• 2007,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Confuron-Cotetidot,  FRANCIA,  ROSSI,  VOSNE ROMANÉE

    2007 Vosne-Romanée 1er Cru Les Suchots, Domaine Confuron-Cotetidot

    E così ci preparammo a riassaporare il frutto, probabilmente scuro, e le fini trame speziate e succose dei Suchots: “Uh! Oh! Ecco il fru…, ecco le spe… ma no, aspe’, ‘ndo’ stanno? Fu, quindi, così che, al presentarsi del peperone, ospite invero inatteso ma molto elegante, ci accorgemmo di avere di fronte il più bordolese dei Borgogna gustati di recente, “… un po’ come i Cos d’Estournel sono i Bordeaux più borgognoni…“, e quest’ultimo è un rimbaudismo che devo a Lei che con me divide tavole e cantine, più che ad Arturo il Poeta Maledetto. Poi, appesa la pirazina nel guardaroba, resta a suo agio nell’abito di taglio vosnier e…

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    2008 Champagne La Grande Dame Rosè, Veuve Clicquot

    Ti aspetti dolcezza e ruffianeria ma sulle prime è una cuvèe tesa e arcigna, con rimandi aromatici alla rosa, al melograno con lamponi e ribes rossi in grande evidenza. Emergono bene l’incenso e la lavanda, punteggiate di cardamomo e spezia cui si aggiunge del ginger piccante e tocchi di peperoni con il loro lato vegetale piacevole. Il sorso è freschissimo e incalzante, rivela la sua rocciosità affilata che sfugge a molte identificazioni sorso dopo sorso; guizza agile, lasciando una scia di tabacco da pipa e acqua di colonia inglese, confettura di mandarino tardivo. La punteggiatura di bollicine dalla trama serratissima è perfetta e mette ogni rimando aromatico al suo posto…

  • 2009,  DOCG,  Jako Wine,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese Metodo Classico

    2009 Riserva Pinot Nero Brut, Jako Wine

    Sto seguendo con molto interesse il progetto di Jako Wine, soprattutto nell’assaggio del Metodo Classico. Una storia, quella della squadra del fenicottero (il logo aziendale), che si muove secondo logiche molto vicine al Negociant francese, ovvero chi acquista le uve da terzi per poi creare un vino con la propria etichetta. Naturalmente un progetto come questo ha senso se si è molto esigenti e solo se si punta al massimo della qualità con investimenti importanti. L’ imprenditore bolognese Gianluca Berti, coadiuvato, consigliato e assistito da due veronesi, l’enologo Lorenzo Dionisi e Severino Barzan ex titolare dell’Antica Bottega del Vino di Verona, nel ruolo di consulente e Brand Ambassador, ha individuato…

  • 2019,  Baldessari,  IGT,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2019 Rosato Rosa Montis PN, Baldessari

    Chiama l’estate e un déjeneur sur l’herbe. Intenso e quasi ipnotico rosa corallo, ha profumi aggraziati e nitidi di lampone e mirtillo e un accenno di viola. Il sorso è più vigoroso di quanto ti aspetti e va via dritto, al passo di un’acidità esuberante e punteggiata da cristalli di sale. Vin de soif  goloso, volutamente semplice ma per nulla scontato. Lo produce, in biologico e in quantità limitata, Marco Baldessari a Povo di Trento, in esclusiva per Avi Wine di Luca Ghiotto.

  • 2016,  IGT,  Podere della Civettaja,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Pinot nero, Podere della Civettaja

    Se dovessi descrivere la cifra stilistica di questo vino in una sola parola, direi garbo. Il Civettaja 2016 è un vino sereno, distaccato ma non avaro. Egli si porge con garbo, appunto e understatement; non si sbraccia, non sgomita. Adoro la pulizia del quadro olfattivo, perché è sintomo di attenzione e cura per il dettaglio; c’è cervello, conoscenza e mano felice in questo liquido. Infatti è arioso, è una brezza rinfrescante di corniolo, lampone, erba di montagna e muschio fresco. Al palato è setoso, suadente, aggraziato, dissetante. Ogni sorso è puro godimento per la gola e per la mente.

