• 2016,  DOCG,  Gattinara,  Nervi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Gattinara, Nervi

    Son trascorsi ormai vent’anni dal mio primo bicchiere di Gattinara dell’azienda Nervi, storica realtà della sponda vercellese dell’Alto Piemonte vitivinicolo, datata 1906. Ricordo ancora lo sguardo fiero di Luigi Nervi, il fondatore, nella stupenda foto della sala degustazione in cantina, e l’enologo di sempre, Enrico Fileppo, intento a raccontarmi le differenze sostanziali tra i vigneti. Al giorno d’oggi son da considerarsi veri e propri cult tra gli appassionati di nebbiolo; nomi quali Valferana o Molsino non rappresentano più le classiche novità proposte dall’enoteca di fiducia, ma veri e propri cru che mettono sull’attenti anche alcune tra le più blasonate MGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive) del Barolo e Barbaresco. Tuttavia detesto questi…

  • 2004,  Alto Adige,  DOC,  Haderburg,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2004 Alto Adige Spumante Brut Riserva Hausmannhof, Haderburg

    “Tastare il terreno imparando dal profumo dell’aria”. Questa la filosofia biodinamica ad opera di Haderburg, nota azienda vitivinicola di Salorno (BZ), terra di confine tra la provincia di Trento e quella di Bolzano. Negli anni, dopo svariate visite in cantina, mi son convinto che il loro Pas Dosé, affiancato al Comitissa di Lorenz Martini (presto vi parlerò anche di questo gioiello) rappresenti uno tra i migliori Metodo Classico italiani. Ma il Riserva Hausmannhof gioca un altro campionato: prima fermentazione con lieviti indigeni in botti di rovere e dopo 8 anni sui lieviti e 7 di cantina (la mia, sboccatura 10/’13), ho deciso di aprirlo. Chardonnay 100%, i vigneti hanno dai…

  • 2018,  DOC,  Malgrà,  PIEMONTE,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Piemonte Barbera Bevicisù, Malgrà

    “Bevicisù, bevi il vino non l’etichetta”. In un periodo storico molto confuso, dove troppe persone si fanno influenzare dall’importanza del marchio, arriva questo bel messaggio dell’azienda Malgrà, attraverso una linea di vini studiata appositamente per il bere concreto, quello delle famiglie italiane che non vogliono rinunciare al bicchiere di vino che accompagna il pasto. Sede storica a Bazzana di Mombaruzzo (AT), questo brand è solo uno dei “satelliti” della famiglia Miroglio, che attraverso Tenuta Carretta, dal 1467, rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati dei grandi vini di Langa e Roero. 100 % uve barbera allevate nei vigneti di proprietà nelle zone meridionali del Piemonte, affina 6-12 mesi in…

  • 2015,  AOC,  BOURGOGNE,  Claude Nouveau,  FRANCIA,  ROSSI,  SANTENAY

    2015 Santenay 1er Cru Grand Clos Rousseau, Claude Nouveau

    Situata nella parte più meridionale della Côte d’Or, Santenay offre la possibilità di incontrare vignerons lontani dalle luci della ribalta, ma figli di un terroir un tempo famosissimo, successivamente messo in ombra da denominazioni che hanno saputo imporsi maggiormente a livello commerciale. Produzioni limitatissime, uno tra questi è senza dubbio Claude Nouveau. Il suo pinot noir in purezza non filtrato, deriva dal 1er Cru Grand Clos Rousseau, un ettaro di vigne che vanno dai 25 ai 60 anni d’età; un terreno ricco di marne, argilla e calcare. 18 mesi d’affinamento in legno. L’annata 2015 concede una luminosità che nel calice appare calda, intensa, un granato vivace attraversato in controluce da…

  • 2018,  Cavallini,  Colline Novaresi,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Colline Novaresi Vespolina Ardita, Cavallini

    Il giovane e appassionato Damiano Cavallini ha un sogno nel cassetto: riportare in auge quel fazzoletto di terra d’Alto Piemonte della sponda novarese tra Fara e Briona. I “pianalti”, così chiamati da queste parti, sono ampi depositi morenici ricchi di terreno argilloso con depositi fluvio glaciali, vi è anche presenza di ghiaie e ciottoli, insomma tanta mineralità. Il nostro protagonista, oltre al nebbiolo, alleva vigneti di vespolina in lotta integrata in due appezzamenti distinti: “Belvedere” nel primo comune citato e “Motto del Lupo” nel secondo. 48-72 ore di macerazione a temperatura controllata, vinificazione in solo acciaio. Manto rubino vivace, profondo, media trasparenza ed un respiro intenso, a tratti esuberante. Dopo…

