• 2017,  Carmignano,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Villa di Capezzana

    2017 Carmignano Docg, Villa di Capezzana

    Un vino in bottiglia da pochissimo ma già molto promettente, rubino porpora e brillante, denso e ricco, fragranza spiccata, amarena, vaniglia e peper nero, violetta, liquirizia, erba officinale sempre ben presente quasi macchia mediterranea e balsamico, tabacco, sottobosco, anice, pepe nero, tannino vigoroso. Bella acodidità croccaantezza, ferroso, gioventù da scontare, sale e salinità non solo sapidità.   Andamento stagionale: Un inverno assolutamente poco freddo ma molto piovoso fino ai primi di giugno ha favorito un buon accumulo di preziosa acqua nel sottosuolo, temperature che hanno fatto sì che la allegagione delle gemme sia stata perfetta abbondante, poiun clima caratterizzato da giornate soleggiate e calde ma da notti fresche e dalla…

  • 2017,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FLEURIE,  FRANCIA,  Karim Vionnet,  ROSSI

    2017 Fleurie, Karim Vionnet

    Tra i nomi ormai non più emergenti del Beaujolais quello di Karim Vionnet è forse uno dei più noti. Dopo 5 anni nella cantina di Guy Breton (uno dei padri fondativi della regione per come la conosciamo oggi, membro della cosiddetta “gang of four” insieme a Marcel Lapierre, Jean-Paul Thévenet e Jean Foillard) nel 2006 ha mollato gli ormeggi e fondato la sua cantina, 5 ettari di solo gamay in varie zone della regione. Il suo Fleurie è un inno alle caratteristiche più riconosciute dell’appellation, vino decisamente leggiadro, florealissimo e giocoso nel frutto. Un vino per cui scomodare senza provare imbarazzo l’aggettivo “croccante”, succoso, saporito e freschissimo, con un bel…

  • 2017,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Meroi

    2017 Friuli Colli Orientali, Sauvignon Zitelle Barchetta, Meroi

    Zitelle è una vigna a Buttrio nota agli appassionati per un paio di Sauvignon di Miani e caratterizzata da una significativa presenza di gesso. Barchetta (dal nome del precedente proprietario) è una parcella al suo interno con un poco meno gesso e la consueta marna eocenica. Ecco, il graspo del grappolo di pomodori: questo ricorda alla prima snasata. Assieme al grasso di prosciutto, la cenere di un caminetto appena spento con una secchiata d’acqua, le foglie di salvia fritte in una pastella di acqua e farina. E quando lo bevi è sapido, quasi salato, sapido e grasso come masticare un chicco di grano maturo, e poi ancora caldo e glicerico…

  • 2017,  ARGENTINA,  Bodega Vistalba,  MENDOZA,  PRODUTTORI,  ROSSI

    2017 Malbec Tomero Mendoza, Bodega Vistalba

    Una “Bodega” che fa parte dell’impero di Alejandro Bulgheroni che ha investito tanto e bene anche in Italia ma che è partito nella sua avventura del vino proprio da qui. Il malbec è ormai autoctono in Argentina e in questo caso però il legame con la Francia e l’eleganza di certi vini di Cahors si sente bene. Per questo vino le uve provengono da un vigneto piantato nel duemila nella Finca Don Antonio nell’ apelación Valle de Uco e, in particolare, dalla sottozona Los Árboles-Tunuyán, dove il suolo è di poca profondità con tessitura franco argillosa e poca fertilità, anche a causa delle molte pietre presenti nel terreno. Irrigazione a…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  Rocca del Principe

    2017 Fiano di Avellino Tognano, Rocca del Principe

    La pietra focaia scoppietta appena si avvicina il calice al naso. Vino minerale, se ha senso definire minerale un vino ma signori, qui c’è tutto un mondo capace di fare la gioia di uno studioso di geologia. Vivido, spigoloso e teso, ricco di profumi tropicali ed erbacei, insomma buono e ben fatto. Nessun esercizio di stile, nessun indugio sul voler svolgere un compito di maniera; è un fiano fiero e prepotente, ha profumi schietti e riconoscibili e nonostante la batteria di assaggio impegnativa, se ne beve un po’ anche per godimento.

