• I Mandorli,  ROSATI,  TOSCANA,  VINO D'ANNATA

    2019 Aleato vino rosato, I Mandorli

    Sarà anche un rosato ma sarebbe meglio e più calzante chiamarlo chiaretto o cerasuolo questo blend di aleatico e sangiovese dalla Tenuta I Mandorli in quel di Suvereto. Naso di bergamotto, rose e tabasco, viole mammole , sorso di concentrazione e stile mediterraneo, anguria e senape, finale pepato e incalzante, disseta, stuzzica e appaga, ma non è certo un rosa da bordo vasca, è invece uno splendido compagno della tavola, estiva e non solo.

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Fèlsina,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Gran Selezione Colonia, Fèlsina

    Confesso che bevendolo ho peccato: ho stappato un vino concepito per resistere al tempo, di un produttore che licenzia bottiglie generalmente non di pronta beva.Ciononostante devo ammettere che il vino in questione si è presentato decisamente in controtendenza rispetto alle austerità pronosticate. Intendiamoci, non si tratta di un vino beverino, ma il gusto è decisamente più immediato di quanto ci si aspetterebbe.Lo conferma la vista che regala un rubino decisamente splendente con un’unghia quasi purpurea. La consistenza sembra “alleggerita” come il naso, a tutto vantaggio di sentori decisamente incentrati sul frutto rosso (ciliegia Ravenna, prugna rossa, creme de cassis), arricchito da pennellate di erbe aromatiche, fiori rossi disidratati e cenni…

  • 2019,  Castello di Montepò,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 JeT, Castello di Montepò

    Dal cuore della Maremma, in quel del Castello di Montepò, proprietà di Jacopo e Tancredi Biondi Santi, ricominciano i lavori su vigneti, cloni e capacità del sangiovese di dar vita a vini di personalità. Questo vino rosa porta il nome di padre e figlio e annuncia l’inizio di una più attenta mappatura dei vigneti di Montepò i cui risultati saranno rivelati nei prossimi anni. Colore provenzale, velo di cipolla intrigante, pesca nettarina, susine, rosa thea, lamponi, melograno e fragolina di bosco. Sorso plastico e carnoso con intensità e struttura non banali, dolcezza sussurrata e filante con importanza. Stiloso nella bottiglia e in bocca, forse manca di personalità e originalità ma…

  • 2017,  Chianti Classico,  DOCG,  Fèlsina,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Chianti Classico Riserva Rancia, Fèlsina

    Come non sentirsi sotto una lieve pressione quando si scrive di questo vino? I giudizi internazionali oscillano tra i novantacinque e i novantasette centesimi per l’annata in questione e pare difficile aggiungere qualcosa al cumulo di informazioni e notizie che sono state scritte.Andiamo al sodo: il vino si presenta luminoso, di un rubino sangue di piccione impenetrabile, decisamente consistente ma senza mai perdere equilibrio e finezza.Naso di toni austeri in cui alla frutta rossa di prugna cotta, confettura di amarena e mora, si affiancano note floreali di viola mammola e petalo di rosa Thea, seguiti da toni decisamente più scuri di goudron, concia di cuoio adulto, tabacco brown e calde…

  • 2016,  IGT,  ROSSI,  Tenuta di Carleone,  TOSCANA,  TOSCANA

    2016 UNO, Tenuta di Carleone

    Il 2016 di Carleone è uno di quei vini che rappresentano un po’ una pietra miliare, almeno per la denominazione a cui appartengono: c’è un prima e c’è un dopo, quando si parla dei Sangiovese di Radda. È un vino fantastico in annata di grazia, straordinario sotto ogni punto di vista. È splendidamente tratteggiato, tutto sembra essere, assaggio dopo assaggio e anche a distanza di mesi, sempre al suo posto; al tempo stesso è rosso grintoso, scattante, che invita alla beva e che a ogni sorso rivela un ulteriore aspetto della sua finezza. Sorprende soprattutto in termini di eleganza, e questa è forse la vera notizia. Ci sono tutti quei…

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Fèlsina,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Riserva Berardenga, Felsina

