• Luteraia,  ROSSI,  TOSCANA,  VINO

    2019 Literaia, Luteraia

    In etichetta di questo vino rosso (senza annata, dal lotto si deduce sia 2019) campeggia la scritta “Rimedio naturale alla sete e affini” come fosse una medicina. E in effetti è trasparente, fresco e irriverente già dal colore (porpora leggero), così scarno da fare subito beva semplice e sbarazzina. Naso di rose, bergamotto, finocchietto, ciclamino, lampone fresco, sambuco, tamarindo e rose rosse di maggio. In bocca è vivace e selvaggio, pulitissimo ma anche con quel tocco di sgarbato e sgarrupato che te ne fa innamorare al primo bicchiere. Da sangiovese ed altre varietà, disponibile solo nel formato da un litro, da cui il gioco di parole con il nome della…

  • 2018,  IGT,  Raìna,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Rosso della Gobba, Raina

    Sangiovese, Montepulciano e “storico autoctono di Montefalco” recita il retroetichetta del Rosso della Gobba di Raina, quasi a voler poeticamente celare il piccolo saldo di Sagrantino che potrebbe indirizzare il bevitore verso quella sensazione tannica che si avverte soprattutto nel finale. Che è un po’ in contrasto con la freschezza del frutto e l’agilità di un giovane Sangiovese avvertita inizialmente, ma coerente con l’autenticità contadina di un rosso che vuole fortissimamente la tavola. In mezzo però c’è il Montepulciano che potrebbe giustificare entrambe le sensazioni, soprattutto quelle olfattive. Il naso, infatti, è davvero un manifesto di campagna. Inutile cercare finezze o eleganze, il rosso di Raina è selvaggio forte, quasi…

  • 2017,  IGT,  Marco Verona,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Baccanera, Marco Verona

    Di quella che potremmo chiamare viticoltura-giardinaggio Marco Verona -architetto – è uno degli esponenti di maggior spicco. Solo un ettaro su terrazzamenti scoscesi a picco sui caseggiati di Massa: una dimensione che permette di considerare la vigna un vero e proprio giardino; una dimensione sulla quale potersi adagiare con una viticoltura e una conduzione di cantina rigorosamente non interventiste. L’arcipelago di vitigni -qui per questo vino: sangiovese, canaiolo, syrah, massaretta, ciliegiolo, granaccia, bonamico, merlot, montepulciano e altri locali- recuperato in un vecchio podere riportato a nuova vita dal nostro architetto, dà origine a un profumo originale, cangiante su continue curve fruttate, ingentilite da intarsi di fiori rossi carnosi, alloro e…

  • 2018,  La Distesa,  MARCHE,  ROSATI,  VINO

    2018 Meticcio, La Distesa

    Scriverò poco e asciutto, scriverò distaccato. Dovessi farmi condizionare dalla stima verso scelte, stile, approccio a vita e lavoro di Valeria Bochi e Corrado Dottori, anche quando non condivisi, questo assaggio finirebbe col punto di questa frase ed il punteggio sarebbe dieci. Invece continuo, e mentre assaggio scrivo lungo e grasso, e ricordo che questo vino, il Meticcio, di quelle scelte, stile ed approccio è la massima rappresentazione. È un vino politico questo, è esaltazione della mescolanza, di uve e mani, bianche e nere, assieme confuse in questo colore non rosa, non rosso. Questo vino è un manifesto e scorre, è un retaggio e rimane. Mentre bevo, e ancora bevo,…

  • 2009,  Bucci,  DOC,  MARCHE,  ROSSI,  Rosso Piceno

    2009 Rosso Piceno Tenuta Pongelli, Bucci

    Il nome Bucci evoca Verdicchio. Non a caso: Ampelio Bucci ha scritto pagine fondamentali della storia del vino marchigiano con i suoi Castelli di Jesi longevi, in grado di disegnare traiettorie originali e non allineate senza mai derogare i principi della finezza. Meno immediato è legare il nome Bucci ad un vino rosso. Eppure nel catalogo dell’azienda di Ostra ne figurano addirittura due, entrambi a denominazione Rosso Piceno. Uno si può reperire in enoteca solo quando l’annata, con severità, è considerata eccezionale. Nel nome Villa Bucci Rosso reca tutto il blasone aziendale. Il Tenuta Pongelli invece esce con regolarità; si ottiene dai sei ettari impiantati a montepulciano e sangiovese delle…

  • 2019,  ABRUZZO,  Cerasuolo d’Abruzzo,  DOC,  ROSATI,  Vallereale

    2019 Cerasuolo d’Abruzzo, Vallereale

    Lassù, tra le montagne di Popoli, siamo in un mondo molto diverso dall’immagine della viticoltura d’Abruzzo; qui la sfida alla maturità perfetta è spesso da vincere, in particolare sui rosa, vini dall’equilibrio particolare. La biodinamica in vigna sembra aiutare la spinta in freschezza senza rinunciare alla polpa. Colore rosa corallo grintoso, note di lamponi e fragole di bosco, mandarino cinese, sorso vispo e croccante, vinoso senza eccessi, per quanto può esserlo un vero vino di montagna, finale con fragole e menta che, in abbinamento al cibo, possono gestire, grazie alla sapidità e a un ritorno ricco di dolcezza di frutto, la nota piccante di un salume al peperoncino, ma che…

  • 2015,  IGT,  La Distesa,  MARCHE,  Marche,  ROSSI

    2015 Le Derive, La Distesa

    Variabili, spettinati, irruenti, a volte fuori controllo, mi sono sempre divertito con i vini di Corrado Dottori. Abituato soprattutto ai bianchi non mi attendevo questo passo e questa stratificazione bevendo Derive 2015, gioiellino collettivo (pensato insieme a un gruppo di amici e produttori) composto da Montepulciano, Sangiovese e Vernaccia nera. Quindi spigoli, materia e agilità in bell’equilibrio. Naso di grande personalità, tribale e sfaccettato, con un rimando nitido alle erbe aromatiche e una parte più terrosa, ben sorretta da un frutto maturo e goloso che ti fa venir voglia di bere. Il sorso ha grande profondità, con un centro bocca potente e impetuoso, molto compatto, ma il calore dell’annata non…