2012,  BIANCHI,  Szepsy,  Tokaji,  UNGHERIA

2012 Tokaji Furmint, Szepsy

Màd. Che bel nome per un paesino di un pugno di abitanti. Qui vive e opera Istvàn Szepsy, famoso in occidente per i suoi vini dolci. Memore di una precedente bottiglia del vino di cui scrivo e di un non dimenticabile Szent Tamàs, mi è chiaro che il buon Istvàn non scherza nemmeno con i bianchi secchi. Il vino si chiama proprio Furmint, come l’uva autoctona ungherese, molto utilizzata per i vini passiti in quanto sia tardiva che facilmente attaccabile dalla botrite cinerea. Il progetto Furmint parte dal presupposto che vigne diverse (per terreno, posizione ed età delle viti) possano apportare qualità diverse al vino finale. Per questo motivo il blend dei diversi vini, ottenuti da vendemmie tardive e fermentazioni separate (i tre vigneti sono Nyúlászó, Hasznos e Szent Tamàs), è diverso in ogni annata. Rese basse e uso ragionato del legno in maturazione completano il quadro.
Vino da consumare maturo. La sosta in bottiglia ne ha accresciuto la seduttività, sia al naso che al palato.
Note affumicate e di pietra focaia alla prima nasata nel calice fanno pensare alla presenza di botrite. Poi: cera d’api, miele di tiglio, zenzero, bergamotto, cedro candito. Assaggiando si è accolti da una opulenza che non ha nulla di decadente. Una grassezza felice, soda, sostenuta dall’acidità e resa agile da una tensione spiccatamente sapida. Il minimo residuo zuccherino è difficilmente percepibile e il calore dell’alcol (14 i gradi dichiarati in etichetta: in un bianco a volte possono risultare pesanti) non scalfisce una bevibilità pericolosa. Finale con ritorni minerali, bocca appagata e anima in pace col mondo. È preferibile, una volta finita la bottiglia, non alzarsi di scatto.

Szepsy Pince
Batthyány u. 59
3909 Mád (Ungheria)
Tel + 36 47 348 349
info@szepsy.hu
  • BARBATO [29/03/2021] - 9.2/10
    9.2/10
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