• 2017,  IGT,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2017 Suppriscola, Annesanti

    Di Francesco Annesanti scrissi sul mio blog dopo avergli fatto visita in una rigida giornata del febbraio 2019. Il freddo in Valnerina è quello di una valle montana solcata dal fiume, il Nera, che incede tra scoscese pareti rocciose, ricoperte da boschi; ma nel tratto in cui insistono le vigne di Francesco la valle si apre in una distesa ampia e soleggiata, capace di accogliere agricoltura e viticoltura. I vini di Francesco hanno i caratteri del luogo e del microclima: freschezza, ridotto grado alcolico e mineralità a conferire dinamicità ad una sostanza fruttata croccante e succosa.La Suppriscola annata 2017 è barbera 100%, senza solfiti aggiunti, affinata in acciaio. A distanza…

  • 2018,  Barbera d'Asti,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Sette

    2018 Barbera d’Asti, Sette

    Una barbera che si tiene alla larga dagli schemi estrattivi e, in qualche caso, dimostrativi in cui è stata ingabbiata la tipologia per qualche tempo. L’intento era in buonafede: si cercava una via che la tirasse fuori dal circuito delle osterie e del bere spensierato. Questa Barbera d’Asti invece si aggrega al filone di quelle che riescono a esibire la propria dignità varietale. Le è stato accordato il giusto spazio per esprimere tratti croccanti, carnosi ma non pesanti (ciliegia nera e peonia, rinfrescati da un leggero tratto mentolato e di salvia).Offre un sorso giosamente semplice nonostante una forza alcolica non indifferente (14,5%) grazie a una sponda di tenace freschezza. Si…

  • 2019,  Crocizia,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2019 Rosso Frizzante S’cètt, Crocizia

    Dei vini di Crocizia amo (anche) quella leggerezza di tratto che li rende così riconoscibili. Vini sempre di grande carattere, capaci di essere incisivi e al tempo stesso di volare alto, senza particolare peso. Vale anche per questo non Gutturnio, barbera e croatina dal parmense, a fare da base per un frizzante tanto gustoso quanto leggiadro. C’è frutto e c’è allungo, c’è freschezza non senza quel tocco più maturo che dona profondità alla beva. Mediamente irresistibile.

  • 2013,  Claudio Mariotto,  Colli Tortonesi,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2013 Colli Tortonesi Barbera Territorio, Claudio Mariotto

    Sei anni e sentirli tutti. La Barbera tortonese 2013 di Mariotto attualmente ha molto poco da dire e paga (prematuramente?) tutta la sua maturità. Plausibile non attendersi faville da uno schietto rosso d’ingresso, nato e pensato per essere bevuto giovane, ma qualche anno passato nella cantina refrigerata non giustifica una tale caduta libera. Abbiamo un naso autunnale, quasi chinato, note di ciliegia molto matura e terra umida. Insomma, per farla breve, un largo spettro di sentori decadenti che si confermano in bocca, dove prugna cotta e amarena sotto spirito la fanno da padrone. Solo la grande acidità tiene in piedi il vino, ma in maniera sin troppo disgiunta dalle sensazioni…

  • 2018,  Barbera d'Asti,  DOCG,  Marco Rabino,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Barbera d’Asti Baldore, Marco Rabino

    Sicuramente manca una nuova categoria classificatoria (epistemologica e definitoria nello stesso tempo) dei vini: i SuperPiedmont, a cui seguiranno inevitabilmente i SuperSardinia e così via. Ci sono dei vini che irrompono come fossero tempesta: riempiono la bocca, invadono ogni cavità e si insinuano in tutti gli anfratti disponibili. Si compongono e si ricompongono ininterrottamente: affastellano, combinano e connettono sensazioni in impeti percettivi che aggiungono e aggiungono e ancora. Vini barocchi in cui all’uso concatenato di volumi si sommano delle geometrie articolate: sono curvilinei e sinuosi, compiacciono per la loro ripetute e incisive decorazioni, per taluni orpelli, per i principi di verticalità che si adagiano nella seriosità intensa e impenetrabile del…

