• 2018,  BIANCHI,  GERMANIA,  MOSEL,  Trocken,  Weingut dr. Fischer,  Weingut J. Hofstätter

    2018 Riesling Trocken, Weingut dr. Fischer

    Ammetto la mia ignoranza: non conoscevo questo Riesling della Saar. Come non sapevo fosse produttivamente legato all’azienda italiana Hofstätter, pensato in collaborazione con Nik Weis del Weingut St. Urbans-Hof, cantina di Ockfen. Bevuto nella nuova versione di Cantine isola a Milano, tra mascherine e distanziamento, mi ha decisamente colpito per immediatezza e bevibilità. Un riesling d’ingresso, secco e spensierato, dai toni tipicamente moselliani, tutto giocato su note croccanti, agrumate e sapide. Inutile attendersi complessità particolari o immaginarselo tra un decennio: nonostante le caratteristiche di longevità del vitigno, questo è bianco dissetante, da scolarsi giovane tra una chiacchiera e l’altra. Ma nel suo genere è altamente soddisfacente.

  • 1994,  Auslese,  BIANCHI,  GERMANIA,  MOSEL,  QMP

    1994 Saarburger Rausch Riesling Auslese GK, Zilliken

    Questa venerabile azienda produce Riesling a Saarburg dal 1742, anche se il nome Zilliken viene riportato in etichetta dopo il 1947 quando Marianne Geltz Krick sposa Fritz Zilliken. Marianne aveva salvato l’azienda dopo il devastante bombardamento alleato del Natale 1944 che aveva distrutto la cantina e con essa buona parte delle bottiglie. Il vigneto Rausch è uno dei grand cru della Mosella; il suolo è costituito da ardesie del periodo Devoniano ( 420-360 Ma) e da diabasi, rocce di origine magmatica. La 1994 fu una vendemmia per spiriti forti e “manici” esperti; molto piovosa in primavera e tarda primavera, con un luglio molto più caldo del solito ( temperatura media…

  • 2017,  BIANCHI,  Dönnhoff,  GERMANIA,  Kabinett,  NAHE,  QMP

    2017 Oberhäuser Leistenberg Riesling Kabinett, Dönnhoff

    Quando finisce la giornata di vendemmia le squadre sono stanche. In Mosella sono proprio stanchissime e chi ha visto con i suoi occhi le pendenze di quei vigneti, cresciuti sulle ardesie verticali, può averne un’idea. Gli operai sfiniti hanno bisogno di riacquistare le forze e per farlo mangiano cibi grassi e proteici bevendo kabinett, il loro repair wine. Le cose funzionano allo stesso modo se ci spostiamo di qualche chilometro a destra, dalla Mosella fino all’altro fiume, il Nahe. Qui, a Oberhäusen, Helmut Dönnhoff produce questo repair wine che è perfetto per dimenticare le fatiche della settimana e che è perfetto per farmi felice. Nove gradi di alcol, residuo zuccherino…

  • 2015,  BIANCHI,  GERMANIA,  Kloster Eberbach,  QBA,  RHEINGAU,  Trocken

    2015 Steinberger Riesling Trocken, Kloster Eberbach

    Sembrerà piuttosto strano a molti ma nella regione tedesca del Reinghau il vero vitigno Re è considerato il pinot nero, importato anticamente dalla Borgogna per essere coltivato dai monaci di queste zone. In realtà poi è il riesling a dare i frutti più conosciuti. Contrariamente al comune pensiero, il riesling renano è tanto più prezioso quanto più alto è il suo grado zuccherino, indice di vendemmie sempre più tardive, rischiose e rese minori. Dal colore lievemente dorato, questo trocken si apre immediatamente con un leggerissimo idrocarburo che, a scanso di equivoci, non è la classica nota di benzina o cherosene dei Riesling maturi (data dal TDN che non è interessante spiegare…

  • 2017,  BIANCHI,  GERMANIA,  Petri,  PFALTZ,  QBA,  Spatlese

    2017 Riesling Spätlese Trocken Saumagen, Petri

    Dopo la Mosella è certamente la denominazione tedesca più vocata al Riesling, il Palatinato renano (Pfaltz in tedesco). Più di 80 km di vigneti che si possono percorrere lungo la Deutschen Weinstraße che, non a caso, confina a sud con l’Alsazia.Sono Riesling molto eleganti, non esplosivi nei profumi come quelli della Mosella, ma di grande impatto al sorso.Questo Spätlese Trocken 2017 è assolutamente giovane ma capace di dimostrare fin dove potrebbe arrivare. Delicato colore paglierino, profumi di cedro e pesca bianca, talco e leggero idrocarburo, note minerali. Sorso estremamente fresco e vivace, molto citrino, la dolcezza arriva, ma solo in chiusura.Un vino pagato poco più di 10 euro e che…

  • 2008,  BIANCHI,  GERMANIA,  MOSEL,  QMP,  Spätlese

    2008 Goldtröpfchen Spätlese, Haart

    Piesport è una cittadina tutta contenuta in un’ansa della Mosella. È un posto molto bello per una passeggiata e anche per una bevuta, con le vigne che si inerpicano subito dietro le case. Questo spätlese che tanto prometteva è invece uscito un po’ moscio (mi rendo conto che parlare di riesling mosci è un non sense) e pure troppo concentrato su note morbide di ananas e pesca sciroppata. Va detto che si beve bene e con otto gradi di alcol scende lo stesso a cascata nel gargarozzo. Ma non riesco a perdonargli quell’ananas.