• 2017,  Chianti Classico,  DOCG,  Fèlsina,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Chianti Classico Riserva Rancia, Fèlsina

    Come non sentirsi sotto una lieve pressione quando si scrive di questo vino? I giudizi internazionali oscillano tra i novantacinque e i novantasette centesimi per l’annata in questione e pare difficile aggiungere qualcosa al cumulo di informazioni e notizie che sono state scritte.Andiamo al sodo: il vino si presenta luminoso, di un rubino sangue di piccione impenetrabile, decisamente consistente ma senza mai perdere equilibrio e finezza.Naso di toni austeri in cui alla frutta rossa di prugna cotta, confettura di amarena e mora, si affiancano note floreali di viola mammola e petalo di rosa Thea, seguiti da toni decisamente più scuri di goudron, concia di cuoio adulto, tabacco brown e calde…

  • 2017,  Alain Gras,  AOC,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  ROSSI,  SAINT-ROMAIN

    2017 Saint-Romain rouge, Domaine Alain Gras

    Se Saint-Romain non è il primo pensiero borgognone degli enostrippati più esclusivi (e spesso reazionari), è invece sicuramente uno dei primi per chi cerca ancora gran belle bevute in Côte d’Or, senza investire il PIL bielorusso su una boccia. Le particolarità microclimatiche e di terreno qui sono numerose e generalmente si traducono in vini molto freschi ed eleganti con una nota minerale piuttosto insistita e una bocca fine e vibrante. Almeno è così per i vini di Alain Gras e per il suo pinot noir village, da uve diraspate, sosta di 12 mesi nelle botti di rovere, solo in piccolissima parte nuove. Ciliegia, frutti di bosco, incenso e grafite al…

  • 2017,  Lisboa,  PORTOGALLO,  PRODUTTORI,  Vale de Capucha,  Vinho Regional

    2017 Fossil Branco, Vale de Capucha

    Il Fossil Branco è prima di tutto un vino di luogo. Al gusto ci riconsegna sensazioni gustative, in particolar modo tattili, che trascrivono la trama del luogo (clima, suolo, tradizioni) in cui è nato. Come un insetto intrappolato nell’ambra o come un fossile, se si potessero gustare. Siamo in Portogallo a 10 km dalla Costa Atlantica, dove le alte temperature sono mitigate dalla brezza marina. I paesi nei dintorni dell’azienda Vale de Capucha, hanno nomi poetici ed evocativi come Ventosa, Runa, Turcifal e la conchiglia sull’etichetta fa intuire che si tratta di un terroir estremamente vocato, intessuto di argille e calcari del kimmeridge e di quegli amabili resti marini che…

  • 2017,  Bardolino,  DOC,  Enrico Gentili,  METODO CLASSICO,  ROSATI,  VENETO

    2017 Chiaretto Doc Dosaggio Zero, Enrico Gentili

    La Rosé Revolution prende sempre più volume e forma. Abbiamo assistito, negli ultimi anni, ad una ridefinizione del concetto di Bardolino, forse sarebbe meglio dire un riallineamento con regole più chiare e riconoscibili, sicuramente più fedeli ad un terroir di vocazione centenaria. Vedere il Bardolino Chiaretto Doc in versione metodo classico mi ha piacevolmente sorpreso. Non conosco Enrico Gentili personalmente ma i suoi vini mi hanno sempre convinto soprattutto negli ultimi anni. Accade poi di vedermi servire un metodo classico Bardolino Chiaretto dosaggio zero dal colore rosa tenue delicato, affascinante. Le uve utilizzate sono corvina, corvinone, rondinella e molinara come da tradizione. Al naso escono sentori eterei di pompelmo rosa,…

  • 2017,  DOLCI,  IGT,  Panizzi,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Passito, Panizzi

    Dorato e avvolgente, dolce, incantevole naso frutto dell’assemblaggio di semillon, traminer e sauvignon dai vigneti di Panizzi a Seggiano nel Montecucco. La vendemmia a fine agosto permette di preservare freschezza e insospettabile acidità, anche se ovviamente la cifra aromatica punta su note candite tra albicocca, lytchees, datteri e miele di corbezzolo. Chiude il naso un tocco di rosa di traminer che dura a lungo aiutando la beva ad essere agile e fragrante nonostante l’arrembaggio continuo della nota dolce passita. In questa stagione dovrebbe essere bevuto in un giardino di rose in fiore abbinato ad una cheesecake alla frutta ma anche da solo, a suggello di una serata tra amici, sa…

