• 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2008 Cristal, Louis Roederer

    L’incisiva mineralità calcareo-gessosa è proverbiale in questo Cristal prodotto con uve da una vendemmia eccezionale come la 2008 (alcol 9,80°, acidità 8,64). Certo, la tenacia e l’energia del millesimo si fanno sentire e meriterebbe ancora qualche anno in bottiglia prima di essere vissuto, raccontato, ma il potenziale che già si avverte è quello di uno champagne che con il tempo saprà rifinirsi e strutturarsi in maniera straordinaria. Un bouquet ricco di analogie: bergamotto, nocciola, burro e guscio di conchiglia si intonano alla perfezione a un sorso ampio, perentorio e infinitamente salino, sollevato e mosso da una carbonica finissima. Guadagna a bottiglia aperta dove insiste sul sale in persistenza, è acqua di…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2014 Champagne Rosé, Louis Roederer

    Il prodigioso livello qualitativo raggiunto dagli champagne Louis Roederer a firma Jean-Baptiste Lécaillon, chef del cave e direttore della Maison, si misura anche nei loro rosé millesimati, vini dall’indiscutibile, distintiva, classe. Veste colore salmone tenue dai vividi riflessi oro rosa, al naso lascia emergere raffinati e sottili profumi di agrumi in confit, fiori essiccati, rosa e polvere di grafite, per un ingresso in bocca spiazzante per incisività, potenza e freschezza: è ampio, succoso (agrumi nobili), roccioso, flessuoso, risoluto e con una bollicina costruita con mano virtuosa, finissima e puntiforme. Uno champagne da dimenticare in cantina per qualche anno per lasciare emergere, fino in fondo, il suo talento evolutivo più raffinato.…

  • 2009,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Ruinart,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2009 Champagne Blanc de Blancs, Dom Ruinart

    Più algido e monolitico dei millesimi precedenti, ne aprezzi immediatamente la chiurigica precisione aromatica capace di portare in superfice tutti i tratti distintivi dello chardonnay più nobile: lievissime note di tartufo bianco che con l’ossigeno lasciano spazio alle note di muschio, sempre bianco, pietra spaccata, scorza di limone e lievi note balsamiche, mentolate. Ancora tutto molto sottile, sussurrato, a preludio di uno champagne che nel tempo acquisterà grande autorevolezza e fascino. Chardonnay quintessenziale nello stile anche in bocca, dove trovi volume ma allo stesso tempo leggiadria, sensazioni agrumate e rocciose che ritornano in un finale ampio, puro e dissetante di pompelmo e, ancora, roccia. Un blanc de blancs dall’indiscutibile talento…

  • AOC,  Bruno Paillard,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Première Cuvée, Bruno Paillard

    Il vino più importante di Bruno Paillard, un multivintage che vede un assemblaggio dell’ultima vendemmia unita alle precedenti, quest’ultime conservate insieme come resérve perpetuelle. Possiede garbo ed eleganza, una dolcezza di contorno che rivela note di agrumi, fiori bianchi, foglia di limone, zagara e lievi sfumature di burro, nonché una sottile traccia minerale. Equilibrato e preciso, in bocca è avvolgente, slanciato, sottile e avvolgente allo stesso tempo. Con lo scorrere dei minuti si fa sempre più luminoso, raffinato, gustoso e pervaso da una sontuosa mineralità, lasciando emergere fino in fondo i suoi ricami pregiati, raffinati. Finale di lime e craie. 45% Pinot noir, 33% chardonnay, 22% meunier, 36 mesi sui…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  PRODUTTORI

    Champagne Vintage 2012, Louis Roederer

    Composto olfattivo lento nella messa a fuoco e che, solo dopo diverso tempo a contatto con l’aria, si esprime su sottili note di pietra spaccata, bergamotto, limone e tostature. Lo sviluppo in bocca è subito di grande temperamento, insistente e perentorio nell’allungo, segnato da una mineralità crayereuse sapida e definita che asciuga con veemeneza e tutto ciò che incontra, anche l’agrume. La bollicina è elaborata con rigore e il sorso si muove palato con estrema con classe e disciplina, lasciando intravedere ottime prospettive di evoluzione. L’ho atteso al calice, l’ho riassaggiato il giorno dopo. Di una mineralità impressionante, con una persistenza infinita. Ancora una volta, trovo che non vi sia…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    Champagne Multimillesimé Extra Brut Extra Old II, Veuve Clicquot

