• 1996,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1996 Champagne Brut Rosé P2, Dom Pérignon

    Sulla scia di Lady Gaga, voglio celebrare i piaceri della vita con un calice di Dom Pérignon; non un calice qualunque: la plenitude è la deuxiéme, il protagonista assoluto è il pinot noir, il vintage è il magnificente 1996. All’epoca gli enologi, a causa di un clima disastroso, si preparavano a contare gli ingenti danni quando, dopo la metà di agosto, cambiò tutto e una serie di magiche circostanze fece sì che arrivasse in cantina uva perfettamente matura per regalarci oggi una bevuta voluttuosa.Oro rosa lucente scende denso nel bicchiere; la fragolina di bosco si impadronisce subito delle nari trascinando con sé piacevoli note iodate.Non resisto, assaggio. L’attacco in bocca è…

  • 2004,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2004 Champagne Brut, Dom Pérignon

    La maison raccontava che l’annata 2004 avrebbe segnato la storia di Dom Pérignon “con la sua ricchezza e la sua generosità”. Lo si evince dalle informazioni registrate in vigna, dove, per quell’anno, si parla di grappoli dalla più che discreta dimensione e quantità e di un clima compiacente, specie nel periodo immediatamente antecedente la vendemmia e con uve – cito -“in eccellente stato di salute e maturità”. Eppure di questo vintage ho letto e sentito pareri molto contrari: tra i più si conferma certo un’annata memorabile, anche per la piacevolezza di beva (uno champagne, quindi, più facilmente apprezzabile anche da palati meno avvezzi a certe complessità), ma qualcuno, invece, lo…

  • 1990,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1990 Champagne Brut, Dom Pérignon

    Difficile non dotarsi di superlativi di fronte ad uno dei millesimi più celebrati della Champagne, di certo uno di quelli che si presta ad un grande invecchiamento, anche estremo. Oggi è vino dorato e pulsante di vita, tostature e biscotto al malto, noci e timo, iodio e fiori gialli passiti, curry. La frutta è ancora viva e vegeta sotto forma di pesca e mango, scorza di cedro candito e tarte Tatin. Zafferano e ginger aggiungono speziatura fine che in bocca esplode in tanti rivoli di sapore seguendo le bollicine, finissime e delicate. Finale d’arancio rosso e fragola con velo di cannella, velato di energia residua.

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2008 Champagne Brut Dom Pérignon

    Dom Pérignon è l’emblema della Champagne, il sogno di ogni appassionato e forse anche di qualche astemio. Tuttavia, è anche lo champagne che più di tutti fa discutere, soprattutto all’uscita. Obiettivamente è difficile giudicarlo quando ancora si trova nella sua prima Plenitude, ma su una cosa siamo tutti d’accordo: Dom Pérignon possiede quell’incredibile capacità di elevarsi senza mai farsi appesantire dal tempo, divenendo negli anni imponente, profondo e maestoso come nessun altro. Nel millesimo 2008, che ha tenuto a battesimo il passaggio tra Richard Geoffroy e Vincent Chaperon, lo stile e il coraggio interpretativo di Richard e la classe incommensurabile dell’annata trovano un pregevole punto d’incontro. Qui vi è tutta…