• 2019,  BIANCHI,  IGT,  MACERATI,  Raina,  Umbria

    2019 Grechetto, Raìna

    Bio-logico, bio-dinamico, βίος, ovvero vita all’ennesima potenza. Vivo è il colore giallo-oro intenso che illumina e intriga. Vivo il residuo materico che lascia tracce persistenti sulle pareti del calice, a rivelarci la sostanza che alberga nel vino. Vivi e vividi i profumi che inondano le narici con le essenze prevalenti di tiglio e zagara. Per la parte fruttata spicca il profumo di pesca nettarina e frutta gialla non troppo matura. Suggestioni di erbe officinali, erbe aromatiche e macchia mediterranea emergono ad una seconda e più attenta olfazione, con spunti finali di pietra focaia. Vivo e vivido, nonché vivace e articolato, è l’assaggio in cui la pesca gialla si ripresenta anche…

  • 2017,  BIANCHI,  DOC,  Orvieto,  Palazzone,  UMBRIA

    2017 Orvieto Classico Superiore Terre Vineate, Palazzone

    Non credo di dover consultare testi di storia della vitivinicoltura per affermare che il territorio di Orvieto è tra quelli, in Italia, che vantano una tradizione tra le più antiche e illustri, sebbene oggi fatichi a riemergere dall’ombra in cui è ingiustamente finito. Parlo di un territorio, per chi non lo sapesse, che ha espresso per anni i migliori vini bianchi del Paese.La cantina Palazzone è autorevole rappresentante e prosecutrice di gran livello di quella tradizione. Il vino che qui propongo non è l’Orvieto di punta dell’azienda ed è concepito per arrivare nei calici senza un affinamento in cantina, dopo la vinificazione per venti giorni in acciaio inox, a temperatura…

  • 2019,  Fongoli,  IGT,  MACERATI,  UMBRIA,  Umbria

    2019 Umbria Trebbiano biancofongoli, Fongoli

    Trebbiano spoletino (85%) con saldo di grechetto (15%) più umbro di così! Ha il colore dell’oro antico. Fermentazione spontanea a tino aperto senza controllo della temperatura, 24 ore di macerazione. Profumo di susina bianca, buccia d’uva, zafferano, finale salmastro. L’attacco gustativo, fruttato e sapido pienamente coerente con l’olfatto. L’amalgama è di buona consistenza, ben innervata da sapida freschezza. Un bianco dal sorso solare, dalle sfumature nette e identitarie, degno rappresentante di un grande terroir. Da un’azienda storica, profondo rispetto per il territorio,  attenta e scrupolosa conduzione dei vigneti (con pratiche biodinamiche) inseriti in un contesto colturale che valorizza le biodiversità. Come il sole all’improvviso – Album: Rispetto – Zucchero Fornaciari, 1985

  • 2017,  LAZIO,  Podere Orto,  ROSSI,  VINO

    2017 Amai, Podere Orto

    Il minimo comune denominatore di ogni vignaiolo è la conoscenza della tecnica, di coltivazione e di vinificazione. Le regole sono come i ramponi per chi va per ghiacciai: servono a camminare tra i filari senza inciampare. La tecnica ovviamente non basta e i vignaioli non sono tutti uguali. Il discrimine che divide i capaci dai non capaci è dato dal talento o, se si vuole, dalla sensibilità. Vinificare l’uva è un’operazione che si può effettuare una volta sola in un anno. Gli errori si pagano e indietro non si torna. Quando poi una grandinata violentissima ha consentito di vendemmiare pochissima uva sana, le cose si complicano. A Trevinano, crocevia (trivium)…

  • 2018,  BIANCHI,  Colli del Trasimeno,  DOC,  Duca della Corgna,  UMBRIA

    2018 Trasimeno Grechetto Poggio La Macchia, Duca della Corgna

    Appena 3.500 bottiglie per l’ambizioso progetto della cantina sociale di Castiglione del Lago, sul Trasimeno: la valorizzazione dell’umbrissimo Grechetto attraverso l’individuazione di un singolo vigneto particolarmente vocato, tra quelli dei soci. L’appezzamento scelto non è lontano dal centro abitato, a ridosso del lago e tra i 350 e i 400 metri d’altezza su terreni di origine sedimentaria, piuttosto sciolti, con presenza di sabbie gialle e calcare. Vinificato in acciaio, lasciato maturare in botte grande prima di un’ulteriore sosta in bottiglia di circa un anno. Ne è risultato un bianco di sicuro interesse, capace di restituire quella larghezza e quella densità che caratterizzano i migliori vini della zona. Paglierino netto, agrumi…

