1996,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

1996 Champagne Brut Rosé P2, Dom Pérignon

Sulla scia di Lady Gaga, voglio celebrare i piaceri della vita con un calice di Dom Pérignon; non un calice qualunque: la plenitude è la deuxiéme, il protagonista assoluto è il pinot noir, il vintage è il magnificente 1996. All’epoca gli enologi, a causa di un clima disastroso, si preparavano a contare gli ingenti danni quando, dopo la metà di agosto, cambiò tutto e una serie di magiche circostanze fece sì che arrivasse in cantina uva perfettamente matura per regalarci oggi una bevuta voluttuosa.
Oro rosa lucente scende denso nel bicchiere; la fragolina di bosco si impadronisce subito delle nari trascinando con sé piacevoli note iodate.
Non resisto, assaggio. L’attacco in bocca è pieno, milioni di perline ai frutti rossi invadono la lingua e le guance, sembrano centuplicarsi ogni secondo che passa; più di 15 anni trascorsi in simbiosi coi propri lieviti hanno marchiato a fuoco vivo una complessità magistrale e un appeal ossidativo; il tempo è stato un galantuomo. Pepe rosa e vaniglia fanno da cornice a una burrosa opulenza. La sua spina dorsale è dritta, tesa, gessosa e minerale. Spezie e agrumi, in fine, decretano l’interminabile lunghezza del sorso in perfetto equilibrio tra potenza e acidità.
Setoso, magnetico, carnale.
Occasioni ideali per berlo? È consigliabile essere in due: tu e la bottiglia!

20 Avenue de Champagne, 51200 Épernay (Francia)

  • CHECCHI [23/04/21] - 9.8/10
    9.8/10
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