• 2019,  ABRUZZO,  Cerasuolo d’Abruzzo,  DOC,  ROSATI,  Valentini

    2019 Cerasuolo d’Abruzzo, Valentini

    Poco da dire: il Cerasuolo 2019 è rosato enorme per statura, tra i più buoni tra quelli recenti di Valentini. È raffinatissimo ed energico, già straordinariamente bello da bere e al tempo stesso capace di tradire un’idea di longevità tutt’altro che banale. È questo che colpisce: da una parte la bellezza e la fragranza del frutto, dall’altra la profondità di note più terrose che ne delineano lo spessore. Non è potente, anzi. Attacca delicato sull’agrume, continua su toni appena più mediterranei per poi lasciare spazio a un delizioso profumo di budello, marchio di fabbrica in quel di Loreto Aprutino. Il sorso è fresco, salino, appagante, in grado di svelarsi con…

  • 2008,  Cantina La Spina,  IGT,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2008 Rosso Spina, Cantina La Spina

    Moreno Peccia è il decano dei vignaioli che negli ultimi anni hanno ridisegnato la geografia del vino intorno alla città di Perugia. È infatti il 2003 quando decide di affiancare alla sua attività lavorativa quella di produttore, iniziando così un impiego parallelo che lo accompagnerà per molti anni e fino ad oggi. Il piccolo borgo è quello di Spina, pochi chilometri a sud della città e nel cuore della misconosciuta DOC Colli Perugini: qui Cantina La Spina interpreta con personalità varietà tipiche della zona e non solo con risultati sempre rassicuranti. Il Rosso Spina nasce da un blend la cui parte del leone è fatta da montepulciano, con una piccola…

  • 2018,  ABRUZZO,  DOCG,  Feudo Antico,  ROSSI,  Tullum

    2018 Tullum Rosso inAnfora, Feudo Antico

    “Il ritrovamento di antiche anfore romaniche nei nostri siti, ci ha portato a recuperare questo ancestrale metodo di vinificazione, già citato nei testi di Plinio”, così recita la retro etichetta. Due le cose da dire, oltre a quella virgola tra soggetto e verbo che stride così tanto sulla lavagna. La prima è che sarebbe stato più onesto far finta di niente, non citare presunte testimonianza romane (non romaniche, che vuol dire proprio altro) per giustificare l’ennesimo vino lasciato maturare all’interno del contenitore che più è riuscito a tornare in auge agli ultimi anni. Ah, le anfore, non c’è produttore o quasi che non ci si sia buttato a pesce. La…

  • 2016,  ABRUZZO,  DOCG,  Feudo Antico,  ROSSI,  Tullum

    2016 Tullum Rosso, Feudo Antico

    Molto invitante sul ribes, sulla ciliegia, con una punta di inchiostro e una di vaniglia, quest’ultima destinata a svanire con il passare delle ore. È assaggio succoso, invitante, dal tannino definito e setoso, che denota una certa ambizione e che invita al riassaggio grazie anche a una freschezza non banale, che ben delinea la struttura di rosso tutt’altro che esile.

  • 2016,  ABRUZZO,  Amorotti,  DOC,  Montepulciano d’Abruzzo,  ROSSI

    2016 Montepulciano d’Abruzzo, Amorotti

    I rumors dicono che Amorotti sia una delle cantine che spesso e volentieri viene suggerita dal signore del montepulciano e del trebbiano di Loreto Aprutino. Ho seguito le voci, ho acquistato il Montepulciano di Abruzzo 2016 (la prima annata dopo la ristrutturazione della cantina da parte della famiglia Carboni, con Gaetano Carboni in prima linea). Quindi aspettative alte. Che di solito fanno rima con delusione cocente. Ma questa volta no! Il vino si è mostrato fin dal primo gorgoglio nel bicchiere suadente e possente, con il suo colore viola carico quasi al limite del dark, molto en pendant con l’etichetta. Un Montepulciano d’Abruzzo didattico: visciola, ciliegia e la nota di…

