• 2005,  Balgera,  DOC,  LOMBARDIA,  ROSSI,  Valtellina Rosso

    2005 Rosso di Valtellina Doc, Balgera

    La maturità è tutto, diceva qualcuno. In un vino non è sufficiente a decretare la grandezza, ma quando c’è, e quando l’etichetta in effetti dà il meglio di sé col trascorrere del tempo, l’assaggio è fatalmente, e felicemente, condizionato dalla maturità del vino nel bicchiere. Che poi, difficile è definire davvero quando un vino sia maturo, se questo termine identifica un punto di arrivo, finale. Nel caso del Rosso di Balgera direi che quella maturità è ancora lontana. Quale definizione userebbe il bravo assaggiatore? Ah, già: pronto. Il colore, qui, lancia ancora riflessi rubini, il mattonato dei rossi un po’ esanimi non c’è. Essenzialmente nebbiolo valtellinese: il naso si apre…

  • 2005,  BIANCHI,  Damijan Podversic,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  MACERATI,  Venezia Giulia

    2005 Kaplja Riserva, Damijan Podversic

    Dal 1988, nel Collio Goriziano, terra segnata da una guerra fratricida durante la Seconda Guerra Mondiale, ha sede la cantina di Damijan Podversic, con i suoi vigneti, collocati sulla sommità del Monte Calvario, protetti da una fitta boscaglia. La vocazione alla viticoltura Damijan l’ha ereditata da suo nonno, che coltivava terre non di proprietà vendendone il vino per un pugno di mosche, e da suo padre, da cui ereditò appena mezzo ettaro. Solo con molti sacrifici e determinazione Podversic, coadiuvato dalla moglie Elena e dai suoi tre figli, è riuscito ad ampliare l’estensione dei vigneti, arrivando a possedere circa 10,5 ettari. Per vinificare queste uve nel miglior modo possibile stanno per…

  • 2005,  AOC,  BIANCHI,  de Ladoucette,  FRANCIA,  LOIRE,  POUILLY-FUMÉ

    2005 Pouilly Fumé Baron de L, Ladoucette

    Un vino che di certo scalda il cuore dei più nostalgici: di questo si parla quando si tira in ballo il Baron de L, vertice produttivo della Maison de Ladoucette.Importato in Italia da Sagna praticamente da sempre, questo vino ha fatto compagnia ai primi curiosi bevitori di bianchi francesi, essendo stato tra i primi ad essere commercializzato in Italia.La cantina appartiene alla famiglia dei Comtes Lafond che acquistò nel 1787, a Pouilly sul Loire, i terreni precedentemente posseduti dalla figlia illegittima di Re Luigi XV.Il vino, prodotto esclusivamente nelle grandi annate, è un’assemblaggio dei migliori sauvignon della tenuta, provenienti dalle viti più vecchie, sulla rive droite della Loira.Le uve, pressate…

  • 2005,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Joseph Voillot,  FRANCIA,  ROSSI,  VOLNAY

    2005 Volnay 1er cru Les Fremiets, Joseph Voillot

    Inizio nervoso e vegetale increspato di frutti rossi e sottobosco, carattere più da Pommard che da Volnay (la parcella di 0,61 ettari  è guardacaso al limite nord del comune di Volnay, al confine con il vicino village, con viti dai 60 anni di età) poi svela lamponi in confettura, fragole e tabacco dolce in cui emerge una nota di talco mentolato affascinante. Tannino che ruga appena la gengiva con ondate di piacevolezza cristallina riappacificate dal tempo. Chiude dopo un paio di ore in gioia ed eleganza, vibrando di compiutezza floreale di viola e rosa.  Jean-Pierre Charlot guida con mano illuminata e brillante il domaine che fu del suocero con 10 ettari…

  • 2005,  Falesco,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  ROSSI

    2005 Montiano, Falesco

    Ricordo ancora come già 20 anni fa, giovane studente di sommelierie, ascoltassi con curiosità le tesi di Riccardo Cotarella sul merlot come uva capace di “leggere” il terreno di adozione.Coerente a questo credo, il professor Cotarella ha inserito, in 40 anni di onorata carriera di enologo, il vitigno merlot, o in purezza o in taglio, in molti dei vini più illustri da lui curati.Ecco perché, alla luce di ciò, scrivere del Montiano, il Merlot in purezza della famiglia Cotarella, si traduce in un confronto con la summa del Cotarella-pensiero, il suo manifesto programmatico.Nato nel 1993, questo vino origina da un vigneto sito a Montefiascone (Castiglione in Teverina), all’estremo Nord del…