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Campi Flegrei,  Cantine Degli Astroni,  DOC

    2017 Falanghina Campi Flegrei Vigna Astroni, Astroni

    Qualche anno sulle spalle ha fatto bene a questa etichetta dal giallo intenso, dalla materia ricca e anche un po’ grassa, belle note fumé al naso e in bocca che si uniscono a sentori di torba e sottobosco. Un bianco importante che ritrova leggerezza sul finale grazie a una sensazione salata che rinfresca il sorso.

  • 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Lefort,  FRANCIA,  ROSSI

    2017 Bourgogne, Domaine Lefort

    Con una laurea in medicina conseguita all’Università di Digione e studi in filosofia a La Sorbonne, cosa puoi farci? Tante cose. Ma se ti chiami David Lefort, hai l’anima del vigneron e talento da vendere non puoi che finire a lavorare la vigna nella natia Côte Chalonnaise e fare vini sublimi. E non solo quelli di punta. E infatti dalle viti che hanno circa 40 anni di età situate in una piccola parcella sita a Mercurey (dove possiede vigne nei due prestigiosi Premier Cru Champs Martin e Clos l’Évêque), allevate seguendo i dettami dell’agricoltura biologica e alcune pratiche biodinamiche, David Lefort ricava le uve di pinot noir che utilizza per…

  • 2017,  Chianti Classico,  DOCG,  Monteraponi,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Chianti Classico, Monteraponi

    Di un colore rosso abbastanza scarico e cristallino, al naso si presenta con note floreali e vegetali fresche che definiscono fin da subito il carattere fresco di questo vino. Dalla viola alla rosa, incontrando poi il pepe nero e verde, con un finale che ricorda l’humus, spiccano poi, sentori di piccoli frutti rossi di lampone, mirtilli e ribes, che costruiscono il profilo olfattivo dolce di questo vino. Al palato è vivace e presenta un gusto verticale, saporito, con una beva elegantemente facilitata da tannini levigati e stretti. Un Chianti Classico estremamente vivo e piacevole, sono molto curiosa di assaggiarlo fra qualche tempo.

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Robert Denogent,  FRANCIA,  MÂCON-VILLAGES

    2017 Mâcon Villages Les Sardines, Domaine Robert-Denogent

    Chardonnay al 100% con etichetta che riproduce un’opera di Denis Pesnot. Il nome del vino non ha niente a che vedere né con una vigna (è il frutto dell’assemblaggio di più vigneti) né con il mare: i produttori lo hanno chiamato così perché gli piaceva quel quadro. In effetti è bello.Siamo nel Maconnais del sud, zona piuttosto calda della Borgogna. Il Domaine segue pratiche artigianali sia in vigna che in cantina. Qualcuno le direbbe naturali, immagino. Per questo vino è anche previsto un lungo affinamento sulle fecce fini. Appena stappato fatica ad esprimersi, restando piuttosto sulle sue. Dirò pertanto che, riaperta la bottiglia il giorno dopo, il vino si è…

  • 2017,  IGT,  Inama,  ROSSI,  VENETO,  Veneto

    2017 Carmenere Più, Az. Agr. Inama

    Carmenere Più 2017, vino di ingresso di Inama sui Colli Berici a maggioranza carmenere con saldo variabile di merlot. Parte lievemente polveroso ma poi si sistema e fa uscire un bel frutto morbido e ben veicolato, seppur semplice, completato da un tratto leggero di cacao e ciliega e una lieve mentolatura. In bocca è abbastanza diretto, si sente il merlot che arrotonda e da un piccolo movimento vegetale, fatto per piacere, ma fate attenzione: questa qualità per 60.000 bottiglie, messe sul mercato al prezzo proposto, direi che è un risultato più che buono.