  • 2018,  BIANCHI,  Carlo Gnavi,  DOCG,  Erbaluce di Caluso,  PIEMONTE

    2018 Erbaluce di Caluso Vigna Crava,Carlo Gnavi

    Gnavi è un cognome legato indissolubilmente a Caluso (TO) e alla sua storia. Colline moreniche dove il vitigno erbaluce esprime una delle sue massime interpretazioni. Nel “Vigna Crava”, regione particolarmente vocata del territorio, Giorgio Gnavi esegue una selezione dei migliori grappoli. Un vino che assume toni da fuoriclasse per struttura, sapidità e profondità gustativa. La freschezza è l’elemento distintivo di questo vino e si riscontra anche al naso: piccoli fiori di montagna e foraggio di malga anticipano un frutto croccante che sa di pesca nettarina e pera Kaiser, ancora mandorla tostata, miele agli agrumi e una vena di calcare che aumenta progressivamente con l’ossigenazione. Evolve nel bicchiere cambiando registro di…

  • 2019,  DOC,  Gaudio,  Grignolino del Monferrato Casalese,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Grignolino del Monferrato Casalese, Gaudio

    1970: Amilcare Gaudio, dopo anni d’esperienza nel campo dell’enologia al fianco di rinomate aziende italiane ed estere, decide di avviare una propria realtà vitivinicola a Vignale Monferrato (AL), culla del grignolino. L’aristocratico vitigno autoctono piemontese, capriccioso tanto quanto il pinot nero e certamente più del nebbiolo, è noto per il suo carattere rivoluzionario, insomma, per dirla volgarmente: “Cresce bene solo quando ne ha voglia e dove gli pare!”. Un vino da mensa, del quotidiano, della merenda in vigna dopo 8-10 ore di duro lavoro, come la barbera, la freisa; ma non dimentichiamoci che mezzo secolo fa, anche qualcosa in più, era tra i protagonisti indiscussi di tutte le tavole della…

  • 2018,  Conterno Fantino,  DOC,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Langhe Nebbiolo Ginestrino, Conterno Fantino

    Realtà vitivinicola da sempre stimata in quel di Monforte d’Alba e fondata nel 1982 da Claudio Conterno e Guido Fantino, oggi dispone di 27 ettari di vigneto coltivati interamente in regime di agricoltura biologica (certificata da CCPB) dove gli autoctoni piemontesi per eccellenza, nebbiolo, barbera e dolcetto la fanno da padrone. Il Ginestrino 2018, nebbiolo in purezza allevato su terreni argillosi (esposti a sud, sud-ovest e sud-est), ad un’altitudine che varia tra i 200 e 450 meri d’altitudine, è frutto di fermentazioni spontanee, utilizzo di lieviti indigeni e una presenza minima di solfiti. Per Claudio e Diego il concetto di sostenibilità ambientale, e soprattutto la salvaguardia della biodiversità, sono temi…

  • 2016,  Carema,  DOC,  PIEMONTE,  Produttori di Carema,  ROSSI

    2016 Carema Riserva, Cantina dei Produttori di Carema

    Il nebbiolo o picotendro di Carema, borgo pittoresco in provincia di Torino, nonostante un’altitudine che difficilmente supera i 400 metri s.l.d.m., è a tutti gli effetti un vero vino di montagna. I sentori che caratterizzano questo particolare clone, allevato in un ambiente pedoclimatico unico in tutto il Piemonte e confinante con la Valle d’Aosta, si moltiplicano palesando tutta la loro finezza. Un territorio costantemente ventilato in cui la vite, allevata a pergola, cresce e si sviluppa su muretti a secco sorretti da caratteristici tutori in pietra tronco-conici chiamati pilun. È proprio la presenza massiccia della pietra a caratterizzare il paesaggio e a fondersi magistralmente con la vegetazione circostante. La Cantina…

  • 2019,  Andrea Manfrinati,  BIANCHI,  PIEMONTE,  VINO

    2019 Vino Bianco PrimoMiglio, Andrea Manfrinati

    Uve coltivate con metodi esclusivamente naturali, Andrea Manfrinati è un grande appassionato del tema ed è legato indissolubilmente al suo territorio d’origine, Vigliano Biellese (BI), Alto Piemonte. Questo erbaluce proviene da un vigneto di Roppolo (BI), borgo che si affaccia sul lago di Viverone: sabbie plioceniche, limo, argilla, ph. tra i più bassi al mondo, insomma ogni ben di Dio. Annata non specificata in etichetta per via della categoria, (trattasi della 2019), macerazione sulle bucce di tre giorni, il vino non viene filtrato e nemmeno chiarificato, solo acciaio, i solfiti sono quelli della naturale fermentazione. Un naso aristocratico, complesso: kumquat canditi, tiglio, camomilla (leggermente appassiti), santoreggia e una traccia di…