• 2018,  AOC,  BIANCHI,  CHABLIS,  Charly Nicolle,  FRANCIA

    2018 Chablis Per Aspera, Domaine Charly Nicolle

    Ogni ‘istruito’ associa alla parola Chablis le parole: chardonnay, freddo, suolo kimmeridgiano. Sulle prime due glisso, l’ultima descrive la tipologia di suolo che connota l’area: un impasto di marne grigie, calcare e gesso, ricco in molti punti di fossili di ostriche preistoriche (exogyra virgula per i più curiosi).Queste caratteristiche si ritrovano nel “Per Aspera” di Charly Nicolle. Prima di tutto dal colore, un giallo paglierino molto leggero. Poi al naso: lime, pesca bianca, biancospino, mandorla fresca, crema di latte (in luogo del classico burro degli chardonnay) e, soprattutto, una mineralità a metà tra la ghiaia bagnata e un sentore di conchiglie (sì, facile dirlo quando si sa che nel suolo…

  • 2017,  BIANCHI,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Weingut Abraham

    2017 Upupa Orange, Weingut Abraham

    In cantina ho solo tre gewürztraminer, tutti e tre altoatesini. Due sono buoni, il terzo non lo so. Lo comperai per sbaglio (avevo chiesto il pinot bianco riserva alla gentile signorina addetta alla vendita ma le etichette si somigliavano), vedremo che ne uscirà. Questo è uno dei primi due, acquistato consapevolmente dopo averlo assaggiato. Rappresenta una delle rarissime volte in cui il gewürztraminer non passito mi piace*.Annata problematica e vigna giovane è un binomio che non sempre dà buoni risultati. Ogni tanto invece sì. Vino secco da vendemmia tardiva con uve parzialmente botritizzate, pressatura e quattro settimane di contatto con le bucce, malolattica svolta, alcol cospicuo (l’etichetta titola 14 gradi),…

  • 2013,  BIANCHI,  Ken Forrester Wines,  SUD AFRICA

    2013 FMC, Ken Forrester Wines

    FMC sta per Forrester Meinert Chenin, che in lingua afrikaans significa “chenin blanc che nasce dalla proficua collaborazione della cantina Ken Forrester con Martin Meinert”. Tutte le altre informazioni che normalmente si chiedono durante le fiere ai produttori smaniosi di sentirsele chiedere si possono reperire leggendo la retroetichetta: da vigna singola piantata nel 1967 nello Stellenbosch, dove il clima è fresco e risente della vicinanza con l’oceano, selezione manuale dei grappoli maturi, basse rese, botrite come se piovesse, fermentazione con lieviti indigeni in botti di rovere nuovo, maturazione sulle fecce fini, un anno in legno. Annuso con curiosità. Il primo sentore è quello del mango fresco. A seguire l’idrocarburo botritideo…

  • 2013,  BIANCHI,  MACERATI,  Ricci Carlo Daniele,  VINO

    2013 Io Cammino Da Solo, Daniele Ricci

    Il timorasso, questa volta è vinificato in anfore interrate. Vigne giovani per un progetto che Daniele Ricci porta avanti da qualche tempo. L’uva macera per un centinaio di giorni in anfora, quindi passa in legno e una volta imbottigliata resta lungamente in affinamento prima della commercializzazione.Nel Tortonese l’annata 2013 fu complicata. Quando i Timorasso delle varie aziende uscirono sul mercato presentavano spesso problemi, se così posso chiamarli, che allora imputai alla non perfetta maturazione delle uve. Problemi che, ribevendo oggi quegli stessi vini, sono stati spesso risolti dal tempo e, per chi scelse di farla, dalla macerazione. Questo vino, come da dichiarazione onomastica, è ovviamente un caso a parte.Di colore…

  • 2018,  BIANCHI,  SPAGNA,  Vinyes Singulars

    2018 Africa Connection Macabeu, Vinyes Singulars

    Da una vigna di macabeo più vecchia persino del sottoscritto (la piantò nel 1965 il nonno dei proprietari) ecco un vino spagnolo che. Mi fermo perché dovrei avvisarvi che pochissimi vini spagnoli bianchi e naturali incontrano il mio gusto. Spesso alle fiere li annovero tra i peggiori assaggi. Invece non vi avviserò, perché di questo vino mi era stato versato un calice in amicizia quest’estate e lo avevo trovato così piacevole e diretto da portarmene una bottiglia a casa. Ripensandoci adesso potrebbe avermi ingannato la bellezza della serata appena trascorsa e lo stato d’animo di amore per il prossimo nel quale mi trovavo. Il che mi conferma che bevo con…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Robert Denogent,  FRANCIA,  MÂCON-VILLAGES

