• 2016,  Cagiorgna Pietro,  DOC,  ROSSI,  Terre di Casole,  TOSCANA

    2016 Terre di Casole Sangiovese Macchie, Az Agr Caciorgna Pietro

    Casole d’Elsa è un borgo medievale nella Val d’Elsa, incantevole, che sta richiamando molti artisti da disparati angoli del mondo e che si sta sempre più affermando per i suoi vini. Per gli eno appassionati, fissati, viaggiatori, qui il Sangiovese si esprime in maniera singolare, con finezza e profondità essendo i suoli ricchi di ceneri di natura vulcanica, di sabbie rilasciate dal fiume Elsa e più in profondità troviamo argille con scheletri marini. Macchie dell’azienda Agricola Caciorgna Pietro, il padre di Paolo Caciorgna, enologo, ne è una interpretazione interessantissima, che offre una lettura molto chiara e coinvolgente del terroir.  Nel bicchiere lascia intuire che vuole ancora tempo per dare il…

  • 2018,  DOC,  Il Marroneto,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Ignaccio, Il Marroneto.

    Seduta attorno al vecchio tavolo di legno nella sua cantina, ascolto Alessandro Mori mentre racconta i vini di casa “Il Marroneto”. La sua filosofia è essenziale e nobile: il rispetto assoluto della natura. In ogni vino è ben chiara la sua mano, che egli stesso ama definire la mano del rispetto. La mia attenzione viene subito catturata da Ignaccio; nome molto curioso, che semplicemente ricorda la richiesta di un bimbo, alle prese con le sue prime parole, di essere preso in braccio. In etichetta, poi, due mani di donna che abbracciano e proteggono lo stemma di famiglia, aggiungono un tocco di romanticismo e femminilità, la medesima che ritrovo nel calice.Appena…

  • 2017,  DOC,  Fonterenza,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2017 Rosso di Montalcino, Fonterenza

    Che Rosso di Montalcino fantastico! Sorso che accoglie e che scalda: carnale e al tempo stesso giocoso, capace di trovarsi a proprio agio tanto esprimendo ricche tonalità fruttate, energiche e croccanti, quanto richiami più sottili, quasi marini. È però l’intensità a farla da padrone per un sorso ampio, saporito, profondo soprattutto sul frutto, che è caldo senza eccedere nella scodata alcolica. È rigoroso e al tempo stesso solare, saporitissimo.

  • 2012,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Sesti,  TOSCANA

    2012 Brunello di Montalcino Riserva Phenomena, Sesti

    Caso raro in cui il velo del brett ( sempre più comune alle nostre latitudini ) non pregiudica un quadro olfattivo davvero molto piacevole, addirittura lo integra e lo sostiene con una lieve nota affumicata: il Phenomena 2012 è lievemente fumé, profuma di corbezzolo, bacche rosse selvatiche, cuoio bagnato e scorza di mandarino; la trama delicata di seta regala un tatto “dolce” e morbido ma, lungi dall’essere fiacco, intride il sorso di un succo fragrante e reattivo, sapido e infiltrante a bilanciare la cospicua corrente alcolica. Un vino che rasserena.

  • 2016,  IGT,  PRODUTTORI,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana,  Villa Saletta

    2016 Saletta Riccardi, Villa Saletta

    In mezzo alle Terre di Pisa, a Forcoli, sta rinascendo un albergo diffuso con ville e casali, più un cuore centrale rappresentato dalla villa padronale e le case attorno, un vero e proprio paese che viveva attorno alla struttura principale che forse avete riconosciuto come location per film come “Io e Napoleone”, di Virzì e “La notte di San Lorenzo” dei fratelli Taviani. La storia del resto qui parte prestissimo con gli etruschi volterrani nel VII secolo poi i primi a lasciare vestigia oggi visibili, ovvero i Longobardi, che gli diedero il nome (sala, ovvero “villa signorile”). I proprietari più famosi di questa villa-borgo sono stati i Riccardi, la famiglia…