  • 2019,  BIANCHI,  IGT,  Lumiluna,  UMBRIA,  Umbria

    2019 Diciannove, Lumiluna

    Bianco da vigne vecchie; se per vigna vecchia si intende una vigna di quarant’anni e per me che mi trovo nel bel mezzo dei quaranta questo aggettivo mi sta stretto. Questo Diciannove è la loro seconda vendemmia. Probabilmente il vino più centrato dei due Lumiluna. Asciutto e agrumato, dal profumo intenso e avvolgente come tutti i bianchi del centro Italia. Già dagli aromi si intuisce un certo muscolo, che all’assaggio si rivela per quello che è. Da uve di trebbiano toscano, malvasia, grechetto e un saldo di trebbiano spoletino. Il tipico bianco terragno umbro, potente e schietto, adatto a cotture pasticciate, intingoli casseruole e salmì. Tanto limone disidratato e una…

  • 2019,  IGT,  Lumiluna,  RIFERMENTATI,  UMBRIA,  Umbria

    2019 Rex Banner, Lumiluna

    Di questo dinamico duo di restauratori di vigne umbre, Luca Bigicchia e Giulio Rinaldi, apprezzo la caparbietà che hanno nel tirare fuori tutto l’animo scorbutico – tipico della zona – delle uve provenienti da questo territorio. Il Rex Banner – etichetta di simpsoniana memoria – è un rifermentato prodotto con uve di grechetto da raccolta tardiva, belle zuccherine, e trebbiano toscano. Bolla vivace e beva dal ritmo sostenuto, il Rex Banner è un vino da disimpegno che vira senza equivoci ai toni dell’agrume più citrino, quello che fa salivare alla grande. Nel sorso c’è una bella carrellata di agrumi gialli: buccia di cedro, limone, infuso di limone essiccato, mentuccia. Il…

  • 2016,  Cantine Neri,  METODO CLASSICO,  UMBRIA,  VSQ

    2016 Spumante Metodo Classico Barrage, Enrico Neri

    La vocazione bianchista del territorio orvietano, da qualche anno appannatasi, potrebbe trovare una sua nuova strada nella spumantistica. Una testimonianza vincente è data da questo metodo classico della cantina Enrico Neri: un extra-brut millesimato, da uve grechetto, vitigno protagonista della doc Orvieto, raccolte nell’annata 2016, fermentate in vasche di acciaio, a temperatura controllata, e poste in bottiglia nel mese di aprile per effettuare il “tiraggio”; dopo trenta mesi di affinamento sui lieviti in grotte etrusche, avviene il dégorgement e il dosaggio con 3 g/litro di zuccheri.I profumi si stagliano con estrema finezza e circolarità, a partire dalla crosta di pane che lascia subito il posto a fiori bianchi delicati e…

  • 2017,  BIANCHI,  DOC,  Orvieto,  Palazzone,  UMBRIA

    2017 Orvieto Classico Superiore Campo del Guardiano, Palazzone

    Cena improvvisata a Orvieto chiama Palazzone, ovvero la cantina più rappresentativa del territorio. E di una denominazione la cui gloria si è persa nella notte dei tempi enologicamente antichi, quando i bianchisti italiani bevevano quasi solo Frascati, Soave e, appunto, Orvieto. Il cru aziendale, il noto Campo del Guardiano – nato dalle vigne con la migliore esposizione dell’azienda, composto da procanico, grechetto, verdello, drupeggio e malvasia – a soli 20 euro in carta non si lascia lì, anche se la sua nota longevità avrebbe imposto un tentativo di chiedere una vecchia annata. Invece, eccomi di fronte al 2017, millesimo bollente, ma perfettamente interpretata da un’azienda che non ha mai mancato…