• 1990,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1990 Champagne Brut, Dom Pérignon

    Difficile non dotarsi di superlativi di fronte ad uno dei millesimi più celebrati della Champagne, di certo uno di quelli che si presta ad un grande invecchiamento, anche estremo. Oggi è vino dorato e pulsante di vita, tostature e biscotto al malto, noci e timo, iodio e fiori gialli passiti, curry. La frutta è ancora viva e vegeta sotto forma di pesca e mango, scorza di cedro candito e tarte Tatin. Zafferano e ginger aggiungono speziatura fine che in bocca esplode in tanti rivoli di sapore seguendo le bollicine, finissime e delicate. Finale d’arancio rosso e fragola con velo di cannella, velato di energia residua.

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2008 Champagne Brut Dom Pérignon

    Dom Pérignon è l’emblema della Champagne, il sogno di ogni appassionato e forse anche di qualche astemio. Tuttavia, è anche lo champagne che più di tutti fa discutere, soprattutto all’uscita. Obiettivamente è difficile giudicarlo quando ancora si trova nella sua prima Plenitude, ma su una cosa siamo tutti d’accordo: Dom Pérignon possiede quell’incredibile capacità di elevarsi senza mai farsi appesantire dal tempo, divenendo negli anni imponente, profondo e maestoso come nessun altro. Nel millesimo 2008, che ha tenuto a battesimo il passaggio tra Richard Geoffroy e Vincent Chaperon, lo stile e il coraggio interpretativo di Richard e la classe incommensurabile dell’annata trovano un pregevole punto d’incontro. Qui vi è tutta…