• 2016,  DOC,  Roberto Cipresso,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2016 Rosso di Montalcino Doc, Roberto Cipresso

    Da una vigna nei pressi dell’Abbazia di S.Antimo, il Rosso di Montalcino 2016 di Roberto Cipresso è un torrente di drupe fresche appena colte; amarena, ciliegia, susina che si staccano vivide come rinfrescate da un velo di rugiada, su di un sottofondo di spezie e macchia mediterranea. Al sorso è pieno, succoso e vellutato; scorre energico e saporito, sapientemente contrastato fra la dolcezza del frutto e la grana del tannino che innerva un liquido sapido ed avvolgente. Bevuto da magnum.

  • 2015,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Il Colle,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Brunello di Montalcino, Il Colle

    L’annata è di quelle salutare con tanto entusiasmo, ma da prendere con le pinze perché è stata calda e dirompente. Ciononostante, nelle mani giuste tanta abbondanza di materia e maturità di sangiovese si può trasformare in prodotti straordinari. Il Colle di Caterina Carli, 2015, ha note splendide e lascive di sottobosco, more e mirtilli, confettura di arancio e canditi, ginepro, olive tostate, lavanda e alloro. Si presenta ricco maturo intenso; impegnativo il sorso sulle prime, con una impressione di larghezza: sembra quasi debordare. Poi l’acidità e il turgore del frutto emergono in tutta la loro sconfinata dolcezza e sapidità restituendo, insieme al balsamico, un finale dal ritmo spedito e incalzante…

  • 2019,  Ca dei Frati,  DOC,  LOMBARDIA,  Riviera del Garda Classico,  ROSATI

    2019 Riviera del Garda Classico DOC Rosa dei Frati, Ca’ dei Frati

    Ecco un vino che “fa estate”. No, non seguo la corrente di pensiero che vuole i vini rosati relegati alla finestra temporale che va da giugno a settembre e consumati solo dal gentil sesso (nessuno sano di mente dovrebbe seguirla). Ma nel calice le sensazioni che questo vino suscita riportano tutte, immancabilmente, in riva al mare, cena di pesce e qualche zanzara a dar fastidio. Ok, blocchiamo il flusso fantasioso ed andiamo sul concreto.Il vino in questione è un mix composto per il 55% da uve groppello e per il restante da marzemino, barbera e sangiovese. Vendemmiate e pigiate, le uve restano in compagnia del mosto una notte e poi…

  • 2009,  Colline Lucchesi,  DOC,  Fabbrica di San Martino,  ROSSI,  TOSCANA

    2009 Colline Lucchesi Rosso, Fabbrica di San Martino

    Il Sangiovese di Beppe Ferrua proviene da una vigna messa a dimora nel 2000 in San Martino in Vignale, sulle colline a ridosso della città di Lucca, coltivata secondo i dettami della agricoltura biodinamica. All’occhio appare velato di un rosso quasi pompeiano. Ha un respiro caldo di cera d’api, visciole sotto spirito e sottobosco, ma una corrente di mentuccia ed erbe officinali rinfresca il quadro donandogli articolazione e piacevolezza. Il profumo chiama la bevuta che è saporita, piena, con le note mentose che regalano freschezza e un tatto irresistibile che posso solo definire felpato, soffice. Ha succo e compostezza, è rilassato ed appagante.

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Isole e Olena,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico DOCG, Isole e Olena

    Se dovessimo – o volessimo – fare una lista delle aziende che nel corso degli anni hanno contribuito ad elevare il Chianti Classico a terroir di assoluto valore, non potremmo non menzionare Isole e Olena. Azienda di Barberino Val d’Elsa diretta dalla mente illuminata di Paolo De Marchi, capace come poche nella denominazione di esprimere nei vini i caratteri identitari del territorio da cui essi si originano. Come nel caso di questo Chianti Classico, che complice l’annata a dir poco eccellente, ha sfoggiato una versione sontuosa. Un rosso da uve sangiovese con l’aggiunta di canaiolo e syrah, provenienti da terreni prevalentemente galestrosi situati a circa 450 metri di altitudine. Affinamento…

