• 2018,  IGT,  Isola dei Nuraghi,  Mora e Memo,  RIFERMENTATI,  SARDEGNA

    2018 Tino Sur Lie, Mora e Memo

    Blend ardito e furbetto di 80% vermentino e 20% sauvignon blanc su terreni calcareo marnosi, quattro mesi sui lieviti con frequenti batonage. Naso elettrico e spumeggiante tra fiori bianchi e gialli, rose, anice, lytchees e lamponi bianchi, al sorso svela struttura serrata e un’idea di tannino delicato, senape e zenzero, rosmarino e salvia si affacciano in bocca insieme a note eleganti di affumicato che ritornano dal retroolfatto. Sorso profondo con intraprendenza e spessore con idea di umami salino approfondito e sensazionale in abbinamenti di mare, crudo o appena scottato con pomodori e capperi.

  • 2016,  BIANCHI,  DOC,  Maremma Toscana,  Tenuta Montauto,  TOSCANA

    2016 Maremma Toscana Gessaia, Tenuta Montauto

    Sigla fumé e silice, uva spina e buccia di limone, incalzante scia mentolata. Me l’avessero messo alla cieca molto probabilmente avrei detto Pouilly-Fumé: sbagliando! Al gusto si difende bene per il suo carattere pieno, composto e proporzionato. Svela il consueto timbro amarognolo da vitigno semi aromatico nel finale, intrecciandolo a una nota garbatamente salina. Nella categoria: scoperte e sorprese. Risi e Bisi, se state attenti all’alimentazione; pollo fritto, se volete consolarvi.

  • 2018,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Lis Fadis

    2018 Braulin, Lis Fadis

    Braulin, sembra il nome di una medicina. Ho mal di testa mi prendo un Braulin! Forse serve, ma non è di certo il nome di una medicina, è il nome del sauvignon di Lis Fadis. Si chiama Braulin un folletto carnico dispettoso e aggrovigliatore che si diverte a correre in giro per l’azienda facendo cadere la preziosa frutta dagli alberi con conseguente arrabbiatura del proprietario. Così dicono. Io non l’ho visto ma mi immergo in questo sauvignon 2018 che ha visto solo cemento e vetro. Parla decisamente francese, e anche un francese molto ricercato.  Vestito di stoffa pregiata color ambra chiara. È lento con eleganza. Mi racconta storie di spezie…

  • 2018,  Antico Borgo dei Colli,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA

    2018 Sauvignon, Antico Borgo dei Colli

    Un gran bel personaggio del mondo del vino un giorno mi disse “quando vai in una cantina che non conosci, non cominciare col l’assaggiare le riserve. Parti dai vini base, è da lì che ti fai la giusta idea di come lavorano”  Mai consiglio fu più giusto. Lo seguo costantemente. Eccomi allora a degustare la linea base, denominata Antico Borgo dei Colli, di RoncSoreli di Prepotto (Ud). Siamo nella parte più fredda della valle dello Judrio con ampi sbalzi termici. Gli aromatici e semiaromatici dovrebbero poter dire la loro. Bella annata il 2018 di quantità e anche di ottima qualità in tutto il FVG. Le vigne sono in pianura, e vengono…

  • 2010,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  MACERATI,  Paraschos,  VINO D'ANNATA

    2010 Ponka, Paraschos

    Tentare di scomporre questo vino per descriverne il colore o il sapore sarebbe un esercizio ingiusto oltre che inutile. Qui la percezione passa per l’intuizione di un ‘tutto’, di una Gestalt, non per l’analisi di singole parti. Nel mio vecchio libro di psicologia sociale c’è questa definizione che calza a pennello: “Il tutto è diverso dalla somma delle sue parti” (Das Ganze unterscheidet sich von der Summe seiner Teile). È raro un vino così e, senza ruffianeria, dico che chi lo produce fa un dono, non un vino.