2017,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Miani

2017 SAUVIGNON, MIANI

“TU cos’hai portato?”. “Un Sauvignon di Miani”. “Seee, ma quel Miani? Ma Miani quello di Buttrio? Miani cioè Enzo Pontoni?” Più o meno questa la reazione dei commensali quando mi sono presentato al pranzo con una bottiglia del suo Sauvignon annata 2017. Perchè Enzo Pontoni è come gli unicorni, esseri leggendari di cui ogni tanto si sente parlare ma che nessuno ha mai incontrato. E lo stesso vale per le sue bottiglie che durano sugli scaffali delle pochissime enoteche che riescono ad averli il tempo di un battito di ciglia prima che qualche consumatore avveduto ne faccia man bassa. Stappata tra grande curiosità generale non ha per niente tradito le aspettative a partire dal brillante color buccia di limone. I tratti varietali di foglia di pomodoro e salvia sono appena accennati e si perdono tra mille raffinatissime e mai stucchevoli sfumature di frutta tropicale e spezie dolci che trasportano la mente al di fuori dei Colli Orientali del Friuli verso più esotiche destinazioni. La fermentazione in botti di rovere e i 12 mesi di affinamento in barrique ne arricchiscono il corpo e l’anima mentre la classica ponca friulana regala una intrigante vena salina. La mano attenta e sensibile di Enzo – che in realtà si nota già da ben prima – nel dosare legni e tempi dà il tocco magico sotto forma di sorprendente freschezza e straordinario equilibrio a un vino che si stacca di netto dalla media dei sauvignon friulani per ammantarsi di quell’aurea di leggenda che solo certi grandi vini hanno. Ah, e anche gli unicorni ovviamente.

Miani Via Peruzzi, 8, 33042 Buttrio UD
  • ZARDO [07/07/21] - 9.3/10
    9.3/10
9.3/10
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