• 2020,  Castello di Stefanago,  IGT,  LOMBARDIA,  LOMBARDIA,  ROSSI

    2020 Sbarbatello, Castello di Stefanago

    Si scoprono sempre cose nuove quando meno ce lo si aspetti. L’altra sera mi ero ripromessa di bere solo acqua per un paio di giorni, poi però ho fatto un salto alla Vineria Sonora qui a Firenze, per cercare qualche bottiglia interessante. Sono subito caduta in tentazione e, mentre stavo sorseggiando un rosato, ho visto entrare due persone che ho subito pensato fossero vignaioli. Infatti poco dopo Andrea, il proprietario di Vineria Sonora, mi faceva assaggiare un Pinot Nero lombardo mentre mi presentava al produttore Giacomo Baruffaldi. Il vino era Sbarbatello 2020 dal Castello di Stefanago in provincia di Pavia, in Lombardia. E’ un vino che ha fatto un giorno…

  • 2018,  Franz Haas,  IGT,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2018 Pinot Nero Rosé, Franz Haas

    Franz Haas ha bisogno di poche presentazioni. 55 ettari gestiti familiarmente, con vigneti tra i 250 e i 1150 metri sul livello del mare, su terreni dolomitici.Il Pinot Nero Rosé di Franz Haas trae origine da uve cresciute allegramente attorno ai 750 metri d’altezza. Arrivate a maturazione, le uve vengono raccolte, pressate e il mosto fermenta in acciaio. E visto che in acciaio si sta bene anziché no, il vino ci passa altri 6 mesi a contatto con i lieviti, svolgendo anche la conversione malolattica. Finito l’affinamento il rosato viene imbottigliato e chiuso con tappo a vite (mi compiaccio).Ora, si è abituati a vedere i rosati come vini dal consumo…

  • 2016,  Cuna,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Cuna Brendino, Cuna

    La storia di Federico Staderini ha inizio nei primi anni 2000, quando cominciò a studiare le caratteristiche di un terreno a Pratovecchio, nei pressi della piana di Campaldino (Arezzo). La zona, a 500 metri di altitudine, circondata da monti di oltre 1000 metri, era caratterizzata da un micro-clima perfetto (eccellente esposizione solare bilanciata da notti fresche) e da un terreno di matrice argillo-calcarea, con un substrato roccioso già a 50-60 centimetri di profondità.In quell’areale, sui 4 ettari acquistati, Federico decise di impiantare il pinot nero, dopo una serie di studi approfonditi sulle condizioni ambientali, incluso l’incrocio tra i dati metereologici trentennali di Beaune e quelli di Poppi e Pratovecchio.Il suo…

  • 2015,  Ca' del Bosco,  IGT,  LOMBARDIA,  LOMBARDIA,  ROSSI,  Sebino

    2015 Pinéro, Ca’ del Bosco

    La storia di Ca’ del Bosco inizia nel 1964, con l’acquisto da parte di Annamaria Clementi Zanella di una piccola casa, circondata da castagni, conosciuta come Ca’ del bosc, in collina, ad Erbusco, con due ettari di vigneti di proprietà. In quella cornice bucolica, cresce il giovane Maurizio Zanella, figlio di Annamaria, lasciandosi contagiare dagli stimoli di quelle terre, fino ad entrare in modo decisivo nell’azienda di famiglia all’inizio degli anni ’70. L’azienda, allora come oggi, aveva nei vini di Francicorta (classificati DOC già nel 1967 e DOCG nel 1995) la sua produzione privilegiata, senza però trascurare i vini fermi che non rientravano sotto quella denominazione.Il Pinèro in assaggio, ad…

  • 2017,  IGT,  Podere della Civettaja,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Pinot Nero, Podere della Civettaja

    Vincenzo Tommasi ha fondato nel 2005 il Podere della Civettaja a Romena di Pratovecchio, una valle chiusa nella provincia toscana a nord di Arezzo. La sua passione per il Pinot Nero di Borgogna (nello specifico dei vini del leggendario Henri Jayer) è alla base di questa avventura: cercando le condizioni più adatte per la sua produzione, Tommasi le individuò proprio nella zona dell’Alto Casentino, molto fedda d’inverno e calda (senza eccessi) d’estate, con una assenza quasi totale di umidità. Convinto della grande potenzialità di quelle terre, Vincenzo ha cominciato a creare una comunità intorno al suo vitigno del cuore, comunità che si è trasformata, nel 2010, nella Associazione Produttori di…

