• 2019,  BIANCHI,  IGT,  Tenuta Montauto,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Enos I, Tenuta di Montauto

    La vocazione bianca di questa zona della Maremma è antica ma troppo recentemente riscoperta. Riccardo Lepri ha coltivato e curato queste vecchie vigne di sauvignon con cura. Ogni annata merita un assaggio attento, la 2019 si rivela tra le migliori, anche se giovanissima e ancora in definizione. Ma già il naso è iridiscente e splendido di ribes bianco, bergamotto gesso anice ed erbe aromatiche, tiglio, gelsomino e rafano, cenni di pirite e menta. Il sorso ha acidità malica e forza di estrazione e frutto da dispiegarsi nel tempo con calma, l’estratto e la maturità sono perfette per sballarsi tra qualche anno.

  • 2018,  Alto Adige,  BIANCHI,  DOC,  Nals Margreid,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Alto Adige Màntele, Nals Margreid

    Da una delle cantine sociali più attive di recente in Alto Adige ecco un sauvignon che mira ad andare oltre le caratteristiche varietali e prova ad esprimere qualcosa di rilevante dal territorio. Naso tra bosso e uvaspina, sambuco e ribes bianco, talco, sottobosco autunnale, confetto, mandorle dolci appena tostate. Sorso che approfondisce e allarga sul finale dove dolcezza, piccantezza e sapidità son ben mescolati.

  • 2019,  BIANCHI,  SLOVENIA,  Valentan Frančiška

    2019 Sauvignon, Valentan

    Conoscete la Bassa Stiria? Štajerska in Sloveno. Incastonata tra Austria e Ungheria? No? Male, molto male. Dovete andare da quelle parti specialmente se siete amanti del sauvignon. In quella terra baciata da Dio, avvolta da una lussureggiante vegetazione con piccole e coccolose colline, prima di iniziare la pianura pannonica, nelle vicinanze di  Maribor, a Malečnik, c’è un’azienda agricola con cantina che produce un gran  Sauvignon. Sono certificati in biologico, non usano lieviti selezionati e fanno fare alle uve del nostro Sauvignon, una leggera macerazione. Elegantissimo il naso con sentori di pesca a polpa bianca, bosso e leggerissime tostature. Un naso evoluto anche se del 2019. Qualche accenno di idrocarburi ci…

  • 2018,  IGT,  Isola dei Nuraghi,  Mora e Memo,  RIFERMENTATI,  SARDEGNA

    2018 Tino Sur Lie, Mora e Memo

    Blend ardito e furbetto di 80% vermentino e 20% sauvignon blanc su terreni calcareo marnosi, quattro mesi sui lieviti con frequenti batonage. Naso elettrico e spumeggiante tra fiori bianchi e gialli, rose, anice, lytchees e lamponi bianchi, al sorso svela struttura serrata e un’idea di tannino delicato, senape e zenzero, rosmarino e salvia si affacciano in bocca insieme a note eleganti di affumicato che ritornano dal retroolfatto. Sorso profondo con intraprendenza e spessore con idea di umami salino approfondito e sensazionale in abbinamenti di mare, crudo o appena scottato con pomodori e capperi.

  • 2016,  BIANCHI,  DOC,  Maremma Toscana,  Tenuta Montauto,  TOSCANA

    2016 Maremma Toscana Gessaia, Tenuta Montauto

    Sigla fumé e silice, uva spina e buccia di limone, incalzante scia mentolata. Me l’avessero messo alla cieca molto probabilmente avrei detto Pouilly-Fumé: sbagliando! Al gusto si difende bene per il suo carattere pieno, composto e proporzionato. Svela il consueto timbro amarognolo da vitigno semi aromatico nel finale, intrecciandolo a una nota garbatamente salina. Nella categoria: scoperte e sorprese. Risi e Bisi, se state attenti all’alimentazione; pollo fritto, se volete consolarvi.

  • 2018,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Lis Fadis

    2018 Braulin, Lis Fadis

    Braulin, sembra il nome di una medicina. Ho mal di testa mi prendo un Braulin! Forse serve, ma non è di certo il nome di una medicina, è il nome del sauvignon di Lis Fadis. Si chiama Braulin un folletto carnico dispettoso e aggrovigliatore che si diverte a correre in giro per l’azienda facendo cadere la preziosa frutta dagli alberi con conseguente arrabbiatura del proprietario. Così dicono. Io non l’ho visto ma mi immergo in questo sauvignon 2018 che ha visto solo cemento e vetro. Parla decisamente francese, e anche un francese molto ricercato.  Vestito di stoffa pregiata color ambra chiara. È lento con eleganza. Mi racconta storie di spezie…

  • 2018,  Antico Borgo dei Colli,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA

    2018 Sauvignon, Antico Borgo dei Colli

    Un gran bel personaggio del mondo del vino un giorno mi disse “quando vai in una cantina che non conosci, non cominciare col l’assaggiare le riserve. Parti dai vini base, è da lì che ti fai la giusta idea di come lavorano”  Mai consiglio fu più giusto. Lo seguo costantemente. Eccomi allora a degustare la linea base, denominata Antico Borgo dei Colli, di RoncSoreli di Prepotto (Ud). Siamo nella parte più fredda della valle dello Judrio con ampi sbalzi termici. Gli aromatici e semiaromatici dovrebbero poter dire la loro. Bella annata il 2018 di quantità e anche di ottima qualità in tutto il FVG. Le vigne sono in pianura, e vengono…