 20 ettari vitati di Rocca di Montegrossi. Della rocca vera e propria restano solo brandelli, da quando Carlo V nel 1570 decise di passarci sopra con una ruspa, ma l’azienda vive e prospera, tra le loro selezioni di Chianti Classico e questo magnifico Geremia.Si tratta di un taglio bordolese biologico certificato, 85% merlot e 15% cabernet sauvignon che, vendemmiati e vinificati separatamente, vengono uniti in matrimonio e fatti riposare per 24 mesi in barrique (70%)…

  • 2018,  Franz Haas,  IGT,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2018 Pinot Nero Rosé, Franz Haas

    Franz Haas ha bisogno di poche presentazioni. 55 ettari gestiti familiarmente, con vigneti tra i 250 e i 1150 metri sul livello del mare, su terreni dolomitici.Il Pinot Nero Rosé di Franz Haas trae origine da uve cresciute allegramente attorno ai 750 metri d’altezza. Arrivate a maturazione, le uve vengono raccolte, pressate e il mosto fermenta in acciaio. E visto che in acciaio si sta bene anziché no, il vino ci passa altri 6 mesi a contatto con i lieviti, svolgendo anche la conversione malolattica. Finito l’affinamento il rosato viene imbottigliato e chiuso con tappo a vite (mi compiaccio).Ora, si è abituati a vedere i rosati come vini dal consumo…

  • 2017,  Barbaresco,  DOCG,  PIEMONTE,  Produttori del Barbaresco,  ROSSI

    2017 Barbaresco, Produttori del Barbaresco

    Ok, il Barbaresco è un vino celebre e neanche troppo adombrato dall’ingombrante coinquilino langarolo, ma come potrà mai essere quello di una cooperativa? Eh, e qui vi voglio. Perchè la Produttori del Barbaresco non è una cooperativa agricola come le altre che siamo abituati ad immaginare. Non lavora a tonnellate di nebbiolo per metro quadrato, ma ha grande rispetto del territorio, dell’uva e del vino che riporta nel nome. Se non vi fidate di me controllate sulle guide i punteggi che vengono assegnati ai loro vini. E ok che le guide non sono un parametro infallibile della qualità, ma allora cosa volete fare, ascoltare i consigli di ‘mbare Santuzzu?La 2017…

  • 2019,  Antonio Camillo,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Ciliegiolo, Antonio Camillo

    L’iscrizione dell’etichetta del Ciliegiolo di Antonio Camillo riporta la dicitura “Vini di Territorio”. Il territorio di cui si parla è la Maremma Toscana, al confine tra Lazio e Toscana, a metà fra il lago di Bolsena e il Mar Tirreno. Qui Antonio Camillo negli anni ha ricercato e preso in gestione molte vecchie vigne sparse qua e là nella zona.Le uve del Ciliegiolo di Antonio Camillo provengono da vigneti di oltre 40 anni di età, piantati tra i 200 e i 400 metri s.l.m. tra i comuni di Manciano e Capalbio, su terreni a prevalenza argillosa con parecchio pietrisco ad albergarci dentro. Dopo la vendemmia il mosto fermenta in acciaio,…