  • Luteraia,  ROSSI,  TOSCANA,  VINO

    2019 Literaia, Luteraia

    In etichetta di questo vino rosso (senza annata, dal lotto si deduce sia 2019) campeggia la scritta “Rimedio naturale alla sete e affini” come fosse una medicina. E in effetti è trasparente, fresco e irriverente già dal colore (porpora leggero), così scarno da fare subito beva semplice e sbarazzina. Naso di rose, bergamotto, finocchietto, ciclamino, lampone fresco, sambuco, tamarindo e rose rosse di maggio. In bocca è vivace e selvaggio, pulitissimo ma anche con quel tocco di sgarbato e sgarrupato che te ne fa innamorare al primo bicchiere. Da sangiovese ed altre varietà, disponibile solo nel formato da un litro, da cui il gioco di parole con il nome della…

  • 2018,  IGT,  Raina,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Rosso della Gobba, Raina

    Sangiovese, Montepulciano e “storico autoctono di Montefalco” recita il retroetichetta del Rosso della Gobba di Raina, quasi a voler poeticamente celare il piccolo saldo di Sagrantino che potrebbe indirizzare il bevitore verso quella sensazione tannica che si avverte soprattutto nel finale. Che è un po’ in contrasto con la freschezza del frutto e l’agilità di un giovane Sangiovese avvertita inizialmente, ma coerente con l’autenticità contadina di un rosso che vuole fortissimamente la tavola. In mezzo però c’è il Montepulciano che potrebbe giustificare entrambe le sensazioni, soprattutto quelle olfattive. Il naso, infatti, è davvero un manifesto di campagna. Inutile cercare finezze o eleganze, il rosso di Raina è selvaggio forte, quasi…

  • 2017,  IGT,  Marco Verona,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Baccanera, Marco Verona

    Di quella che potremmo chiamare viticoltura-giardinaggio Marco Verona -architetto – è uno degli esponenti di maggior spicco. Solo un ettaro su terrazzamenti scoscesi a picco sui caseggiati di Massa: una dimensione che permette di considerare la vigna un vero e proprio giardino; una dimensione sulla quale potersi adagiare con una viticoltura e una conduzione di cantina rigorosamente non interventiste. L’arcipelago di vitigni -qui per questo vino: sangiovese, canaiolo, syrah, massaretta, ciliegiolo, granaccia, bonamico, merlot, montepulciano e altri locali- recuperato in un vecchio podere riportato a nuova vita dal nostro architetto, dà origine a un profumo originale, cangiante su continue curve fruttate, ingentilite da intarsi di fiori rossi carnosi, alloro e…

  • 2018,  La Distesa,  MARCHE,  ROSATI,  VINO

    2018 Meticcio, La Distesa

    Scriverò poco e asciutto, scriverò distaccato. Dovessi farmi condizionare dalla stima verso scelte, stile, approccio a vita e lavoro di Valeria Bochi e Corrado Dottori, anche quando non condivisi, questo assaggio finirebbe col punto di questa frase ed il punteggio sarebbe dieci. Invece continuo, e mentre assaggio scrivo lungo e grasso, e ricordo che questo vino, il Meticcio, di quelle scelte, stile ed approccio è la massima rappresentazione. È un vino politico questo, è esaltazione della mescolanza, di uve e mani, bianche e nere, assieme confuse in questo colore non rosa, non rosso. Questo vino è un manifesto e scorre, è un retaggio e rimane. Mentre bevo, e ancora bevo,…

  • 2009,  Bucci,  DOC,  MARCHE,  ROSSI,  Rosso Piceno

    2009 Rosso Piceno Tenuta Pongelli, Bucci

    Il nome Bucci evoca Verdicchio. Non a caso: Ampelio Bucci ha scritto pagine fondamentali della storia del vino marchigiano con i suoi Castelli di Jesi longevi, in grado di disegnare traiettorie originali e non allineate senza mai derogare i principi della finezza. Meno immediato è legare il nome Bucci ad un vino rosso. Eppure nel catalogo dell’azienda di Ostra ne figurano addirittura due, entrambi a denominazione Rosso Piceno. Uno si può reperire in enoteca solo quando l’annata, con severità, è considerata eccezionale. Nel nome Villa Bucci Rosso reca tutto il blasone aziendale. Il Tenuta Pongelli invece esce con regolarità; si ottiene dai sei ettari impiantati a montepulciano e sangiovese delle…