• 2017,  Antonella Corda,  BIANCHI,  DOC,  SARDEGNA,  Vermentino di Sardegna

    2017 Vermentino di Sardegna, Antonella Corda

    Un periodo della nostra esistenza molto complicato ci sta privando del piacere del viaggio fisico e dell’incontro con i vignaioli nella loro terra, nella loro casa. La bottiglia però è un formidabile vettore grazie al quale possiamo cogliere l’essenza del frutto di quelle vigne e del lavoro del viticoltore. Antonella Corda è nipote d’arte, suo nonno è quel gigante di Antonio Argiolas. Per tutta l’infanzia ha respirato mosto e pratiche di cantina e dopo la laurea in scienze e tecnologie agrarie presso l’Università degli Studi di Sassari, si specializza in Trentino-Alto Adige in gestione del sistema viti-vinicolo con un master presso la Fondazione Edmund Mach.Al suo ritorno in Sardegna, nel 2010,…

  • 2018,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA,  Tenute Perdarubia

    2018 Cannonau di Sardegna Naniha, Tenute Perdarubia

    È la prima volta che mi capita di leggere nel retro-etichetta di una bottiglia di vino “Aerare dopo la stura”. Si poteva dire la stessa cosa in maniera molto più prosaica ma per questa cantina storica dell’Ogliastra, c’è un “filo – logico” che annoda il pensiero della terza generazione dei vignaioli Mereu riferito a questa bottiglia. Dall’etichetta, che richiama il disegno stilizzato di un antico tessuto sardo di proprietà della loro famiglia, al fatto che i vigneti di cannonau siano su piede franco. Perda Rubia, così si chiamava l’azienda agli albori, ha iniziato l’attività nel 1949 su impulso di Mario Mereu, nonno degli attuali proprietari, che fu tra i primi…

  • 2017,  IGT,  Parteolla,  ROSSI,  Sa Defenza,  SARDEGNA,  SARDEGNA

    2017 Deminera, Sa Defenza

    A volte quando mi accosto a un vino mi si presenta l’immagine di me come uno degli operosi nani delle saghe fantasy intenti a scavare miniere alla ricerca di gemme preziose. Le rare occasioni in cui ho assaggiato un vino realizzato da uve allevate nei pressi di una miniera, questa mia personale costruzione mentale è diventata più tangibile. Il Deminera di Sa Defenza, cantina a conduzione familiare gestita dai tre fratelli Pietro, Paolo e Anna Marchi è ottenuto da uve cannonau allevate con i principi dell’agricoltura sinergica nei pressi della miniera dismessa di S’Ortu Becciu; la miniera sfruttava un giacimento di piombo argentifero e quarzo nei pressi di Donori, a…

  • 2011,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Giovanni Montisci,  ROSSI,  SARDEGNA

    2011 Cannonau di Sardegna Riserva Barrosu, Giovanni Montisci

    Annata calda fa rima con alcol. E infatti l’etichetta di questo Barrosu dichiara un titolo alcolometrico di 15,5. Il bevitore moderno ricerca vini più leggeri e meno caldi. Quello che conta, quello che deve sempre contare, è invece come l’alcol si comporta nel vino, non quanto ce n’è. Noi laici la chiamiamo bevibilità.Con l’alcol anche i profumi si sentono con maggiore intensità e precisione: note ematiche, caldarroste, amaretto, caffè e a seguire il trio marena, fragola e prugna in formato appassito. Chiude con uno spunto di mirto che alleggerisce il ricco bagaglio aromatico. Bocca calda, che ve lo dico a fare, con una percepibile abboccatura a fungere da amplificatore. La…

