• 2015,  IGT,  ROSSI,  Sportoletti,  UMBRIA,  Umbria

    2015 Villa Fidelia, Sportoletti

    Il vino convenzionale, come il non convenzionale, persegue un modello gustativo che, piaccia o non piaccia la tipologia, ha lanciato, decenni fa, il vino italiano sul mercato interno ed estero. Il Villa Fidelia Rosso, vino di punta dell’azienda umbra Sportoletti (la prima annata è del 1990), rientra nella categoria dei vini convenzionali (Riccardo Cotarella è l’enologo aziendale dal 1998): un taglio bordolese che, alla maniera bordolese, affina in barrique di rovere francese poi in bottiglia. I profumi fruttati (frutto scuro, maturo) sono da manuale insieme ad un’impronta floreale anch’essa scura e appassita; terziari come sopra: classica nota tostata e venature dolci alla vaniglia.In bocca a me pare statico, senza slancio…

  • 2018,  IGT,  Raìna,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Rosso della Gobba, Raina

    Sangiovese, Montepulciano e “storico autoctono di Montefalco” recita il retroetichetta del Rosso della Gobba di Raina, quasi a voler poeticamente celare il piccolo saldo di Sagrantino che potrebbe indirizzare il bevitore verso quella sensazione tannica che si avverte soprattutto nel finale. Che è un po’ in contrasto con la freschezza del frutto e l’agilità di un giovane Sangiovese avvertita inizialmente, ma coerente con l’autenticità contadina di un rosso che vuole fortissimamente la tavola. In mezzo però c’è il Montepulciano che potrebbe giustificare entrambe le sensazioni, soprattutto quelle olfattive. Il naso, infatti, è davvero un manifesto di campagna. Inutile cercare finezze o eleganze, il rosso di Raina è selvaggio forte, quasi…

  • 2019,  Giovanni Cenci,  IGT,  ROSATI,  UMBRIA,  Umbria

    2019 Lastre Bianche, Cantina Cenci

    Rosato ottenuto da sangiovese proveniente da vigneti cresciuti su terreni ricchi di travertino e calcare, vere e proprie lastre bianche.Giovanni Cenci fa vini prudenti, ne è conferma anche il nuovo nato: un rosato dal colore tenue e timido, come piace a noi signore che facciamo di tutto per apparire sofisticate perché conosciamo un po’ di mondo, e riteniamo che il rosato sia un vino da bere quando se ne ha voglia, non solo nelle afose giornate estive. La forza di questo vino sta tutta nella precisa (e misurata) rispondenza tra ciò che si vede nel calice e il sapore che ci si aspetta di trovare: il sorso delicato nella fragranza…

  • 2016,  IGT,  Mullin Estate Wines,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2016 Sangiovese lotto n. 15, Mullin Estate Wines

    Il clima è clemente e sete e fame non mi abbandonano un momento, perciò mi sono decisa a stappare la bottiglia N°15 del Sangiovese Mullin Estate Wines che conservavo da un paio di anni.Sono partita, come sempre, piena di dubbi e di incertezze per una bottiglia che non si trova nel mercato italiano ed è pensata proprio per altri scaffali oltre l’Atlantico, sebbene la produzione sia proprio a pochi km da casa mia, Todi per la precisione. Però mi sono dovuta ricredere.Sebbene a me il sangiovese piaccia un po’ imbizzarrito, devo ammettere che in cantina ci sanno fare e la mano di chi ci lavora è gentile e sa il…

  • 2008,  BIANCHI,  IGT,  Perticaia,  UMBRIA,  Umbria

    2008 Trebbiano Spoletino, Perticaia

    Dovessi consigliare 3 Spoletino da bere d’annata o quasi quello di Perticaia non sarebbe tra questi. Probabilmente neanche tra i primi 5. Altro discorso è invece quando è il tempo a diventare protagonista, quando gli anni cominciano a passare e ci si inizia a confrontare con l’evoluzione di un vino bianco ogni volta in grado di stupire come fosse la prima. E quindi, Perticaia 2008: quello che colpisce non è solo la sua stupefacente integrità ma anche (e soprattutto) la tridimensionalità che nel tempo è riuscito ad acquisire senza cedere in stanchezza. Squillante su toni agrumati di lime, di limone, di bergamotto leggermente impreziositi da note di idrocarburi. Teso, tesissimo…

  • 2018,  Conestabile della Staffa,  IGT,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Bianco della Staffa, Conestabile della Staffa

    Il bianco Conestabile della Staffa è un vino da bere ad occhi chiusi e, per i fanatici, pure a temperatura ambiente (se non vi trovate nell’Africa sub-Sahariana). Ruvido e freschissimo. Se stappate l’annata 2018 anche alle 10 del mattino dura comunque il tempo di un cappuccino. È semplice ma non per questo sciatto. Il colore è lontano anni luce dalle mode del giallo-qualcosa-paglierino e dalle filtrazioni più violente. Non è né l’uno né l’altro (per fortuna) e ha il pregio di essere un amico schietto. Un gentile compagno di viaggio di bevute casalinghe. Non da abbinare al cornetto però, semmai a carni bianche.

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  Roccafiore,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Fiorfiore, RoccaFiore

    Esperimenti su esperimenti fanno arrivare i ragazzi di Roccafiore all’anfora e gli esiti sono decisamente molto interessanti. Note di camomilla, the, ginestra, solare e fresco allo stesso tempo, sorso sapido e salino più del solito, una parte legno e una piccola parte in anfora che dona ricchezza materia e saporosità particolare, unisce bene verticalità e ciccia, lieve vegetale spezie e tante erbe aromatiche.

  • 2019,  BIANCHI,  IGT,  Tiberi,  UMBRIA,  Umbria

    2019 ‘l Bianco, Tiberi

    “Giovanni, dammi un’ombra di bianco”. Avessi la mia osteria avrei bicchieri da “ombre” in cui versare vini come questo. E farei bei soldi perché ‘l Bianco scivolerebbe dal bicchiere alla gola con un gesto, e sarei contento, perché sentirei d’aver venduto vino buono, fatto per bene. “Da vitigni tradizionali del luogo” (trebbiano e grechetto), un vino semplice e godibilissimo. Profumi di pesca e melone senza caricature, dritti, sinceri, non state a pensarci; in bocca leggera astringenza: quel minimo di ruvido a cui si aggrappa un vino altrimenti troppo scivoloso per restare; bene così, scorra. “Giovanni, dammene un’ altra”.

  • 2019,  Cantina Margò,  IGT,  ROSATI,  UMBRIA,  Umbria

    2019 Rosato, Cantina Margò

    Il Sangiovese Rosato di Carlo Tabarrini è una gioia per il palato, specie in annate di grazia come la 2019. Un vino straordinariamente dissetante tra freschezza e fragranza senza però perdere di vista quella succosità che caratterizza non solo la produzione di Cantina Margò ma anche i migliori vini della tipologia prodotti in Italia Centrale. Straordinario rapporto tra qualità e prezzo, da bere con gli occhiali da sole sdraiati sun un prato.