• 2012,  IGT,  MARCHE,  Marche,  ROSSI,  Vini Firmanum

    2012 Solchi Marche, Vini Firmanum

    Cominciamo con il dire che le Marche, regione molto ricca dal punto di vista vitivinicolo, non può e non deve relegare la sua notorietà solo al Verdicchio; ci sono infatti delle enclave, meno conosciute, come ad esempio la provincia di Fermo, che possono regalare piacevoli e inaspettate sorprese, sia per i vini bianchi che per i rossi. È stato così per il Solchi Marche Rosso 2012 di Vini Firmanum, montepulciano in purezza. A conferma che nel sud della regione il montepulciano trova la sua naturale vocazione. Dopo breve appassimento in vigna, macerazione di 21 giorni sulle bucce con rimontaggi all’aria, seguita da decantazione statica in botte grande di rovere, il…

  • 2012,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  IGT,  Il Carpino,  MACERATI,  Venezia Giulia

    2012 Ribolla Gialla, Il Carpino

    In quella terra di confine, che in realtà confine non è, dal nome di Oslavia, tra Gravner e Radikon, nel giro di 250 metri c’è la casa de Il Carpino di Franco e Ana Sosol. Due tipi di etichette. La prima fresca con le vigne più giovani, la seconda, macerata con le vigne vecchie. Ecco la più amata di Oslavia, la Ribolla gialla. L’ultima a essere raccolta, perfettamente matura e se c’è qualche grappolo botritizzato è ancora meglio. 45 giorni di macerazione sulle bucce con rimontaggi continui. Un gran lavoro per poter estrarre il massimo dalla buccia e dai vinaccioli. Un’ambra da concorso. All’inizio fa fatica a parlare, ha freddo,…

  • 2012,  Hartmann Donà,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2012 Donà Rouge, Hartmann Donà

    Più salmastro del 2015, quest’annata ha profumi di spezie e radici, e il tempo ci restituisce un vino senz’altro più ombroso nella sua evidente complessità. Il ventaglio di aromi è una pallina impazzita che va a sbattere qua e là colpendo profumi di glicine per rimbalzare in una tapenade di olive nere. In bocca è fragrante e succoso a dispetto dell’età, dove i fiori hanno la meglio sulla frutta rossa a bacca piccola. In barba al tempo, nel bicchiere c’è quel vino familiare che accompagna le bevute da merenda a pane e salame, un vino che sembra sia stato prodotto e imbottigliato al massimo un paio di stagioni fa. Sorprendente.

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  Chartogne-Taillet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Extra Brut Orizeaux, Chartogne-Taillet

    Mi sono avvicinato alla gamma di Alexandre Chartogne un po’ per volta dopo aver apprezzato più volte il suo Sainte Anne, tra le cuvée di ingresso una di quelle che preferisco per tessitura e per profondità. Les Orizeaux ovvero solo pinot nero da singola parcella, le cui piante hanno un’età media di 50 anni. Colore carico e grande attacco su toni agrumati e mielosi in un contesto leggermente ossidativo. Un profilo olfattivo di straordinario fascino che apre a un assaggio ricco e teso al tempo stesso, prima minerale e poi più soffice, con richiami di piccoli frutti rossi e di burro per un finale generoso e appagante.

  • 2012,  Barbacarlo,  IGT,  LOMBARDIA,  LOMBARDIA,  ROSSI

    2012 Barbacarlo, Azienda Agricola Lino Maga

    L’oscuro gorgo infernale di Lino Maga vive l’annata calda con succosità e dolcezza e dal bicchiere emergono note di amarena pulsante, pepe nero, moncheri, grafite, curcuma e liquirizia, cassis, lievi note di brett si diffondono sulle prime ma si esauriscono in pochi giri nel bicchiere che ad ogni rivoluzione libera nuova spezia e nuova intensità. L’abboccato ampio del sottotitolo rende giustizia al palato che incede con potenza e leziosità mentre la volatile tiene su insieme al ph una struttura di potenza enorme che altrimenti risulterebbe impegnativa. Anche così è comunque vino da piatti di grande soddisfazioni e lunghe cotture, una goduria intensa e viva. Da uve croatina, rara, vespolina e…

