• 2018,  BIANCHI,  DOC,  Maison Vevey Albert,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2018 Blanc de Morgex et de La Salle, Maison Vevey Albert

    Qualche anno fa decisi di approfondire i vini della Valle d’Aosta approfittando della pubblicazione di Vino in Valle di Fabrizio Gallino. Nonostante ciò, devo ammettere di essere ancora al palo: un grande punto interrogativo resta impresso sulla mia faccia quando bevo i vini di questa regione. Forse perché come scrive Marco Arturi nella prefazione del libro: “[…] in molti casi l’approccio è condizionato da un vizio di fondo: quello di guardare alla realtà di questa regione vinicola da paradigmi già collaudati in altre zone più note.” Forse. Ma a me sembra sempre che, pur con variabili interessanti (vitigni autoctoni, vigneti in alta quota, antiche tradizioni ben collaudate, eccetera…), la montagna…

  • 2016,  BIANCHI,  Chateau Feuillet,  DOC,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2016 Valle D’Aosta Petite Arvine, Chateau Feuillet

    Il tempo ha portato grande dinamicità nell’assaggio della Petite Arvine 2016 di Chateau Feuillet. Per chi ama i vini bianchi dalla personalità esclusiva, la petite arvine regala delle grandi bevute. Si è adattata faticosamente alla montagna, ai terreni sassosi e ripidi, fino a trarre vantaggio dalle asperità. Le vigne di Maurizio Fiorano sono a Saint Pierre, poco distanti da Aosta, dominate dal bellissimo castello medioevale e l’insieme delle cose rende il paesaggio quasi fiabesco. È un vino mai scontato, anche quando pensi di conoscerlo bene, sa sorprendere e sempre in maniera positiva. Fare viticoltura da queste parti è molto faticoso, ma stappando questo bianco si pensa a tutt’altro, ad un…

  • 2017,  DOC,  Les Granges,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2017, Valle d’Aosta Nus, Les Granges

    Respirare a pieni polmoni il silenzio e la quiete. Già solo per questo merita la deviazione dalla strada statale, inerpicandosi su una stretta stradina che porta a Les Granges. E una volta giunti lassù fermarsi, osservare: sullo sfondo il castello di Fenis, ai tuoi piedi e tutto intorno le vigne distribuite lungo il crinale scosceso della montagna, in un anfiteatro meraviglioso. E il vento, costante, talvolta sussurrato, talvolta più impetuoso. Vi ho appena svelato un mio piccolo segreto: capita che quando necessito di solitudine, ma quella bella, salgo lassù e magari non avverto neppure Gualtiero Crea, vignaiolo dai modi gentili e dalle idee chiare, che con la famiglia porta avanti…

  • 2011,  DOC,  Grosjean,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2011 Valle d’Aosta Cornalin Vigne Rovettaz, Grosjean

    Sicuramente il voto che vedrete sotto, in fondo al post, è esagerato. Però vuole anche testimoniare come il vino non può (e non deve) essere sempre giudicato in maniera asettica, facendone una scomposizione quasi ginecologica: ogni singolo assaggio investe aspetti emotivi, colpisce i sensi e fa sì che mille scariche elettriche partano da naso e bocca e vadano al cervello, dando il la a ricordi, sensazioni sopite e aprendo i cassetti della nostra memoria. Poi ci sono anche vini che rappresentano quasi dei totem: senza alcun timore ammetto che il cornalin rappresenta una delle mie molteplici divinità enoiche a cui sono grato. Rappresenta ciò che è stato (ed è) il…

  • 2010,  DOC,  Nadir Cuneaz,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2010 Valle d’Aosta Pinot Nero Grandgosier, Nadir Cuneaz

    “Le insegne luminose attirano gli allocchi” cantavano in “Tu Menti” i CCCP nel 1987. E sebbene all’epoca fossi piccolino, questa frase è stato una sorta di mantra: cercare (provare a cercare, almeno) sempre al di là delle luminarie sfolgoranti la verità, o meglio, l’essenza delle cose. E quando si parla di Valle d’Aosta è facile farsi prendere dalla vette imbiancate, dalle rinomate località sciistiche e amenità del genere. Ma esiste, per fortuna, la dark side of the moon: non dark, ma sicuramente meno appariscente. E il vino, nella piccola regione tra le montagne, rappresenta una delle gemme preziose da cogliere e attraverso cui si posso iniziare a percepire le viste…

  • 2018,  DOC,  Nicola Del Negro,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2018 Valle d’Aosta Pinot Nero, Nicola Del Negro

    Approfittando dei week-end senza uscite, ho approfittato per riordinare e fare un minimo di inventario, scoprendo tante bottiglie della “mia” Valle d’Aosta. Questo vuol dire che stappo valdostano molto meno di quanto vorrei. Detto ciò: Nicola Del Negro è un piccolo produttore verso la fine della media valle, a Saint Pierre. Oltre a produrre vino è anche (e soprattutto) l’enologo della Cave de Morgex, motivo per cui ci siamo conosciuti diversi anni fa. Ragazzo giovane e determinato, due anni fa, quasi in punta di piedi, mi fece assaggiare la sua produzione, sicuramente interessante. Questo pinot noir, millesimo 2018, parte irruento nel suo disvelarsi, per poi ammorbidirsi leggermente restando nel bicchiere,…