  • 2016,  IGT,  ROSSI,  Tenuta Montauto,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Poggio del Crine, Tenuta di Montauto

    La Maremma ha molte facce e quella più fresca e insolita forse è questo lembo di Toscana che si proietta nel Lazio, una valle fresca e ventilata che si presta a vitigni molto più nordici. La sfida sul pinot nero raccolta da Riccardo Lepri si fa seria con questo cru in tiratura molto limitata (solo due barriques) dove vengono ridotte al minimo le filtrazioni e per cui si aspettano tre anni di bottiglia dopo il legno per uscire al suo meglio. Il risultato è di deciso livello, ha un ingresso baldanzoso ricco ma misurato e piccante, deciso e intenso, con note di frutta matura ma croccante poi carrube, mallo di…

  • 2012,  IGT,  Podere Fortuna,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2012 Pinot Nero 1465, Podere Fortuna

    La zona di Scarperia San Pietro, nel territorio del Mugello, 25 chilometri a Nord di Firenze, era già nota nel 1465, visto che qui la famiglia dei Medici possedeva il Podere Fortuna, la residenza di famiglia che produceva vino “buono” e “vermiglio”. Nonostante tali nobili natali il Podere e, più in generale, l’areale mugellano riuscirono a sviluppare una tradizione vitivinicola adeguata, in parte anche a causa della resa non eccezionale del vitigno sangiovese (padre e padrone dell’enologia toscana) in quelle terre. L’inversione di rotta arrivò nel 1998 con Alessandro Brogi che partì nella valorizzazione di quel territorio facendo delle condizioni ambientali tipiche della zona il punto di forza della sua…

  • 2016,  Alta Langa,  DOCG,  Ferdinando Principiano,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE

    2016 Alta Langa Leonardo, Ferdinando Principiano

    Da qualche anno alcuni produttori, sopratutto quelli molto rispettosi della terra (qualcuno li chiama naturali), hanno iniziato a produrre i loro metodo classico con una variante. Inducono infatti la seconda fermentazione non con la alchemica miscela di zuccheri (e dio sa che altro: penitentiagite) denominata liqueur de tirage, bensì con l’aggiunta di semplice mosto d’uva. Il metodo si chiama Solouva e la pratica vale anche per la successiva fase del dosaggio. Pionieri del metodo in Italia, a quanto mi risulta, furono i franciacortini Arcari e Danesi. Oggi gli adepti sono diversi e si trovano un po’ ovunque.La strada è seguita, tra gli altri, da Ferdinando Principiano, per questo suo Alta…

  • 2016,  Alois Lageder,  Alto Adige,  DOC,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2016 Alto Adige Pinot Nero Krafuss, Alois Lageder

    La relazione tra il mondo del vino e la famiglia Lageder comincia nel 1823 con la decisione di Johann Lageder di iniziare la vendita di vino. Nel corso del tempo i suoi successori decisero di produrre in proprio il vino da commercializzare, fino a giungere ad Alois III che decise di acquistare nel 1934 la prima parcella di terreno a Lowengang, nella parte meridionale dell’Alto Adige. Da allora l’azienda si è espansa fino a ricoprire una superficie vitata di 50 ettari gestita dal figlio Alois III, Alois IV, che collabora con la sua famiglia e con il giovane enologo Georg Meißner cha ha preso il posto del leggendario Luis von…

  • 2014,  GERMANIA,  NAHE,  ROSSI,  Weingut Dönnhoff

    2014 Pinot Brut, Dönnhoff

    Tutti sanno che la preparazione degli spaghetti a vongole, da qualcuno impropriamente detti “con” le vongole, richiede due imprescindibili attenzioni. La prima è quella di evitare alla pasta qualunque contatto con il pomodoro. La seconda prevede invece l’obbligo di sgusciare accuratamente i piccoli bivalvi, uno ad uno: le cocce, come diceva nonna mia, solo nel sautée. Alla vigilia dell’ultimo Natale, mentre preparavo il tradizionale piatto (con i lupini, che preferisco alle vongole), ho sentito una voce interiore che chiamava lo chardonnay. Il mio corpo ha avuto un sussulto, subito rifiutandosi di andarne a cercare una bottiglia in cantina. Alla voce ha risposto: no! In questi casi meglio non insistere.Allora bolla…