• 2014,  BIANCHI,  IGT,  Tenuta Bellafonte,  UMBRIA,  Umbria

    2014 Arnèto, Tenuta Bellafonte

    Tenuta Bellafonte ha aperto la strada ad un nuovo corso del Sagrantino di Montefalco riuscendo, tra i primi, ad ammantare di snellezza ed eleganza la struttura e la muscolosità del più celebre rosso umbro.Diverso è l’approccio scelto per il primo bianco dell’azienda, prodotto a partire dall’annata 2014 con il trebbiano spoletino. È subito apparso un vino corposo, denso, calorico e incentrato sulla morbidezza del frutto tropicale, con una vena di freschezza capace di controbilanciare, in gioventù, l’impronta dominante. Ma è in assenza di gioventù che Arnèto, così si chiama il vino, mostra qualche limite. Qui vi parlo proprio della prima annata, la 2014: al naso è netta la dominanza del…

  • 2014,  AOC,  Bruno Paillard,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Blanc de Blancs Gran Cru, Bruno Paillard

    Lo champagne con la C maiuscola…anche con la H…anche con la A…ok, lo CHAMPAGNE scritto bello in grande è l’unico vino che riesce a dare piacere anche attraverso l’apparato uditivo. Il suono del liquido che cade nel bicchiere e il conseguente scoppiettio delle bolle che vanno a formare la schiuma predispongono il cervello ad una piacevole bevuta ben prima di quelle che saranno le percezioni visive e gusto-olfattive. Il Blanc de Blancs Gran Cru di Bruno Paillard cattura l’udito con il suo gorgoglio che diviene sempre più ovattato con l’aumentare della spuma per poi riaprirsi nuovamente in sfrigolii che divengono man mano più acuti. Un alternarsi di suoni che accompagnano…

  • 2014,  Alberto Longo,  Cacc’e mmitte di Lucera,  DOC,  PUGLIA,  ROSSI

    2014 Cacc’e Mmitte di Lucera, Alberto Longo

    Il Sud, il nero di Troia, il montepulciano e un tocco di bombino bianco. Ecco il Cacc’e  Mmitte di Lucera di Alberto Longo. Un vino che racconta storie di Puglia, di caldo secco, di masseria ma non solo. Non sono profumi banali, parlano di resina, mirtilli di bosco in bosco, terra bagnata, aghi di pino, carrube. Arriva poi la parte mentolata e la maggiorana, pepe e ginepro. Una morbidezza che esplode in bocca con dei tannini molto eleganti e dandy. Sembra  un proprietario terriero che nella sua cabriolet va a visitare le  terre nel caldo agosto. Per sfida l’ho abbinato, in una fresca casa carsica, a una cena con pietanze cinesi fatte…

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Sarnin-Berrux,  SAVIGNY-LES-BEAUNE

    2014 Savigny les Beaune Savigny-Les-Savigny, Sarnin-Berrux

    Il négoce pare ormai affare consolidato in terra francese. Devo farmi ancora un’idea chiara sul legame vino naturale/négoce e su quanto il primo possa definirsi tale se le uve vengono acquistate, ma poi rimando la risposta definitiva al calice, il giudice ultimo. Jean-Pascal SARNIN e Jean-Marie BERRUX, che fanno base a Saint Romain, Côte de Beaune, hanno nel loro portfolio 9 tipologie di vini di cui 7 con appellation village, tutti prodotti da uve coltivate in biologico.In questo Savigny les Beaune a base chardonnay i descrittori si sprecano, a partire da quelli donati da un legno ancor presente ma ben calibrato per utilizzo e tostatura. Ci sono venature che ricordano il…

  • 2014,  Antico Castello,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  MACERATI

    2014 Mida Irpinia Greco Selezione Oro, Antico Castello

    Mida, come il Re greco che aveva il dono di trasformare in oro tutto ciò che toccava è un interessante sperimentazione dell’azienda Antico Castello. Il nome lo si comprende certamente di più quando ci ritroviamo questo vino di grande brillantezza e color dell’oro nel calice, che da subito lo si vuole portare al naso per capirne tutte le ricche sfaccettature. Infatti, spiccano da subito note di albicocca fresca e candita, pesca, banana e sentori di agrumi, un ricordo di miele e con una calzante e piacevolissima nota che ricorda le caramelle al limone, interessante la nota vegetale fresca che conclude il ventaglio aromatico di questo vino. Al palato si ripresentano…