    Da tempo ho imparato ad apprezzare i vini della cantina di Felsina, sempre affidabili. Non fa eccezione il Chianti Classico riserva “Berardenga”, un vino prodotto da uve sangiovese affinate in barrique esauste e grandi botti di rovere di Slavonia, che danno origine a un vino corposo e strutturato. All’occhio è un vino di un bel rosso rubino con un’unghia brillante che manifesta nel bicchiere la sua consistenza, trasmette al naso note intense e persistenti di visciola, confettura di cerasa giustapposte a sentori di humus e tabacco Kentucky biondo. In bocca è suadente e preciso con un ingresso caldo e fruttato che si distende nel medio palato sui toni più scuri,…

  • 2010,  Castell'in Villa,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2010 Chianti Classico Riserva, Castell’in Villa

    Mediamente non vado matto per i Sangiovese di Castelnuovo Berardenga, ma il manico e la cura selettiva di Castell’in Villa (azienda dotata anche di una varietà di terreni incredibile) parlano da sé. E si fanno attendere. Sia come sosta in affinamento, prima dell’uscita, sia per esprimere tutto il potenziale al bicchiere. Mezz’oretta di assestamento, in cui è apparso chiuso e su note scure, quasi da far temere l’ossidazione, prima di esplodere in uno spettro molto più solare di frutta rossa, spezie, cuoio, cipria e ferro. Bocca di grande vivacità e versatilità, che sbalordisce a tavola: carnosa e fine allo stesso tempo, con un tannino setoso e vibrante, una tempra da…

  • Luteraia,  ROSSI,  TOSCANA,  VINO

    2019 Literaia, Luteraia

    In etichetta di questo vino rosso (senza annata, dal lotto si deduce sia 2019) campeggia la scritta “Rimedio naturale alla sete e affini” come fosse una medicina. E in effetti è trasparente, fresco e irriverente già dal colore (porpora leggero), così scarno da fare subito beva semplice e sbarazzina. Naso di rose, bergamotto, finocchietto, ciclamino, lampone fresco, sambuco, tamarindo e rose rosse di maggio. In bocca è vivace e selvaggio, pulitissimo ma anche con quel tocco di sgarbato e sgarrupato che te ne fa innamorare al primo bicchiere. Da sangiovese ed altre varietà, disponibile solo nel formato da un litro, da cui il gioco di parole con il nome della…

  • 2018,  IGT,  Raìna,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Rosso della Gobba, Raina

    Sangiovese, Montepulciano e “storico autoctono di Montefalco” recita il retroetichetta del Rosso della Gobba di Raina, quasi a voler poeticamente celare il piccolo saldo di Sagrantino che potrebbe indirizzare il bevitore verso quella sensazione tannica che si avverte soprattutto nel finale. Che è un po’ in contrasto con la freschezza del frutto e l’agilità di un giovane Sangiovese avvertita inizialmente, ma coerente con l’autenticità contadina di un rosso che vuole fortissimamente la tavola. In mezzo però c’è il Montepulciano che potrebbe giustificare entrambe le sensazioni, soprattutto quelle olfattive. Il naso, infatti, è davvero un manifesto di campagna. Inutile cercare finezze o eleganze, il rosso di Raina è selvaggio forte, quasi…

  • 2016,  Chianti Classico,  Dievole,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Gran Selezione Vigna di Sessina, Dievole

    Una cosa che riguarda la denominazione: a distanza di qualche anno continuo infatti a fare una certa fatica a trovare una coerenza tra i tanti Gran Selezione, sulla carta massima espressione qualitativa tra i Chianti Classico. C’è chi lavora sulla struttura, e quindi anche sulla longevità, e chi invece lavora sulla finezza, cercando di far emergere eventuali peculiarità territoriali prima ancora che stilistiche (vini che vengono tra l’altro presentati come migliori di tutti gli altri, riserve e non, cosa che alla prova del bicchiere si rivela vera fino a un certo punto). Vini come questo sembrano decisamente appartenere alla seconda categoria, rosso che stupisce per dettaglio e per raffinatezza, che…