  • 2012,  Auslese,  BIANCHI,  Dr. Lippold,  GERMANIA,  MOSEL,  QMP

    2012 Mosel Urziger Wuerzgarten Auslese, Dr. Lippold

    Prodotto da piante in parte prefillossera su ardesia rossa con pendenza del 60%. Naso tipico con note tropicali e fruttate, lieve benzenico, acacia, tiglio, albicocca , sapone di Marsiglia e canfora, un’idea di anice e pepe bianco. Il sorso è lucido e impressionante per freschezza e sapidità che a temperatura ambiente risaltano in maniera nitida e succosa pur stagliandosi anche quando viene servito sotto i 10 gradi. Il finale ha lunghezza, integrità e tanto pepe misto a rafano e salvia, con un frutto dolce che si ripropone a più riprese.

  • 2012,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Jean Chartron,  FRANCIA,  PULIGNY-MONTRACHET,  ROSSI

    2012 Puligny-Montrachet 1er Cru Folatières, Domaine Jean Chartron

    La famiglia Chartron ha radici storicamente intrecciate con quelle del villaggio di Puligny e può contare su un carnet di parcelle dal posizionamento molto alto (tra le quali spiccano celebri “monopole”) che sono alla base di una curatissima gamma aziendale. Il Domaine, sin dagli anni 80, segue un regime agricolo orientato alla sostenibilità ed in cantina lo stile è classico: pressature soffici, brevi pre-fermentazioni a freddo, calibrato utilizzo di batonnage e legni nuovi. I vini sono generalmente caratterizzati da un tessitura setosa, mai carenti di sostanza, eppure capaci di dialogare mirabilmente con il terroir, mostrando quella tensione verso l’alto che è il marchio di fabbrica di tutta l’area produttiva. Les…

  • 2012,  Barberani,  BIANCHI,  DOC,  Orvieto,  UMBRIA

    2012 Orvieto Classico Superiore Luigi e Giovanna, Barberani

    Luigi e Giovanna, questa volta, esistono davvero. Questa è una vera storia d’amore lunga quasi 60 anni, tra i vigneti di Baschi, porta il nome Barberani. Se c’è una cosa che rende unico questo vino è quel nobile procanico muffato che pare renderlo immortale, un po’ come i due figli di Luigi e Giovanna vorrebbero fossero i loro genitori, un po’ come tutti noi vorremmo fossero i nostri più grandi amori. Un turbinìo di profumi incredibili, un prato di fiori gialli ed erbe aromatiche pieno di alberi dai frutti maturi di pompelmo e pesche bianche, arnie di miele millefiori, da cui si scorge una leggera foschia all’orizzonte. Si sorseggia la…

  • 2012,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  IGT,  Josko Gravner,  MACERATI

    2012 Ribolla, Gravner

    Del 2010 ne ha scritto Giacobbo, del 2011 ne ho scritto io. Manca il 2012. Di cosa sto parlando? Della “verticalina” di Ribolla Gialla di Josko Gravner che potrete godere andando fino ad Oslavia (chiamate prima, sempre). Ed è quello che ho fatto io pochi giorni fa. Pioveva che Dio la mandava ma Mateja Gravner mi ha permesso di degustare da sola, con calma, nel silenzio spaccato dagli scrosci di pioggia. Annata piovosa la 2012 (come quel giorno), vendemmia piovosa. Ultima annata della produzione del Bianco Breg. Insomma un anno da dimenticare? Il bicchiere dice di no. Anche se è l’annata più giovane e forse la più pronta. Brillantezza esagerata…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Grand Vintage, Moët & Chandon

    Certi vini sono monumentali non certo per la loro presenza muscolare ma per il loro essere archetipo della loro tipologia. Quello che ti aspetti dall’interpretazione di un grande millesimo in questo vino lo trovi.  Naso dinamico ed equilibrato in tutte le sue componenti, accenno fiorito di gelsomino, pesca bianca, cedro candito, schiaffo salato di acqua marina. In bocca è come se il vino riprendesse la partitura dell’olfatto e la reinterpretasse con coerenza arricchendo la sessione ritmica: la frutta che si mescola al sale crea un sorso vibrante e ritmato che incita alla beva. Il bis è un rimando continuo alla sessione olfattiva, le pesche sono sciroppate e alleggerite dalla confortante…