• 2016,  BIANCHI,  IGT,  Panizzi,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Evoè, Panizzi

    Vernaccia di San Gimignano 100%, da un singolo vigneto che sfora l’ettaro poco più. Classificato però come IGT Toscana, perché questo vino segue un percorso diverso rispetto a quello indicato dal disciplinare di produzione del primo vino italiano “battezzato” DOCG nel 1966. Evoè di Panizzi vede per la prima volta la luce con la vendemmia 2006. Il significato del nome riprende l’esclamazione di saluto delle Baccanti in onore di Dioniso e si coniuga al costante interesse dell’azienda verso la sperimentazione, la ricerca e la voglia di osare, senza mai strafare. Realizzato solo nelle annate migliori (nel 2008 e 2009, per esempio, non è stato prodotto), di vendemmia in vendemmia si…

  • 2004,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2004 Champagne Brut, Dom Pérignon

    La maison raccontava che l’annata 2004 avrebbe segnato la storia di Dom Pérignon “con la sua ricchezza e la sua generosità”. Lo si evince dalle informazioni registrate in vigna, dove, per quell’anno, si parla di grappoli dalla più che discreta dimensione e quantità e di un clima compiacente, specie nel periodo immediatamente antecedente la vendemmia e con uve – cito -“in eccellente stato di salute e maturità”. Eppure di questo vintage ho letto e sentito pareri molto contrari: tra i più si conferma certo un’annata memorabile, anche per la piacevolezza di beva (uno champagne, quindi, più facilmente apprezzabile anche da palati meno avvezzi a certe complessità), ma qualcuno, invece, lo…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Charpentier,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Brut Tradition, J. Charpentier

    Vallée de La Marne, Charpentier Brut Tradition nasce qui. Quasi totalità di meunier, piccolissimo l’apporto dato al blend dal pinot noir (intorno al 5%). Non si hanno notizie della sboccatura ma azzerderei a ipotizzare che sia stata effettuata almeno un anno fa. Dorato luminoso, bello da guardare quanto da esplorare in fase olfattiva: pietra focaia, pasta di mandorle, richiami salmastri netti e vagamente di alga marina. Una gran bella complessità che gioca al rilancio sulla freschezza,schietta e nitida, anche sul palato. All’ingresso in bocca, il sorso è cremoso, poi si spicca in verticalità e, teso, si apre su sentori marini, minerali, salini. Richiami ammandorlati sul finale, dove chiude in lunghezza,…

  • 2001,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Philipponnat

    2001 Champagne Brut Clos des Goisses, Philipponnat

    2001, AOC, PHILIPPONNAT, CHAMPAGNE, FRANCIA, MÉTHODE CHAMPENOISE Degustare Clos des Goisset significa fare un viaggio nel tempo. Forse perché di tempo in bottiglia ne ha trascorso non poco, da quel millesimo 2001 alla stappatura recente, A.D. 2021. O forse perchè l’ho degustato in un luogo in perfetto stile “proibizionismo” che mi ha fatto credere di essere in un’altra epoca. Storico assemblage 65% pinot noir e 35% chardonnay, dai vigneti siti in Mareuil-sur-Ay ad una pendenza a 45° ed esposti a sud. Sempre millesimato. Vinificato in legno, non svolge malolattica. Sboccatura giugno 2011: quasi 10 anni di affinamento sui lieviti. Un biglietto da visita di tutto rispetto. Eccellente nelle 3 fasi…

  • 2018,  BIANCHI,  DOC,  Etna,  Generazione Alessandro,  SICILIA

    2018 Trainara Etna Bianco, Generazione Alessandro

    Tre cugini – Benedetto, Anna e Benedetto – incarnano la quarta generazione di una famiglia di produttori dell’Etna (Alessandro di Camporeale, di cui scrissi a proposito del loro metodo classico). Dopo l’esperienza sotto la guida dei rispettivi genitori, decidono di dare vita ad un loro personale progetto. Trainara è la rappresentazione in bianco dell’Etna DOC di Generazione Alessandro. Le vigne – impiantate nel 2016 in Contrada Piano Filici, sul versante nord-est del vulcano, sfiorano i 5 ettari, nel comune di Castiglione di Sicilia. Di questi, circa la metà sono riservati alle classiche uve bianche autoctone: carricante (2.2) e catarratto (0.3 ha). I terreni di sabbie vulcaniche arricchite dalla presenza di…