  • 2014,  Abate Nero,  DOC,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2014 TrentoDoc Domini Nero, Abate Nero

    Correva l’anno 1973 quando Luciano Lunelli insieme a un manipolo di amici inizia a imbottigliare le prime cuvèe, in quel luogo magico che è la cantina di palazzo de Schulthaus a Lavis. Quell’esperienza la ritrovo tutta nel calice di oggi: un equilibrio tra peso e agilità che pochi spumanti italiani riescono a esprimere. Questo italico “blanc de noir” si palesa esibendo tessitura e sapore di grande personalità, le aspettative che riponiamo in una bollicina da pinot nero non vengono tradite. Al naso zest di bergamotto precede ricordi di susine e miele d’arancio. Il sorso carnoso e croccante vira verso il sale che, appoggiato al ricordo olfattivo di drupe e agrumi,…

  • 2014,  AOC,  Benoît Lahaye,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2014 Millésime, Benoît Lahaye

    Annata difficile la 2014 per il pinot noir in Champagne, ma evidentemente non per chi con questo vitigno così difficile sa dialogare. Benoit Lahaye, anche stavolta è riuscito a portare in bottiglia un prodigioso millesimato da uve 80% pinot nero che stupisce per sapore, profondità, classe ed equilibrio. 80% pinot noir, 20% chardonnay, parcella Le Mont de Tauxiéres (Bouzy), 5 anni sui lieviti, Dos. 3g/l, Deg. 02/2020 Al calice è oro dai riflessi rosa e conquista nei suoi profumi di peonia, rosa, ribes, sottobosco, muschio, pietra bagnata e nella sua traccia finale di erbe provenzali e note fumé. È sfaccettato, fitto e intenso, una nuvola olfattiva che avvolge e inebria.…

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  Damien Laureau,  FRANCIA,  LOIRE,  SAVENNIÈRES

    2014 Les Genêtes, Damien Laureau

    Chenin blanc da vigne su sabbie e scisto, piccante di erbe aromatiche, dolce mandorla, caseico, tracce sulfuree, finale poco marcato in frutto e tutto su floreale , affumicato, ginestra e fieno secco in seconda battuta. La bocca rivela piccantezza e sapidità, pera e pepe bianco, struttura pienezza sapidità delicata, canfora e sapone Marsiglia. Apre floreale e chiude carnoso camaleontico e cangiante, fascinoso davvero nella sua apparente semplicità.

  • 2014,  BIANCHI,  Domaine des Ardoisières,  FRANCIA,  IGP,  VIN DES ALLOBROGES

    2014 Quartz, Domaine des Ardoisières

    Andiamo dritti al punto: bottiglia straordinaria, una stratificazione rocciosa che esce mischiata a fiori bianchi tipo gelsomino. Con l’aria una nota di carbone che piano piano si espande e dà una profondità diversa, accompagnata da un tratto lievemente vegetale e, sulla chiusura, da un accattivante leggero sentore di frolla. Tutto molto fresco, anche se in alcuni tratti la parte carbone potrebbe suggerire il contrario, invece il risultato è sorprendente! Bocca che non perde tempo a dirti che viene da un suolo dove i minerali li devi scansare e che è fatto in Francia, quindi molto roccioso, ferro, acidità, sale, freschezza, ma anche un uso pazzesco del legno; profondità, questo è…

  • 2014,  DOC,  Marco De Bartoli,  METODO CLASSICO,  SICILIA,  SICILIA

    2014 Sicilia Spumante Extra Brut Terzavia, Marco De Bartoli

    Se avessi odorato alla cieca un calice di questo spumante avrei detto, senza esitazioni, di avere di fronte una birra Lambic (che non disdegno affatto). L’acidità è la nota distintiva di uno spumante metodo classico, in special modo di un extra brut; nel “Terzavia” 2014 domina un’acidità ostinata, tagliente, esplosiva e ostile che fa salivare fino alla disidratazione, senza mai deviare in una direzione contraria, anzi, rafforzando, dopo il sorso, la spasmodica tensione verticale. Resta in bocca un ricordo prepotentemente amaro, fatto di sensazioni erbacee, verdi, ostinatamente piraziniche. Non ho detto dell’approccio olfattivo: ha una incomprensibile e marcata impronta di idrocarburo, di polvere da sparo, poi di floreale amaro, come…