• 2017,  BIANCHI,  Cantina Sannas,  SARDEGNA,  VINO

    2017 Maria Abbranca, Cantina Sannas

    Bella la bottiglia (da 0,5 litri), bella l’etichetta, bello il liquido che contiene. Granazza (da non pronunciare vernaccia) lungamente macerata per dare vita a un vino che sa di miele di cardo, di timo, di nocciola, di caramello e di arancia amara. La bucciosità buona non nasconde il vitigno di origine e aiuta a modulare in ampiezza un sorso caldo. L’impatto con il palato è deciso, condotto dall’alcol, tutt’altro che concessivo. In bocca si acquieta, con misurata freschezza, grazie sopratutto a una mineralità pietrosa che bilancia e prolunga il gusto. Mi è sembrato che perdesse un po’ di coesione scaldandosi nel calice: molto meglio berlo intorno ai dodici gradi, qualunque…

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Francesco Cadinu,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Cannonau di Sardegna “Perdas Longas”, Cantina Francesco Cadinu

    Note di prugna, arancio rosso, ribes nero, lebkuchen con zenzero e cannella, chiodo di garofano, cardamomo e vetiver. Ricco e denso al sorso e dolcezza che tracima da ogni dove pur supportata da vena fresca intrigante e tannino ben estratto. Il sorso chiude su mirra e mandorle, canditi di agrumi e lievi note piraziniche che rallegrano il tutto arrivando ad una grinta e completezza di alto livello.

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Giovanni Montisci,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Istimau, Cantina Montisci Vitzizzai

    Ecco il primo imbottigliamento del 2016 da questi alberelli a Mamojada, culla del cannonau in Sardegna, affinato in botti di castagno con pochi solfiti. Note di succo di melograno e fragole in coulis, pepe, mirto, sorso con frizzantezza delicata e stimolante, vinoso e succulento, esplode in un rivolo dolce di fragolina di bosco, rabarbaro carrube, tannino piacevole anche se probabilmente schermato dallo zucchero residuo lieve, in assestamento dato che si tratta di una anteprima comunque la materia e la dinamicità sono notevoli.

  • 2017,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Gungui,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA

    2017 Cannonau di Sardegna Riserva Berteru, Cantina Gungui

    Che bomba atomica! Vino pazzesco, che se già mi era sembrato buonissimo appena aperto ha continuato a crescere per oltre 48 ore, centellinarlo è stato un piacere. C’è il talento di un giovane vignaiolo, c’è la vocazione di un territorio unico (quello di Mamojada), c’è un’annata particolarmente fortunata. Il risultato è un Cannonau di impressionante espressività, profondissimo e al tempo stesso capace di una leggiadria tutt’altro che scontata, specie alla luce di un calore alcolico che almeno sulla carta non dovrebbe passare inosservato e che invece si avverte appena tale è la qualità della stoffa che lo circonda. E quindi: macchia mediterranea ma anche note di pepe e di cuoio,…

  • 2018,  Cantina Sannas,  IGT,  ROSATI,  SARDEGNA,  SARDEGNA

    2018 Rosato Maria Pettena, Cantina Sannas

    Da Mamoiada, un rosa da cannonau macerato con cappello ghiacciato. Colore arancio cangiante con particelle in sospensione, ricco, scuro come intensità cromatica, con virata su lieve mattonato. Lato ossidativo molto presente, selvatico e originale: fragola, acqua di ragia, floreale passito, melograno, fragola appena matura, talco, idrocarburo lieve, chiude pimpante e si ferma ad un passo dall’essere rustico.

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Gungui,  DOC,  ROSATI,  SARDEGNA

    2019 Cannonau di Sardegna Rosato Berteru, Cantina Gungui

    Per me una continua scoperta questa piccola cantina di Mamoiada. Il Rosato è un inno al cannonau, caso più raro di quanto si pensi: non c’è esilità, c’è forza. E poi freschezza, e che freschezza, a fianco di un profilo decisamente fruttato, mai stucchevole, impreziosito da una nota di calore che lo rende profondo e avvolgente. Finale glicerico ed elegante, di grande pulizia. Ad averne.

  • 2019,  Andrea Cosseddu,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Mamoiada Rosso, Andrea Cosseddu

    Andrea è un enotecario in quel di Mamoiada ed è alla sua prima prova come produttore di vino: dopo averne acquistato una partita pari a quasi 1000 bottiglie ne ha seguito l’affinamento in botti francesi. Il vino ha naso pulito ed elegante di cipria, menta, timo, elicriso e prugna, sorso con fragole e amarene con cacao e tostatura elegante di caffè, tannino deciso, ma senza eccessi, bello l’equilibrio e il dosaggio delle sue componenti, legno ben dosato che non aumenta densità, ma la allarga su note balsamiche e intense.

  • 2018,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Pusole,  ROSSI,  SARDEGNA

    2018 Cannonau di Sardegna, Pusole

    La Sardegna è un’isola circondata da isole e isolette. E fin qui tutto bene. Provate ora a spostare il concetto geo-antropico-morfologico di isola alla terra ferma: scoprirete ben presto che la Sardegna è assai ricca di isole interne, di micro o macro-luoghi che si sono sviluppati, nel corso dei secoli, in forte autonomia uno dall’altro. Collegati certamente, ma come potrebbero esserlo le isole di un grande arcipelago. Il vino non da meno: dire cannonau a volte può dire poco. Dire cannonau senza dire di chi, poi, vuol dire ancora meno. Dire cannonau senza dire dove, vuol dire ancora meno di meno. Ma queste sono cose che valgono per alcuni vini.…

  • 2016,  IGT,  Isola dei Nuraghi,  Pala,  ROSSI,  SARDEGNA

    2016 S’Arai, Pala

    Un riassunto di Sardegna con cannonau 40%, carignano 30%, bovale 30%, da vigne di 70 anni a Tanca S’Arai a Serdiana. Colore e naso intricato, oscuro e speziato, prugne, carrube, camemoro, sandalo e cassis. La bocca ha grande presa, struttura e lunghezza, con tracce mentolate (eucalipto, mirto) nel finale, quando si affacciano belle note di more in confettura; tannino ha bella grana, si rivela un po’ nervoso, ma contrasta bene corpo e struttura imponenti del vino.

  • 2016,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Pala,  ROSSI,  SARDEGNA

    2016 Cannonau Riserva, Pala

    Da vigne di 35 anni da Ussana, uve 100% cannonau. Scuro ma non impenetrabile, note di prugna, menta, mirtillo e more di gelso, senape e mirto, alloro e lentisco, pepe nero, lunghezza e soavità, si erge con notevole ricchezza e sontuosità. Il tannino è saporito e con lieve asprezza che aggiunge carattere senza rovinare un quadro complessivo di grande fascino.