  • Alessio Brandolini,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    s.a. Spumante Extra Brut Note d’Agosto, Alessio Brandolini

    Bottiglia finita in mezz’ora, cenando in una serata piovosa di quasi estate. Elegante rosa corallo tenue e brillante e delicati sentori di rose e freschi piccoli frutti, ribes rosso, lampone, fragola di bosco.  Il sorso è deciso, fresco e al tempo stesso setoso e avvolgente. Fragranza e vibrante persistenza agrumata nel finale. L’avevo assaggiato lo scorso anno un po’ di corsa al Mercato dei Vignaioli di Piacenza, incontrando per la prima volta Alessio Brandolini, giovane vignaiolo molto determinato e dalle idee chiare.  Confermo: questo Rosé Metodo Classico con 36 mesi di sosta sui lieviti racconta l’Oltrepò con stile, piacevolezza, eleganza e autenticità. Note d’agosto dice il nome e, guardando l’etichetta, si può…

  • 1990,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1990 Champagne Brut, Dom Pérignon

    Difficile non dotarsi di superlativi di fronte ad uno dei millesimi più celebrati della Champagne, di certo uno di quelli che si presta ad un grande invecchiamento, anche estremo. Oggi è vino dorato e pulsante di vita, tostature e biscotto al malto, noci e timo, iodio e fiori gialli passiti, curry. La frutta è ancora viva e vegeta sotto forma di pesca e mango, scorza di cedro candito e tarte Tatin. Zafferano e ginger aggiungono speziatura fine che in bocca esplode in tanti rivoli di sapore seguendo le bollicine, finissime e delicate. Finale d’arancio rosso e fragola con velo di cannella, velato di energia residua.

  • 2012,  DOC,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese,  PRODUTTORI

    2012 Brut Rosé 96 mesi, Jako Wine

    Non sono un fine conoscitore di bollicine, ma a costo di sembrare presuntuoso, uno spumante italiano Metodo Classico veramente buono la so riconoscere. Quello che cerco sempre in questa tipologia è l’eleganza, puoi stupirmi e destabilizzarmi quanto vuoi con i sentori, ma quello che alla fine deve restare dopo aver vuotato il bicchiere è la classe, altrimenti è inutile, si deve pescare per forza Oltralpe. Con il Brut Rosé 2012 Metodo Classico 96 mesi di Jako Wine, sboccato nel febbraio 2019, ci siamo davvero. Un pinot nero in purezza dell’Oltrepò Pavese con un naso delicato di ribes, fragoline di bosco e melograno, in bocca teso e diritto grazie all’acidità che…

  • 2005,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Trapet Père & Fils,  FRANCIA,  GEVREY-CHAMBERTIN,  ROSSI

    2005 Gevrey Chambertin Ostrea, Jean & Jean Louis Trapet

    “Ostrea” è una cuvée di quattro parcelle sparse in uno dei comuni simbolo della Cote d’Or. Nella sua edizione 2005 ha dimostrato di poter essere vino collezionabile alla pari di altre illustri etichette borgognotte di pari millesimo. Oggi apre fresco e incantevole su ciliegia e rose poi allarga su verbena, marasca e fumè, tocca il dattero e vi aggiunge una nota verde intrigante tra humus e spezie scure, graffiante ancora, ma con alcune meraviglie di una maturità già quasi completa.

  • 2017,  DOC,  LOMBARDIA,  Oltrepò Pavese,  ROSSI,  Tenuta Mazzolino

    2017 Oltrepò Pavese Noir, Tenuta Mazzolino

    Insospettabilmente, i miei primi passi enoici li ho mossi in Oltrepò Pavese. Non provengo, infatti, da una famiglia di appassionati o esperti di vino. I miei parenti sono bevitori da cerimonia, stappatori della domenica. E così il mio rapporto col vino è iniziato tardi e ha preso forma concreta in terra Lombarda. È lì che sono diventata Sommelier, che ho iniziato a frequentare le prime fiere e a studiare la geografia del mondo allo stato liquido. Fra i nomi che mi riportano a quel periodo c’è sicuramente quello di Tenuta Mazzolino, che ho avuto la gioia di rincontrare virtualmente qualche giorno fa in occasione di un tasting guidato dall’enologo Stefano…