  • 2017,  BIANCHI,  IGT,  Manlio Manganaro,  SICILIA,  Sicilia

    2017 Terre Siciliane Bianco, Manlio Manganaro

    Gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da se*. E così ha fatto Manlio Manganaro: grafico pubblicitario prima, Sommelier poi, oggi proprietario e anima di una delle enoteche più curate e accoglienti d’Italia, l’Infernot a Pavia e, dalla vendemmia 2017, anche produttore di vino. Nel frattempo, anni fa, è stato anche il mio personal wine coach, ma dubito che lo inserisca nel CV.  Per produrre il proprio vino Manlio ha deciso di tornare in Sicilia, terra d’origine della famiglia, e di affittare una piccola vigna a Campobello di Mazara, a sud…

  • 2017,  BIANCHI,  Costa Toscana,  IGT,  Terenzuola,  TOSCANA

    2017 Vermentino Permano, Terenzuola

    Oro zecchino allo sguardo, brillante.  Floreale, appena speziato; chicco di grano maturo, burro d’alpeggio, lieve pietra focaia, quasi idrocarburo; poi nespole e albicocche appena colte e, con l’innalzamento della temperatura, un soffio di farina di castagne. Bocca piena, gustosa, sapida; ha tocco roccioso e coriaceo, ma riesce a rimanere succulento e quindi gustoso, gastronomico. 

  • 2017,  BIANCHI,  BOURGOGNE ALIGOTÉ,  Domaine Derey,  FRANCIA

    2017 Bourgogne Aligoté, Domaine Derey

    A pochissimi chilometri da Dijon, sulla route des rands crus, precisamente a Couchey, troviamo questo Domaine che si espande per circa venti ettari con appezzamenti che vanno da Fixin a Marsannay fino Gevrey – Chambertin, regalando, proprio grazie alla variabile del territorio, vini di carattere, stile e specialmente grande territorialità. La bottiglia in questione porta la bianca veste dell’ Aligoté, la celebre seconda uva di Borgogna dopo lo Chardonnay, uva che spesso sento discriminare in maniera importante tanto da essere considerata davvero poco, e vado reputando questa discriminazione un errore assai grossolano. Di colore giallo paglierino, con piccole sfumature verdastre. Al naso si presenta da subito molto fresco e presenta…

  • 2017,  Ampeleia,  Costa Toscana,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA

    2019 Rosato di Ampeleia, Ampeleia

    10% di alcol, profumi mediterranei e mucchi di sale impilati ad asciugare al vento e al sole. Da uva intera di alicante lasciata in infusione nel mosto di carignano, che tradotto vuol dire un 20% di grappolo intero di alicante e un 80% di uve carignano vinificate in bianco a gorgogliare allegramente insieme, è figlio di terreni con buona presenza di sabbia, ed è una novità assoluta in casa Ampeleia. Un vino che parla una lingua minerale, intessuta di fiori ed erbe aromatiche, e poi di ciliegia croccante, forse acerba. Un vino stratificato, senza complicazioni (e inutili complessità), di schietta espressività territoriale. L’antitesi vivente del rosa banale: 10% di alcol…

  • 2017,  Cesanese di Olevano Romano,  Damiano Ciolli,  DOC,  LAZIO,  ROSSI

    2017 Cesanese di Olevano Romano Silene, Damiano Ciolli

    Disclaimer. Raccontare il Silene 2017 di Damiano Ciolli significa anche andare attraverso la mia storia. Non riesco ad innalzarmi a narratore onnisciente, con una visione dall’alto (effetto drone), ma sono tra i personaggi, i miei occhi inquadrano un campo limitato perché mi trovo sullo stesso piano dei protagonisti, mi muovo con loro. Damiano e Letizia (partner in crime) li conosco praticamente da sempre, Olevano Romano è il paese di mia madre, ho una vigna di Cesanese a pochi chilometri dai due vigneti dell’azienda Damiano Ciolli. Stilare fredde note è per me quindi compito assai arduo. Ma, allo stesso tempo, è l’unico modo per difendermi dalle bombe emozionali che questa bevuta…