    La prima edizione dell’ Extra Brut Extra Old di Veuve Clicquot, come ho già avuto modo di scrivere diverse volte, mi ha conquistato per finezza, precisione e quella complessità mai ostentata ma a preludio di uno champagne che diventerà, nel tempo, importante. L’Extra Brut Extra Old 2, invece, fatto di un nuovo e sofisticato assemblaggio con due annate in più rispetto al precedente (1990, 1998, 1999, 2006, 2008, 2009, 2010 e 2012) mi ha appassionata nel suo approccio più ricco, generoso, espressivo. È subito invitante l’olfatto, dove scalpitano profumi di fleur d’oranger, verbena, fiori bianchi e craie, ma è ancor più coinvolgente nel suo sorso vellutato e allo stesso tempo…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Charles Heidsieck,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Brut Réserve, Charles Heidsieck

    Se c’è uno champagne che, più di altri, merita di stare qualche anno in cantina dopo la sboccatura, questo è il Brut Reserve di Charles Heidsieck. Un vero e proprio piccolo capolavoro fatto con uve al 60% dell’annata base, un 40% di vin de réserve di 10 annate vecchie fino a più di 15 anni, che fa più di 3 anni sui lieviti e che è sorprendentemente dosato 10g/l. A dimostrazione del fatto che la quantità di zucchero aggiunto al momento del dosaggio è assolutamente relativa, quando si parla di champagne. 40% Pinot noir, 40% chardonnay, 20% meunier All’olfatto lime, agrumi in confit, the, pietra focaia e a sfumare note…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Brut Nature, Louis Roederer

    Il Brut Nature di Louis Roederer, uscito sul mercato per la prima volta con il millesimo 2006 è il risultato del grande lavoro dello chef de cave Jean-Baptiste Lécaillon ed è prodotto solo in annate di eccezionale maturità (2006, 2009 e 2012).  È uno champagne frutto di un lunghissimo progetto che ha richiesto l’individuazione di uno specifico blocco di vigneti a Cumières, tutti a conduzione biodinamica, esposti a sud, in una zona della Champagne in cui si ottengono quelli che nel XVII secolo venivano chiamati “vins de Rivière” . Vini che godono del ‘respiro’ del vicino fiume Marna, quindi ampi, generosi, espressivi. La fermentazione avviene in parte in legno e…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    Champagne Multimillesimé Extra Brut Extra Old, Veuve Clicquot

    Uno di quei vini che, periodicamente, cerco e riassaggio. Mi intriga, è uno di quei sorsi che vive di intrecci e che impone una articolata formulazione interpretativa. Una di quelle bottiglie che seguono un’evoluzione così lenta e graduale da renderne irresistibile, a quelli che nello champagne ci sono dentro fino al collo come me, l’osservazione passo passo. Mi affascinano l’eleganza del naso, mai ostentato, e la sottile potenza del sorso, che vive di un tessuto coriaceo flessuoso, sottile, che si muove dentro, sapido all’infinito. EBEO è uscito per la prima volta sul mercato nel 2017. L’acronimo sta per Extra Brut Extra Old ed è stato creato dal talentuoso Chef de Cave uscente Dominique Damarville. La sua mano…

  • 1995,  AOC,  CHAMPAGNE,  Charles Heidsieck,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1995 Champagne Blanc de Millenaires, Charles Heidsieck

    Uno di quegli champagne che mette d’accordo tutti: semplicemente straordinario nel suo calibro di evoluzione, nella sua profondità e nella complessità dei profumi, che qui giocano tutte le variazioni del bianco: cioccolato bianco, muschio bianco, pepe bianco, iris, magnolia, miscelate a  nuance di foglia di cappero, albicocca disidratata, biscotto, moka, grafite e tabacco. Pervade, infine, una sontuosa mineralità iodata, caratterizzata da note di coquillage. Un naso che stordisce tanto è coinvolgente e che trova una miracolosa sintonia al palato nel vortice cremoso del suo tessuto, intriso di sapore, frutta gialla in confit, sale, con un’acidità che ancora pulsa, vigorosa e un finale caratterizzato da un crescedo di sapori e vibrazioni…