  • 2015,  DOCG,  Lungarotti,  ROSSI,  Torgiano Rosso Riserva,  UMBRIA

    2015 Torgiano Rosso Riserva Rubesco Vigna Monticchio, Lungarotti

    “Un vino innovativo negli anni 60’ una creatura creata da mio padre; ieri e oggi è sinonimo di Lungarotti” queste le parole di Chiara Lungarotti quando parla del Rubesco Vigna Monticchio. Vino di grande stile ed eleganza. Sentori floreali di rosa, visciola, viola lasciano spazio a note di ciliegia matura, cacao, caffè e tostatura del legno. Padroneggia sul finale una spezia viva di pepe, legno di ginepro e chiude con una dolce nota fumè. Tannino raffinato e avvolgente, incalza su un palato balsamico e ricco. Finale minerale, vivo e persistente. Questa 2015 è stata definita un’annata “paradigmatica”, che concentra in sé l’idea enologica e territoriale della famiglia Lungarotti, davvero l’ennesima…

  • 2015,  DOCG,  Poderi Boscarelli,  ROSSI,  TOSCANA,  Vino Nobile di Montepulciano

    2015 Nobile di Montepulciano Il Nocio, Boscarelli

    Dopo aver trascorso gran parte della sua vita fra Genova e Milano come broker, il sogno di Egidio Corradi era quello di tornare alla sua terra d’origine a produrre vino. Fu così che nel 1962 acquistò due piccoli poderi in disuso nella provincia senese, tra Cervognano e Montepulciano, in piccola parte coltivati a vigneto tradizionalmente. Negli anni il progetto di Egidio è passato nelle mani della figlia Paola e del marito Ippolito, fino ad arrivare ai nipoti Luca e Niccolò che attualmente guidano l’azienda di famiglia e i suoi 14 ettari di viti.Risale al 1988 l’acquisto della “Vigna del Nocio”: un appezzamento sabbioso/argilloso di circa 4 ettari a 300 metri…

  • 2018,  IGT,  ROSSI,  Tenimenti d'Alessandro,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Sangiovese, Tenimenti d’Alessandro

    In terra di Cortona, patria del Syrah in Italia, il nome di Tenimenti d’Alessandro è da sempre un punto di riferimento per chi ama l’uva della zona del Rodano. È così da 30 anni, da quando Massimo e Francesco d’Alessandro decisero di usare i loro terreni come campo sperimentale per diversi vitigni. Il Syrah diede risultati interessanti e così nacque questa sorta di enclave francese in terra di Toscana. Oggi la proprietà è della famiglia Calabresi ed è il giovane Filippo a occuparsi dei vini. Tecnica e palato diversi hanno dato ai vini che conoscevamo una “rinfrescata” generale, facendoli uscire da una certa cupezza del colore e del sorso. E…

  • 2016,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Poggio Landi,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Brunello di Montalcino Chiuso del Lupo, Poggio Landi

    L’annata delle meraviglie a Montalcino serve anche per molte aziende come occasione di sfoggiare cru e nuove etichette che vanno nel senso della maggiore zonazione, in controtendenza rispetto ai diktat del Consorzio. Da Poggio Landi (Gruppo Bulgheroni, proprietario anche di Dievole e Tenuta Meraviglia, a Bolgheri) ecco questo cru da vigneti in quota, ma comunque a Torrenieri; ecco una ambiziosa selezione dal prezzo rilevante, ma dalla sicura presa. Naso nitido, saporito, fresco e pimpante, ma lo spessore si manifesta subito con note salmastre e boscose che intrigano, mallo di noce, vetiver e musk, tannino agile, fresco e pimpante che come pochi regalano agilità e piacevolezza in un quadro di complessità…

  • 2017,  LAZIO,  Podere Orto,  ROSSI,  VINO

    2017 Amai, Podere Orto

    Il minimo comune denominatore di ogni vignaiolo è la conoscenza della tecnica, di coltivazione e di vinificazione. Le regole sono come i ramponi per chi va per ghiacciai: servono a camminare tra i filari senza inciampare. La tecnica ovviamente non basta e i vignaioli non sono tutti uguali. Il discrimine che divide i capaci dai non capaci è dato dal talento o, se si vuole, dalla sensibilità. Vinificare l’uva è un’operazione che si può effettuare una volta sola in un anno. Gli errori si pagano e indietro non si torna. Quando poi una grandinata violentissima ha consentito di vendemmiare pochissima uva sana, le cose si complicano. A Trevinano, crocevia (trivium)…