  • 2019,  DOC,  Marco Capitoni,  Orcia,  ROSSI,  TOSCANA

    2019 Troccolone, Capitoni

    Il Troccolone di Marco Capitoni è un vino genuino ed espressivo, sincero. Un sangiovese in purezza, egregio rappresentante della filosofia aziendale, che ha puntato sulla valorizzazione della materia prima: l’uva. Partiamo da qui. Obiettivo primario di questo Orcia Sangiovese DOC è quello di mettere in primo piano, di far spiccare sopra ogni cosa il vitigno. Il resto, semmai, viene di conseguenza. E’ un vino che vuole esplicitare in ogni modo la freschezza, la prontezza, la bevibilità. Da bere giovane per goderne le bellezze da ogni punto di vista: visive, olfattive e gustative. Ogni dettaglio rimanda alla semplicità, alla schiettezza, all’immediatezza. Intanto la scelta della bottiglia in vetro trasparente, affatto frequente…

  • 2015,  IGT,  Podere Santa Felicita,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2015 Cuna, Podere Santa Felicita

    Di Federico Staderini e dei suoi vini, Pinot Nero in primis, è stato detto tanto da tanti, giustamente. Credo che sia uno di quei produttori di cui non ci si stanchi mai di leggere, parlare, assaggiare (soprattutto). A Pratovecchio in Casentino (AR), Federico ci ha piantato il pinot nero, comprando i cloni direttamente in Borgogna, dato che qui l’escursione termica è pressoché uguale – se non più importante – rispetto ai vigneti siti in Oltralpe. Altro dettaglio fondamentale da non trascurare: in questa area il terreno è calcareo-marnoso, grande contribuente in termini di qualità e finezza dei vini. Un fazzoletto di terra che si distacca e si distingue nettamente dal…

  • 2017,  BIANCHI,  Boveri Luigi,  Colli Tortonesi,  DOC,  PIEMONTE

    2017 Filari di Timorasso, Boveri Luigi

    Dei 21 ettari nel comune di Costa Vescovato (Alessandria), proprietà di Germana e Luigi Boveri, circa 9 sono dedicati alla coltivazione di vitigni a bacca bianca. Al timorasso e al cortese si aggiunge un recente impianto di moscato, che completa la produzione di vini bianchi. Il terreno, per l’80% marnoso calcareo e 20% argilloso calcareo, lascia intuire da subito ciò che si ritroverà nel bicchiere: mineralità, senza soluzione di continuità. Il Filari di Timorasso Colli Tortonesi DOC è il “fratello maggiore” del Derthona, vuoi per età delle viti (15 anni contro 8), vuoi per le rese per ettaro (50 quintali contro 70 del Derthona). Affina in autoclave per un anno. I…

  • 2018,  Barone di Villagrande,  BIANCHI,  DOC,  Etna,  SICILIA

    2018 Etna Bianco Superiore, Barone di Villagrande

    Da vigneti situati sul versante sud-est del vulcano, a 700 m. s.l.m., nasce l’Etna Bianco Superiore di Barone di Villagrande. Siamo a Milo, precisamente in contrada Villagrande. Da oltre trecento anni la famiglia Nicolosi produce vino in quest’area. Qui, racconta il produttore, il clima non è mediterraneo o continentale, è “etneo“. Come a sottolineare l’unicità del territorio e ciò che ne deriva nella produzione dei loro vini. Il risultato nel calice è un vino di grande bevibilità, composto per la quasi totalità da carricante (90%), con un saldo di vitigni autoctoni etnei (il tutto biologico dal 1989). Vinificato interamente in acciaio, riposa poi in bottiglia per circa 10 mesi. Biancospino…

  • 2015,  DOC,  Lessini Durello,  METODO CLASSICO,  Sandro De Bruno,  VENETO

    2015 Lessini Durello Metodo Classico Extra Brut, Sandro De Bruno

    Dal suolo vulcanico del Monte Calvarina, vicino Verona, arriva uno spumante metodo classico che merita di avere un riflettore puntato addosso. Le vigne hanno oltre 30 anni, poste a circa 500mt slm. La maggioranza uve durella, sommate a un piccolo contributo di Pinot Bianco, danno vita a una bollicina brillante e accesa, che danza a suo agio nel calice. 36 i mesi dichiarati di sosta sui lieviti, ma scommetterei che sono di più. In etichetta il produttore indica solo il millesimo del tiraggio (2016) e quello della sboccatura (2019). Questa potrebbe essere avvenuta alla fine dell’anno, ipotizzando, quindi, oltre 40 mesi di affinamento, che emergono senza timidezza, regalando un vino…