  • 2005,  Amarone della Valpolicella,  DOCG,  ROSSI,  Valentina Cubi,  VENETO

    2005 Amarone della Valpolicella Morar, Valentina Cubi

    La storia della cantina Valentina Cubi è una storia di ritorni e di passioni mai sopite. Nei primi anni del ‘900 una famiglia di viticoltori, i Vason, dopo varie vicissitudini e una guerra mondiale di mezzo, sono costretti a vendere la proprietà. Nel 1969, per la volontà di Giancarlo Vason, nipote del primo proprietario e fresco di studi presso la Scuola Enologica di Conegliano, la famiglia ritorna in campo o meglio in vigna, grazie ad una proprietà di 10 ettari sulle colline della Valpolicella, nei pressi di Fumane. Giancarlo per un lungo periodo opta per la vendita delle uve ad altre cantine e per la produzione di vino sfuso, fino…

  • 2005,  AOC,  CHAMPAGNE,  Françoise Bedel,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2005 Champagne L’Âme de la Terre, Françoise Bedel

    Lo dico da degustatrice seriale: non mi soffermo spesso a guardare il colore, lo faccio solo quando è sorprendente, e in questo caso lo è. Oro con una sfumatura miele che muove dentro una vibrazione, una trasparenza sicuramente da cogliere, perché suggerisce un’esplicita evoluzione, una ricchezza della materia. Difficile soffermarsi troppo a pensarci, l’olfatto incalza, è intenso, insinuante, dai tratti campestri, autunnali e polposo di pera, uva sultanina, crostata di mela, fior di cappero, the, tabacco e marron glacé, con intriganti toni ossidativi che caratterizzano e coinvolgono. E mentre all’attacco mostra subito tensione sapida e nerbo, la bocca mostra un’espressione più distesa, ampia, golosa, fruttata e salata, capace di un…

  • 2005,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Trapet Père & Fils,  FRANCIA,  GEVREY-CHAMBERTIN,  ROSSI

    2005 Gevrey Chambertin Ostrea, Jean & Jean Louis Trapet

    “Ostrea” è una cuvée di quattro parcelle sparse in uno dei comuni simbolo della Cote d’Or. Nella sua edizione 2005 ha dimostrato di poter essere vino collezionabile alla pari di altre illustri etichette borgognotte di pari millesimo. Oggi apre fresco e incantevole su ciliegia e rose poi allarga su verbena, marasca e fumè, tocca il dattero e vi aggiunge una nota verde intrigante tra humus e spezie scure, graffiante ancora, ma con alcune meraviglie di una maturità già quasi completa.

  • 2005,  Brunello di Montalcino,  Conti Costanti,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2005 Brunello di Montalcino, Conti Costanti

    Un produttore di cui amo l’austerità, in un’annata bizzarra e tardiva, come la 2005, è capace di far sfoderare al suo vino una dolcezza varietale strabiliante. Il lavoro del tempo ha cesellato aromi gentili di caramelle alla violetta e di confettura alle fragoline di bosco. Un velo ancora più gourmand è assicurato da profumi di pomodorini confit e caldarroste. Un refolo di erbe aromatiche e radici chiude la sniffata e bussa alla gola. Il passaggio gustativo non cambia tinta, regalando la consueta pienezza strutturale che, in questo assaggio, è resa accessibile dalla freschezza, ancora accesa per illuminare la retta via.

  • 2005,  BIANCHI,  IGT,  SICILIA,  Sicilia,  Vino Lauria

    2005 Perpetuo, Vino Lauria

    Non si trovano molte informazioni sul Perpetuo di Vino Lauria, e sul sito dell’azienda non viene proprio riportato (?). Sappiamo che è un 100% grillo proveniente dalla zona di Alcamo (Sicilia), prodotto con il metodo solera, probabilmente imbottigliato nel 2005 e, altrettanto probabilmente, la botte più vecchia era del 1978. Intenso al naso, ma non ampio (vangelo secondo AIS): caramello con una leggera nota fumé, poco cuoio. That’s it. La bocca ambisce alla densità ma tende a scappare via secca e amara, come gran parte dei vini metodo solera – ragione per cui non sono un grande fan (lo confesso, vostro onore!). Non si apre, resta monotòno e, purtroppo, monòtono…