• 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Fouassier,  FRANCIA,  LOIRE,  SANCERRE

    2017 Sancerre Les Grands Champs, Domaine Fouassier

    Anteprima in una nuova scheda Questo vino mi ha portato in Francia, nella Valle della Loira, dove mi piacerebbe andare realmente, non solo per assaggiare i vini che lì si producono e che conosco poco, ma anche per ricompensarmi della monotonia del paesaggio che accompagnò la mia prima visita in Champagne. La Valle della Loira la immagino più viva, più ricca di storia, di bella architettura e di verde che non sia solo vigneti, più variegata nel paesaggio per il suo estendersi dal centro della Francia fino all’Oceano. Soprattutto la percepisco molto varia nelle proposte vitivinicole: nota per i suoi grandi vini bianchi, sono certa che anche i rossi riflettano…

  • 2018,  BIANCHI,  DOCG,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Livio Felluga,  Rosazzo

    2018 Rosazzo Terre Alte, Livio Felluga

    Scindere la viticoltura di qualità friulana dalla figura di Livio Felluga è un esercizio piuttosto complicato.Felluga è stato un pioniere che 70 anni orsono prese in mano le redini dell’azienda di famiglia, azienda che produceva già da cinque generazioni Refosco e Malvasia a Isola d’Istria, trasferendola in Friuli.Il primo passo è stato la fondazione della cantina a Brazzano e l’acquisto dei primi appezzamenti in una località da lui indicata come particolarmente vocata alla viticoltura: Rosazzo.Ed è proprio a Rosazzo che finalmente è stata riconosciuta nel 2011 la DOCG per vini bianchi contenenti almeno il 50% di friulano e il saldo di sauvignon, pinot bianco e/o chardonnay.Inutile dire quanto questo riconoscimento…

  • 2018,  BIANCHI,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  IGT,  Jermann,  Venezia Giulia

    2018 Vintage Tunina, Jermann

    Su Silvio Jermann si è scritto e detto molto, e a buona ragione poiché stiamo parlando di uno dei produttori italiani bianchisti più conosciuti al mondo.Il successo arriva piuttosto in fretta, passano appena 4 anni tra la data di nascita del Vintage Tunina (1975) e il 1979, anno in cui per la prima volta Veronelli punta l’attenzione su questo vino, definendolo “il Mennea dei vini italiani”. Premiato dalla critica nazionale e internazionale, con una impressionante costanza nell’arco degli anni, il Vintage Tunina si conferma una delle espressioni più celebrate di vino bianco italiano.Il vigneto Tunina prende il nome dalla più povera tra le amanti di Casanova, la Veneziana Antonia. Si…

  • 2017,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Meroi

    2017 Friuli Colli Orientali, Sauvignon Zitelle Barchetta, Meroi

    Zitelle è una vigna a Buttrio nota agli appassionati per un paio di Sauvignon di Miani e caratterizzata da una significativa presenza di gesso. Barchetta (dal nome del precedente proprietario) è una parcella al suo interno con un poco meno gesso e la consueta marna eocenica. Ecco, il graspo del grappolo di pomodori: questo ricorda alla prima snasata. Assieme al grasso di prosciutto, la cenere di un caminetto appena spento con una secchiata d’acqua, le foglie di salvia fritte in una pastella di acqua e farina. E quando lo bevi è sapido, quasi salato, sapido e grasso come masticare un chicco di grano maturo, e poi ancora caldo e glicerico…

  • 2019,  BIANCHI,  IGT,  Tenuta Montauto,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Enos I, Tenuta di Montauto

    La vocazione bianca di questa zona della Maremma è antica ma troppo recentemente riscoperta. Riccardo Lepri ha coltivato e curato queste vecchie vigne di sauvignon con cura. Ogni annata merita un assaggio attento, la 2019 si rivela tra le migliori, anche se giovanissima e ancora in definizione. Ma già il naso è iridiscente e splendido di ribes bianco, bergamotto gesso anice ed erbe aromatiche, tiglio, gelsomino e rafano, cenni di pirite e menta. Il sorso ha acidità malica e forza di estrazione e frutto da dispiegarsi nel tempo con calma, l’estratto e la maturità sono perfette per sballarsi tra qualche anno.