    2017 Mâcon Villages Les Sardines, Domaine Robert-Denogent

    Chardonnay al 100% con etichetta che riproduce un’opera di Denis Pesnot. Il nome del vino non ha niente a che vedere né con una vigna (è il frutto dell’assemblaggio di più vigneti) né con il mare: i produttori lo hanno chiamato così perché gli piaceva quel quadro. In effetti è bello.Siamo nel Maconnais del sud, zona piuttosto calda della Borgogna. Il Domaine segue pratiche artigianali sia in vigna che in cantina. Qualcuno le direbbe naturali, immagino. Per questo vino è anche previsto un lungo affinamento sulle fecce fini. Appena stappato fatica ad esprimersi, restando piuttosto sulle sue. Dirò pertanto che, riaperta la bottiglia il giorno dopo, il vino si è…

  • 2017,  BIANCHI,  Cantina Sannas,  SARDEGNA,  VINO

    2017 Maria Abbranca, Cantina Sannas

    Bella la bottiglia (da 0,5 litri), bella l’etichetta, bello il liquido che contiene. Granazza (da non pronunciare vernaccia) lungamente macerata per dare vita a un vino che sa di miele di cardo, di timo, di nocciola, di caramello e di arancia amara. La bucciosità buona non nasconde il vitigno di origine e aiuta a modulare in ampiezza un sorso caldo. L’impatto con il palato è deciso, condotto dall’alcol, tutt’altro che concessivo. In bocca si acquieta, con misurata freschezza, grazie sopratutto a una mineralità pietrosa che bilancia e prolunga il gusto. Mi è sembrato che perdesse un po’ di coesione scaldandosi nel calice: molto meglio berlo intorno ai dodici gradi, qualunque…

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  COTES DU JURA,  Domaine Labet,  FRANCIA

    2015 Côtes du Jura Les Singuliers, Domaine Labet

    I vini ossidativi non sfonderanno mai sul mercato italiano, facciamocene una ragione. Siamo in pochi ad esserne appassionati e tutti abbiamo qualche rotella fuori posto. I vini ossidativi non sfonderanno mai sul mercato italiano, per fortuna, ché già così costano cari.Les Singuliers è un vin de voile, non un vin jaune. Il decalogo del bevitore laico recita, al punto sei, che ogni bevitore ha l’insopprimibile diritto di bere qualunque vino in qualunque circostanza decida di berlo, battendosene delle sacre regole dell’abbinamento e rispondendo solo al proprio desiderio. Grazie a questa libertà codificata bevo i vin jaune solo a fine pasto (o con le ostriche), i vin de voile sempre. Les…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Lefort,  FRANCIA,  RULLY

    2017 Rully La Chaume, Domaine Lefort

    La denominazione Rully, in Côte Chalonnaise, non rientra tra quelle nobili della Borgogna, quelle che fa fico avere in cantina. Ha però il pregio di consentire sia al povero bevitore che al bevitore povero di imbattersi in vini come questo, ben caratterizzato dall’uva di partenza (a scuola lo avrebbero definito franco), grazie al limitato esborso monetario che il suo acquisto prevede. Dall’omonima parcella, il La Chaume di David Lefort è uno chardonnay agile e sapido, nel quale il transito in legno non ha lasciato strascichi. Mela acidula, limone, salvia, fiori di campo e di acacia sono i profumi più nitidi. La bevuta è scattante e minerale, con una luminosa scia…

  • 2016,  BIANCHI,  LIGURIA,  Rocche del Gatto,  VINO

    2016 Ntin Crociata, Le Rocche del Gatto

    Sia dannata la burocrazia, che vieta di indicare in etichettà sia l’anno di questo vino (il 2016) sia il vitigno di provenienza (il vermentino). Cugino del pigatesco e famoso Spigau Crociata, macerato storico sia della produzione di Fausto De Andreis che della viticoltura italiana tutta, Ntin è un vermentino che colpisce per personalità. Che è quella della famiglia Crociata.Una lieve ossidazione prelude a sentori di alghe ed erbe mediterranee che si completano fondendosi con note fruttate di arancia amara, bergamotto e pesca grigliata. Il sorso è puntuto, tra sale e pietra, materico e definito senza appesantimenti. Un vino granbello, nello stile di Rocche del Gatto, sulla cui felice evoluzione in…