• 2019,  BIANCHI,  IGT,  MACERATI,  Raina,  Umbria

    2019 Grechetto, Raìna

    Bio-logico, bio-dinamico, βίος, ovvero vita all’ennesima potenza. Vivo è il colore giallo-oro intenso che illumina e intriga. Vivo il residuo materico che lascia tracce persistenti sulle pareti del calice, a rivelarci la sostanza che alberga nel vino. Vivi e vividi i profumi che inondano le narici con le essenze prevalenti di tiglio e zagara. Per la parte fruttata spicca il profumo di pesca nettarina e frutta gialla non troppo matura. Suggestioni di erbe officinali, erbe aromatiche e macchia mediterranea emergono ad una seconda e più attenta olfazione, con spunti finali di pietra focaia. Vivo e vivido, nonché vivace e articolato, è l’assaggio in cui la pesca gialla si ripresenta anche…

  • 2018,  IGT,  Raina,  ROSATI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 La Peschiera di Pacino Rosato, Raìna

    Ancora una volta sono inciampato su Raìna, azienda agricola umbra di Francesco Mariani, fino a qualche mese fa a me sconosciuta ma che incontro sempre più spesso, e con gran piacere. In un ristorante abruzzese scelgo dalla carta il Rosato 2018 a base sagrantino e syrah. Il colore è rosa antico, un po’ spento, velato. Il naso inizialmente ritroso si apre poi su note fruttate molto marcate di fragola macerata, lampone, e a seguire cannella, chiodi di garofano, karkadè e tratti balsamici di eucalipto. Al palato è gustoso, saporito, tornano le note fruttate già incontrate al naso. Bella freschezza e salinità. Vino dai modi contadini ma irresistibile, va servito fresco…

  • 2018,  DOC,  Montefalco,  Raina,  ROSSI,  UMBRIA

    2018 Montefalco Rosso, Raína

    Super tipico, bella viola da sangiovese con una sferzata di mora, balsamico, c’è dolcezza e al tempo stesso severità per un assaggio succoso, tutto giocato su diverse tonalità di frutto, certamente maturo ma non cedevole. Un Montefalco Rosso fantastico, uno di quelli che danno dignità alla tipologia grazie alla capacità di richiamare in modo netto il territorio e le sue varietà rimanendo fedele a una certa idea di vino come ambasciatore della tavola. Sarebbe però un errore limitarlo a questo tale è la sua profondità e il suo spessore: sarà fantastico anche tra molti anni.

  • 2018,  IGT,  Raina,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Rosso della Gobba, Raina

    Sangiovese, Montepulciano e “storico autoctono di Montefalco” recita il retroetichetta del Rosso della Gobba di Raina, quasi a voler poeticamente celare il piccolo saldo di Sagrantino che potrebbe indirizzare il bevitore verso quella sensazione tannica che si avverte soprattutto nel finale. Che è un po’ in contrasto con la freschezza del frutto e l’agilità di un giovane Sangiovese avvertita inizialmente, ma coerente con l’autenticità contadina di un rosso che vuole fortissimamente la tavola. In mezzo però c’è il Montepulciano che potrebbe giustificare entrambe le sensazioni, soprattutto quelle olfattive. Il naso, infatti, è davvero un manifesto di campagna. Inutile cercare finezze o eleganze, il rosso di Raina è selvaggio forte, quasi…

  • 2019,  DOC,  MACERATI,  Raina,  Spoleto,  UMBRIA

    2019 Trebbiano Spoletino, Raina

    Non ho grande dimestichezza con il Trebbiano Spoletino ma ogni volta che ne assaggio uno mi intriga, non mi lascia mai indifferente. Non avevo mai bevuto Raina di Francesco Mariani, con una macerazione sulle bucce di qualche giorno, giusto quel che basta per portarsi a casa il patrimonio gusto-olfattivo del varietale. Naso ricco, di frutta matura, la susina succulenta (io la chiamo goccia d’oro), alcune note tropical di passion fruit ma anche sfumature di eucalipto, timo salvia rosmarino un po’ di macchia mediterranea e anche qualche nota più speziata di pepe bianco. Al palato è dannatamente buono, immediato senza nulla da spiegare, vino da bere tornano le note fruttate, anche…

  • 2015,  BIANCHI,  DOC,  Raina,  Spoleto,  UMBRIA

    2015 Spoleto Trebbiano Spoletino, Raína

    Le versioni sono 2, una macerata sulle bucce e una no. Questa è la prima, con una bella M scritta con il pennarello sull’etichetta, per non confondersi. Oh, qui non ci sono dubbi, o quasi: lo spoletino è uno di quei vitigni che dalla macerazione prendono il meglio in termini di presa gustativa e non solo di complessità, e questo è uno di quei casi. Vino godibilissimo, saporito tra note molto ricche di pepe bianco e di miele di biancospino, di macchia mediterranea e di agrumi maturi. È secco come ci si aspetterebbe e generoso come è giusto, addirittura leggermente (e piacevolmente) tannico, che in fondo sempre di trebbiano si…