  • 2018,  Alto Adige,  BIANCHI,  DOC,  Nals Margreid,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Alto Adige Màntele, Nals Margreid

    Da una delle cantine sociali più attive di recente in Alto Adige ecco un sauvignon che mira ad andare oltre le caratteristiche varietali e prova ad esprimere qualcosa di rilevante dal territorio. Naso tra bosso e uvaspina, sambuco e ribes bianco, talco, sottobosco autunnale, confetto, mandorle dolci appena tostate. Sorso che approfondisce e allarga sul finale dove dolcezza, piccantezza e sapidità son ben mescolati.

  • 2019,  BIANCHI,  SLOVENIA,  Valentan Frančiška

    2019 Sauvignon, Valentan

    Conoscete la Bassa Stiria? Štajerska in Sloveno. Incastonata tra Austria e Ungheria? No? Male, molto male. Dovete andare da quelle parti specialmente se siete amanti del sauvignon. In quella terra baciata da Dio, avvolta da una lussureggiante vegetazione con piccole e coccolose colline, prima di iniziare la pianura pannonica, nelle vicinanze di  Maribor, a Malečnik, c’è un’azienda agricola con cantina che produce un gran  Sauvignon. Sono certificati in biologico, non usano lieviti selezionati e fanno fare alle uve del nostro Sauvignon, una leggera macerazione. Elegantissimo il naso con sentori di pesca a polpa bianca, bosso e leggerissime tostature. Un naso evoluto anche se del 2019. Qualche accenno di idrocarburi ci…

  • 2018,  IGT,  Isola dei Nuraghi,  Mora e Memo,  RIFERMENTATI,  SARDEGNA

    2018 Tino Sur Lie, Mora e Memo

    Blend ardito e furbetto di 80% vermentino e 20% sauvignon blanc su terreni calcareo marnosi, quattro mesi sui lieviti con frequenti batonage. Naso elettrico e spumeggiante tra fiori bianchi e gialli, rose, anice, lytchees e lamponi bianchi, al sorso svela struttura serrata e un’idea di tannino delicato, senape e zenzero, rosmarino e salvia si affacciano in bocca insieme a note eleganti di affumicato che ritornano dal retroolfatto. Sorso profondo con intraprendenza e spessore con idea di umami salino approfondito e sensazionale in abbinamenti di mare, crudo o appena scottato con pomodori e capperi.

  • 2016,  BIANCHI,  DOC,  Maremma Toscana,  Tenuta Montauto,  TOSCANA

    2016 Maremma Toscana Gessaia, Tenuta Montauto

    Sigla fumé e silice, uva spina e buccia di limone, incalzante scia mentolata. Me l’avessero messo alla cieca molto probabilmente avrei detto Pouilly-Fumé: sbagliando! Al gusto si difende bene per il suo carattere pieno, composto e proporzionato. Svela il consueto timbro amarognolo da vitigno semi aromatico nel finale, intrecciandolo a una nota garbatamente salina. Nella categoria: scoperte e sorprese. Risi e Bisi, se state attenti all’alimentazione; pollo fritto, se volete consolarvi.

  • 2018,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Lis Fadis

    2018 Braulin, Lis Fadis

    Braulin, sembra il nome di una medicina. Ho mal di testa mi prendo un Braulin! Forse serve, ma non è di certo il nome di una medicina, è il nome del sauvignon di Lis Fadis. Si chiama Braulin un folletto carnico dispettoso e aggrovigliatore che si diverte a correre in giro per l’azienda facendo cadere la preziosa frutta dagli alberi con conseguente arrabbiatura del proprietario. Così dicono. Io non l’ho visto ma mi immergo in questo sauvignon 2018 che ha visto solo cemento e vetro. Parla decisamente francese, e anche un francese molto ricercato.  Vestito di stoffa pregiata color ambra chiara. È lento con eleganza. Mi racconta storie di spezie…