  • Crealto,  PIEMONTE,  ROSSI,  VINO

    Vino Rosso Barbera Agricolae, Crealto

    L’altro giorno mio figlio mi ha girato delle slide in lingua inglese che aveva dovuto preparare per scuola: l’argomento era il Piemonte con le sue principali “attrattive” enogastronomiche. Le guardo e nella parte enoica (scarsamente trattata: figlio degenere) vedo che a parte il nebbiolo, declinato sotto Barolo e Barbaresco, e il dolcetto non aveva inserito altro. La mia prima domanda è stata “e la barbera?” Perché, al di là del vitigno prima citato, l’equazione Piemonte = Barbera, per quanto semplicistica e scontata possa essere, funziona. La barbera resta a tutti gli effetti uno dei vini piemontesi legato alla quotidianità e alla cultura popolare. Certo, con il barbera vengono anche prodotti…

  • 2016,  Barbera d'Alba,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI,  Segni di Langa

    2016 Greta Barbera d’Alba Superiore, Segni di Langa

    E’ possibile che un enologo asciutto, longilineo, tanto irrequieto quanto intelligente possa produrre una barbera regina della pinguetudine priva di angoli retti oppure semplicemente aguzzi? Tanto la domanda è retorica quanto la risposta ovvia: Gian Luca Colombo segue, interpreta, accompagna ciò che la pianta gli offre. Concepito nella zona di San Bernardo, nel comune di Magliano Alfieri, che ha gli stessi suoli di Costigliole d’Asti e a Bricco Ambrogio in località Roccabella di Roddi, questo barbera deve uscire come Barbera d’Alba per la zona di produzione, ma ha la struttura di un Asti. Fermentazione sulle bucce, in barrique di secondo, terzo e quarto passaggio per 12 mesi e via pedalare!…

  • 2015,  Barbera d'Alba,  DOC,  Giovanni Canonica,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Barbera d’Alba, Giovanni Canonica

    La prima volta che comprai una bottiglia di Canonica lo feci incuriosito dalla grafica di quell’etichetta casalinga che mi suscitava simpatia. In quel periodo, verso la fine degli anni novanta, non avevo un gran trasporto per la barbera. Non la conoscevo. Mi trovavo da Nino, una piccola enoteca, in un piccolo paese ai piedi del Monte Grappa gestito dal mio primo maestro di vino. Fu amore a primo sorso, ne rimasi incantato, non tanto dai vari descrittori o cose varie ma da tutto l’insieme che quel vino riusciva a trasferirmi. Conobbi Giovanni Canonica pochi anni dopo e da quel momento ebbi le risposte di tutto ciò che cercavo in quel…

  • 2008,  DOC,  La Basia,  LOMBARDIA,  Riviera del Garda Classico,  ROSATI

    2018 Valtènesi La Moglie Ubriaca, La Basia

    Siamo tutti abbastanza grandi per sapere a menadito che il rosato non è un vino esclusivamente estivo e blablabla. Perciò, secondo questo assioma, mi sono premurata di accaparrare in tempi non sospetti un paio di casse del Valtènesi Chiaretto in questione prodotto dal giovane Giacomo Tincani. A rendere speciale la bottiglia è la facilità del sorso agile, pieno e appagante, più di un bicchiere di fresca acqua di fonte in una giornata arida e gialla. Groppello in prevalenza, un po’ di barbera, poi marzemino, infine il sangiovese che dà quella sfumatura di agrume che rende il vino irresistibile. Rosato pieno di slancio, giocato in sottrazione con i suoi bei profumi…

  • 2018,  Barbera d'Asti,  DOCG,  Gianni Doglia,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Barbera d’Asti Bosco Donne, Gianni Doglia

    Qualcuno osa persino definirlo vino quotidiano. Sarebbe cosa buona e giusta se ci fosse la possibilità di bere un(a) eccellente barbera che fattura almeno 14% gradi alcolici ogni giorno senza colpo ferire. Barbera astigiano dei nuovi tempi in tutto e per tutto: fresco, frutti maturi e caldi, pienezza in bocca con leggero sentore floreale nel finale. Colore vivido, persiste e rallegra.