  • 2018,  Chianti Classico,  DOCG,  Montecalvi,  ROSSI,  TOSCANA

    2018 Chianti Classico DOCG, Montecalvi

    C’è aria nuova a Montecalvi: Jacqueline Bolli ha venduto l’azienda nel 2018 a James Drake, australiano e precedentemente produttore di pinot nero e chardonnay nell’azienda Collalto, sulle Adelaide Hills. Jacqueline è comunque rimasta a Montecalvi e si occupa della direzione commerciale. Dalla vendemmia 2018 Tim Manning segue la parte enologica e questo Chianti Classico segna uno stacco netto rispetto alle precedenti versioni. Profuma di ciliegia sottospirito, cera, frutti rossi ed erbe selvatiche; ha un tratto affumicato, quasi di speck e un soffio speziato che ricorda la senape. Al palato è tenace, sulle prime aspro e ruvido, quasi verde, ma a un giorno dall’apertura si distende e si articola, guadagnando in souplesse; il sorso…

  • 2018,  Casanova di Neri,  DOC,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Giovanni Neri, Casanova di Neri

    Lui è come quegli uomini estremamente eleganti, che ti conquistano facendoti arrossire coi loro modi un po’ antichi, da gran cavaliere, eppure senza tempo. Ha tutto il carattere del sangiovese signorile e autentico, un profumo che sa di violette, ciliegia e chinotto, addolcito da leggera rosa e reso intenso da note di dattero, tabacco e sottobosco. Un giovanissimo uomo d’altri tempi. Gran vino.

  • 1999,  Baricci,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    1999 Brunello di Montalcino, Baricci

    Signori si nasce, l’età è un valore aggiunto, rende più eleganti, affascinanti, soprattutto quando l’animo sa mantenere la vivacità e la freschezza della gioventù. Capelli lucidi e scuri dai riflessi granati, ci offre amarene, datteri e more. Rose essiccate tra le pagine di un libro, il tabacco da pipa, l’acqua di colonia che sa di chiodi di garofano, eucalipto e scorza di arancia. La cravatta di seta. La sua fotografia. Chissà come era da bambino, chissà come sarà tra altri 20 anni.

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Tiezzi,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino Poggio Cerrino, Tiezzi

    Il Brunello secondo Enzo Tiezzi, produttore (ma anche agronomo ed enologo) tra i più conosciuti e stimati del panorama ilcinese: tradizionale, autorevole ed elegante. Sangiovese in purezza come disciplinare impone, proveniente da un singolo vigneto – Podere Cerrino – posto nel versante nord-est della denominazione. Viene vinificato in legni troncoconici per poi affinare in grandi botti di rovere di Slavonia per oltre tre anni. Un’etichetta nel solco di una vendemmia che ha dato vita a vini interessanti ed equilibrati fin da subito ma senza la longevità che contraddistingue la grande annata. Granato alla vista, leggermente aranciato sul bordo e con quella nobile lucentezza che riporta alle espressioni più classiche della…

  • 2016,  Cagiorgna Pietro,  DOC,  ROSSI,  Terre di Casole,  TOSCANA

    2016 Terre di Casole Sangiovese Macchie, Az Agr Caciorgna Pietro

    Casole d’Elsa è un borgo medievale nella Val d’Elsa, incantevole, che sta richiamando molti artisti da disparati angoli del mondo e che si sta sempre più affermando per i suoi vini. Per gli eno appassionati, fissati, viaggiatori, qui il Sangiovese si esprime in maniera singolare, con finezza e profondità essendo i suoli ricchi di ceneri di natura vulcanica, di sabbie rilasciate dal fiume Elsa e più in profondità troviamo argille con scheletri marini. Macchie dell’azienda Agricola Caciorgna Pietro, il padre di Paolo Caciorgna, enologo, ne è una interpretazione interessantissima, che offre una lettura molto chiara e coinvolgente del terroir.  Nel bicchiere lascia intuire che vuole ancora tempo per dare il…