• 2013,  BIANCHI,  Hartmann Donà,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2013 Donà Blanc, Hartmann Donà

    Stessa percentuale di uve da pinot bianco e chardonnay del 2016. La bottiglia proveniente da vendemmia 2013, annata più calda, ha una bella acidità e maggiore compostezza della successiva 2016 in comparazione. Vino naturalmente più pronto, dove il tempo ha giocato a favore di una maggiore compostezza, mettendo in riga il miele, i fiori di arancio e albicocca, un tappeto vanigliato e la vena salina del terreno di provenienza. La foto è terribile, troppo concentrata nella degustazione ho dimenticato di fotografare le bottiglie in assaggio.

  • 2016,  BIANCHI,  Hartmann Donà,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2016 Donà Blanc, Hartmann Donà

    Prodotto con il 60% di pinot bianco e il 40% di chardonnay da viti cresciute su terreni calcarei e limosi, questo è il classico vino-espressione altoatesino da manuale, tutto pienezza e capacità di sfidare forze gravitazionali e più banale invecchiamento. Certo il produttore ci mette la sua mano, e si riconosce dall’elegante equilibrio nell’uso del legno. Il Donà Blanc è pieno e fa coincidere una complessità di struttura con la straordinaria capacità di beva, particolarmente agile, tra un ricciolo di burro di pasticceria e il pizzico citrino della polpa di agrume.

  • 2015,  Hartmann Donà,  IGT,  Mitterberg,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2015 Donà Rouge, Hartmann Donà

    Vernatsch più un saldo di pinot nero e lagrein con un lustro di vita alle spalle. Se mai avessi avuto la curiosità di immaginare una schiava con qualche anno sul groppone, eccone una che presenta giusto un’unghia di colore vagamente granato, dove la terziarizzazione è appena accennata mentre il frutto, piuttosto concentrato all’olfatto e in bocca, resta nitido e compatto a indicare un’annata calda e grassoccia. Questo vino ha fermentato spontaneamente tre settimane in grandi tini di legno, sotto costante occhio vigile del produttore che non ha mai svolto interventi invasivi tranne che il controllo puntuale. Il nervo salino scalpita e in bocca è un susseguirsi di frutta a buccia…

  • 2012,  Hartmann Donà,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2012 Donà Rouge, Hartmann Donà

    Più salmastro del 2015, quest’annata ha profumi di spezie e radici, e il tempo ci restituisce un vino senz’altro più ombroso nella sua evidente complessità. Il ventaglio di aromi è una pallina impazzita che va a sbattere qua e là colpendo profumi di glicine per rimbalzare in una tapenade di olive nere. In bocca è fragrante e succoso a dispetto dell’età, dove i fiori hanno la meglio sulla frutta rossa a bacca piccola. In barba al tempo, nel bicchiere c’è quel vino familiare che accompagna le bevute da merenda a pane e salame, un vino che sembra sia stato prodotto e imbottigliato al massimo un paio di stagioni fa. Sorprendente.

  • 2018,  IGT,  Mitterberg,  Roberto Ferrari,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Merlot Profil, Roberto Ferrari

    Dopo quasi 20 anni come responsabile tecnico di Castelfeder, Roberto Ferrari avvia nel 2007 la sua manifattura, non ha vigneti di proprietà, ma esperienza e passione gli consentono di trasformare l’uva in vini ricchi di carica emotiva. Una mano sartoriale la sua, che riesce ad estrarre personalità e carattere dalle uve che lavora, trasformandole in vestiti eleganti e perfetti per le più svariate occasioni. È il caso del suo merlot in purezza della linea Profil, un vino versatile e fresco, che si presta, se portato a temperature basse, come compagno ideale finanche per preparazioni marinare. Le uve che danno vita al Merlot Profil crescono nella bassa atesina su un terreno sabbioso e calcareo, la…

  • 2019,  Abbazia di Novacella,  BIANCHI,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2019 OHM, Abbazia di Novacella

    Insolitus è il nuovo interessante progetto dell’Abbazia di Novacella. Nasce con l’intento di sperimentare diverse tecniche e vitigni, trovare risposte enoiche ai cambiamenti climatici e giocare con le etichette che, così come il loro contenuto, cambieranno ogni anno. Fra i vini più interessanti della prima sfornata di Insolitus c’è OHM, una bella interpretazione di Bronner. Veterano della categoria (nasce nel 1975 in Germania), il Bronner rientra fra i PIWI, le varietà resistenti alle malattie fungine al cui sapore, forse, dobbiamo farci ancora un po’ la bocca ma che rappresentano, sempre di più, una valida scelta per praticare un’ agricoltura sostenibile, che limiti – se non del tutto abolisca – l’utilizzo…