  • 2017,  BIANCHI,  Cantina Sannas,  SARDEGNA,  VINO

    2017 Maria Abbranca, Cantina Sannas

    Bella la bottiglia (da 0,5 litri), bella l’etichetta, bello il liquido che contiene. Granazza (da non pronunciare vernaccia) lungamente macerata per dare vita a un vino che sa di miele di cardo, di timo, di nocciola, di caramello e di arancia amara. La bucciosità buona non nasconde il vitigno di origine e aiuta a modulare in ampiezza un sorso caldo. L’impatto con il palato è deciso, condotto dall’alcol, tutt’altro che concessivo. In bocca si acquieta, con misurata freschezza, grazie sopratutto a una mineralità pietrosa che bilancia e prolunga il gusto. Mi è sembrato che perdesse un po’ di coesione scaldandosi nel calice: molto meglio berlo intorno ai dodici gradi, qualunque…

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Francesco Cadinu,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Cannonau di Sardegna “Perdas Longas”, Cantina Francesco Cadinu

    Note di prugna, arancio rosso, ribes nero, lebkuchen con zenzero e cannella, chiodo di garofano, cardamomo e vetiver. Ricco e denso al sorso e dolcezza che tracima da ogni dove pur supportata da vena fresca intrigante e tannino ben estratto. Il sorso chiude su mirra e mandorle, canditi di agrumi e lievi note piraziniche che rallegrano il tutto arrivando ad una grinta e completezza di alto livello.

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Giovanni Montisci,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Istimau, Cantina Montisci Vitzizzai

    Ecco il primo imbottigliamento del 2016 da questi alberelli a Mamojada, culla del cannonau in Sardegna, affinato in botti di castagno con pochi solfiti. Note di succo di melograno e fragole in coulis, pepe, mirto, sorso con frizzantezza delicata e stimolante, vinoso e succulento, esplode in un rivolo dolce di fragolina di bosco, rabarbaro carrube, tannino piacevole anche se probabilmente schermato dallo zucchero residuo lieve, in assestamento dato che si tratta di una anteprima comunque la materia e la dinamicità sono notevoli.

  • 2017,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Gungui,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA

    2017 Cannonau di Sardegna Riserva Berteru, Cantina Gungui

    Che bomba atomica! Vino pazzesco, che se già mi era sembrato buonissimo appena aperto ha continuato a crescere per oltre 48 ore, centellinarlo è stato un piacere. C’è il talento di un giovane vignaiolo, c’è la vocazione di un territorio unico (quello di Mamojada), c’è un’annata particolarmente fortunata. Il risultato è un Cannonau di impressionante espressività, profondissimo e al tempo stesso capace di una leggiadria tutt’altro che scontata, specie alla luce di un calore alcolico che almeno sulla carta non dovrebbe passare inosservato e che invece si avverte appena tale è la qualità della stoffa che lo circonda. E quindi: macchia mediterranea ma anche note di pepe e di cuoio,…

  • 2018,  Cantina Sannas,  IGT,  ROSATI,  SARDEGNA,  SARDEGNA

    2018 Rosato Maria Pettena, Cantina Sannas

    Da Mamoiada, un rosa da cannonau macerato con cappello ghiacciato. Colore arancio cangiante con particelle in sospensione, ricco, scuro come intensità cromatica, con virata su lieve mattonato. Lato ossidativo molto presente, selvatico e originale: fragola, acqua di ragia, floreale passito, melograno, fragola appena matura, talco, idrocarburo lieve, chiude pimpante e si ferma ad un passo dall’essere rustico.

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Gungui,  DOC,  ROSATI,  SARDEGNA

    2019 Cannonau di Sardegna Rosato Berteru, Cantina Gungui

    Per me una continua scoperta questa piccola cantina di Mamoiada. Il Rosato è un inno al cannonau, caso più raro di quanto si pensi: non c’è esilità, c’è forza. E poi freschezza, e che freschezza, a fianco di un profilo decisamente fruttato, mai stucchevole, impreziosito da una nota di calore che lo rende profondo e avvolgente. Finale glicerico ed elegante, di grande pulizia. Ad averne.