• 2018,  BIANCHI,  DOC,  Etna,  Generazione Alessandro,  SICILIA

    2018 Trainara Etna Bianco, Generazione Alessandro

    Tre cugini – Benedetto, Anna e Benedetto – incarnano la quarta generazione di una famiglia di produttori dell’Etna (Alessandro di Camporeale, di cui scrissi a proposito del loro metodo classico). Dopo l’esperienza sotto la guida dei rispettivi genitori, decidono di dare vita ad un loro personale progetto. Trainara è la rappresentazione in bianco dell’Etna DOC di Generazione Alessandro. Le vigne – impiantate nel 2016 in Contrada Piano Filici, sul versante nord-est del vulcano, sfiorano i 5 ettari, nel comune di Castiglione di Sicilia. Di questi, circa la metà sono riservati alle classiche uve bianche autoctone: carricante (2.2) e catarratto (0.3 ha). I terreni di sabbie vulcaniche arricchite dalla presenza di…

  • 2017,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2017 Etna Rosso Nero di Sei, Palmento Costanzo

    È lento ad aprirsi: austero, quasi introverso sulle prime; cosa che d’altronde mi aspetto da un Etna. Dopo alcuni minuti nel bicchiere inizia a concedersi con il filologico respiro di ferro e pietra focaia a sostenere un bouquet di bacche rosse selvatiche sotto spirito, erbe di campo e scorza di arancia rossa. Al palato è tenace e compatto per la pregevole tessitura: si scioglie rapidamente regalando un sorso reattivo ed infiltrante, ricco di spunti minerali ed agrumati con un intrigante sfondo di amaro d’erbe in deglutizione. Aiuto Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2016,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Etna Rosso Contrada S.Spirito Particella 468, Palmento Costanzo

    Austero, composto, quasi serioso all’olfatto. Note ematiche e di ferro, cuoio bagnato, pepe e bacche rosse selvatiche fanno da contrappunto in pianissimo. Dopo un giorno dall’apertura è più espressivo nei profumi: il contrasto fra frutti rossi e note minerali si fa più articolato, più equilibrato: la parte ferrosa del quadro cede a favore della pietra focaia, dei frutti rossi maturi e delle erbe selvatiche. Tenace al sorso, compatto, asciutto e sapido, infiltrante. Il tatto è piacevolmente “buccioso” e la deglutizione regala la complessità del grande vino. Nerello mascalese 90%, nerello cappuccio 10% coltivati ad alberello etneo, con piante fra i 70 e i 100 anni di età.  Aiuto Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2018,  Barone di Villagrande,  BIANCHI,  DOC,  Etna,  SICILIA

    2018 Etna Bianco Superiore, Barone di Villagrande

    Da vigneti situati sul versante sud-est del vulcano, a 700 m. s.l.m., nasce l’Etna Bianco Superiore di Barone di Villagrande. Siamo a Milo, precisamente in contrada Villagrande. Da oltre trecento anni la famiglia Nicolosi produce vino in quest’area. Qui, racconta il produttore, il clima non è mediterraneo o continentale, è “etneo“. Come a sottolineare l’unicità del territorio e ciò che ne deriva nella produzione dei loro vini. Il risultato nel calice è un vino di grande bevibilità, composto per la quasi totalità da carricante (90%), con un saldo di vitigni autoctoni etnei (il tutto biologico dal 1989). Vinificato interamente in acciaio, riposa poi in bottiglia per circa 10 mesi. Biancospino…

  • 2018,  BIANCHI,  DOC,  Etna,  SICILIA,  Tenuta Monteleone

    2018 Anthemis Etna Bianco Doc, Tenuta Monteleone

    Il progetto di Giulia Monteleone esce dalla dimensione artigianale e diventa un’azienda di riferimento sull’Etna e non solo per i primi exploit con i rossi. Questo Anthemis ha colore oro smeraldino, naso di pepe bianco e resina, mela annurca e camemoro, floreale tiglio e arancio, tostature delicate, noce di cocco e lieve fumè, petricore diffuso. Sorso di energia e dinamica rocciosa, agrumi canditi, susina gialla e papaya, acidità che spinge e traguarda i prossimi decenni. Dal versante est dell’Etna nel comune di Santa Sofia a 700 metri sul livello del mare su sabbie vulcaniche; età media dei vigneti 12 anni, solo acciaio.

  • 2016,  DOC,  Etna,  ROSSI,  Santa Maria La Nave,  SICILIA

    2016 Etna Rosso Doc Calmarossa, Santa Maria La Nave

    2016 Etna Rosso Doc Sicilia Rossi Santa Maria La Nave Piacevoli scoperte etnee nelle domeniche piovose di inizio autunno. Un sommelier garbato, puntuale e piacevole, uno di quelli a cui puoi tranquillamente dire, fai tu! e sai che non ti deluderà. Si presenta al tavolo con questa bottiglia, un’etichetta studiata, ricca di dettagli e allo stesso tempo, pulita. Attira da subito la mia attenzione dal momento in cui la porge per mostrarmela, come buon servizio comanda e da lì ha inizio questa nuova scoperta. Si presenta di un rosso rubino vivace e brillante. Si muove sinuoso nel bicchiere regalando un naso davvero pieno e profondo dal quale si sprigionano fin…

  • 2016,  DOC,  Etna,  Girolamo Russo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Etna Rosso ‘A Rina, Girolamo Russo

    Si toccano fino a 780 metri di altitudine tra i filari dei vigneti etnei di Giuseppe Russo, che nel 2005 ha dato nuova vita all’azienda familiare di Passopisciaro, intitolandola al padre. Rispetto della natura, regime biologico, lavoro esclusivamente manuale ed alcune viti che arrivano ad oltre 100 anni di età. Ammetto di apprezzare questa cantina dal primo momento in cui ho avuto la fortuna di ‘incontrare’ questo vino. Stavolta ho voluto provare a capire quanto fosse davvero territoriale ‘A Rina. Lo amo proprio per questo. Ho preso il calice, l’ho avvicinato al naso di mio figlio (11enne) e gli ho chiesto: “se dovessi pensare ad una regione d’Italia, quale ti…

  • 2016,  Al Cantàra,  DOC,  Etna,  ROSSI,  SICILIA

    2016, Etna Rosso O’ scuru o’ scuru, Al-Cantàra

    Se in media reputo di non saperne mai abbastanza di vino, quando affronto il territorio dell’Etna avanzo sempre in punta di piedi. Facile farsi fascinare dalla potenza del vulcano, facile ricercare potenza e irruenza, quasi a voler creare un filo rosso con l’idea che uno può avere del portento lavico offerto dalla natura. Eppure ad ogni assaggio mi ricredo e mi rendo conto che l’equazione vino=vulcano=potenza è spesso inutile, per non dire sciocca. E questo figlio dei nerelli, mascalese e cappuccio, conferma come anche l’eleganza e la leggiadria possano albergare in quel territorio. Piccoli frutti rossi all’apertura, delicati, una lieve speziatura: tutto quasi sussurrato, mai urlato. In bocca acquista vigore,…